Un cartellone di 32 eventi in quattro giorni -da giovedì 14 a domenica 17 maggio - e oltre 70 voci della letteratura e della saggistica, della poesia, dell’arte, del giornalismo e dello spettacolo, per un viaggio tra parole, memoria e visioni contemporanee: la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia torna al Salone internazionale del Libro di Torino con un programma che attraverserà la XXXVIII edizione, un racconto corale scandito da molteplici linguaggi - narrativa e saggistica, poesia, arte, musica e graphic novel - per restituire l’identità viva, plurale e “centrale” di un territorio di confine.
La “casa” della Regione FVG al Lingotto accoglierà lettrici e lettori di ogni latitudine raccontando - attraverso i libri - i luoghi, le persone, le tradizioni, le novità, i sapori e i colori del Friuli Venezia Giulia, insieme a grandi protagonisti: da Patrizia Valduga a Valerio Magrelli, da Carlo Ossola a Davide Rondoni, da Mauro Covacich a Toni Capuozzo, Greta Sclaunich,Giuseppe Lupo, Gian Mario Villalta, Davide Toffolo, Luigi Nacci, Azam Bahrami, Annarita Briganti Alberto Pellegatta, Elena Commessatti, Walter Tomada, Elisabetta de Dominis. Fra le anteprime imperdibili la presentazione, proposta in collaborazione con l’Aeronautica Militare, diMi fai volare, il graphic novel di Claudio Sciarrone ambientato in un’esibizione delle Frecce Tricolori. Un gioco di squadra che al Salone del Libro coinvolgerà anche PromoTurismoFVG, l’Associazione Editori del Friuli Venezia Giulia, l’Associazione Scrittori del Friuli Venezia Giulia, Fondazione Pordenonelegge.it, la Fondazione Aquileia, il Palazzo del Fumetto, la Società Filologica Friulana “G.I. Ascoli”, Clape di Culture “Patrie dal Friûl”, Odòs Libreira Editrice, Ad Futuram Memoriam srl, Storybox Creative lab S.a.s.
«Il Friuli Venezia Giulia– spiega il Vicepresidente e Assessore regionale alla Cultura e allo SportMario Anzil - celebra, nel 2026, la sua “transizione” da un anno intenso e indimenticabile –quello di GO! 2025 Capitale Europea della Cultura a Nova Gorica e Gorizia– al 2027 che si preannuncia altrettanto speciale, l’anno di Pordenone Capitale Italiana della Cultura. Due eventi eccezionali e ravvicinati, al centro del nuovo progetto Capitali che si aprirà proprio al Salone del Libro 2026: un cartellone itinerante che guarda al triennio 2025 – 2027 come a un’unica stagione di fermento culturale, per restituire la “centralità” di un territorio di confine diventato piattaforma europea del dialogo, dove la vocazione internazionale di Gorizia si fonde, giorno dopo giorno, con la spinta innovativa e creativa di Pordenone». Capitali è l’iniziativa strategica promossa dall’Assessorato alla Cultura e allo Sport della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, per la direzione artistica di Massimiliano Finazzer Flory: un programma di iniziative pensato come uno storytelling “a stazioni”, per trasformare due eventi di portata storica in un percorso coerente di sviluppo. Per raccontare un territorio - e la sua gente - come un laboratorio culturale a cielo aperto, capace di coniugare l'innovazione transfrontaliera con la cultura della creatività e dell’attenzione alle giovani generazioni. «Se GO! 2025 ha raccontato il confine che unisce e la capacità del FVG di abbattere le barriere fisiche e mentali, ed è statoil momento dell'apertura internazionale e del dialogo tra popoli – osserva ancora il Vicepresidente FVG Mario Anzil – Pordenone 2027 sarà espressione della cultura che trasforma: il racconto di una città laboratorio dove l'impresa incontra il libro, il design, la partecipazione sociale, la proiezione verso le nuove generazioni e il futuro».
