PREMIO HEMINGWAY 2020 ALLO STORICO ALESSANDRO BARBERO: “LA PANDEMIA HA EVIDENZIATO L’INFINITA’ FRAGILITA’ DELL’EUROPA”

«Cos’è la storia? L’idea iniziale della storia, nell’antichità, era di ricordiamo le cose grandiose accadute, oggi il concetto si è allargato: si continuano a studiare i grandi uomini e i grandi avvenimenti, ma studiare la storia significa studiare il comportamento degli esseri umani: di tutti. La storia è il catalogo immenso di tutto quello che gli uomini hanno fatto sulla terra nel tempo, le cose grandiose e le porcherie, le infamie ma anche le cose banali e quotidiane. Perchè lo scopo è capire meglio chi siamo, quindi la storia è un grande catalogo di esempi. Conoscere gli esempi di situazioni analoghe accadute in precedenza ci aiuta a decodificare meglio il presente: se studi la storia non rimani indifeso di fronte alle cose che succedono Se invece manca questa dimensione è come mancasse uno dei cinque sensi …». Lo spiega lo storico Alessandro Barbero, Premio Hemingway 2020 per l’Avventura del pensiero: le sue dichiarazioni anticipano il dialogo che terrà sabato 27 giugno, alle 11, in streaming sul sito premiohemingway.it, un’intervista condotta dallo scrittore Gian Mario Villalta.

“La capacità di rendere viva e soprattutto empatica una materia di studio spesso concepita come asettica, attraverso uno stile narrativo sobrio equilibrato e avvincente, e una conoscenza vastissima dei periodi trattati” sono valsi a Barbero il Premio che sarà virtualmente consegnato sabato 27 giugno alle 18.30: la cerimonia si svolgerà sempre online, sul sito premiohemingway.it e inoltre sui social del Premio Hemingway, sul sito e i social di pordenonelegge (pordenonelegge.it) e del Comune di Lignano Sabbiadoro (lignano.org). Il Premio Hemingway 2020 è promosso dal Comune di Lignano Sabbiadoro con il sostegno degli Assessorati alla Cultura e alle Attività Produttive e Turismo della Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso la consolidata collaborazione con la Fondazione Pordenonelegge.

«La pandemia ha evidenziato l’infinita fragilità dell’Unione Europa – spiega ancora Barbero – Anzi, la sua inesistenza perché di fronte alla cosa piu preoccupante accaduta nel nostro tempo è mancata una “risposta”. In futuro gli storici potrebbero dire che con la pandemia si è ritrovata la necessità di riorganizzare l’Europa ritrovando entusiasmo per il progetto comune, oppure che  dopo la pandemia si é andati verso l’esaurimento di quel progetto. In passato le grandi pandemie hanno cambiato il mondo soprattutto in conseguenza del bilancio demografico: con la drastica riduzione della popolazione sono mutate profondamente le condizioni e i meccanismi economici».  E poi c’è la questione delle diseguaglianze: «L’accentuarsi delle diseguaglianze nelle società occidentali, negli ultimi quarant’anni, potrebbe essere un elemento alla base di futuri eventi: il mondo finirà dominato da élite internazionali di oligarchi o avremo una nuova rivoluzione d’ottobre? Una misurazione del fenomeno è arrivata con i saggi di Thomas Piketty: lo scorso secolo  le diseguaglianze si erano ridotte solo perché la gente non le voleva più e le oligarchie avevano davanti lo spettro del comunismo. Dissolta questa ideologia, le oligarchie non hanno più dovuto rinunciare a nulla. Molto diversa è la questione della democrazia, che non serve perché tutti insieme prendiamo la decisione migliore, anzi spesso non è così. Ma è fondamentale per sviluppare in tutti il senso di appartenenza e partecipazione alla cosa pubblica. Democrazia via web? Quella dei 5 Stelle è una democrazia interna, limitata a un partito. L’idea di estendere questa modalità al governo del Paese andrebbe meditata molto a lungo».

«Cosa resterà nel nostro tempo, in eredità per la ricerca dei futuri storici? – si chiede Alessandro Barbero, il cui ultimo saggio, “Caporetto” (Laterza), è dedicato all’appassionata ricostruzione di una battaglia che per gli italiani è diventata sinonimo della disfatta – Certo, un altro Napoleone non si è ancora rivelato e magari aspetta solo la sua occasione. Esiste però una differenza notevole fra gli avvenimenti percepibili come tali e lo scorrere profondo della storia. La mia sensazione è che negli ultimi 20 anni in Occidente abbiamo molto rallentato in termini di accadimenti.  Se paragonassimo i ventenni di oggi ai loro coetanei di 100 anni fa, la differenza sarebbe schiacciante.  I ventenni del 1920, avevano visto una quantità di eventi infinitamente superiore. Fino ad oggi un ventenne occidentale aveva “vissuto” solo l’avvenimento delle Torri Gemelle. Ma puntualmente è arrivata la pandemia … Uno storico del futuro cercherà forse nel nostro primo ventennio del secolo quanto sta lentamente maturando:  se il mondo fra 20 o 50 anni sarà dominato dalla Cina, con  l’occidente  e gli Stati Uniti in declino, nel nostro ventennio si indagherebbe come sono state gettate le basi per l’egemonia cinese. Se la pandemia restasse in circolo, il nostro 2020 resterà come un evento epocale, analogo alla peste del 1348. Se sconfiggeremo rapidamente il covid quest’anno resterà un avvenimento isolato, come la spagnola del 1919-1920. Certamente la pandemia ci dimostrato – conclude Barbero – che la globalizzazione dell’informazione e delle economie che si influenzano a vicenda può coesistere con la dimensione locale e come realtà dominante per la vita di tutti». E rispetto a covid, come indagheranno gli storici? «In futuro – osserva Barbero – ci chiederemo se i dati prodotti in Italia sono stati monitorati con le stesse regole della Germania. Gli storici domani potranno così verificare se davvero l’Italia ha avuto la peggio in questa pandemia, con l’agio e il tempo che oggi non è concesso ai giornalisti …».

Ma accanto al “mestiere” di storico Alessandro Barbero, Premio Strega a soli 37 anni per “Bella vita e guerre altrui di Mr Pyle, gentiluomo”, pratica con successo anche quello di romanziere e divulgatore. «La prima fase del lavoro è la stessa – racconta – Ovvero quella della ricerca. Talvolta  decido dopo lunghi studi se trarre un romanzo o un saggio intorno a un argomento. La scrittura arriva dopo e la differenza sta nel fatto che a un certo punto si deve iniziare a progettare e costruire un libro. Nel caso del romanzo storico la trama è già suggerita se non obbligata. Aggiungere porzioni di trama deve combaciare con i fatti, tutto quello che è verificabile deve corrispondere, e io lo verifico in modo ossessivo.   Per l’autore di un romanzo inventare eventi e personaggi, aggiungere qualcosa alla storia, è al tempo stesso una grande libertà e una grande fatica. Certamente una grande responsabilità, per questo considero più faticosa la scrittura di un romanzo. E a questo riguardo: il prossimo sarà edito da Sellerio e tratterà della Guerra civile americana. Un romanzo inedito, ma che ho scritto parecchi anni fa, stava in un cassetto. Si parlerà però anche di un tema tornato di attualità: bianchi e neri …».

