Pordenone Music Festival Giovedì 24 settembre, ore 21 auditorium Concordia, Pordenone

Il recital Guitar-Opera ’800, in calendario giovedì 24 settembre alle 21 all’auditorium Concordia (con ingresso gratuito) propone alcune tra le più famose e suggestive arie d’opera dell’800 nella trascrizione per duo chitarristico.

Le arie d’opera presentate appartengono a tre dei più grandi musicisti italiani dell’800: Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti, Gioachino Rossini. Le trascrizioni per chitarra sono realizzate, attraverso un’accurata ricerca stilistica e compositiva e in una versione inedita, con la scrittura di Michele Costantini. Gli strumenti impiegati sono chitarre ottocentesche originali d’epoca. I brani saranno alternati da piccoli aneddoti sugli autori. Il duo- composto dallo stesso Costantini, che è anche direttore dell’Accademia di chitarra Tàrrega, e da Alessandro Radovan Perini – si esibisce in piedi, come era consuetudine nell’800, creando un impatto più coinvolgente e diretto con il pubblico. Il progetto vuole offrire una opportunità di ripercorrere la storia dell’Opera attraverso uno strumento – la chitarra –  che nell’800 risuonava in tutto il suo calore nei salotti aristocratici e nelle corti in forma di concerto da camera. Con un recital snello, leggero e coinvolgente. Prenotazione consigliata: scrivi@farandola.it, cell. 340 0062930.




Presentata la stagione del Teatro Pasolini di Cervignano 2020_2021 teatro, danza, musica e cinema a Cervignano del Friuli

T’immagino vicino racconta in una frase, in un’immagine a colori accostati, la nuova stagione del Teatro Pasolini che sta per iniziare, proprio in un anno speciale come questo 2020.


L’esperienza culturale dal vivo, seppur trasformata dalle regole e attenzioni al distanziamento, è ugualmente necessaria per i cittadini, e diventa vicinanza proprio attraverso la capacità del teatro, del cinema, della musica di creare empatia e condivisione di pensieri, emozioni e attimi vissuti nella nostra esperienza di spettatori.
Sentire vicinanza, immaginarla appunto, nonostante la distanza fisica che ci separerà.  Distanza che verrà osservata all’interno del Teatro e che porterà, almeno fino al termine dell’emergenza sanitaria, all’utilizzo del teatro a capienza dimezzata, fino ad un massimo di 166 posti.

Ciò nonostante, le porte del Teatro Pasolini riaprono questo settembre dopo la lunga interruzione che aveva sospeso la stagione lo scorso marzo, con fiducia nel futuro, nella possibilità di poter svolgere la sua missione culturale. Nel rispetto delle disposizioni, ma anche rispondendo a un bisogno culturale fortissimo dei nostri territori.

La nuova stagione artistica del Teatro Pasolini t’immaginovicino ritorna quindi con un’intera stagione di nuove proposte teatrali, di danza, musica e cinema per l’intero territorio della Bassa friulana e della Regione.

Un nuovo ricco cartellone realizzato con il fondamentale sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Cervignano e dellaFondazione Friuli.

Il progetto artistico e la cura organizzativa e promozionale della stagione si è il risultato dell’impegno dei soci dell’ Associazione culturale Teatro Pasolini: il CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, curatore della stagione di teatro e danza e della stagione di Contatto TIG Teatro per le nuove generazioni, l’Associazione culturale Euritmica per la stagione musicale, la Cooperativa Bonawentura per la programmazione cinematografica.
La nuova stagione è stata presentata agli spettatori, cittadini e alla stampa al Teatro Pasolini di Cervignano alla presenza del Sindaco Gianluigi Savino, di Alessia Zambon, Assessore alla cultura del Comune di Cervignano mentre il programma artistico viene illustrato dai soci curatori artistici dell’Associazione  culturale Teatro Pasolini Giancarlo Velliscig (Presidente dell’Associazione culturale Teatro Pasolini e direttore artistico di Euritmica), Alberto Bevilacqua e Luisa Schiratti (co-direttori artistici CSS Teatro stabile di innovazione del FVG), Giorgio Nogherotto (Cooperativa Bonawentura).

 La stagione si inaugura il 21 ottobre, per proseguire fino al 15 aprile, con le 9 serate in abbonamento del percorso di prosa e danza, 8 serate di concerti dal vivo in abbonamento della stagione di musica, 2 serate fuori abbonamento a ingresso libero. Alle 19 serate del programma vanno aggiunte le serate della ricca programmazione settimanale di cinema in prima visione e d’autore, con le novità e le rassegne speciali per gli adulti e anche per il pubblico delle famiglie e dei bambini, e le matinée di Contatto TIG Teatro per le nuove generazioni, la stagione teatrale riservata agli studenti dalle scuole dell’infanzia alle primarie e superiori di primo e secondo grado che quest’anno ritornerà in teatro a partire da gennaio 2021.

Alessandro Bergonzoni

I protagonisti della stagione di teatro e danza (a cura del  CSS Teatro stabile di innovazione del FVG) saranno: Alessandro Bergonzoni (che inaugura con la sua illuminante comicità la stagione con Trascendi e Sali, 21 ottobre), la Compagnia del CSS diretta da Rita Maffei con Vanja a Cervignano (3-4-5 novembre), Sabrina Morena e Laura Bussani propongono una riflessione sull’emergenza femminicidi per il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza alle donne, in Io non sono un numero, Elvira Frosini e Daniele Timpano sono protagonisti dell’epopea sul potere nella Romania dei Ceausescu in Gli sposi, romanian tragedy (16 dicembre). Il 23 gennaio, Fabio Troiano e Irene Ferri sono i protagonisti di La camera azzurra, un noir che scandaglia le fragilità umane, dal romanzo di Georges Simenon, Arearea presenta Il rovescio, su coreografia di Marta Bevilacqua (19 febbraio), il 9 marzo due grandi prime donne del teatro italiano, Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini con un grande successo di Broadway e del grande schermo, Arsenico E Vecchi Merletti, il 18 marzo Isabella Ragonese in un atto unico scritto per lei da Lucia Calamaro (Da lontano – Chiusa sul rimpianto), il 26 marzo Mario Perrotta racconta le trasformazioni dei ruoli nelle famiglie millennials ne Il nome del padre, finale di stagione con Fieste, l’8 aprile, con il Teatro Incerto.

 

La stagione di musica si avvia dal 30 ottobre con lo show dei quindici anni dei Playa Desnuda, il 13 novembre

Vittorio De Scalzi, cofondatore e voce dei New Trolls, porta sulle scene Il Suonatore Jones (13 novembre) ispirato all’“Antologia di Spoon River,  Il 28 novembre, un graditissimo ritorno con Uri Caine, il pianista, compositore e arrangiatore, in trio acustico con Mark Helias e Ben Perowsky, il 18 dicembre, Concerto Gospel con The NuVoices Project. Il 15 gennaio, un tributo alla canzone d’autore italiana di Edoardo De Angelis, con il chitarrista Michele Ascolese, ne Il Cantautore Necessario.  Il 27 febbraio segna il ritorno di Cristina Donà, una delle voci più originali della scena musicale italiana, con il suo nuovissimo progetto Perpendicolare. Laura Morante (13 marzo), superba interprete del teatro e del cinema italiano, ci conduce, assieme all’Ensemble Lumière, nell’universo più intimo del grande Astor Piazzolla, nel centenario della sua nascita.

