Il forte pilota sloveno dopo la vittoria del Prealpi Master Show ha stupito anche all’Alpacem Rally Show vincendo la gara di casa
Una formula semplice ma altrettanto efficace che soddisfa piloti e pubblico ha decretato il successo del 2° Alpacem Rally Show, la gara su terra disputata sabato 17 e domenica 18 gennaio nella cava dell’omonimo cementificio di Anhovo, in Slovenia, nei pressi della più nota cittadina di Kanal (Canale d’Isonzo). In sintesi, una ronde di quasi 43 km su un tracciato ricavato fra i saliscendi della cava, tre i giri da effettuare per ciascuna delle 4 prove speciali di 10,71 km ognuna, shakedown di 4 ore senza limitazioni di passaggi e assenza di Controlli Orari, questi gli ingredienti che hanno garantito spettacolo e divertimento per tutti.
La manifestazione, perfettamente organizzata dalla compagine dell’AMD Gorica e con lo speciale supporto tecnico di Alpacem d.o.o., ha visto ai nastri di partenza una cinquantina di concorrenti, fra cui molti italiani, che si sono sfidati sulle 4 prove speciali, la prima in programma sabato pomeriggio e le altre 3 la domenica, su un tracciato tecnico, e a tratti velocissimo, perfettamente allestito.

Fin dallo shakedown è parso subito chiaro che l’uomo da tenere d’occhio era Bostjan Avbelj, il campione sloveno conosciuto per le sue performance sui fondi catramati ma che si esalta ancora di più quando mette le ruote sulla terra e ottiene risultati eccezionali; suo, infatti, il miglior tempo nella prima prova speciale con la Skoda Fabia RS Rally 2 di Munaretto, seguito al secondo posto da Mark Skulj (Skoda Fabia RS Rally2 RB Motorsport) e da Aljosa Novak, pure lui su Skoda Fabia RS Rally2.

La notte ha portato in dote forti raffiche di bora (bora che ha continuato a soffiare pure domenica e che ha infreddolito parecchio i numerosissimi spettatori presenti), raffiche che hanno asciugato il fangoso tracciato che i concorrenti hanno affrontato sabato trasformandolo in un veloce sterrato asciutto, sono stati infatti ben 11 i secondi che Avbelj ha migliorato nella prima prova domenicale rispetto a quella del giorno precedente, alle sue spalle sempre, nell’ordine, Skulj e Novak, primo degli italiani Giovanni Toffano che dopo aver preso confidenza con il percorso ha iniziato ad insidiare Aljosa Novak. La lotta al vertice è continuata con le restanti due prove speciali dove Bostjan Avbelj ha confermato la sua indiscussa superiorità vincendo anche P.S. 3 e lasciando al giovane Skulj la soddisfazione di vincere l’ultima speciale della giornata senza che questo andasse a compromettere la sua vittoria.
La classifica finale ha visto quindi primeggiare Bostjan Avbelj e Damijan Andrejka seguiti, al secondo posto, da Mark Skulj e Pia Šumer, al terzo hanno chiuso Giovanni Toffano e Matteo Gambasin che hanno avuto ragione di Aljosa Novak, con Dora Ravenscak alle note, infine quarto. Quinto posto assoluto per Matteo Zoppas su Skoda Fabia R5– più abituato alle due che alle quattro ruote – navigato dall’inossidabile Luigi Pirollo, un bellissimo risultato per loro considerata la scarsa esperienza sulla terra.

Spettacolare con il suo Semog MT 09 Mitja Petrovic, sempre di traverso ma velocissimo, con quel piccolo SSV si è anche permesso il lusso di segnare un quinto tempo assoluto sulla PS 1 ed ha chiuso in settima posizione davanti a Fabio Rigo e Mirco Gabrielli con la loro Ford Fiesta N5.
La manifestazione ha visto al via veicoli di diverse tipologie, dalle moderne Rally 2 alle vetture storiche, ma anche i Side by Side e il mastodontico Toyota Hilux di Fabio Sansa e Moreno Lisjak, vetture di categorie diverse che hanno dato spettacolo a profusione; non sono mancate le rotture ed i guasti che hanno costretto i meccanici a ripristinare i veicoli nel minor tempo possibile per consentire ai concorrenti di riprendere la gara.




Se la prima edizione dello scorso anno era servita come test per il debutto in queste gare, la seconda ha confermato la bontà del progetto migliorandolo ulteriormente, unanimi i commenti oltremodo positivi di piloti e pubblico sulla manifestazione: un tracciato tecnico e divertente, a tratti anche velocissimo, tendoni riscaldati forniti di bevande e cibo locale in prossimità dell’assistenza e della prova speciale e, non da ultimo, i bus navetta che trasportavano di continuo gli spettatori dal piazzale assistenza alla prova speciale e viceversa, un’organizzazione esemplare che ha soddisfatto pienamente le aspettative e che andrebbe presa ad esempio anche nella nostra nazione.
Dario Furlan - #darionnenphotographer