 

Alessandro Barbero, storico e scrittore, è professore ordinario di Storia medievale presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale e Vercelli. Scrive su La Stampa e Tuttolibri. Collabora al programma televisivo Superquark e alle trasmissioni Passato e presente e a.C.d.C. in onda su Rai Storia. Tra le sue pubblicazioni: Benedette guerre. Crociate e jihad («i Libri del Festival della Mente», 2009), Donne, madonne, mercanti e cavalieri. Sei storie medievali, («i Libri del Festival della Mente», 2013), usciti per Laterza; Gli occhi di Venezia (Mondadori, 2011); Il divano di Istanbul (Sellerio, 2011); Dietro le quinte della Storia, con P. Angela (Rizzoli, 2012); Le Ateniesi (Mondadori, 2015); Costantino il vincitore (Salerno, 2016); Le parole del papa (2016) e Caporetto (2017), usciti per Laterza.

La Giuria della 36^ edizione del Premio Hemingway è composta dagli scrittori Alberto Garlini (Presidente) e Gian Mario Villalta, con lo storico della fotografia Italo Zannier, il sindaco del Comune di Lignano Sabbiadoro Luca Fanotto e il presidente della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, ed è operativa in sinergia con l’Assessore alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia Tiziana Gibelli e l’Assessore alla Cultura del Comune di Lignano Ada Iuri.  Insieme ad Alessandro Barbero sono stati premiati quest’anno lo scrittore David Grossman, l’astronauta dell’ESA Samantha Cristoforetti, e il Maestro della fotografia Guido Guidi.

E.L.




Onde Mediterranee Festival 25 luglio_9 agosto 2020 XXIV edizion

Così, in sicurezza e nel pieno rispetto delle norme anti Covid, da sabato 25 luglio a domenica 9 agosto (l’inizio dei concerti è alle 21.30) il Parco delle Rose di Grado e la Piazza Grande di Palmanova si preparano a diventare di nuovo luoghi di condivisione, dove l’arte crea vicinanza ed empatia, e l’unico rischio sarà quello di emozionarsi insieme. Il Parco e la Piazza saranno debitamente attrezzati con gli spettatori alla corretta distanza, con i debiti controlli all’ingresso e con le norme di sanificazione e anti assembramento, richieste dal protocollo ministeriale. Al resto penserà la musica!

Sabato 25 luglioalle 21.30, al Parco delle Rose di Grado, Onde Mediterranee 2020 apre il Festival con Tosca e il suo “Direzione Morabeza”. L’ultimo lavoro discografico (2019) conclude il lungo viaggio musicale dell’artista attraverso diversi paesi, partito con “Il suono della voce” (2014) e proseguito con “Appunti Musicali dal Mondo” (2017). “Direzione Morabeza” contiene canzoni originali, rivisitazioni in chiave attuale di classici della musica dal mondo, cantate in quattro lingue, in omaggio agli artisti che ha incontrato e con i quali ha cantato; tra essi Ivan Lins, Arnaldo Antunes, Cyrille Aimée, Luisa Sobral, Cèzar Mendes.
Tosca è un’artista di grande intelligenza, eclettica e in continuo rinnovamento: nella sua carriera ha condiviso il palco con grandi nomi come Ivano Fossati, Nicola Piovani, Ennio Morricone, Chico Buarque, Lucio Dalla…Tra i vari premi della sua carriera, l’ultimo è di pochi mesi fa, a Sanremo, dove si è aggiudicata il sesto posto e il Premio Bigazzi con “Ho amato tutto”.

Un’altra presenza femminile di grande spessore calca il palcoscenico del Parco delle Rose di Grado martedì 4 agosto: è Noa, cantante e autrice che da anni, con la sua arte, è messaggera di pace per il suo Paese. Cresciuta tra Yemen, Israele e gli Stati Uniti, Noa ha pubblicato 16 album, insieme a Gil Dor, musicista e co-fondatore della Rimon School of Music; l’album di debutto internazionale, nel 1994, è stato prodotto dalla stella internazionale del jazz Pat Metheny.

Ha cantato nei luoghi simbolo del mondo, dalla Carnegie Hall alla Casa Bianca ed è stata la prima ebrea ad esibirsi in Vaticano; è stata nominata Cavaliere della Repubblica e Ambasciatrice israeliana dell’ONU per l’alimentazione e l’agricoltura. La sua carriera musicale l’ha vista esibirsi al fianco di Stevie Wonder, di Sting e altri nomi internazionali. La sua missione di “costruire ponti e abbattere i muri tra culture e religioni” passa attraverso il fascino della sua luminosa voce e la grande personalità musicale.

 

La terza serata al Parco delle Rose di Grado, in programma giovedì 6 agosto, vede protagonista Daniele Silvestri con il suo “La cosa giusta Tour”. “Continuamente ci chiediamo, nel ritrovare o nel rinnegare certi comportamenti, quale sia davvero #lacosagiusta” – spiega Silvestri – “Cose che davamo per scontate fino a pochi mesi fa dubitiamo possano tornare mai più, oppure diventano improvvisamente emozionanti (ri)conquiste. E ora anche la musica dal vivo è tra queste. È già una gioia immensa sapere di poter tornare a fare il nostro mestiere, come è un grande orgoglio che un bel po’ di lavoratori tornino a respirare – liberamente e dignitosamente – insieme a me. Insieme a noi. Condividere è come vivere… di più”.
Con questo spirito Silvestri approda a Grado, e non potrebbe essere più vicino alle intenzioni di Onde Mediterranee, festival a cui ha partecipato più volte! Funambolo delle parole, grande creativo della musica, Silvestri coniuga la ricerca di una nuova canzone d’autore con il riscontro del grande pubblico, mescolando talento e tradizione, leggerezza espressiva e impegno civile, come testimoniano canzoni quali “Cohiba”, “Il Mio Nemico” e “La Mia Casa” al fianco di “Le Cose che Abbiamo in Comune”, “Salirò” e “Quali Alibi”.

Tantissimi i riconoscimenti ricevuti (Premio Tenco, David di Donatello, Recanati, …) a conferma dell’originalità del suo sguardo musicale, sempre vigile sul presente, solidale, lucido, generoso.

