NATURE inPhoto 2020: Friuli Venezia Giulia consegna opere entro il 15 marzo 2020

L’edizione 2020 del Concorso fotografico NATURE inPhoto viene promossa dai comuni di Marano Lagunare e Muzzana del Turgnano, che da quest’anno hanno avviato una collaborazione con il Comune di Lignano Sabbiadoro, proprio con l’obiettivo di creare un evento unico che metta al centro dell’attenzione la fotografia naturalistica. Mai come in questi ultimi anni questo settore sta vivendo un momento magico e fortunato grazie ad una presa di coscienza maggiore verso la salvaguardia ambientale ed un occhio di riguardo alle nuove tecniche digitali del mondo fotografico.

Pazienza, conoscenza dell’ambiente e accortezza nel non modificarlo uniti al possesso di fotocamere sempre più sofisticate completano un atteggiamento complessivo, rispettoso dell’habitat, che si intende incoraggiare anche per comporre le inquadrature delle zone di particolare interesse ambientale del nostro territorio quali i boschi planiziali, il fiume Stella che termina la sua corsa nella laguna di Marano, zona umida più a nord del Mediterraneo, vero e proprio paradiso avifaunistico.

 

Senza dimenticare i processi che dal bianco e nero hanno reso indispensabile la fotografia – responsabile di aver influenzato i costumi del ‘900, sia attraverso scatti memorabili o semplicemente documentato la storia di tutti noi – ora la possibilità di ottenere innumerevoli immagini di alta qualità nelle piccole memorie digitali ha fatto incrementare il numero di amatori con l’interesse per la fotografia, oltre ai grandi professionisti e documentaristi di settore, che hanno comunque trovato nella rete nuovi spazi di espressione artistica.

Il concorso NATURE inPhoto, creato per una platea internazionale, senza limiti di età, vedrà oltre ad un primo premio assoluto anche premiare le foto di tre precise

categorie: Wildlife, Il Popolo Alato e Paesaggio. Si declina però anche nel concorso territoriale “Boschi, fiume, laguna” tutto dedicato allo straordinario territorio che si specchia sulla laguna di Marano Lagunare.

Saranno inoltre programmati degli appuntamenti che vedranno protagonisti anche i ragazzi delle scuole elementari e medie, sorti proprio per far accrescere l’interesse per l’ambiente attraverso il mirino della macchina fotografica.

iIl regolamento completo e le schede relative alla partecipazione al concorso sono scaricabili dal sito ufficiale www.natureinphoto.com, che raccoglie anche una splendida galleria delle immagini premiate negli scorsi anni.

L’ultima data utile per la consegna delle opere è prevista per il 15 marzo 2020. La manifestazione finale avrà il suo culmine dal 15 al 17 Maggio 2020 tra Marano Lagunare, Muzzana del Turgnano e Lignano Sabbiadoro.




Mosaic Young Talent premiati i vincitori del concorso promosso dall’associazione Naonis di Pordenone

Stefano Marroffino – autore di Frank Sinatra

Sono Enzo Subiaz e Stefano Marroffino – autori rispettivamente dei ritratti di Al Pacino e di Frank Sinatra – i vincitori del primo premio ex equo Mosaic Young Talent 2020 promosso dall’associazione Naonis di Pordenone, impegnata nella valorizzazione dei giovani mosaicisti allievi della Scuola Mosaicisti del Friuli. Il premio speciale della giuria è andato invece a Sabrina Kudic per la sua Alicia Keys. La premiazione si è svolta al Museo di Storia Naturale di Pordenone durante l’inaugurazione della mostra Icons of art, progetto espositivo di associazione Naonis supportato dal Comune di Pordenone, realizzato in collaborazione con Scuola Mosaicisti del Friuli col contributo di Regione Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli e col sostegno di Confartigianato e Bcc Pordenonese e Monsile.

