Con l’arrivo della primavera, Gorizia si rivela una destinazione sorprendente dove storia, innovazione e creatività si incontrano. Tra le esperienze da non perdere, spicca la DAG – Digital Art Gallery: un viaggio immersivo unico in Europa che trasforma una passeggiata in un tunnel storico in un percorso tra luce, suono e immagini in continuo movimento. Un’idea di visita perfetta per un weekend fuori porta, capace di unire scoperta culturale e meraviglia contemporanea: un tunnel di oltre 300 metri, di cui 100 completamente rivestiti da LED, trasforma lo spazio in un ambiente multisensoriale unico, dove arte, tecnologia e architettura dialogano in modo spettacolare.

Protagonista dell’esperienza è “Data Tunnel”, l’imponente installazione site-specific di Refik Anadol, tra i massimi esponenti internazionali della digital art. Inaugurata lo scorso 16 dicembre, l’opera, basata su modelli di intelligenza artificiale addestrati su dati ambientali, immerge i visitatori in un flusso visivo continuo che rielabora natura, memoria e informazione in un paesaggio digitale in costante trasformazione.
Da febbraio il percorso espositivo si arricchisce con “Data Loading”, una nuova sezione che introduce il pubblico al processo creativo dell’artista, mostrando i dati naturali prima della loro elaborazione algoritmica. Questo ampliamento rende l’esperienza ancora più completa, accompagnando i visitatori in un viaggio che va dalla materia originaria fino alla sua reinterpretazione artistica.

DAG – Digital Art Gallery ha registrato un enorme successo di pubblico, proprio con l’installazione site specific realizzata da Refik Anadol, tra i più influenti artisti al mondo nell’ambito della digital art e dell’estetica dei dati, i cui lavori sono esposti in istituzioni come il MoMA, il Centre Pompidou, la Serpentine, Palazzo Strozzi e The Sphere a Las Vegas. Anadol descrive l’opera di Gorizia come uno dei progetti più ambiziosi e significativi della sua carriera, sia per la scala monumentale della realizzazione – che la rende l’opera d’arte digitale più grande d’Europa - ma anche per il valore simbolico del luogo. DAG è infatti uno dei lasciti alla città di Gorizia di GO! 2025 (Nova Gorica - Gorizia Capitale europea della Cultura 2025), l’appuntamento che per l’intero anno ha illuminato con arte, musica, cultura, enogastronomia il territorio del Goriziano - e di tutta la regione Friuli Venezia Giulia - coinvolgendo quotidianamente migliaia di persone tra cittadini e turisti provenienti da tutto il mondo arrivati per visitare la prima Capitale europea della Cultura transfrontaliera. Il progetto artistico è realizzato in collaborazione con MEET e la fondatrice Maria Grazia Mattei, che ha curato, in stretta collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, i rapporti con Refik Anadol e la curatela artistica.

“Data Tunnel” occuperà gli spazi della DAG per un anno e fino a maggio è visitabile nei giorni feriali dalle 10 alle 16, mentre sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19. Da giugno sarà invece aperta dalle 15 alle 21, mentre sabato, domenica e festivi dalle 14 alle 23. Le prenotazioni sono obbligatorie e gestite da Erpac, per riservare il proprio ingresso occorre accedere a eilopass.it/event/Qcg4UBBwKCMUuNXWyBsN. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito: www.turismofvg.it/it/arte-e-cultura/musei-gorizia-e-collio/dag-digital-art-gallery-gorizia.
Ufficio stampa Goigest