Il Festival si conclude a Palmanova, nello scenario maestoso della Piazza Grande, che ospita Max Gazzè, anch’egli convinto di un’importante missione. Sarà – spiega – “davanti agli spettatori con la sua formazione storica; non solo sopra il palco con i suoi fidati musicisti ma anche sotto, lateralmente e dietro, ovvero con i backliner, i fonici, i light designer, tutti di nuovo insieme per ricominciare”. Bassista d’eccezione, preparatissimo musicista, compositore di opere ‘sintoniche’ (Alchemaya) e colonne sonore, Max si definisce apolide nel cuore e cittadino del mondo nella storia personale. Ha suonato in tre continenti, è seguito da un pubblico affezionato sparso in tutta Europa; in ventisette anni ha pubblicato undici album in studio, tre raccolte e un live; ha collaborato con oltre trenta artisti tra italiani e internazionali. I suoi testi più poetici (“L’uomo più Furbo”, “Su un Ciliegio Esterno”, “Mentre Dormi”), le sue composizioni più sperimentali (” Il Bagliore Dato a Questo Sole”, “Questo Forte Silenzio” o “Colloquium Vitae”), sono amati tanto quanto le sue più note ‘hit’ (“Una Musica Può Fare”, “Sotto Casa”, “La Vita Com’è”).

 

Onde Mediterranee Festival, è un progetto ideato e realizzato dall’Associazione Culturale Onde Mediterranee, in collaborazione con Euritmica, gode del sostegno e patrocinio del Comune di GradoRegione Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura, PromoTurismo FVGFondo Gorizia CCIAA Venezia GiuliaFondazione CaRiGo e della collaborazione di Grado Impianti Turistici, Consorzio Grado Turismo, Comune di Palmanova, Azalea.

Il festival è dedicato anche quest’anno al ricercatore friulano Giulio Regeni, ucciso nel 2016 in Egitto: Onde Mediterranee sostiene la famiglia nella sua incessante e doverosa ricerca di verità e giustizia.

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PROGRAMMA E BIGLIETTI

Sabato 25 luglio h 21:30
Parco delle Rose – Grado (GO)
TOSCA “Direzione Morabeza – Concerti d’estate”

Line up: Tosca, voce / Massimo De Lorenzi, chitarra / Giovanna Famulari, violoncello e piano / Fabia Salvucci, cori / Alessia Salvucci, percussioni

Posto Unico Numerato: int. € 25 + 3,50 dp – rid. e conv. € 20 + 3 d.p.

 

Martedì 4 agosto h 21:30

Parco delle Rose – Grado (GO)

NOA

Line up: Noa, voce, percussioni  / Gil Dor, chitarra

Posto Unico Numerato: int. € 25 + 3,50 dp – rid. e conv. € 20 + 3 d.p.

 

Giovedì 6 agosto h 21:30

Parco delle Rose – Grado (GO)

DANIELE SILVESTRI “La Cosa Giusta Tour 2020”

Line up: Piero Monterisi, batteria / Gabriele Lazzarotti, basso / Gianluca Misiti, tastiere e sintetizzatori /  Daniele Fiaschi, chitarre / Marco Santoro, fagotto e tromba / Jose Ramon Caraballo Armas, tromba e percussioni / Duilio Galioto, tastiere

Posto Unico Numerato: int. € 35 + 5,00 dp – rid. e conv. € 28 + 4 d.p.

 

Domenica 9 agosto h 21:30

Piazza Grande – Palmanova (UD)

MAX GAZZE’

Posto Unico Numerato: int. € 35 + 5,25 dp – rid. e conv. € 28 + 4 d.p.

 

Biglietti online in vendita da sabato 20 giugno sui circuiti TicketOne, a breve su Vivaticket, e nei punti vendita autorizzati.

Info e punti vendita su: www.euritmica.it  – www.ondemediterranee.it  (info&prenotazioni biglietti: tickets@ondemediterranee.it  )

A Grado: Tabaccheria/Edicola/Libreria Thomann – Piazza Duca d’Aosta, 8

Info&Tickets point Largo San Grisogono (dal 10/7/2020)




NOVARA – CASTELLO VISCONTEO SFORZESCO DAL 23 GIUGNO AL 6 SETTEMBRE 2020

Dal 23 giugno al 6 settembre 2020, il Castello Visconteo Sforzesco di Novara ospita una mostra che documenta oltre cinquant’anni di fotografie di Piergiorgio Branzi (Signa, FI, 1928), uno dei più importanti e riconosciuti interpreti di questa particolare forma d’arte.

 

La rassegna, dal titolo Il giro dell’occhio, curata da Alessandra Mauro, organizzata da Contrasto con Fondazione Forma per la Fotografia e Contrasto Galleria in collaborazione con Fondazione Castello visconteo-sforzesco di Novara e con il patrocinio del Comune di Novarapresenta 60 immagini tra le più iconiche realizzate dal fotografo toscano in mezzo secolo di sguardi sul mondo.

 

LIGNANI Piergiorgio-Branzi-Mykonos-1957

“Il giro dell’occhio in cui ci conduce Piergiorgio Branzi con le sue fotografie – afferma Alessandra Mauro – è un turbine d’immagini e memorie, di ricordi, impressioni e scelte meditate. Di osservazioni coerenti in cui lo sguardo è sempre pronto a percorrere il mondo, tracciare e nominare la visione di profili di terre e di pietre. Una serie di vedute e “rivedute” che comunicano la stessa esperienza esistenziale dell’autore, il suo respiro. Quello di un corpo profondamente attento, lieto di continuare a vivere di meraviglia e di osservazione”.

 

Il percorso espositivo, ordinato per cicli tematici cronologici, delinea una mappa geografica che dalla sua Toscana si sposta verso l’Italia del sud e il Mediterraneo, per poi salire a Parigi e a Mosca, dove Branzi lavorò come inviato della RAI.

 

Si parte idealmente dai chiaroscuri toscani, come omaggio alla sua regione d’origine, con fotografie scattate negli anni cinquanta che appartengono alla prima parte della sua carriera, tutte rigorosamente in bianco e nero per rispettare il cromatismo di quella terra che, secondo Branzi, si gioca tra il grigio grafite e l’ocra spento delle pietre che caratterizzano i palazzi e le strade di Firenze e tra il verde scuro del cipresso e il verde argento degli ulivi che contraddistinguono la campagna toscana.

 

Per Branzi, fotografare significava disegnare; e proprio il disegno divenne una pratica che l’artista non abbandonò mai e che risulta particolarmente evidente in questa serie di scatti, come nelle immagini dell’Arena e del Giardino di Boboli sotto la neve, o in quella del muro nero con suo fratello, spesso usato come modello, rattrappito nel fondo di quella che sembra una bottiglia scavata nella parete.

 

Il viaggio di Piergiorgio Branzi si allarga a tutta l’Italia, in particolare al Meridione, che trovò come un paese arcaico e doloroso e che accomunava con la Spagna e le Grecia, le altre due nazioni che attraversò con la sua macchina fotografica.

Sono immagini che lo stesso Branzi definiva di “realismo-formale” a valenza sociale, che gettavano uno sguardo di attenzione, ma ancor più di compassione, verso una realtà sociale uscita dalla guerra da meno di un decennio.