La camera azzurra

La stagione musicale si chiude il 20 marzo con il concerto-evento di Tosca, Morabeza, un viaggio nella musica del mondo.

 

La nuova stagione si arricchisce quest’anno anche di anteprime che contribuiranno a far crescere l’attesa della nuova stagione e accompagnare attivamente il lancio della nuova Stagione in campagna abbonamenti. Il 2 ottobre, all’Auditorium San Zorz, a San Giorgio di Nogaro (ore 17.30), uno spettacolo per adulti e bambini, Mattia e il nonno, dall’omonimo racconto di Roberto Piumini, sarà un’occasione per promuovere la partecipazione all’offerta culturale e di spettacolo della nuova stagione del Teatro Pasolini. Il 9,10,11 ottobre si continua, in collaborazione con la III edizione del Festival del coraggio, con alcuni eventi che si realizzano con il sostegno dell’Associazione culturale Teatro Pasolini. 

 

La campagna abbonamenti è organizzata in due fasi: dal 26 settembre all’8 ottobre, una fase di rinnovo degli abbonamenti. Dal 9 ottobre al 21 ottobre si potranno invece sottoscrivere nuovi abbonamenti alla stagione di teatro e danza e all’abbonamento omnibus, mentre dal 9 al 30 ottobre quelli alla stagione di musicale.

 

La biglietteria del Teatro Pasolini, in piazza Indipendenza, sarà aperta con il seguente orario: martedì, mercoledì e venerdì ore 16-18, giovedì e sabato ore 10-12.
Info al sito: www.teatropasolini.it.




VILLA MANIN: ultima settimana per visitare la mostra “ANGIOLINO”

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SALA ESPOSIZIONI – BARCHESSA DI LEVANTE

fino al 27 settembre 2020

Villa Manin di Passariano

L’esposizione dedicata alle tempere di Angiolino, straordinario pittore autodidatta del ‘900 friulano, è stata la prima l’attività espositiva di Villa Manin a cura dell’ERPAC, Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, dopo il difficile periodo di chiusura durante l’emergenza sanitaria. Una mostra in collaborazione con il Comune di San Giorgio di Nogaro.
La mostra
Le tempere di Angiolino, imbianchino, ferroviere, pittore così appassionato da accompagnare ogni suo dipinto con una storia, costituiscono un grande affresco che ci racconta gli orrori della guerra e come questi siano stati vissuti da un giovane che ha voluto trasferire sulla carta le sue emozioni e la sua adesione agli ideali di libertà e democrazia. Un caso speciale e unico a livello nazionale per l’energia creativa e la passione sottese alla realizzazione di queste opere che rappresentano un inno alla pace.
Le opere
Le opere proposte sono state da alcuni paragonate a degli ex-voto: certamente si possono ascrivere ad un’arte autenticamente popolare, ma se si osserva con attenzione il disegno, l’uso dei colori fa percepire un grande movimento delle forme, che riescono persino a far sentire le urla dei naufraghi, il crepitare delle mitragliatrici, l’assordante boato di un bombardamento. Sono tavole che riescono a non lasciare indifferenti chi le guarda.
Ad illustrare le opere sono mantenute le didascalie originali, compilate dallo stesso Angiolino, che ci raccontano di battaglie sul mare, di bombardamenti di paesi e città e di vari episodi della lotta partigiana in Friuli. Nella sua fantasia, le letture di romanzi di avventure si mescolano con i racconti dei marinai e con episodi da lui vissuti personalmente: le immagini proposte, ricche di inventiva e di grande immediatezza espressiva, che si possono leggere come una grande storia collettiva a fumetti, una sorta di originale graphic novel. La mostra non vuole essere una storia illustrata della Seconda guerra mondiale, ma una testimonianza straordinaria sul modo in cui la guerra venne vissuta e raffigurata da un giovane friulano interprete, a suo modo, di sentimenti popolari, vivi e diffusi.
Alfonsino Filiputti Angiolino
(1924-1999)
Angiolino è solo un soprannome, un vezzeggiativo con cui la madre Anna Fabbri, levatrice di San Giorgio di Nogaro, originaria di Pianoro in provincia di Bologna, era solita chiamarlo in ricordo del fratello, pittore e scultore, oltre che famoso burattinaio. Col passare del tempo, però, il nome vero, Alfonsino Filiputti, viene dimenticato e per tutti rimane solo Angiolino. Fin da piccolo disegna di tutto usando i supporti più vari. Dopo le elementari è costretto ad abbandonare gli studi per le difficoltà finanziarie della sua famiglia, ma continua a dipingere con passione. Durante il secondo conflitto mondiale dipinge la guerra sul mare grazie ai racconti del padre e dello zio Arturo, entrambi marinai, successivamente le principali vicende belliche sui vari fronti ed infine la lotta partigiana in Friuli, per un totale di 364 tempere. Filiputti è oggi considerato un “pittore-cantastorie” per le precise, anche se sgrammaticate, didascalie che accompagnano ogni suo lavoro: non si tratta di semplici descrizioni, ma di racconti stringati che racchiudono impressioni, sensazioni, idee e fantasie. Imbianchino e successivamente ferroviere, Angiolino continuerà a dipingere anche nel dopoguerra: con le sue immagini racconterà l’alluvione del Polesine e la piena del Tagliamento, il terremoto del 1976 in Friuli e la storia della squadra di calcio della Sangiorgina, in cui ha militato in C1 come ala sinistra.
Morirà nel 1999, confortato dall’amicizia di pochi.
Orari di apertura:
Da martedì a venerdì 15.00 – 18.00
Sabato, domenica 10.00 – 13.00 / 13.30 – 19.00



MUSICA CORTESE FA TAPPA A SPILIMBERGO (PN), TRA TESTO E IMPROVVISAZIONE: CHANSONS DI TROVATORI E TROVATRICI

Venerdì 25 alle 21 nel Duomo di Spilimbergo (Pn) il prossimo appuntamento di

Musica Cortese, festival internazionale di musica antica nei centri storici del Fvg

TRA TESTO E IMPROVVISAZIONE:

CHANSONS DI TROVATORI E TROVATRICI

In programma uno scorcio sulla realtà di cui facevano parte

“Troubadour, Trobairitz & Minnesangher”, che cantando di amor cortese

furono un tempo protagonisti delle terre, come il Patriarcato di Aquileia,

dove le lingue si incontravano e mescolavano

Dopo Aquileia, Gorizia, Gradisca, Cividale, Musica Cortese, il festival internazionale di musica antica nei più suggestivi centri storici della regione, fa ora tappa nel pordenonese. Ad accogliere il caloroso pubblico che, numeroso, ha seguito tutti i precedenti appuntamenti di questa edizione, venerdì 25 settembre alle 21, nel Duomo di Spilimbergo, sarà il tedesco Norbert Rodenkirchen ai flauti dritti e alla traversa medievale, affiancato dall’ensemble goriziano Dramsam composto da Alessandra Cossi (voce, percussioni), Fabio Accurso (liuto) e da Susanne Ansorg (viella).