Enzo Subiaz autore di Al Pacino

La collezione di ritratti musivi, di cui fanno parte i lavori premiati, è dedicata agli artisti italoamericani e si compone di una decina di opere: 5 realizzati appunto nell’ambito della quinta edizione del concorso Mosaic Young Talent; 5 realizzati nell’ambito del Bando nazionale “Per Chi Crea”, indetto da SIAE e MiBACT. Secondo la giuria il lavoro di Enzo Subiaz “inquadra un’espressione intensa di Al Pacino e, nell’aderenza al tratto fisionomico dell’attore, ne interpreta liberamente l’indole fissandola in un atteggiamento ironico e irriverente, mostrando un’apprezzabile capacità di penetrazione psicologica dell’autore”. Il Frank Sinatra di Stefano Marroffino – dove coesistono materiali naturali e frammenti di vinile, mastici e carta, ceramica e juta – è stato invece apprezzato perché sembra suggerire un dialogo virtuale con il fruitore, aggettando da un fondo che con la sua minima consistenza affidata per lo più alla carta si pone in un dialettico equilibrio con la matericità variegata della figura”. In merito all’Alicia Keys di Sabrina Kurdic la giuria ha sottolineato la sapienza costruttiva in una combinazione di materiali molto diversi: da quelli tradizionali (smalti veneziani, marmi) agli inserimenti (il foulard, frammenti d’oro, cerniere) capaci di sperimentare il nuovo senza rinunciare al tradizionale”. Diplomato in letteratura, Enzo Subiaz è laureato in affresco e mosaico alla Oliviers de Serres a Parigi. Stefano Marrofino, prima di approdare alla Scuola Mosaicisti del Friuli ha studiato al Liceo artistico Enrico e Umberto Nordio di Trieste, dove ha sviluppato le basi della arti figurative. Sabrina Kurdic, dopo aver intrapreso studi economici e di ragioneria, ha scoperto la propria vocazione artistica, trovando la sua forma espressiva ideale nel mosaico.

Alla premiazione hanno presenziato l’assessore alla cultura Pietro Tropeano, il direttore e il presidente della Scuola Mosaicisti del Friuli (Gian Piero Brovedani e Stefano Lovison) e il direttore artistico Guglielmo Zanette, che ha voluto sottolineare l’importanza di valorizzare il talento dei giovani. “Porteremo le loro opere in America – ha promesso – dando delle borse di studio ai più meritevoli”.

 