 

La mostra prosegue proponendo gli scatti realizzati tra il 1962 e il 1966 a Mosca, l’allora capitale sovietica dove Branzi lavorò come inviato della RAI. Quello che ne risulta è l’incontro con la quotidianità di una società, allora misteriosa e certamente poco conosciuta ma in lento e costante mutamento dove, tra i paesaggi urbani innevati e le celebrazioni del regime comunista, ci si trova di fronte a incontri di straordinaria umanità.

 

E poi Parigi che Branzi visse da vero flaneur, girovagando senza meta per le sue piazze, i suoi boulevard e i suoi bistrot, lasciandosi stupire dagli sguardi e sorprendere dagli incontri fortuiti.

L’esposizione si chiude con la sezione dedicata a Le Forme, ovvero alla produzione più recente del fotografo toscano, decisamente più sperimentale.

 

Accompagna la rassegna un volume Edizioni Contrasto.

 

Informazioni per una visita in sicurezza

Per poter garantire la miglior tutela dei visitatori ed evitare al massimo il rischio di contagio la Fondazione Castello di Novara ha attivato le necessarie misure di sicurezza per il contenimento del COVID-19.

L’accesso e la permanenza all’interno di tutte le aree del Castello è facilitato dalla presenza di alcuni ausili, quali una segnaletica specifica, anche direzionale, e cartelli informativi.

Si riportano di seguito alcune informazioni utili alla visita

– l’uso della mascherina è obbligatorio, anche per i bambini di età superiore a 6 anni.

– durante la visita, per l’intero periodo di permanenza all’interno della struttura è necessario mantenere sempre la distanza di sicurezza interpersonale evitando affollamenti.

– per l’accesso alle sale espositive è previsto un numero massimo di persone, secondo slot calcolati su metrature e logistica degli spazi.

– all’interno del Mostra la visita potrà essere svolta sempre lungo il percorso indicato dalla segnaletica e/o dal personale del museo.

– l’utilizzo dell’ascensore è riservato alle sole persone disabili o con problemi di deambulazione.

Si ricorda inoltre che all’interno delle aree del Castello

– sono a disposizione i gel igienizzanti.

– nelle sale espositive della mostra temporanea l’accesso è consentito ad un massimo di 60 visitatori contemporaneamente

– eventuale materiale cartaceo (depliant, mappe ecc…) non deve essere abbandonato negli spazi del Castello; si pregano i visitatori di conservarlo o gettarlo negli appositi cestini.

– non è possibile utilizzare il guardaroba; i visitatori sono pertanto pregati di presentarsi con il minimo di accessori personali, evitando bagagli, nonché zaini e borse voluminosi.

 




Nel Parco di Villa Manin da giugno ad agosto riprendono gli spettacoli dal vivo

UNA GRANDE ESTATE DI EVENTI NEL PARCO ALLA SCOPERTA DEL PATRIMONIO ARTISTICO E NATURALISTICO DI VILLA MANIN

VILLA MANIN ESTATE 2020

DAL 27 GIUGNO AL 9 AGOSTO

Da sabato 27 giugno prenderà il via “Villa Manin Estate 2020”,oltre 20 appuntamenti in meno di due mesi, fino al 9 agosto.

Una bella notizia: a Villa Manin sarà una grande estate di eventi dal vivo.

Si svolgeranno tutti nel Parco – inserito lo scorso anno tra i dieci parchi più belli d’Italia (in finale al “Parco più bello” patrocinato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e dal Ministero dell’Ambiente) – e sono pensati per coinvolgere un pubblico molto eterogeneo, voglioso di ripartire, di emozionarsi e di immaginare un nuovo futuro attraverso la cultura.

La cultura e la musica non si fermano – rileva l’Assessore Regionale alla Cultura e allo Sport Tiziana Gibelli – e, quest’anno più che mai, continueranno ad allietare le nostre giornate estive. Con lo stop forzato determinato dalle misure contenitive emanate a seguito dell’emergenza Covid-19, fino a poco tempo fa non era ben chiaro se e come si poteva ripartire in sicurezza. Nonostante questo, ERPAC FVG è andato avanti con determinazione, riuscendo a programmare una rassegna ricca di eventi di alto livello che, auspico, possa contribuire anche a richiamare ed incrementare le presenze turistiche sul nostro territorio”.

Sul palco dei “Concerti nel Parco” i grandi nomi e le rivelazioni della musica italiana attuale: da Raphael Gualazzi a Margherita Vicario, da Niccolò Fabi ai 40 Fingers, passando per Vasco Brondi, Dente, Raiz e una eccellenza della nostra regione come i Playa Desnuda che si alterneranno alle ore 18:00 di ogni sabato e domenica, dal 27 giugno al 19 luglio, e poi il gran finale domenica 9 agosto con il concerto all’alba di Davide “Boosta” Dileo dei Subsonica.

Il cartellone teatrale, a cura del CSS, proporrà uno spettacolo di “Teatro Incerto” con Claudio Moretti, Fabiano Fantini ed Elvio Scruzzi e la “Trilogia friulana”, ovvero tre letture sceniche per tre scrittori originari del Medio Friuli (Elio Bartolini, Amedeo Giacomini e Franco Marchetta) che hanno raccontato il nostro territorio con sguardo puro, poetico e unico.

Sabato 27 giugno : RAPHAEL GUALAZZI

Il contenitore, pensato dal CTA – Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, per i più piccoli proporrà sei appuntamenti, tra allegria e magia, dedicati al Teatro di Figura e alla Caccia alla favola, ovvero il percorso animato creato sulla traccia di sette celebri favole di Fedro, Esopo e Orazio ideato da Francesco Tullio Altan, Antonella Caruzzi e Antonio Zogno: un’avventura capace di coinvolgere bambini e adulti, senza confini generazionali.

Per questo particolare momento storico che stiamo vivendo è stato dunque realizzato un cartellone vasto e variegato, che potesse avere la forza di ripensare, in sicurezza, le attività culturali che Villa Manin ha sempre offerto nel corso degli anni. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito con la prenotazione nominativa obbligatoria: sul sito ufficiale www.villamanin.it sono disponibili tutte le informazioni riguardo le modalità di accesso e le regole comportamentali da seguire.

Sabato 27 giugno ricomincia anche l’attività espositiva di Villa Manin con un’esposizione dedicata ad Angiolino, straordinario pittore autodidatta del ‘900 friulano, a cura dell’Erpac in collaborazione con il Comune di San Giorgio di Nogaro.

Sabato 11 luglio : Niccolò Fabi_photo Chiara Mirelli

La mostra in programma sino al prossimo 27 settembre, nella Sala Esposizioni della Barchessa di Levante, ospiterà le tempere di Angiolino, imbianchino, ferroviere, pittore così appassionato da accompagnare ogni suo dipinto con una storia, un grande affresco che ci racconta gli orrori della guerra e come questi siano stati vissuti da un giovane che ha voluto trasferire sulla carta le sue emozioni e la sua adesione agli ideali di libertà e democrazia: un caso speciale e unico a livello nazionale per l’energia creativa e la passione sottese alla realizzazione di queste opere che rappresentano un inno alla pace.