«Capitali – sottolinea il regista e attore Massimiliano Finazzer Flory, direttore artistico del progetto - non sono solo le città, ma lo diventano quelle comunità che investono sulle idee i cui interessi sono conoscenza e amore. Capitali umani prima di tutto per declinare questo progetto intorno a nuove e diverse idee sulle Capitali culturali». «L’ottimo programma allestito nello stand del Friuli Venezia Giulia – osserva l’Assessore alla Cultura del Comune di Pordenone, Alberto Parigi - è testimonianza della eccezionale stagione culturale della regione. E se Gorizia si è raccontata attraverso il confine, Pordenone si racconta attraverso la sorpresa. Una terra che sorprende per la capacità di legare cultura, lavoro, industria, arte, tecnologia. Da questa scintilla nasce l'attitudine alle esperienze culturali inaspettate nelle forme e nei contenuti. Una visione che diventa concretezza negli innumerevoli progetti in cui si snoda Pordenone 2027, un patrimonio che vuole contribuire a fare ancora più grande tutto il Friuli Venezia Giulia». E sottolinea l’Assessore alla Capitale europea della cultura del Comune di Gorizia, Patrizia Artico: «il Friuli Venezia Giulia è un territorio straordinario, dove le diversità storiche, culturali, linguistiche ed economiche si intrecciano positivamente creando un mosaico di grande bellezza e vitalità, modello e simbolo d'Europa e, sempre più, meta di turismo culturale. Ancora una volta, con grande lungimiranza la Giunta regionale punta a far emergere tutto questo nel progetto Capitali, annodando lo spirito europeo di Go! 2025 con l'anima culturale italiana di Pordenone Capitale. Anche in questo caso, stiamo abbattendo confini e campanilismi, perché solo insieme si può costruire l'altro futuro, dove la cultura riesce ad aprire davvero nuovi mondi».
Quattro gli eventi di Capitali, incastonati nel programma del Salone del Libro, nella giornata di sabato 16 maggio, organizzati in collaborazione con le Amministrazioni Comunali di Gorizia e Pordenone. Alle 17 il progetto si aprirà con Capitali generazionali, il talk che vedrà protagoniste Rebecca Fierro e Anna D’Andrea, due giovani testimonial di Gorizia e Pordenone Capitali della Cultura, insieme alle giornaliste e autrici Annarita Briganti e Greta Sclaunich. Conduce l’incontro il direttore artistico di Capitali, Massimiliano Finazzer Flory. Alle 18 si prosegue con l’incontro sul filo rosso Dal condizionale passato al futuro anteriore: tempi di cambiamenti, un dialogo d’autore fra il poeta e scrittore Gian Mario Villalta, direttore artistico di pordenonelegge, e un’altra celebre firma del Friuli Venezia Giulia, Mauro Covacich: un focus per rileggere con occhio attuale passaggi cruciali, come la transizione verso le nuova industrializzazione e la fine del mondo contadino, raccontati da Villalta attraverso la poesia, lanarrativa e la saggistica, esplorati per altri versi da Covacich nelle sue indagini narrative intorno a Trieste. Alle 19 l’incontro con l’artista, fumettista e cantautore Davide Toffolo, frontman dei Tre allegri ragazzi morti: una conversazione realizzata con la collaborazione di Itinerari Paralleli, dedicata ai suoi celebri graphic novel, da Piera degli spiriti a Carnera e Pasolini: per spiegare come il posto nel quale Davide Toffolo è nato, il Friuli, abbia ispirato i suoi libri a fumetti. E alle 20, gran finale con una performance live unplugged dell’artista, che si preannuncia imperdibile, fra successi che hanno segnato almeno tre generazioni e i racconti “on stage” di una rock star che fa fumetti e di un fumettista che è anche una rock star.
«Fondazione Pordenonelegge.it – spiega il presidente Michelangelo Agrusti – partecipa con entusiasmo al progetto culturale che la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia promuove al Salone Internazionale del Libro di Torino. E annuncia oggi la collaborazione stretta dalla Fondazione con il Salone del Libro per il cartellone poesia, che sarà illustrato nei prossimi giorni: una sinergia che consolida quella delle ultime stagioni, per portare al Lingotto, fra lo stand FVG e gli spazi del Salone, molte delle voci più significative della poesia nazionale, con una preziosa rappresentanza internazionale. Ospiteremo infatti l’autrice iraniana Azam Bahrami, voce dissidente in esilio, ora sotto protezione internazionale in Italia dove ha ottenuto l'asilo politico. A Torino testimonieremo il valore dell’“inclusività” nel segno dei libri, un valore portante della città di Pordenone che si appresta a diventare Capitale Italiana della Cultura 2027: eresteremo sull’uscio della storia, come avviene nelle giornate di pordenonelegge, per leggere il nostro tempo con l’attenzione che merita, e richiede».