Barcelona Gipsy balKan Orchestra (BGKO) 25 febbraio al Teatro Miela Trieste

Ritornano martedì 25 dicembre alle ore 21.30 i Barcelona Gipsy balKan Orchestra un
ensemble internazionale con base a Barcellona e ormai famosissimi a Trieste dove hanno
entusiasmato il pubblico negli scorsi anni con ben due sold-out al Teatro Miela. Nel
frattempo si sono affermati pienamente a livello internazionale, diventando un punto di
riferimento della musica prodotta nella capitale catalana.
Abbiamo accolto il loro desiderio di riproporsi a Trieste a febbraio e abbiamo pensato di
fissare come data il martedì grasso di carnevale, per una serata fortemente orientata alla
festa e al ballo ma con la possibilità di godersi lo spettacolo anche da seduti.
La loro è una musica che va direttamente al cuore, senza trucchi e senza inganni, il loro
sound unico e contemporaneo è una reinterpretazione genuina che deriva dalla loro
appassionata e inarrestabile esplorazione dei suoni e dei timbri della musica rom, klezmer,
balkan e mediterranea, inteso come un insieme di tradizioni musicali e culture multietniche
che va oltre ogni confine geografico.
Il gruppo stesso mescola le differenze artistiche e di provenienza dei vari membri,
arricchito dalla vibrante scena musicale di Barcelona: dalla tradizione catalana, greca,
italiana, russa e mediorientale alle vibrazioni del jazz manouche e del rockabilly.
La BGKO è composta da:
Mattia Schirosa (fisarmonica, Italia),
Julien Chanal (chitarra, Francia),
Ivan Kovacević (contrabbasso, Serbia),
Stelios Togias (percussioni, Grecia),
Dani Carbonell (clarinetto, Catalogna-Spagna),
Pere Nolasc Turu (violino, Catalogna-Spagna),
Margherita Abita (voce, Italia).
Quindi con una nuova cantante e figura femminile, dopo che la cantante Sandra Sangiao
ha deciso di lasciare il gruppo nell’ottobre 2019 con un intenso ultimo concerto insieme il
30 ottobre 2019 alla mitica Sala Apolo di Barcellona, circondati da fan e amici. Un addio
sicuramente meditato e sofferto ma consensuale, dal momento che la cantante ha
espresso il desiderio di avere più tempo a disposizione e non voler continuare a cantare
con questo ritmo di lavoro.
Ecco allora, a sostituirla degnamente, la bella e brava Margherita Abita, lanciando il
gruppo verso un nuovo repertorio, desiderosi di ricercare nuove sonorità ed estendere la
lunga lista di luoghi in cui esibirsi, fare esperienze, crescere e stringere nuove
collaborazioni.
Organizzazione: Bonawentura – Teatro Miela
Prevendita c/o biglietteria del teatro (tel. 0403477672) tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00 e su www.vivaticket.it




DIDO, DIVA DELLA MUSICA BRITANNICA, SARÁ LA STAR DI UDINE VOLA 2020

DIDO

27 luglio 2019 – Dalle 20.30

UDINE, Castello

Biglietti in vendita a partire dalle 10.00 di giovedì 20 febbraio sui circuiti Ticketone e Ticketmaster. Info e punti vendita su www.azalea.it

 

La musica internazionale protagonista della rassegna “Udine Vola 2020”, contenitore musicale che animerà l’estate del Castello di Udinecon una serie di concerti con protagonisti artisti italiani e stranieri, in un mix di offerta e di generi che richiamerà un pubblico transgenerazionale anche da fuori città e da fuori regione. Grande ospite della rassegna sarà la meravigliosa Dido, artista britannica che ha pubblicato a novembre una riedizione del disco “Still on My Mind”. Vincitrice di numero si premi, capace di vendere decine di milioni di dischi in carriera, Dido salirà sul palco del Castello di Udine il prossimo 27 luglio, per l’unica data italiana del suo “Tour 2020”. I biglietti per l’evento saranno in vendita sui circuiti Ticketone e Ticketmaster a partire dalle 10.00 di giovedì 20 febbraio. Il concerto è inserito nella rassegna “Udine Vola 2020”, organizzata da Zenit srl, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine e PromoTurismoFVG e inclusa nel calendario eventi di UdinEstate. Tutte le info e i punti vendita su www.azalea.it .

Con l’uscita del suo nuovo album, Dido è stata l’artista femminile che ha venduto di più nel Regno Unito nel 2019. A questi ottimi risultati è poi seguito il suo primo tour mondiale a distanza di 15 anni, con grande risposta di critica e pubblico. L’album appena pubblicato include il singolo “Just Because”, versioni acustiche di hit celeberrime come “Thank You” e “White Flag” ed un nuovo brano: “This Is Love”.