In programma uno scorcio sulla realtà di cui facevano parte “Troubadour, Trobairitz & Minnesangher”, nome appunto del programma proposto, per approfondire insieme i contorni di coloro che cantando di amor cortese furono un tempo protagonisti delle terre dove le lingue si incontravano e mescolavano, come fu quella del Patriarcato di Aquileia.

Al centro della serata, introdotta dalla prolusione di Riccardo Dusi, docente alla Ca’ Foscari di Venezia, sarà proprio l’arte del “trobar” tra XII e XIII secolo. Se, infatti, i trovatori non possono essere considerati gli inventori della lirica in volgare, sono però i primi a costituire una vera e propria scuola poetica, fondata su precise scelte comuni, prima fra tutte l’utilizzo del vernacolo al posto del latino. L’originale concezione dell’amore è uno di questi tratti distintivi, tanto che la fine dell’amor cortese rappresenta la tematica testuale che più accomuna la “scuola trobadorica”. Il programma di questo concerto si propone come un momento ideale di incontro tra figure di trovatori, trobairiz e minnesangher ed un “ospite alamanno” maestro nell’arte del “sonar all’impronta”, di proporre il suono del suo strumento come intervento creativo, allo stesso tempo preparato ed improvvisato.

Musica cortese, festival organizzato da Dramsam, Centro giuliano di musica antica, curato da Alessandra Cossi per la direzione artistica di Fabio Accurso, proseguirà fino al 16 ottobre con molti appuntamenti, tutti in presenza, in diversi affascinanti luoghi del Friuli Venezia Giulia. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, ma con prenotazione obbligatoria. Ogni concerto ed evento del festival verrà inoltre registrato professionalmente in multi-cam e proposto, alle 20.30 dopo tre giorni dall’evento, anche “in differita” sui canali social di Dramsam. Per partecipare agli appuntamenti è necessaria la prenotazione da inviare alla mail dramsamcgma@gmail.com.




UDINE VICINO/LONTANO FESTIVAL, L’EDIZIONE 2020 DA VENERDI’ 25: POLITICA/PASSIONE CON MARRAMAO, PARSI E MANNOCCHI, IN SERATA LE STORIE DI STEFANO MASSINI, UN “INVISIBLE BLUES” PER APRIRE IN MUSICA

VICINO/LONTANO, 16^ EDIZIONE

UDINE, 25/27 SETTEMBRE

TEMA 2020: PASSIONE

VICINO/LONTANO 2020, UN “INVISIBLE BLUES” PER APRIRE LA 16^ EDIZIONE VENERDI’ 25 SETTEMBRE: DALLE 18 L’INAUGURAZIONE DEL FESTIVAL.

E SUBITO DOPO “LA POLITICA È PASSIONE?”. IL CONFRONTO VEDRA’ PROTAGONISTI I FILOSOFI GIACOMO MARRAMAO E ANNAROSA BUTTARELLI, LA GIORNALISTA FRANCESCA MANNOCCHI, IL POLITOLOGO VITTORIO EMANUELE PARSI.

RIFLETTORI SUL NARRATORE STEFANO MASSINI PER LA SERATA INAUGURALE: IN SCENA A VICINO/LONTANO LA PASSIONE PER LE STORIE CHE AIUTANO A VIVERE MEGLIO.

E DOMENICA 27 SETTEMBRE LA CONSEGNA DEL PREMIO TERZANI ALLO SCRITTORE FRANCO-LIBANESE AMIN MAALOUF IN PRESENZA E ANCHE IN DIRETTA STREAMING.

UDINE – Nel segno della “passione” riparte, finalmente in presenza, il festival Vicino/lontano 2020, in programma a Udine da venerdì 25 a domenica 27 settembre, con la 16^ edizione del Premio Letterario internazionale Tiziano Terzani, che sarà consegnato da Angela Terzani allo scrittore franco-libanese Amin Maalouf, in presenza nella Chiesa di San Francesco, nella serata conclusiva di domenica 27 settembre.

Aamin Maalouf

L’evento verrà trasmesso anche in diretta streaming, dalle 21, sul sito di vicino/lontano, su Facebook e sul canale YouTube. Passione come parola-chiave per leggere il nostro tempo, perché – spiega la curatrice di vicino/lontano Paola Colombo – «non esiste attività umana che non richieda di affiancare il cuore alla ragione, se si vuole trovare la forza e il coraggio di uscire da rassicuranti luoghi comuni, per approdare a una comprensione più profonda e articolata di ciò che accade».

Vicino/lontano 2020 si aprirà venerdì alle 18, nella ex Chiesa di S. Francesco, con l’inaugurazione “musicata” dalle suggestioni sonore del theremin, lo strumento “invisibile” dai magici effetti. “Invisible blues” titola il breve e suggestivo concerto del polistrumentista Leo Virgili, al fianco di artisti come Manu Chao, Elisa, Roy Paci, Julia Kent, Tre Allegri Ragazzi Morti e noto per le colonne sonore composte per il cinema, il teatro e la danza: la sua performance a vicino/lontano è un ideale omaggio alle melodie composte nel corso della sua ventennale carriera. A 100 anni dalla sua invenzione, il theremin è ad oggi l’unico strumento che viene suonato senza nessun contatto fisico con l’esecutore. Il concerto proporrà una suite piena di suggestioni cinematografiche fra Ennio Morricone, Pascal Comelade, Maria Callas e Philip Glass.

Subito dopo vicino/lontano 2020 aprirà analizzando una delle passioni umane più antiche, oggi agli occhi di molti delegittimata: “Politica è passione?” (venerdì 25, alle 19.00, Chiesa di san Francesco) è il quesito al centro del confronto inaugurale, che impegnerà uno dei maggiori esperti italiani di politica internazionale, Vittorio Emanuele Parsi, i filosofi Giacomo Marramao e Annarosa Buttarelli, insieme alla giornalista e documentarista Francesca Mannocchi. La discussione sarà coordinata dal presidente del comitato scientifico di vicino/lontano, l’antropologo Nicola Gasbarro.

La passione per le storie degli uomini sarà il filo conduttore dell’evento della prima serata di vicino/lontano (ore 21.30, Chiesa di San Francesco), quando salirà sul palco Stefano Massini, narratore-affabulatore, riconosciuto come il “raccontastorie più popolare del momento”, che con i suoi affreschi narrativi “tocca il cuore e la mente”, emoziona e fa riflettere, creando cortocircuiti emozionali grazie a uno stile unico che intreccia vicende, personaggi, eventi quotidiani e fatti di cronaca con gli stati d’animo dell’essere umano. Sarà un evento scenico legato alle storie che servono a vivere meglio, piccoli manuali di sopravvivenza per affrontare la giungla di tutti i giorni. Un po’ come nei suoi popolarissimi interventi televisivi su La7 a “Piazzapulita”.