Enrico Liotti

CONCERTI NEL PARCO

Sabato 27 giugno (ore 18.00): RAPHAEL GUALAZZI

Domenica 28 giugno (ore 18.00): RAIZ

Sabato 4 luglio (ore 18:00): MARGHERITA VICARIO

Domenica 5 luglio (ore 18:00): DENTE

Sabato 11 luglio (ore 18:00): NICCOLÒ FABI

Domenica 12 luglio (ore 18:00): 40 FINGERS

Sabato 18 luglio (ore 18:00): VASCO BRONDI

Domenica 19 luglio (ore 18:00): PLAYA DESNUDA

Domenica 9 agosto (ore 5:30): concerto all’alba DAVIDE “BOOSTA” DILEO

TEATRO E TRILOGIA FRIULANA (a cura del CSS)

Sabato 25 luglio (ore 18.00): LE QUATTRO SORELLE BAU di Elio Bartolini.

Con Marianna Fernetich, Lucia Messina, Giulia Pes, Marta Riservato, Massimo Somaglino. Musiche: Massimo De Mattia, Romano Todesco

Domenica 26 luglio (ore 18.00): TEATRO INCERTO – A TOCS Con Fabiano Fantini, Claudio Moretti, Elvio Scruzzi

Sabato 1 agosto (ore 18.00): IL GIARDINIERE DI VILLA MANIN di Amedeo Giacomini. Con Fabiano Fantini (voce narrante), Luigina Tusini (azione pittorica), Glauco Venier (pianoforte)

Sabato 8 agosto (ore 18.00): LA NEBBIA di Franco Marchetta. Con Hassam Bambore, Giuliano Bonanni, Giorgia Marchetta, Massimo Somaglino.

TEATRO DI FIGURA (a cura del CTA – Centro Teatro Animazione e Figure)

Giovedì 2 luglio (ore 18:00): PUNTINDELFAROBELLAVISTASULMAR – I RACCONTI DEL DINOSAURO

Giovedì 9 luglio (ore 18:00): DI LÀ DEL MARE

Giovedì 16 luglio (ore 18:00): C’ERA UNA VOLTA UN BAMBINO

Giovedì 23 luglio (ore 18:00): PLAY WITH ME

Giovedì 30 luglio (ore 18:00): LE GUARATTELLE DI PULCINELLA

Giovedì 6 agosto (ore 18:00): SOUND KITCHEN

CACCIA ALLA FAVOLA (a cura del CTA – Centro Teatro Animazione e Figure)

Venerdì 10 luglio (ore 18:00), Sabato 11 luglio (ore 10:30) e Domenica 12 luglio (ore 10:30)

Venerdì 17 luglio (ore 18:00), Sabato 18 luglio (ore 10:30) e Domenica 19 luglio (ore 10:30)




Piano City Pordenone: terza e ultima giornata di Festival domenica 21giugno per celebrare la Festa della Musica

La musica conquista la città per un fine settimana di concerti che si conclude domenica 21 giornata in cui si celebra la Festa della Musica, l’iniziativa del Ministero per i Beni Culturali. Una successione entusiasmante di ascolti, dal recital tutto esaurito di Leonora Armellini alle 18.30 Convento di San Francesco, alle suggestive esibizioni quattro mani delle gemelle Eleonora e Beatrice Dallagnese alle 12.1O, del duo Federica Righini e Riccardo Zadra, delle sorelle Maria e Francesca Musti, e del progetto “Father and Son” del Duo Labelli che alle 21 chiuderà la seconda edizione di Piano City Pordenone, il festival organizzato dal Comitato Piano City Pordenone assieme al Comune di Pordenone con il sostegno di Regione Fvg, Fondazione Friuli e la generosità di diversi sponsor privati.

La Festa della musica prenderà avvio con il tango rivisitato di Matteo Sarcinelli in Loggia del Municipio che aprirà la giornata alle 10.4 nella Loggia del Municipio, in contemporanea con l’omaggio a Beethoven di Romeo Zucchi al Convento, mentre a Palazzo Loredan Porcia Manuel Zito proporrà un viaggio tra le proprie composizioni. Un viaggio nella musica melodica con Massimo Malavasi (alle 17.15 in Loggia) ma anche nel jazz nelle sue diverse declinazioni pianistiche con Rudy Fantin (alle 12.10 in Loggia) e di Samuele Stefanoni (alle 18.45 a Palazzo Loredan Porcia), e il jazz che rivisita celebri brani di colonne sonore di Yazan

Duo Labelli

Greselin (alle 15.30 in Loggia), fino alla contaminazione tra jazz, classica e crossover del Duo Labelli alle 21.

Spazio alla classica che contaminerà i tre luoghi simbolo scelti come spazi concerto in questa seconda edizione di Piano City Pordenone, ovvero la Loggia del Municipio, il Convento di San Francesco e la corte di Palazzo Loredan Porcia.

Dal Settecento di Haydn e Liszt proposto da Davide Scarabottolo, pluripremiato pianista padovano fino a esplorazioni di pagine di repertorio pianistico nei secoli, proposte da talentuosi pianisti dalla brillante carriera come Aleandro Giuseppe Libano, Romeo Zucchi , Alessandro Chiovara, Svetlina Boiadjieva.

Brillante fin dagli esordi, l’ascesa pianistica della giovane Leonora Armellini (alle 18,45 al San Francesco), pianista padovana, il cui concerto ha registrato il tutto esaurito nella chiesa del San Francesco, ma che sarà ascoltabile in diretta in un’area allestita con monitor e posti a sedere contigentati nel Chiostro di San Francesco oltre che in streaming sulla pagina Facebook di Piano City Pordenone. Leonora proporrà un recital interamente dedicato a Chopin, con il Notturno op. 32 n. 1 in Si maggiore, la Sonata n. 2 op. 35 in Si bemolle minore, il Grande Valzer brillante op. 34 n. 1, le 4 Mazurke op. 41 e la celebre Polacca op. 53 “Eroica”. Vincitrice del Premio Janina Nawrocka per la «straordinaria musicalità e la bellezza del suono» al Concorso Chopin di Varsavia (2010), la pianista Leonora Armellini (1992) si esibisce come solista, camerista e con numerose orchestre in prestigiose sale in tutto il mondo (Carnegie Hall di New York, Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, Salle Cortot di Parigi, Filarmonica di Varsavia, Teatro La Fenice di Venezia, e in Cina, Corea del Sud, Giappone, …). Intrapreso lo studio del pianoforte a quattro anni con Laura Palmieri, si diploma a dodici con il massimo dei voti, lode e menzione. Vince il “Premio Venezia” (2005) e prosegue con Sergio Perticaroli all’Accademia di Santa Cecilia di Roma, diplomandosi con lode e diventando la più giovane diplomata dell’istituzione (2009). Dopo gli studi con Lilya Zilberstein ad Amburgo, si perfeziona con Boris Petrushansky all’Accademia di Imola. Nel 2014 pubblica con Matteo Rampin il libro di divulgazione musicale “Mozart era un figo, Bach ancora di più” (Salani).