Dido Florian Cloud de Bounevialle O’Malley Armstrong, meglio nota come Dido, nel corso della sua meravigliosa carriera ha abbracciato svariati generi, dall’elettropop al trip hop, passando per l’alternative rock e la folktronica. Cresciuta a Londra studiando e ascoltando musica classica, grazie al fratello, futuro leader del gruppo trip hop/trance Faithless, è entrata in contatto con diversi generi musicali e sonorità, facendo esperienza come cantante in varie band locali. Nel 1999 pubblica il suo primo album “No Angel”, contenente tra gli altri i brani “Thank You” e “Here With Me”. L’album, uno dei maggiori successi discografici del Regno Unito nella prima decade degli anni 2000, ha venduto più di 20 milioni di copie in tutto il mondo, permettendo alla cantautrice di conquistare oltre 40 dischi di platino a livello globale. Fra i grandi successi della carriera di Dido troviamo certamente la collaborazione con Eminem nella fortunattissima “Stan” (2000).  Nel 2001 Dido vince l’MTV Europe Music Award come miglior artista emergente, e nel 2002 conquista ben tre World Music Award e due Brit Award come miglior artista donna e miglior disco inglese. Nel 2003 esce il suo secondo album, “Life for Rent”. Il primo singolo estratto, “White Flag” viene immediatamente premiato dal pubblico, facendo balzare la canzone in vetta alle classifiche di tutto il mondo, consacrando così definitivamente Dido nell’olimpio del pop inglese e mondiale. In tutta la sua carriera ha pubblicato 5 album in studio e collaborato con i più grandi artisti internazionali, come il già menzionato Eminem, Britney Spears (nella colonna sonora del film “Crossroads – Le strade della vita”) e Carlos Santana (in “Feels Like Fire”).

Enrico Liotti




Teatro Nuovo Giovanni da Udine DA VENERDì 21 A DOMENICA 23 FEBBRAIO IN SCENA “MORTE DI UN COMMESSO VIAGGIATORE”

Sono trentaquattro anni che Willy Loman viaggia da una parte all’altra degli Stati Uniti per vendere, tramite i suoi prodotti, se stesso. Sorriso smagliante, battuta pronta, abito ben stirato e scarpe sempre lucide: questo è il segreto per far colpo, perché non è tanto ciò che vendi ma come lo vendi. Arriva al Teatro Nuovo Giovanni da Udine da venerdì 21 a domenica 23 febbraio 2020 il testo più famoso e rappresentato diArthur Miller, Morte di un commesso viaggiatore. Caposaldo della letteratura internazionale, Premio Pulitzer per la drammaturgia, fece il suo esordio sulle scene nel febbraio 1949 e da allora continua a riscuotere un successo dilagante. La pièce sarà proposta in una nuova versione firmata dal pluripremiato Leo Muscato a partire dalla traduzione e adattamento di Masolino D’Amico. Sul palcoscenico uno straordinario cast capitanato da Alessandro Haber, per la prima volta nel ruolo del protagonista, Willy Loman, dopo essersi cimentato giovanissimo in quello di Biff, e Alvia Reale (la moglie Linda). Morte di un commesso viaggiatore è un viaggio allegorico ed evocativo nelle oscure viscere del sogno americano, incarnato appieno dal protagonista, un venditore di successo ormai sul viale del tramonto, non più produttivo, non più utile e quindi condannato all’oblio. Nel 2000 il Time pose l’opera milleriana al secondo posto nell’elenco dei dieci lavori teatrali più significativi del Novecento, dietro solo ai Sei personaggi pirandelliani. “Il Commesso mischia verità e allucinazione, si svolge contemporaneamente sulla scena, sotto gli occhi del pubblico, e nella testa del protagonista – spiega Masolino D’Amico nelle note allo spettacolo- nella quale noi spettatori, a differenza dagli altri personaggi, siamo chiamati a entrare. Ne risulta una macchina teatrale che è rimasta appassionante e attuale oggi come ai giorni del suo debutto”. In scena accanto ad Alessandro Haber e Alvia Reale troveremo Alberto Onofrietti, Michele Venitucci, Duccio Camerini, Stefano Quatrosi, Fabio Mascagni, Beniamino Zannoni, Paolo Gattini, Caterina Paolinelli, Margherita Mannino e Anna Gargano. Scene di Andrea Belli, costumi di Silvia Aymonino, disegno luci di Alessandro Verazzi musiche di Daniele D’Angelo. Produzione Goldenart Production con Teatro Stabile di Bolzano e Teatro Stabile del Veneto. Sabato 22 febbraio alle 17.30 la Compagnia dello spettacolo incontrerà il pubblico in un nuovo appuntamento di Casa Teatro. Intervengono Peter Brown, direttore della British School FVG e l’esperta d’arte Alma Maraghini Berni. Conduce Antonio Caiazza, giornalista e scrittore.

Biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udine aperta dal martedì al sabato dalle 16.00 alle 19.00. Chiusa domenica e i gironi festivi. Biglietti acquistabili anche online suwww.teatroudine.it e www.vivaticket.it, nei punti vivaticket e alla Libreria Feltrinelli di Udine (Via Canciani), il venerdì mattina dalle 9.30 alle 13.00. Per info: tel. 0432 248418 ebiglietteria@teatroudine.it.

Enrico Liotti

 

 




TEATRO GIOVANNI DA UDINE OPERETTA, DOMANI 18/02/20 E’ DI SCENA “IL PIPISTRELLO” DI JOHANN STRAUSS

Il vivace intreccio della commedia degli equivoci, le irresistibili danze, le meravigliose musiche di Johann Strauss: nessun periodo è migliore del Carnevale per portare in scena Il Pipistrello, operetta fra le più celebri e rappresentate al mondo. Ritorna quindi sul palcoscenico del Teatro Nuovo Giovanni da Udine martedì 18 febbraio 2020 con inizio alle 20.45 questo grande classico nel nuovo, smagliante allestimento della sempre applauditissima Compagnia Abbati, accompagnata dall’Orchestra Città di Ferrara e dal Corpo di ballo il Balletto di Parma. Nel Pipistrello ieri e oggi si fondono alla perfezione. Com’è noto, tutta la vicenda ruota attorno ad un sontuoso ballo in maschera dove apparenza e realtà si confondono e dove tutti celano la propria vera identità fino all’epilogo, allietato da un immancabile brindisi. Mettendo in scena nel 1874 ambienti e personaggi contemporanei, Johann Strauss violava una delle più solide convenzioni del costume musicale e creava un’operetta moderna fin nel profondo. Una modernità, quella del capolavoro straussiano, che trova nuovo vigore in questo Pipistrelloinaspettatamente attuale che piacerà davvero a tutti, firmato dalla Compagnia Corrado Abbati applaudita ospite sul palcoscenico del Giovanni da Udine in diverse fortunate occasioni. Sul palcoscenico, ad interpretare i ruoli brillanti di questa straordinaria operetta, troveremo Antonella Degasperi, Fabrizio Macciantelli, Giovanna Iacobellis, Davide Zaccherini, Mariska Bordoni, Lorenzo Frola, Federico Bonghi, Cristina Calisi, Lorenzo Marchi, Alessandro Zanni e il corpo di ballo de il Balletto di Parma. Direzione musicale di Marco Fiorini, allestimento scenico di InScena Art Design, coreografie di Francesco Frola, adattamento e regia di Corrado Abbati. Produzione Compagnia Corrado Abbati in coproduzione con Fondazione Teatro A. Ponchielli di Cremona.La storia della Compagnia Corrado Abbati si snoda lungo più di venticinque anni di attività durante i quali ha realizzato oltre una cinquantina di allestimenti. Il suo repertorio spazia dai titoli più noti e “popolari” –  come La vedova allegra di Franz Lehár su libretto di Victor Léon e Leo Stein, il Pipistrello di Johanna Strauss su libretto di Carl Haffner e Richard Genée, Cin-ci-làe Il paese dei campanelli della coppia artistica Carlo Lombardo/Virgilio Ranzato – alle operette meno famose ma sempre ricche di fascino come Al Cavallino Bianco di Ralph Benatzky su libretto di Hans Müller-Einigen e Erik Charel, fino alle commedie musicali: per citarne alcuneTea for Two di Vincent Youmans, My Fair Lady di Frederick Loewe, Hello, Dolly! di Jerry Herman, Can Can di Cole Porter, Bulli e Pupe di Frank Loesser, Singin’ in the rain di Nacio Herb Brown, La Principessa Sissi con le musiche originali di Alessandro Nidi, dedicato alla figura dell’amatissima Elisabetta di Baviera. Dalla grande tradizione musicale viennese alla “piccola lirica” italiana, la Compagnia Abbati continua a distinguersi per la varietà e le qualità degli allestimenti, svolgendo con entusiasmo un ruolo primario e fondamentale per la crescita e l’affermazione del teatro d’operetta in Italia. Ospite più volte del nostro Teatro, la Compagnia ha calcato per l’ultima volta il nostro palcoscenico nel febbraio 2019 con Scugnizza di Carlo Lombardo su musica di Mario Costa.

Biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udine aperta dal martedì al sabato dalle 16.00 alle 19.00. Biglietti acquistabili anche nei punti vivaticket e online su www.teatroudine.it ewww.vivaticket.it,. Per info: tel. 0432 248418 e biglietteria@teatroudine.it.

 




MARIA AMELIA MONTI è MISS MARPLE | In scena mer. 19/2 a TOLMEZZO e gio. 20/2 a CODROIPO

Miss Jane Marple, la più famosa detective di Agatha Christie, ritorna sui palcoscenici dell’ERT nell’interpretazione di Maria Amelia Monti.  Miss Marple, giochi di prestigio, testo il cui adattamento teatrale è firmato da Edoardo Erba, andrà in scena per due serate nel corso della settimana: mercoledì 19 febbraio alle 20.45 al Teatro Luigi Candoni di Tolmezzo e giovedì 20 febbraio alle 20.45 al Teatro Benois-De Cecco di Codroipo. Sul palco, con Maria Amelia Monti, saliranno anche Alberto Giusta, Sabrina Scuccimarra, Sebastiano Bottari, Marco Celli, Giulia De Luca, Stefano Guerrieri e Laura Serena.

Siamo alla fine degli anni ‘40, in una casa vittoriana della campagna inglese. Miss Marple è andata a trovare la sua vecchia amica Caroline, una filantropa che vive lì col terzo marito, Lewis, e vari figli e figliastri dei matrimoni precedenti. Di questa famiglia allargata, fa parte anche uno strano giovane, Edgard, che aiuta Lewis a dirigere le attività filantropiche. Il gruppo è attraversato da malumori e odi sotterranei, di cui Miss Marple si accorge ben presto. Durante un tranquillo dopocena, improvvisamente Edgard perde i nervi: pistola in pugno minaccia Lewis e lo costringe a entrare nel suo studio. Il delitto avviene sotto gli occhi terrorizzati di tutti. Ma le cose non sono come sembrano. Toccherà a Miss Marple, in attesa dell’arrivo della polizia, capire che ciò che è successo non è quello che tutti credono di aver visto. Il pubblico è stato distratto da qualcosa che ha permesso all’assassino di agire indisturbato. Come a teatro. Come in un gioco di prestigio. Maria Amelia Monti ha avuto la libertà di inventarsi una ‘sua’ Marple, dando vita a un personaggio molto diverso dalla placida vecchina di campagna. La sua Jane Marple assomiglia molto di più a quella dei primi romanzi della Christie: dispettosa, rustica e imprevedibile, ma sempre dotata di quella logica affilata che le permette di arrivare al cuore delle vicende. Come un fool shakespeariano in continuo contrappunto con il resto dei personaggi, Miss Marple sottolinea con ironia e leggerezza le ridicole passioni da cui nessuno è immune, restituendo al pubblico con sfrontata franchezza la natura umana per quella che è, senza lasciarsi abbindolare dalle maschere che quotidianamente indossiamo per celarla agli occhi degli altri.

Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it e chiamando l’Ufficio Cultura di Tolmezzo (0433 487961) e il Teatro Benois-De Cecco (0432 908467).




Un letto per quattro. San Valentino 2020” in scena al teatro Marconi dal 20 al 23 febbraio

Regala una seconda vita all’abito nuziale per progetti solidali: è l’iniziativa lanciata da Raimondo Todaro e Gigi Miseferi in occasione del debutto del loro spettacolo “Un letto per quattro. San Valentino 2020” in scena al teatro Marconi dal 20 al 23 febbraio.
Una seconda vita per l’abito nuziale? In passato la tradizione suggeriva il passaggio dell’abito di madre in figlia, un rituale che in qualche caso ancora viene osservato, ma esistono anche numerose iniziative solidali che permettono agli sposi di donarli a coppie meno fortunate oppure ad associazioni impegnate in una serie di progetti importanti. Ed ecco che Raimondo Todaro e Gigi Miseferi si rendono protagonisti di una iniziativa decisamente utile, lanciata nel giorno di San Valentino, con lo scopo di spargere una manciata di buoni sentimenti, gli stessi che porteranno sul palco del teatro Marconi, dal 20 al 23 febbraio, con lo spettacolo “Un letto per quattro. San Valentino 2020”, insieme a Marina Vitolo, Lorenza Giacometti, Giulia di Turi (scritto da Tonino Tosto per le regia di Sebastiano Rizzo e prodotto da Francesco Spena). Una commedia esilarante che lascia anche spunti alla riflessione e che ha ispirato Todaro, nel cast fisso del programma tv “Ballando con le stelle”, e Miseferi, con i suoi venti anni di Bagaglino alle spalle, spingendoli a realizzare una serie di video nei quali invitare il pubblico a presentarsi in teatro con abiti da sposa, abiti da sposo, accessori (guanti, fermagli, velo, pochette, bigiotteria, cravatte, papillon) che saranno raccolti dall’associazione Sowed, la Onlus fondata da Veronica Bello che si pone l’obiettivo di offrire un servizio a tutte quelle persone che sognano di avere un abito bellissimo per il loro grande giorno, ma che desiderano anche pensare al prossimo. Abiti e accessori saranno poi messi a disposizione del pubblico (durante alcuni eventi a tema) che potrà prenderli a fronte di una donazione il cui ricavato sarà destinato a iniziative volte all’inserimento sociale nel mondo del lavoro di donne,  con un passato difficile alle spalle. Sul palco la commedia ideale per raccontare  le vicissitudini di due coppie alle prese con problematiche comuni, e una giovane inquilina esuberante, che tra routine e noia scopriranno quanto non sia poi così difficile rendere il trionfo dell’amore non solo il bel finale di una favola.
Enrico Liotti



Sabato 15 febbraio alle 20.45 per la stagione Eureka10 di Anà-Thema Teatro BARBARA DE ROSSI in “UN GRANDE GRIDO D’AMORE”