Sempre venerdì si aprirà la mostra fotografica “Essenzanima” di Franco Martelli Rossi (fino al 4 ottobre al Make Spazio Espositivo), che verrà presentata dall’autore sotto i portici di via Vittorio Veneto (Libreria Tarantola in caso di pioggia) alle 18.00 con il volume “Diario”. E nei giorni scorsi si è inaugurata anche la mostra “Vocali”, personale dell’artista milanese Giovanni Frangi, esposta fino al 20 novembre alla Stamperia d’Arte Albicocco, partner di elezione di vicino/lontano in ambito artistico.

Venerdì è in programma anche la presentazione di “A partire dai punti di forza”, il nuovo saggio di Davide Zoletto, docente di Pedagogia generale e sociale all’Università di Udine che ne discuterà con la collega Fabiana Fusco (Corte del Giglio/Libreria Friuli venerdì alle 18.00).

Vicino/lontano 2020 ha il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine e della Fondazione Friuli, con il supporto di Coop Alleanza 3.0, CiviBank, Ilcam, Prontoauto, Amga Energia & Servizi, Farmacia Antonio Colutta, Scatolificio Udinese e con il patrocinio di Confcommercio. Il programma, a cura di Paola Colombo e Franca Rigoni, ha la supervisione dell’antropologo professor Nicola Gasbarro, presidente del comitato scientifico di vicino/lontano.

La partecipazione a tutti gli eventi del festival è libera e gratuita, fino a esaurimento dei posti disponibili, che quest’anno è obbligatorio prenotare, nel rispetto delle norme anti-Covid.

Le prenotazioni – esclusivamente attraverso il sito dell’associazione vicinolontano.it – sono aperte per tutti fino alla conclusione del festival e fino ad esaurimento dei posti disponibili.




FESTIVAL VICINO/LONTANO 2020, “PASSIONE”: AL VIA VENERDI’ 25 SETTEMBRE A UDINE

Passione è il tema della 16^ edizione del festival Vicino/lontano 2020, al via in presenza a Udine, venerdì 25 settembre, con la performance del narratore-affabulatore Stefano Massini, in scena con la sua passione per le storie che servono a vivere meglio (Chiesa di S. Francesco, ore 21.30). Con i suoi affreschi narrativi Srefano Massini “tocca il cuore e la mente”, emoziona e fa riflettere, creando cortocircuiti grazie a uno stile unico che intreccia vicende, personaggi, eventi quotidiani e fatti di cronaca con gli stati d’animo dell’essere umano. Sarà un evento scenico legato alle storie che servono a vivere meglio, piccoli manuali di sopravvivenza per affrontare la giungla di tutti i giorni. Un po’ come nei suoi popolarissimi interventi televisivi su La7 a “Piazzapulita”.

Promosso dall’Associazione Vicino/lontano a cura di Paola Colombo e Franca Rigoni – con la supervisione scientifica di Nicola Gasbarro – Vicino/lontano 2020 racconterà la passione nelle sue diverse forme: momento culminante la serata-evento del Premio Letterario Internazionale Tiziano Terzani che sarà consegnato allo scrittore franco-libanese Amin Maalouf dalla presidente di Giuria Angela Terzani Staude, insieme ai figli Folco e Saskia, domenica 27 settembre (ore 21). In sintonia con il filo conduttore del festival 2020, la Giuria ha assegnato quest’anno il premio per la sua “com-passione” per le sorti umane, quella espressa nel saggio “Il naufragio delle civiltà” (La nave di Teseo). Maalouf dialogherà con la giornalista di RadioRai 3 Anna Maria Giordano, interverrà il direttore di Limes Lucio Caracciolo e protagonista della serata sarà una grande interprete della canzone d’autore italiana: Tosca, artista eclettica e raffinata, da sempre appassionata cultrice delle musiche popolari del mondo. Le sue atmosfere sapranno restituire al pubblico la sensibilità di Tiziano Terzani, la sua curiosità appassionata e la sua profonda vocazione di “cittadino del mondo”.

Vicino/lontano 2020 si chiederà innanzitutto se “Politica è passione?” (venerdì 25, ore 19.00, Chiesa di san Francesco), tema del confronto inaugurale, che impegnerà uno dei maggiori esperti italiani di politica internazionale, Vittorio Emanuele Parsi, i filosofi Giacomo Marramao e Annarosa Buttarelli insieme alla giornalista e documentarista Francesca Mannocchi. La discussione sarà coordinata dal presidente del comitato scientifico di vicino/lontano, l’antropologo Nicola Gasbarro. Il confronto sarà preceduto, alle 18.30, da “Invisible blues”, breve e suggestivo concerto per theremin – strumento “invisibile” dai magici effetti sonori – con il polistrumentista Leo Virgili.

Al festival si parlerà anche di “Passione civile, etica, responsabilità” (sabato 26, alle 18.00), con il magistrato Francesco Crisafulli, il direttore dell’Ufficio di Servizio sociale per i minorenni di Palermo Salvatore Inguì, il medico anestestista di MSF Stefano Di Bartolomeo e l’avvocato Umberto Ambrosoli, premio Terzani 2010.  A moderare l’incontro sarà l’avvocato del Foro di Udine Maddalena Bosio.  Di un’altra passione, che ha conosciuto anni di grande speranza ed entusiasmo, identificandosi nel “sogno europeo”, discuteranno, in un confronto dal titolo “Perché l’Europa non scalda più i cuori?” (domenica 27, alle 15.00), lo storico Guido Crainz, il filosofo della politica e germanista Angelo Bolaffi e Riccardo Perissich, senior fellow della School of European Economy della Luiss, già Capo di Gabinetto di tre commissari europei, moderati da Nicola Gasbarro. La sfida ecologica e geoclimatica, imposta dall’urgente necessità di conciliare consumi e sostenibilità in un pianeta sempre più “antropizzato”, sarà affrontata in “Antropocene, istruzioni per l’uso” (sabato 26, alle 15.00), un confronto di taglio economico-ambientale che vedrà sul palco della chiesa di San Francesco l’economista Antonio Massarutto, direttore di ricerca allo Iefe della Bocconi e ordinario all’Università di Udine, il docente di Ecologia all’Università di Milano-Bicocca Emilio Padoa Schioppa e la filosofa sociale all’Università di Firenze Elena Pulcini. Lo coordinerà il giornalista Marco Pacini, che di questi temi si è spesso occupato dalle pagine dell’Espresso.

Il consueto confronto scientifico sarà dedicato al funzionamento neuropsichico delle passioni e delle emozioni negli esseri umani: intorno a “Natura vs cultura. Biologia o educazione?” si confronteranno il genetista dell’Università di Udine e accademico dei Lincei Michele Morgante, insieme a: Pietro Pietrini, neuroscienziato e psichiatra, direttore della Scuola IMT Alti Studi di Lucca, Raffaella Rumiati, professore di Neuroscienze cognitive della SISSA di Trieste, e (in collegamento viedo) Mario De Caro, professore di Filosofia morale a Roma Tre.