Appassionante l’esibizione in duo della coppia Federica Righini e Riccardo Zadra che proporranno (alle

Eleonora e Beatrice Dallagnese,

15.30 al San Francesco) un programma insolito con brani di Tansman, Hahn, Poulenc, Stravinskij e Guastavino. E ancora le sorelle Eleonora e Beatrice Dallagnese, pianiste di vent’anni, che si esibiranno in un doppio recital, sia singolarmente sia in duo, con brani di Liszt, Chopin, la Ciaccona di Bach/Busoni e Schubert. Per chiudere la giornata con il Duo Labelli, padre e figlio entrambi pianisti e compositori, appassionati musicisti, le cui esibizioni hanno la forza di conquistare lo spettatore (tanto da essere stati scelti anche da Mulino Bianco nell’ultima campagna pubblicitaria durante il lockdown).

Ogni concerto godrà del supporto dei volontari del Gruppo Comunale della Protezione Civile, della Protezione Civile dell’Ana (associazione nazionale alpini) e dei volontari dell’associazione la cifra.

Piano City Pordenone è realizzato grazie al fondamentale e generoso sostegno di molti sponsor e sostenitori, Confindustria Alto Adriatico, Ponterosso, Consorzio Pordenone turismo e Confesercenti, Teatro Verdi Pordenone, Ordine degli Architetti di Pordenone, Mobilificio Sangiacomo, Karton, Marcolin Covering, Bcc Pordenonese e Monsile, Salamon Immobiliare, Electrolux, Sina, Reale Mutua, RS, Jesoldolce, Fereggotto Elevatori, Ferronato, Banca Generali, Baldissar, Visotto, Mozzon, Park Hotel Pordenone Best Western, Antiche Trame, Le Troi Chef, Cartimballo, Yamaha, Mp Musica, Visivart, Wasabit, Regìa Comunicazione, Tipolitografia Martin.

I concerti sono prenotabili attraverso piattaforma Eventbrite a cui si può accedere dal sito Piano City Pordenone.

MISURE DI SICUREZZA

Si ricorda che durante i concerti non è previsto intervallo, è necessario indossare sempre la mascherina (anche di comunità) e non è possibile cambiare posto a sedere. Gli spettatori non potranno partecipare agli eventi né accedere agli spazi dedicati con temperatura superiore i 37,5 gradi o se manifestino sintomi di difficoltà respiratoria o abbiano avuto contatto con persone risultate positive a Covid-19 nelle settimane precedenti l’evento. Si ricorda che sono in vigore le nuove modalità e regole previste per gli spettacoli dal vivo, perciò sarà obbligatoria una riduzione del numero di spettatori rispetto alla capienza usuale delle sedi, per mantenere il distanziamento interpersonale.




LA MUSICA RITORNA 21 GIUGNO 2020 – Festa della Musica a Prato Carnico (Udine)

Domenica 21 giugno 2020

► h. 17:00: Concerto di Paola Selva “Per terre e per musiche”

► h. 18:30: Concerto di Edoardo De Angelis “Storie da raccontare”

Chiesa Parrocchiale di San Canciano Martire 

Prato Carnico (UD)

 

Domenica 21 giugno con la Festa della Musica a Prato Carnico in Val Pesarina, prende avvio la 3a edizione del Festival dell’Archeologia Pubblica “senzaConfini”, finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e promosso dall’Associazione Culturale CulturArti (A.C.CulturArti) di Udine in partnership con il Comune di Prato Carnico, l’Associazione Turistica Pro Val Pesarina, il Comune di Tavagnacco, il Comune di Torreano, il Comune di Ronchis, il Comune di Auronzo di Cadore (BL), il Comune di Zagarolo (RM), l’Osservatorio Mediterraneo di Geopolitica e Antropologia e l’Associazione scuola per la ceramica di Villa Sulis.

 

L’archeologia pubblica è quell’area di studio che sviluppa il dialogo tra gli archeologi e il grande pubblico, ponendo al centro il ruolo sociale dell’archeologia, per coinvolgere i cittadini nella riscoperta del proprio passato, facendo in modo che la ricerca agisca in modo positivo sull’identità 

e sui valori della comunità locale. Il Festival dell’Archeologia Pubblica “senzaConfini” ha l’obiettivo di stabilire una serie di punti fissi nel campo della partecipazione del pubblico all’universo dell’archeologia, sia nella pratica che nel dibattito teorico. Lo scopo è quello di contribuire alla programmazione di azioni mirate in questo settore, che sfocia nella tutela complessiva del patrimonio culturale attraverso il turismo e l’accoglienza nei siti e musei, con mostre, laboratori didattici, conferenze e molte altre azioni artistiche e culturali.

 

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I CONCERTI

 

“Storie da raccontare” – Edoardo De Angelis

Un nuovo appuntamento con il concerto di Edoardo De Angelis “Storie da raccontare”, dopo i successi al Museo Archeologico di Aquileia, al Castello di Miramare a Trieste e al Museo Etrusco di Villa Giulia a Roma. Il programma del concerto sarà aggiornato con l’inserimento di nuove canzoni inedite, che andranno a far parte del prossimo lavoro in studio del cantautore romano.
Nel corso di questo spettacolo proveremo a cucire insieme, con il filo del sentimento, canzone d’autore e archeologia.
Quali sono gli elementi che possono avvicinare il lavoro del cantautore a quello dell’archeologo? Quest’ultimo scava, entra con i suoi strumenti nella terra, per cercare cose, oggetti, memorie che il passato ha sepolto. Chi scrive canzoni sulla vita e sui sentimenti delle persone, sulla loro storia, sulla loro posizione nel mondo, in fondo esercita un mestiere non troppo differente: scava nelle pagine del tempo, negli umori che distinguono un’anima da un’altra anima. Il cantautore, se ascoltato, è come il richiamo di una voce interiore che può aiutare a percepire sottili tracce, pensieri a volte apparentemente perduti, a volte solo accantonati. La canzone d’autore è un setaccio attraverso il quale la sabbia, la terra delle cose e del tempo passano, lasciando piccoli tesori di comprensione e umanità.

 

“Per terre e per musiche” – Paola Selva

Chitarra e archeologia, due mondi apparentemente lontani. Ma ogni chitarrista sa che la testimonianza più antica finora scoperta dell’esistenza della chitarra è un bassorilievo ittita risalente al XIV secolo a.C.; e da lì la chitarra ha percorso una via ben tracciata che l’ha vista presente tra Medio Oriente ed Europa. Ora in tutto il mondo.