Le sue commedie e i suoi testi riscuotono, ovunque nel mondo vengano messi in scena, sempre un clamoroso successo. La fortuna scenica, l’estro e la genialità drammaturgica di Josiane Balasko sono ormai un fenomeno conosciuto in ogni teatro importante.
E sarà proprio una commedia dell’attrice e scrittrice francese, “Un grande grido d’amore”, il banco di prova per due attori di spessore come Barbara De Rossi e Francesco Branchetti, ospiti sabato 15 febbraio alle 20.45 della Corte di Osoppo all’interno della stagione di Anà-Thema Teatro.
I protagonisti dello spettacolo, Gigì Ortega, magistralmente interpretata da Barbara De Rossi che ritorna sul palco di Osoppo con un nuovo lavoro, e Hugo Martial, il bravissimo Francesco Branchetti che firma anche la regia, fino a 15 anni prima erano una coppia di attori, nella vita così come sul palcoscenico. Dato che Gigì aveva abbandonato le scene, Hugo aveva comunque continuato a recitare, anche se il suo il nome, senza la compagna storica, non risultava più così di richiamo come prima. Poco prima del debutto di un nuovo spettacolo, l’attrice protagonista dà forfait. L’agente e il regista della pièce, interpretati da Isabella Giannone e Simone Lambertini, decidono così di sostituirla con Gigì, cercando in questo modo di riformare la mitica coppia Ortega-Martial sperando che la rentrée porti pubblicità. Da qui una serie di stratagemmi e imbrogli per convincere i due protagonisti a tornare insieme. Ne scaturiscono una serie di esilaranti situazioni e un susseguirsi di equivoci in un’atmosfera spesso deflagrante, ricca di suspense, ma anche di tenerezza.
La regia, affidata allo stesso Branchetti, restituisce al testo della Balasko la capacità di coniugare ritmi forsennati e trovate sceniche geniali con la capacità di indagare le psicologie dei personaggi, indagando al contempo l’animo umano e le tortuose relazioni che si instaurano nel corso della vita. Le musiche originali di Pino Cangialosi, così come le scene e costumi, offrono un apporto fondamentale a questo viaggio nella straordinaria drammaturgia di Josiane Balasko e nelle rocambolesche vicende dei suoi personaggi.
Per consentire al sempre folto pubblico che accorre ad Osoppo di assicurarsi il proprio posto, Anà-Thema consiglia la prenotazione, telefonando allo 04321740499 o al 3453146797, o inviando una email all’indirizzo info@anathemateatro.com.




ETTORE BASSI E SIMONA CAVALLARI MARTEDÌ 18 Febbraio IN “MI AMAVI ANCORA…”teatro verdi gorizia

Siamo davvero conoscere l’altro, o la sua faccia rimane ancora, pur essendo familiare, una maschera? Realtà, immaginazione, paura, risate e fantasia si mescolano in Mi amavi ancora…, appuntamento del cartellone di Prosa in scena martedì 18 febbraio alle 20.45 al Teatro Verdi di Gorizia. Protagonisti dello spettacolo, diretti da Stefano Artissunch, due attori amatissimi dal pubblico: Ettore Bassi e Simona Cavallari. La vicenda ha inizio con la morte dello scrittore e drammaturgo Pierre in un incidente d’auto. Nel tentativo di mettere ordine ai documenti, Anne, la vedova, scopre gli appunti presi per la stesura di una futura commedia, che tratta di un uomo sposato, scrittore, appassionato e innamorato di una giovane attrice. Fiction o autobiografia? Il dubbio si agita e inizia un’indagine febbrile. Anne si persuade che il testo narri l’infedeltà di Pierre e va alla ricerca della donna, sua antagonista. Si appella ai suoi ricordi e a Daniel, migliore amico di Pierre, un personaggio brillante e forse segretamente innamorato di lei, che cerca di rassicurarla, ma ci riesce solo a metà. Anne persevera nella sua ricerca e decide di contattare l’attrice Laura Dame che è menzionata nelle note della commedia del marito. Sospetta che sia lei l’amante, scruta il passato, domanda a chi la circonda, cammina in un pericoloso labirinto. Quanto deve essere cercata la verità?

Il Botteghino del Teatro, in Corso Italia (tel. 0481/383602), è aperto da lunedì a venerdì dalle 17 alle 19 e sabato dalle 10.30 alle 12.30. La sera dello spettacolo sarà operativa dalle 20 la Biglietteria di via Garibaldi. I biglietti sono in vendita anche sul circuito VivaTicket.

/383602), è aperto da lunedì a venerdì dalle 17 alle 19 e sabato dalle 10.30 alle 12.30. La sera dello spettacolo sarà operativa dalle 20 la Biglietteria di via Garibaldi. I biglietti sono in vendita anche sul circuito VivaTicket.