 

Vicino/lontano 2020 punterà poi i riflettori su una passione divenuta particolarmente evidente nel nostro tempo: nell’era narcisistica dei social, la passione bulimica per l’io si traduce in una vera ossessione che ci trasforma tutti in “egosauri”. È questo il tema della lectio del filosofo Pier Aldo Rovatti (sabato 26, alle 11.45) che a vicino/lontano presenterà anche, in anteprima nazionale e in dialogo con il co-autore Nicola Gaiarin (all’Oratorio del Cristo, domenica 27, alle 11.30), il nuovo saggio “La filosofia è un esercizio” (La Nave di Teseo).  Come governare la transizione indotta dalla passione per la tecnologia sarà il tema di “Passioni digitali” (Sala Tomadini dell’Università di Udine, sabato 26 alle 17.00), la tavola rotonda a cura del Master in Filosofia del digitale dell’Università di Udine diretto dal professor Luca Taddio. Vi parteciperanno il filosofo Maurizio Ferraris (in collegamento video), il docente di Informatica dell’Università di Udine Maurizio Foresti e il professore onorario di Estetica alla Sapienza di Roma Pietro Montani, moderati da Gabriele Giacomini, coordinatore didattico del Master. Onnipresente nelle nostre vite, e orientata più alla scenografia da fornello che all’impatto salutare sulle nostre vite, è la esibita passione per il cibo, un tempo solo bisogno elementare: ne parleranno (sabato 26 alle 9.30) lo scrittore, saggista ed esperto di politiche agricole Antonio Pascale, lo chef stellato Emanuele Scarello, l’antropologo Paolo Scarpi e il coordinatore delle politiche e relazioni territoriali di Coop Alleanza 3.0 Stefano Minin. La discussione sarà moderata dalla docente di Scienze e tecnologie alimentari all’Università di Udine Maria Cristina Nicoli.

A mettere in scena il tema delle cosiddette “passioni malate” sarà “Se non avessi più te”, una produzione del Teatrino del Rifo focalizzata sulla violenza contro le donne (sabato 26 settembre, alle 21.30). Scritto e interpretato da Manuel Buttus, che sarà in scena con l’attrice e cantante Nicoletta Oscuro e con Matteo Sgobino alla chitarra, lo spettacolo indaga il significato della violenza degli uomini come fenomeno strutturale e trasversale della società, che affonda le sue radici nella disparità di potere fra i sessi. Sarà introdotto dalla presentazione del progetto “Never Again”, vincitore di un bando europeo, cui vicino/lontano aderisce per sostenere la lotta al fenomeno della vittimizzazione secondaria delle donne, che spesso, dopo aver subito la violenza maschile, divengono vittime una seconda volta nel loro percorso di denuncia: nei tribunali, nella rappresentazione dei media, nel contesto sociale. Illustreranno il progetto Manuela Marchioni, fondatrice e amministratrice della società di progettazione europea Prodos Consulting, e – in collegamento video – Teresa Bene, docente di Diritto processuale penale all’Università della Campania Luigi Vanvitelli, capofila del progetto. “La violenza di genere al cospetto della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo” è il titolo del saggio dell’avvocato del Foro di Udine Maddalena Bosio che verrà presentato in anteprima dall’autrice (Oratorio del Cristo, domenica 27 alle 15.00) in dialogo con il magistrato Francesco Crisafulli.  Ancora in programma la lectio dello storico Andrea Zannini, direttore del Dipartimento di Studi umanistici e del Patrimonio culturale dell’Università di Udine, dedicata alla caduta dello Stato patriarcale di Aquileia, tematicità indicata dalla Regione FVG nel quattrocentesimo anniversario dell’evento.

Su due grandi temi-motore dell’umanità – la passione e la libertà – si confronteranno e cimenteranno gli allievi del primo anno di corso della Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine, storico partner del festival, che porteranno in scena, per la regia del direttore dell’Accademia, Claudio de Maglio, “Sei la mia carne che brucia” (Sagrato della Chiesa di San Francesco, domenica 27 alle 17.30). Lo spettacolo era stato ideato per accompagnare il Concorso Scuole Tiziano Terzani 2020, rinviato al prossimo anno a causa della pandemia.

Tra gli appuntamenti in programma anche la presentazione di “Edizione 2019”, il Quaderno della Società Filosofica Italiana, sezione Fvg, “Animali parlanti” (Oratorio del Cristo, sabato 26 alle 18.00). Ne parleranno le filosofe Graziella Berto e Floriana Ferro, introdotte da Beatrice Bonato, presidente della SFI Fvg. Di “Cina: la nuova epoca della città” parlerà Michele Bonino, docente di Progettazione architettonica e urbana al Politecnico di Torino, in dialogo con Paolo Bon, presidente dell’Ordine degli Architetti di Udine. Si rinnova con vicino/lontano 2020 anche la collaborazione con l’ARLeF-Agenzia regionale per la lingua friulana. “Il ruolo delle nuove tecnologie nella vitalità delle lingue minoritarie(sabato 26, alle 10.30 in Sala Ajace) è il tema dell’appuntamento, moderato dal direttore dell’ARLeF William Cisilino, che vedrà coinvolti gli esperti Alberto Masini, Luca Peresson e Fulvio Romanin.

 

Faranno da preziosa cornice musicale al programma “di parola”:  il concerto Passione, tra est e ovest”, a cura della Fondazione Luigi Bon, che rinnova la sua consolidata collaborazione con vicino/lontano, proponendo musiche di  Sergej Prokofiev, Aaron Copland, Ludwig van Beethoven (giovedì 24 ore 21) eseguite dalla FVG Orchestra, diretta da  Paolo Paron, e il “Concerto all’alba” di domenica 27 (alle 7, Chiesa di San Francesco) con la Nuova Orchestra da Camera “Ferruccio Busoni”, diretta dal Maestro Massimo Belli, che renderà omaggio al sorgere di un nuovo giorno con le musiche di Vasily Kallinnikov, Edvard Grieg, Béla Bartók e Marco Sofianopulo.

 

Completano il programma del festival “Vocali” la personale dell’artista milanese Giovanni Frangi, inaugurata sabato 19 settembre – resterà aperta fino al 20 novembre – alla Stamperia d’Arte Albicocco, che si conferma partner di elezione di vicino/lontano in ambito artistico; e la mostra fotografica “Essenzanima” di Franco Martelli Rossi (dal 25 settembre al 4 ottobre al Make Spazio Espositivo), che verrà presentata dall’autore con il volume “Diario” sotto i portici di via Vittorio Veneto (venerdì 25 alle 18.00).

 

Le librerie e i locali della città ospiteranno la presentazione di molte novità editoriali: “Le visioni di Johanna” romanzo del giornalista Francesco De Filippo, “A partire dai punti di forza” nuovo saggio di Davide Zoletto,;”La masnada delle aquile” del docente Riccardo Roschetti, “Crimini a Nord-Est” dei giornalisti Luana De Francisco e Ugo Dinelli. Già presentata, tra gli eventi in anteprima, “La legge del mare” della giornalista Annalisa Camilli.