Le vie di comunicazione sono sempre state fondamentali per lo scambio culturale e così anche per quello musicale. Paola Selva, con la sua chitarra, ripercorrerà alcune di queste vie, intrecciandole con il suo personale percorso artistico, che nasce dalla volontà di oltrepassare il confine musicale esplorando luoghi, riportando alla luce vissuti, scavando nelle Culture, affrontando strade solcate o anche solo immaginate.

 

L’ingresso a entrambi i concerti è gratuito. Nel rispetto delle normative vigenti e per una migliore organizzazione degli spazi è preferibile inviare un’e-mail di prenotazione all’indirizzo ac.culturarti@yahoo.com, indicando il numero di partecipanti (cognome e nome) e se si tratta di persone conviventi.




ESTATE DI STELLE – La musica accende PALMANOVA

OMAGGIO A ENNIO MORRICONE – 25 luglio

CANTO LIBERO, Omaggio a BATTISTI e MOGOL – 3 agosto

NOMADI – 7 agosto

MAX GAZZÉ (evento inserito in Onde Mediterranee Festival) – 9 agosto

6 PENCE QUEEN TRIBUTE – 12 agosto

PFM CANTA DE ANDRÉ – 5 settembre

“OPERA!” di TIME MACHINE ENSEMBLE con Beatrice Venezi – 7 settembre

 PALMANOVA (Udine), Piazza Grande_ ore 21.30

 

Biglietti in vendita online su Ticketone.it e in tutti i punti autorizzati del circuito dalle 12.00 di sabato 20 giugno. Info su www.azalea.it

Tornano i concerti e gli spettacoli live a Palmanova, città stellata Patrimonio dell’Umanità Unesco in provincia di Udine, che annuncia oggi il nuovo programma della rassegna Estate di Stelle. Un calendario variegato, un mix di generi e di protagonisti di diverse epoche musicali per un’offerta che saprà accontentare i gusti del pubblico più eterogeneo.

Andrea Griminelli

Si comincia con lo spettacolo “Omaggio a Ennio Morricone”, un viaggio emozionante fra le celebri musiche del compositore italiano più famoso al mondo proposto dalla FVG Orchestra, diretta per l’occasione dal M° Diego Basso, con ospiti speciali il flautista Andrea Griminelli e il trombettista Mauro

Mauro Maur

Maur. L’evento, in collaborazione con Associazione Progetto Musica, inserito nel Festival Nei Suoni dei Luoghi, originariamente previsto per il 18 luglio, si terrà invece nella nuova data di sabato 25 luglio. I biglietti già acquistati rimangono validi per la nuova data. Il secondo appuntamento in programma sarà quello con Canto Libero: non un semplice concerto ma un grande spettacolo tributo che omaggia il periodo d’oro della storica accoppiata Mogol – Battisti, in programma il prossimo 3 agosto. Il giorno 7 sarà la storia della musica italiana la protagonista sul palco di Piazza Grande con il concerto dei Nomadi, band che ha scritto alcune fra le pagine più belle del rock made in Italy. Fra gli appuntamenti di punta della rassegna ci sarà poi quello del 9 agosto con il live di Max Gazzè, evento inserito nel cartellone di Onde Mediterranee Festival 2020, XXIV edizione. Artista poliedrico, Max Gazzè presenterà dal vivo tutti i suoi più grandi successi di oltre 25 anni di carriera, hit e album diventati la colonna sonora di diverse generazioni. Tributo d’eccezione è invece quello dei 6 Pence, un viaggio a 360° gradi fra i successi dei Queen, in programma il 12 agosto. Altro appuntamento immancabile per gli appassionati di musica è quello del 5 settembre con le leggende progressive rock della Premiata Forneria Marconi, nel pluripremiato spettacolo dedicato a Fabrizio De André in cui Franz Di Cioccio e compagni omaggiano il sodalizio musicale fra il poeta genovese e la band. A chiudere l’edizione di Estate di Stelle 2020 ci sarà poi lo spettacolo “Opera!”, un concept show del Time Machine Ensemble diretto da Beatrice Venezi (classe 1990), prima direttrice d’orchestra donna in Italia, la più giovane in Europa e la più giovane direttrice al mondo ad essersi esibita in teatri di rilievo internazionale in Spagna, Giappone, Canada, Libano e Argentina e negli Stati Uniti con il concittadino di adozione Andrea Bocelli.

biglietti per tutti gli spettacoli saranno in vendita a partire dalle 12.00 di sabato 20 giugno online su Ticketone.it e in tutti i punti autorizzati del circuito. Info, prezzi e punti autorizzati su www.azalea.it .

Una magnifica estate, un programma fatto di grandi nomi che, nel rispetto delle norme anticontagio, porteranno la musica in Piazza Grande – ha commentato il Sindaco di Palmanova Francesco Martines – Palmanova riparte con entusiasmo e si conferma una città che merita una notorietà nazionale e internazionale. Un’ampia piazza storica, un contesto unico, dove ospitare i big della nostra musica, dove trascorrere serate estive all’insegna della musica. Palmanova si conferma palcoscenico perfetto per gli eventi, per la sua posizione, per la sua bellezza, per i suoi grandi spazi ”.

Tutti i concerti del calendario di Estate di Stelle saranno organizzati adempiendo alle attuali linee guida governative per tutelare la sicurezza di pubblico, artisti e addetti ai lavori.

La rassegna “Estate di Stelle 2020” a Palmanova (Udine), è organizzata da Zenit srl, in con Regione Friuli Venezia GiuliaCittà di Palmanova e PromoTurismoFVG.

 

 




RIPARTONO I VIAGGI A PIEDI DELLA COMPAGNIA DEI CAMMINI: DA NORD A SUD E NELLE ISOLE, TANTE LE PROPOSTE TUTTI NEL RISPETTO DELLE NORME ANTICOVID

Con l’inizio della fase 3, riparte anche il mondo dei camminatori e dei viaggi a piedi, un settore di nicchia che ogni anno raccoglie sempre maggiore consenso e che, grazie alla riscoperta del turismo di prossimità, quest’anno sta suscitando un interesse ancora crescente. Dopo il periodo di fermo, ripartono così anche i viaggi a passo lento della Compagnia dei Cammini – associazione di turismo responsabile dedita ai cammini lenti – che, per l’estate 2020, ha programmato un ricco calendario di viaggi per camminanti adulti e piccini, tutti nel rispetto delle norme anti Covid.