Dalla narrativa alla saggistica, dalla poesia al graphic novel, gli appuntamenti delcalendario 2026 della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia al Salone del Libro di Torino compongono un mosaico culturale che restituisce la complessità e la vitalità del territorio, da sempre crocevia di culture e sensibilità. Il viaggio si apre giovedì 14 maggio, nello stand FVG alle 15, con Marianna Pertoldi, autrice del percorso di psicologia moderna La retta vi(t)a. I 20 principi tra psiche e karate (L’Orto della cultura). Alle 16 Davide Destradi porterà il pubblico nel coloratissimo microcosmo del trasporto pubblico triestino, raccontato in La smonta la prossima? Una vita in corriera (Bora.LA), mentre alle 17 l’autore e docente Pier Giorgio Gri inviterà a leggere dentro gli animi e le inquietudini delle nuove generazioni sfogliando Il tempo delle scelte(Gaspari editore) e a conclusione della prima giornata, alle 18, Marta Albertini ci guiderà alla riscoperta di Una genealogia ritrovata. La moglie, la figlia e la nipote di Tolstoj si raccontano (Vita Activa Nuova Editrice), dialogando con Laura Ricci e Gabriella Musetti.
Il programma entra nel vivo venerdì 15 maggio: alle 10.30, nella sala della Poesia la presentazione del Premio Letterario Nazionale Caterina Percoto 2026 con la partecipazione del vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Manzano Silvia Parmiani, la presidente di Giuria Elisabetta Pozzetto e la giurata Valentina Gasparet. Alle 11.00 Isabella Salmoirago e Marco Rosso, autori di La Grande Avventura dei Gugulù (Storybox), raccontano ai più piccoli l’ecologia attraverso la scrittura narrativa e alle 12.00 la scena si apre alla poesia contemporanea con l’incontro dedicato alla collana Gialla di pordenonelegge – Samuele Editore, per un focus su I poeti di oggi a partire da L’antologia ragionata con Mario Santagostini, conducono Alessandro Canzian e Roberto Cescon. Alle 13, spazio alla lingua friulana con Stiefin Morat (Stefano Moratto) in dialogo con Giuliano Velliscig, per un viaggio poetico nello spazio e nel tempo in lingua friulana, sulle pagine di Conseis par viaçs interstelârs /Consigli per viaggi interstellari(Kappa Vu Edizioni). Alle 14.00 l’immaginazione prende il volocon un’anteprima nazionaleorganizzata in collaborazione con l’Aeronautica Militare, quella firmata da Claudio Sciarrone, fra i maggiori talenti internazionali del fumetto Disney: insieme ai piloti delle Frecce Tricolori e al direttore commerciale di Giunti Editore presenterà Mi fai volare, un fumetto ambientato in una esibizione delle Frecce Tricolori, orgoglio del Friuli. Alle 15, Federico Italiano e Alberto Pellegatta, autori di Piccola estate e Godzilla e altre poesie (Guanda), dialogheranno con Mario Santagostini sulle nuove uscite della collana dei Quaderni della Fenice, rinata per Guanda. Alle16 un omaggio d’autore a Giuseppe Ungaretti: Carlo Ossola restituisce nuova luce a uno dei grandi maestri del Novecento: l’esordio di Ungaretti, Il porto sepolto uscito 110 anni fa, si amplia secondo un progetto mai realizzato dal poeta, con i versi francesi della plaquette La Guerre. E sempre alle 16, nella sala Blu del Padiglione 2 riflettori sulla vincitrice del Premio Saba Poesia 2026, la poetessa Patrizia Valduga, autrice di Lacrimae rerum (Einaudi), in dialogo con Gian Mario Villalta. Alle 17 l’incontro Laboratori critici, con l’attivista e scrittrice iraniana Azam Baharami, Matteo Bianchi e Peter Robinson, dedicato alla poesia straniera e alle tensioni del linguaggio contemporaneo. La giornata si chiude con due voci narrative: alle 18 la giornalista e autrice Elena Commessatti, in dialogo con Alessandro Mezzena Lona, racconta Il tempo delle viole (Newton Compton), la storia di tre donne, un fiume e un legame che cambierà il loro destino. E alle 19 sarà Greta Sclaunich a rievocare il terremoto del ’76 sfogliando La notte in cui la terra tremò (Edizioni Piemme) e intrecciando memoria e resilienza: dal dolore delle macerie può nascere la forza di ricostruire e aiutare gli altri.