Completano il programma degli appuntamenti “in città” il tradizionale seminario della Scuola Lacaniana di psicoanalisi-Udine “A ciascuno il suo trauma”, con gli psicologi Caludio Matiussi, Gelindo Castellarin, Laura Martini, Mariavirginia Fabbro (Corte del Giglio/Libreria Friuli sabato 26 alle 15.00; la lezione del filosofo Tiziano PossamaiLa passione che cura e il mistero del transfert”, introdotta da Gino Colla, presidente dell’associazione On Art (Spazio Niduh Sabato 26 alle 17.00); l’evento “Free Nûdem Durak” a sostegno della campagna di liberazione della cantante curda con la musicista Bruna Perraro (Via Gemona/Libreria Martincigh sabato 26 alle 21); la conversazione tra l’antropologo Nicola Gasbarro e l’attore e poeta Andrea Zuccolo sul caso della “santa” di Siacco (Caffetteria Al Vecchio Tram, domenica 27 alle 11.00).

 

Vicino/lontano 2020 ha il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine e della Fondazione Friuli, con il supporto di Coop Alleanza 3.0, CiviBank, Ilcam, Prontoauto, Amga Energia & Servizi, Farmacia Antonio Colutta, Scatolificio Udinese e con il patrocinio di Confcommercio.  Il programma, a cura di Paola Colombo e Franca Rigoni, ha la supervisione del docente Nicola Gasbarro, presidente del comitato scientifico di vicino/lontano.

 

La partecipazione a tutti gli eventi del festival è libera e gratuita, fino a esaurimento dei posti disponibili, che quest’anno è obbligatorio prenotare, nel rispetto delle norme anti-Covid.

Le prenotazioni – esclusivamente attraverso il sito dell’associazione vicinolontano.it –saranno possibili per tutti dal 20 settembre al giorno prima dell’evento prenotato.

 




FOLKEST – 22 SETTEMBRE IN PROVINCIA DI PORDENONE, TRE CONCERTI TRA SAN GIORGIO DELLA RICHINVELDA E POLCENIGO

E Folkest prosegue in provincia di Pordenone domani 22 settembre a San Giorgio della Richinvelda al Parco della Biblioteca Civica, dalle 20.30, con Marco Sforza, un cantautore emiliano, un ironico cantastorie, pianista e chitarrista. Oltre ai suoi lavori solistici, ha inciso il disco Suonare Bargioni/Sforza con il cantautore Dado Bargioni e condiviso con il fisarmonicista Gildo Montanari il Duo Mezza Pensione, con il quale ha partecipato, vincendole, alle selezioni di Suonare@Folkest 2015, suonando poi nel corso del festival friulano. Dopo di lui suoneranno Daniele D’Agaro & The Dixieland Stumblers (Denis Biason al banjo e Marzio Tomada al contrabbasso), e proporranno un repertorio dedicato alla musica degli anni Venti e Trenta, tra New

Daniele D’Agaro & The Dixieland Stumblers – foto Matteo Coda.jpg

Orleans e Chicago, brani resi famosi dal grande Louis Armstrong, William Christopher Handy, Jelly Roll Morton, Benny Goodman, Fats Waller, Louis Armstrong e Duke Ellington. Daniele D’Agaro, ha iniziato la sua carriera musicale professionale in Olanda dove ha registrato più di 90 cd, esibendosi in Europa e Stati Uniti. Da molti anni fa parte del trio di Franco D’Andrea, dell’orchestra berlinese Globe Unity e dirige diverse proprie formazioni. Nel 2007 e 2008 ha vinto il referendum della critica nazionale Top Jazz come migliore sax e clarinetto e nel 2010 ha vinto il Jazzit Award nella categoria clarinetto e orchestra con la sua Adriatics OrchestraDenis Biason vanta una ricca carriera musicale nel campo della musica classica, flamenco e jazz con diverse tournée in Russia, Cina e Giappone, mentre Marzio Tomada è un giovane talento udinese con un’intensa attività concertistica nazionale.

Lo stesso giorno a Polcenigo alle 20.30, in piazza Plebiscito,

Acamar

suoneranno gli Acamar. ll progetto musicale Acamar (nome di una stella dell’emisfero australe che significa la fine del fiume, dall’ arabo Akhir-al-nahr) nasce nel 2013, lanciandosi ben presto sulle tracce delle musiche mediterranee.

Lo stile del gruppo si caratterizza principalmente per l’uso della voce nei diversi stilemi delle lingue cantate, e per la costante presenza degli strumenti a corda (violino, violoncello, chitarra acustica, chitarra classica, bouzouki greco, basso acustico, ecc), ai quali si affiancano, oltre al cajón, percussioni arabe (darbouka, deff, bendhir), e diversi flauti popolari di differenti provenienze etniche.

E.L.




PORDENONELEGGE CHIUDE DOMANI CON L’ANTEPRIMA DI NICK HORNBY, “PROPRIO COME TE”

PORDENONE – Pordenonelegge 2020 chiude domani, domenica 20 settembre, con l’attesissima “star” britannica, Nick Hornby, che ha scleto la festa del Libro con gli Autori per presentare il suo nuovo romanzo, “Proprio come te”, in libreria per Guanda.  Sullo sfondo della storia d’amore che non ti aspetti – quella fra tra Lucy, insegnante 42enne, e il 22enne Joseph, c’è la Londra della Brexit, e Hornby ci racconta, con la sua consueta leggerezza capace di profondità, una città e un Paese diviso, dando voce a entrambi gli schieramenti. A pordenonelegge Nick Hornby in collegamento video sarà intervistato da Alberto Garlini (alle 16 al Capitol e in diretta streaming su pnleggetv).

Anche Antonio Scurati torna al festival per una nuova anteprima: il secondo volume dedicato a “M. della Provvidenza”, in uscita per Bompiani: qui lo sguardo si allarga al mondo che Mussolini vorrebbe vedersi piegare sotto il tacco dello stivale italiano. Scurati ne parlerà con Luca Mastrantonio (alle 19 al Capitol e in diretta su pnleggetv).

Sempre sul filo rosso dell’amore arriva il nuovo romanzo di Susanna Tamaro, “Una grande storia d’amore” (Solferino): una narrazione che pone domande fondamentali: sui legami che forgiamo tra le anime, sulla no­stra capacità di cambiare, sul destino che unisce e separa. L’autrice ne parlerà con Alessandro Mezzena Lona, letture di Lorenzo Zuffi. Appuntamento alle 10.30 Spazio Gabelli, in diretta streaming su pnleggetv e in differita alle 12.

Con Aldo Cazzullo pordenonelegge si incammina sulle tracce di Dante e del suo capolavoro: “A riveder le stelle”, in uscita per Mondadori, è al tempo stesso una rilettura della Divina Commedia e un auspicio per la nostra Italia: l’autore lo presenterà domani alle 16.30 in piazza S. Marco, in diretta su pnleggetv e in differita alle 20. Letture affidate a Massimo Somaglino. L’evento sarà in replica alle 21 a Spilimbergo, Teatro Comunale Miotto.

Domani pordenonelegge festeggerà alla presenza di rappresentanti istituzionali e dei componenti della giuria Paolo Maurensig e Gian Mario Villalta, lo scrittore, storico e archeologo Valerio Massimo Manfredi vincitore della 1^ edizione del Premio Letterario Friuli Venezia Giulia “Il racconto dei luoghi e del tempo”, istituito quest’anno dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia con Fondazione Pordenonelegge per valorizzare, con la narrazione di un importante scrittore, un luogo della Regione e la sua storia (alle 11 Spazio San Giorgio e in diretta su pnleggetv). Daranno il via al più grande progetto di crowd-foresighting e crowd-writing mai proposto in Italia, l’agroeconomista Andrea Segrè e la ricercatrice Ilaria Pertot con l’ebook “A che ora è la fine del mondo? Scivolando verso il futuro” che Edizioni Ambiente pubblicherà domani, in occasione dell’incontro di pordenonelegge (alle 19 Spazio Gabelli e in diretta su pnleggetv, in differita il 4 ottobre alle 20). Un racconto sospeso, il finale infatti sarà scritto direttamente dai lettori che, scaricando gratuitamente il libro, e parteciperanno all’inchiesta sul futuro. Gli autori presenteranno il progetto insieme a Gian Mario Villalta.   Al concetto dei confini è dedicata l’ultima prova d’autore di Federica Manzon, che arriva al festival per presentare, insieme ad Antonio Moresco e Antonio Riccardi, “Il bosco del confine” (Aboca), storia di un viaggio rivelatorio attraverso le selve in Bosnia, dove si far strada un nuovo senso di appartenenza. (alle 17 Auditorium della Regione).  Anteprima anche per un beniamino della Festa del Libro, il rocker e cartoonist Davide Toffolo: sarà lui a suggellare la 21^ edizione di pordenonelegge, intervistato da Emanuele Barison, domani alle 21 al PalaPAFF!, con il nuovo libro edito Panini Comics, “Cinque Allegri ragazzi morti. Il ritorno”. Il fumetto cult di Davide Toffolo giunge all’ultimo atto: dopo una divisione forzata dei cinque, ora Gianni Boy è solo, in una Milano cupa e notturna: riuscirà a trovare gli altri e a riunire la band? Oppure è troppo tardi per ricucire gli strappi del passato?   Novità in libreria per Damiano Carrara che sforna “Un po’ più dolce. Viaggio nella mia pasticceria” (Cairo). Con Valentina Gasparet, alle 15.30 Spazio San Giorgio e in diretta streaming su pnleggetv, in differita il 3 ottobre alle 18. Anche Biblioteca dell’Immagine pubblica in questi giorni il “Manuale malincomico” della blogger e copywriter Odette Copat. Lo presenterà insieme ad Antonio Bacci, alle 18.30 Auditorium Istituto Vendramini.   Pordenonelegge poesia festeggia, nel 2020, la nascita di un altro riconoscimento, il Premio Umberto Saba Poesia che ha preso il via a Trieste per iniziativa della Regione Friuli Venezia Giulia con il Comune di Trieste, in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge. Un progetto che riprende l’incontro della poesia e la straordinaria, lunga stagione poetica di una città e di un’intera regione, nel nome di uno dei suoi più originali interpreti, poeta fra i massimi del panorama nazionale ed europeo del Novecento: Umberto Saba. Domani un incontro dedicato alPremio Umberto Saba Poesia con Gian Mario Villalta, Roberto GalaverniClaudio Grisancich, Franca Mancinelli e Antonio Riccardi (alle 15 Auditorium Istituto Vendramini).

 

Mauro Corona in dialogo con Elisabetta Pozzetto ci proporrà i suoi racconti di vita e di montagna, con la sua inconfondibile capacità di cogliere un punto di vista demistificante e autentico (alle 18 PalaPAFF! e in diretta su pnleggetv, in differita il 3 ottobre alle 20).

Sempre nel segno della poesia, novità di quest’anno è “Esordi, un ebook che raccoglie le sillogi di tre autori, che prima d’ora non hanno mai pubblicato un’opera compiuta: Alessia Bettin, Lorenzo Di Palma e Luigi Fasciana i tre esordienti”: tre voci inedite che sorprendono e meritano credito. “Esordi sarà presentato, insieme ai poeti, da Roberto Cescon, Azzurra D’Agostino, Tommaso Di Dio, Massimo Gezzi e Franca Mancinelli. (alle 18 Loggia del Municipio)

La Festa del Libro con gli Autori continua con immutata passione a cercare il fare poetico che si rinnova, dedicando il premio ai nati dall1° gennaio 1990 al 31 dicembre 1999. Il vincitore del concorso “I poeti di vent’anni. Premio Pordenonelegge Poesia 2020” verrà proclamato tra i finalisti Valeria Cagnazzo, Riccardo Canaletti e Francesca Santucci. Presentano Roberto Cescon, Azzurra D’Agostino, Tommaso Di Dio, Massimo Gezzi e Franca Mancinelli (alle 21 Loggia del Municipio).

Spazio ai castelli friulani che saranno al centro dell’incontro con Marco Salvador e Matteo Salvador: un viaggio dentro le mura antiche a scoprirne i segreti e la vita quotidiana. Con Giovanni Santarossa, alle 11 PalaPAFF! e in diretta su pnleggetv.

Edoardo Zanon ci parlerà del rapporto con il volo di Leonardo Da Vinci, dallo studio degli uccelli alla progettazione di una macchina volante (alle 15 Auditorium PAFF Parco Galvani).

Mario Colucci, Pier Aldo Rovatti e Francesco Stoppa dialogheranno su un grande della psicanalisi, Jacques Lacan, visto come crocevia di altri luoghi del pensiero contemporaneo (alle 15 Spazio Gabelli e in diretta su pnleggetv, in differita il 2 ottobre alle 18).

È una felice conferma, anche in questo anno impervio, la presenza dell’Enciclopedia Treccani, che propone la presenza di Valeria Della Valle e Giuseppe Patota in dialogo con Anna Vallerugo per una riflessione sul valore delle parole (alle 18 Spazio San Giorgio e in diretta su pnleggetv).

Straordinario valore aggiunto per tutti gli appassionati di letteratura e gli amanti dei libri è la Pnlegge TV che nasce nel 2020 per garantire la fruizione del festival anche a chi non potrà esserci in presenza. Il suo palinsesto, che include complessivamente ben 65 incontri fruibili in video, sarà accessibile in un clic al link https://www.pordenonelegge.it/tv

 

Pordenonelegge 2020, a cura di Gian Mario Villalta (Direttore artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet, è promosso da Fondazione Pordenonelegge con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, la Camera di Commercio di Pordenone e Udine, il Comune di Pordenone, Fondazione Friuli, Cinemazero e Crédit Agricole FriulAdria. A raccontare il festival, in presa diretta e con un ricco “speciale” subito dopo, saranno anche le reti e i portali del mediapartner RAI.

E.L.

 




Festival della Danza Tutto pronto a Monfalcone per la sesta edizione

Tutto pronto per la sesta edizione del Festival della Danza, organizzato dal Comune di Monfalcone venerdì 18 e sabato 19 settembre, nelle piazze e nei luoghi caratteristici della città, attrezzati con palchi e altre strutture, nel pieno rispetto delle prescrizioni anti Covid e della sicurezza.