Sabato 16 maggio si apre alle 11.00 con Giuseppe Lupo, vincitore del Premio letterario Friuli Venezia Giulia Il racconto dei luoghi e del tempo: in dialogo con Gian Mario Villalta presenterà Laboratorio Pordenone (Italo Svevo Edizioni), il saggio che racconta la città e il suo territorio, nel passaggio dalla tradizione “metal-mezzadra” alla cultura d’impresa contemporanea. Alle 12.00 il poeta Valerio Magrelli sfoglierà la sua ultima prova letteraria, Bel passato (Manni), un testo per nuovi lettori e per i suoi lettori storici, con una sezione di versi inediti. Alle 13 ancora una prestigiosa firma poeta, Davide Rondoni, racconterà al pubblico i suoi Sette canti contro lo Scontento (Garzanti), in dialogo con Gian Mario Villalta. E subito dopo, alle 14 la conversazione delle poetesse Azzurra D’Agostino e Isabella Leardini, autrici rispettivamente di Cosmic latte(Marcos y Marcos) e Maniere nere (Mondadori), seguite alle 15.00 dall’incontro dedicato agli Esordi poetici della collana di pordenonelegge-Samuele Editore che raccoglie le sillogi di tre voci inedite alla stampa: interverranno Maria Teresa Rovitto e Matteo Vavassori, moderati da Tommaso Di Dio. Alle 16, nell’ambito dell’incontro Versi dalla Croazia, la presentazione del progetto Europa della poesia, l’antologia sulla scena poetica mitteleuropea di cui si presenta la prima tappa, dedicata alle voci poetiche croate del nostro tempo: ne parleranno i poeti Ana Brnardić e Davor Šalat, moderati da Marijana Šutić. Una proposta in collaborazione con Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027.
Otto eventi nella giornata conclusiva del cartellone, domenica 17 maggio, alle 11.00 il dialogo fraAlessandro Baldacci e Vito Bonito, autori di Esopianeti (La Vita Felice) e Firmamento (1990-2025) (Argolibri), subito dopo – alle 12 - Raffaella Cargnelutti converserà con Gian Mario Villaltadel suo ultimo libro, Alla gentilezza di chi la raccoglie (Bottega Errante Edizioni), pagine che intrecciano memoria privata, storia collettiva e un messaggio di amore per il padre, Giulio Cargnelutti, catturato dalle SS e deportato a Buchenwald. Alle 13.00, Luigi Nacci, in dialogo conValentina Gasparet, racconterà una Trieste intima e familiare, poetica e popolare: quella de Il tempo dei semplici (Giulio Einaudi Editore). Nel pomeriggio, alle 14.00, l’incontro su Poesia e autenticità come dialogo e ricerca, a partire da Un altro vero (Mimesis) riunirà Maria Borio, Alberto Casadei, Laura Di Corcia e Gianni Turchetta in un dialogo sulla scrittura contemporanea. Alle 15.00, Alberto Bertoni e Alessandro Fo, autori dei libri Semplici abbandonie Luci e eclissi (Einaudi) intrecceranno una conversazione fra il passato e un presente ambiguo e indecifrabile, e alle 16 ancora un focus che ci riporta al terremoto del ’76: i giornalisti e scrittori Toni Capuozzo e Walter Tomada, autori di Una piccola guerra. Il 6 maggio del Friuli e La faglia dentro (Edizioni Biblioteca dell’Immagine), moderati da Alberto Garlini, ripercorreranno il racconto della paura e del riscatto, di un tempo che si è fermato e che poi è ripartito più veloce, trasformando un intero mondo.
Alle 17, spazio alle nuove voci con il progetto Incastri, che riunisce Elia Trentin, Giulia Tomasi, Alice Bozzetti, Henri Aramini Borra, Chiara Bonutti, Sara De Rubertis, Giovanni Flaibani e Nicholas Bertoni, con la moderazione di Stefania Pittino e Mariaelena Porzio: un progetto dell’Associazione Scrittori FVG con il patrocinio dell’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana ARLeF, dedicato all’ incastro e a come si manifesta nelle nostre vite, attraverso lo sguardo di otto giovani poeti. L’ultimo evento alle 18: la giornalista e autrice Elisabetta de Dominis, in dialogo con Silvia Stucchi, sfoglierà Al di là della carne (Aragno), due monologhi sulla distanza eterna tra uomo e donna, per una riflessione intensa sulle relazioni umane.
E. L.