Le trenta Scuole di Danza del territorio regionale, insieme all’ospite speciale, il famoso ballerino, insegnante e coreografo Fabrizio Prolli, daranno vita a un ricco programma di eventi aperti al pubblico, a partire dall’inaugurazione del Festival, che avrà luogo venerdì 18 settembre, in piazzetta Unità d’Italia, alle ore 18.00, con i saluti istituzionali e spettacoli di danza. A seguire “Back to the 80s – Cosa resterà degli anni ’80?”, a cura del Club Diamante, e le esibizioni di Tango Argentino, a cura della Dance Accademy Nueva Clave.
Oltre alle Masterclass, riservate ai ballerini (con iscrizione) e non aperte al pubblico, saranno tante le esibizioni dal vivo. Si inizia sabato 19 settembre alla Rocca di Monfalcone, dalle ore 11.00 alle 13.00, con lo spettacolo “Quelle come me“ ispirato alle poesie di Alda Merini, danza contemporanea a cura di The lab collettivo Contemporaneo. Seguiranno: “Omphalos, l’Origine” – Danza Orientale Tribale a cura di Moonflower Tribe; “Inner Babel” Afrocontemporaneo a cura di Elisa Cecchini. A presentare la mattinata sarà Gilda Aloisio, Presidente della Consulta cultura del Comune di Monfalcone. E per l’occasione sarà attivo il servizio Rocca bus gratuito ed è prevista l’apertura straordinaria del Museo della Rocca.

Nel pomeriggio, dalle 15.45 in poi, proseguiranno le esibizioni della durata di 15/20 minuti l’una in diverse location della città: in via Sant’Ambrogio, piazza Cavour, piazzetta Unità d’Italia, piazza della Repubblica (tutte le esibizioni all’aperto in caso di maltempo, saranno sospese).

L’evento conclusivo, con l’esibizione di Fabrizio Prolli, le interviste e il saluto di tutte le scuole, si terrà in piazza della Repubblica, alle ore 20.00: per prenotare il posto a sedere nel parterre è necessario inviare i nominativi alla mail info@ele-dance.com; in caso di maltempo la serata si terrà nel Teatro comunale e verranno assegnati dei posti numerati alle prenotazioni già registrate per la piazza, con la medesima capienza di max 200 sedute.

Il Festival della Danza è un evento organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Monfalcone, insieme alla Consulta cultura, ai Comitati di rione, alle trenta Scuole di Danza del territorio regionale, alle Associazioni culturali, alle Associazioni di categoria Ascom, Viva Centro, Confartigianato e CNA e ai professionisti del settore.

Proprio grazie alla collaborazione delle Associazioni di categoria, a Monfalcone si potrà assaporare appieno l’atmosfera della danza: saranno allestite delle vetrine a tema, ideati cocktail e menù dedicati all’evento dalle attività di somministrazione, come la caffetteria Maritani che proporrà il “cocktail della danza” a prezzo speciale e la pizzeria Marinelli che realizzerà il “menù della danza”.

 Foto di Cristiano Celeghin




TRIESTE, LINK FESTIVAL DEL GIORNALISMO: A GIOVANNI MINOLI IL PREMIO FRIULADRIA TESTIMONI DELLA STORIA 2020

Va a Giovanni Minoli la 9^ edizione del Premio Crédit Agricole FriulAdria Testimoni della Storia, promosso dal Premio Giornalistico internazionale Marco Luchetta su impulso di Crédit Agricole FriulAdria, d’intesa con il festival pordenonelegge. «Come giornalista, autore e conduttore – spiegano le motivazioni – ha scritto pagine indelebili nella storia della televisione italiana in cinquant’anni di carriera: un percorso professionale che lo ha poi portato anche a ricoprire ruoli dirigenziali nel servizio pubblico e ad occuparsi, con sensibilità e impegno, delle cruciali questioni della sostenibilità, di cui la Banca è promotrice». Il premio, assegnato nelle scorse edizioni a Gianni Minà, Giovanni Floris, Lilli Gruber, Ferruccio De Bortoli, Ezio Mauro, Corrado Formigli, Vittorio Zucconi e Gian Antonio Stella, sarà consegnato a Trieste giovedì primo ottobre, alle 19, in occasione della Serata di anteprima della VII edizione di Link Festival del giornalismo 2020, in programma fino a domenica 4 ottobre nella Fincantieri Newsroom di piazza Unità a Trieste. Subito dopo Minoli sarà protagonista di un dialogo con il direttore del quotidiano Il Gazzettino Roberto Papettisui temi dell’attualità, introdotto dalla curatrice di pordenonelegge Valentina Gasparet.  «Nelle ultime stagioni – recitano ancora le motivazioni – l’inconfondibile verve giornalistica di Giovanni Minoli si è declinata nella sensibilizzazione sui temi della sostenibilità, grazie al programma ‘Green Leader – Le aziende e il pianeta’, su National Geographic: ritmo incalzante e domande serrate, Miinoli ha incontrato i leader delle maggiori aziende italiane protagoniste dell’economia sostenibile attraverso faccia a faccia da dieci minuti sulle ultime innovazioni e le prospettive legate allo sviluppo sostenibile, offrendo spunti importanti al mondo dell’imprenditoria nazionale».  «Il nostro sostegno di lunga data al Premio Luchetta e a Link Festival del giornalismo – ha dichiarato il direttore generale di Crédit Agricole FriulAdria Carlo Piana – ha sempre avuto due direttrici: promuovere l’attività benemerita della Fondazione Luchetta a favore dei bambini vittime delle guerre e affermare una certa idea di giornalismo, serio e autorevole. In quest’ottica, Giovanni Minoli incarna lo spirito di servizio della professione e può considerarsi davvero un punto di riferimento. Ciò, unitamente alla sua attenzione per il tema della sostenibilità che vede particolarmente impegnata la nostra Banca, ci ha spinto a proporlo quale vincitore dell’edizione 2020 del Premio Crédit Agricole FriulAdria Testimoni della storia».

Giornalista ed autore, saggista e dirigente pubblico, classe 1945, Minoli è voce di Rai Radio1 con il programma “Il mix delle 5”, è stato direttore di Rai2, Format, RaiT3 e di Rai Educational, di Rai Scuola e Rai Storia, ha condotto a lungo “La storia siamo noi” (Rai3) e su Radio 24 il programma Mix 24. Minoli esordiva in Rai nel 1971 come produttore nel 1980 gli veniva assegnata la rubrica Mixer che, grazie allo stile giornalistico di Minoli, è diventato programma di riferimento e popolarissimo modello di giornalismo televisivo moderno, attraverso grintose interviste one to one all’americana. Successivamente Minoli è stato ideatore di programmi cult della TV italiana, come Blitz, Quelli della notte e Aboccaperta, oltre alle fiction di lunga serialità “Un posto al sole” e “Agrodolce”. Come direttore di rete ha poi avuto il merito di portare in prima serata programmi di grande spessore culturale, propri del servizio pubblico televisivo, dirigendo inoltre i canali tematici della RAI dedicati alla storia e alla scuola. Un profilo professionale ed una carriera che si sposano alla perfezione con l’intento del “Premio Testimoni della Storia”.