 

“Dopo una stagione davvero buia, ripartiamo, lentamente come lentamente camminiamo, cercando di capire cosa si può fare con responsabilità, usando il buon senso e il rispetto delle norme – spiega Luca Gianotti, coordinatore della Compagnia dei Cammini -. Laddove non ci sentiremo tranquilli di assicurare in un cammino le norme di distanziamento fisico, preferiremo annullarlo, prestando attenzione alla differenza tra il sensato e l’insensato. Nel camminare ritroveremo i pensieri positivi e la voglia di cambiare il mondo per un mondo migliore”. Distanziamento fisico, sicurezza sanitaria e igiene, saranno buona norma nei cammini proposti dall’associazione che offrirà cammini itineranti e stanziali con diversi livelli di difficoltà secondo il proprio allenamento in tenda, rifugi e B&B, tutti selezionati. Tra le proposte viaggi in Italia Nord a Sud e nelle isole e anche qualche proposta sull’estero laddove è concesso. Non mancheranno inoltre viaggi a piedi per famiglie e bambini con la Compagnia dei bambini.

Tra i viaggi dell’estate 2020 per i principianti dal 12 al 19 luglio in Trentino un cammino itinerante all’insegna della tranquillità, della natura, dell’arte e del profumo del miele. Ospiti della meravigliosa Ca’ de Mel, una casa rurale del Settecento ristrutturata con rispetto e amore, recentemente trasformata in azienda apicultrice, si andrà alla scoperta degli altopiani del Bleggio e del Lomaso: terre di campi e castelli dove le comunità mantengono forti i legami di mutua cooperazione. Dal 1 agosto al’8 agosto in Abruzzo un altro cammino itinerante con zaino leggero con facili e bellissime escursioni alla riscoperta degli antichi “tratturelli” nei paesi del Parco Nazionale d’Abruzzo (Pescasseroli, Opi, Civitella Alfedena, Villetta Barrea).

Per i camminatori intermedi dal 26 luglio al 1 agosto 2020 un cammino stanziale nell’estremo Sud della Calabria all’interno del Parco nazionale dell’Aspromonte dove vive una minoranza linguistica denominata “Greci di Calabria”. Una terra accogliente con la sua musica dai ritmi travolgenti e la cucina tradizionale dai forti ma tipici sapori che ricordano un passato ancora “presente” tra borghi e fiumare dove non perdere l’occasione di fare dei rinfrescanti bagni. E ancora dal 22 agosto al 29 agosto la grande traversata Lubiana–Trieste, un itinerario pensato e costruito per ricollegare due piccole città-gioiello, due sorelle così vicine e così lontane allo stesso tempo. Un cammino a cavallo tra gli umori e i colori dell’Est e della Mitteleuropa, tra due città dai tanti nomi. Una discesa intensa nell’atmosfera di epoche diverse, e soprattutto un’immersione profonda nelle foreste e nei boschi.

Solo per chi è veramente molto allenato e preparato fisicamente dal 20 luglio al 25 luglio in Piemonte lungo i percorsi occitani per sei giorni di cammino itinerante in terra contadina e resistente. Un cammino in terre di confine: la Valle Stura, infatti, si trova incastonata fra le rocciose cime che separano le Alpi Marittime dalle Cozie e corre per oltre 60 km – da Borgo San Dalmazzo fino al Colle della Maddalena – confinando con la Francia, con la pianura cuneese e con le valli Maira, Grana e Gesso.

 

Per informazioni sulla COMPAGNIA DEI CAMMINI: www.cammini.eu




MONFALCONE_RITORNA LA FESTA DELLA MUSICA_un ricco programma di appuntamenti “dal vivo”

Ritorna la Festa della Musica, promossa dal Comune di Monfalcone quale città partner nell’ambito di un circuito nazionale e internazionale: anche questa edizione propone un ricco calendario di appuntamenti organizzati in sicurezza nel cuore della città e a Marina Julia, nel rispetto di quanto previsto dal decreto ministeriale in materia di spettacoli. “Un’edizione particolarmente importante per l’Amministrazione comunale” – afferma l’Assessore alla cultura Luca Fasan – “perché riporta, per la prima volta dopo il lockdown, la musica “dal vivo”, in occasione della giornata del solstizio d’estate, domenica 21 giugno, dall’alba in poi, con l’obiettivo di valorizzare le attività di tutti coloro che fanno musica sul territorio, sia dal punto di vista professionale che amatoriale”. Un evento che, animato dallo stesso approccio della Giornata europea della Musica, sostenuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dalla Siae, trasmette quel messaggio di cultura, partecipazione, armonia e universalità che solo la musica riesce a dare.

La Festa della Musica si apre con il “Concerto del Solstizio” alle 04.00 del mattino, sulla spiaggia di Marina Julia, con la musica dell’Ensemble d’arpe Rainbow of Magic Harpes, diretto da Ester Pavlic, accompagnato dal flauto di Francesca Pipia e percussioni di Gino Pipia (presenta Albino Pavlic). Dalle 10.00 e per tutta la giornata si possono apprezzare le “Note del mare” nei bar della spiaggia: una serie di esibizioni a cura dell’Associazione Culturale World Music, dell’Associazione Culturale CAM Arte & Musica, il Centro Giovani Innovation Young, in collaborazione con l’Associazione Amici per Marina Julia. In conclusione, in piazza Unità d’Italia a Monfalcone, il Concerto “La musica non ha confini” dell’Istituto di musica A. Vivaldi (Daniel Fercosini, Andrea Podgornik e Riccardo Bertossa alla chitarra, Francesco De Luisa al pianoforte) e del Quintetto fiati dell’Orchestra Filarmonica città di Monfalcone, gruppo musica da camera.

Il programma prevede nel dettaglio:

 

SPIAGGIA DI MARINA JULIA

Alle 04.00 Ensemble d’arpe “RAINBOW OF MAGIC HARPS”

diretto da Ester Pavlic, accompagnato dal flauto di Francesca Pipia

e percussioni di Gino Pipia

Presenta Albino Pavlic

CAESAR RISTO PUB

Alle 10.00 Aperitivo matinee con DJ Mon Madhatter

Alle 18.00 “Beatles story telling” Feat. RockHistory

 

SPIAGGIA DI PIPPO

Alle 10.00 Stones cover Rock/Grunge

 

BAR SPIAGGIA NUMBER ONE

Alle 16.00 Sarahband

 

CHIOSCO EX PLAYA

Alle 17.00 Io canto da casa compilation, esibizione di giovani musicisti locali che presenteranno brani inediti

prodotti durante il periodo di lockdown.

Alle 18.00 Esibizione della World Music School

Con l’occasione, verrà anche dato il via alla programmazione di “Innovation Radio”, la web radio del Centro Giovani Innovation Young che, nel corso del pomeriggio, raccoglierà le interviste dei musicisti.

 

Piazza Unità d’Italia, Monfalcone

Alle 21.00 Concerto “La musica non ha confini”

dell’Istituto di musica A. Vivaldi
Daniel Fercosini 
Andrea Podgornik chitarra

Riccardo Bertossa chitarra

Francesco De Luisa pianoforte

Quintetto fiati Orchestra Filarmonica Città di Monfalcone
gruppo musica da camera

E.L.




Ferragosto speciale con i concerti del Festival Risonanze: quattro appuntamenti per vivere la magia della Val Saisera

Malborghetto-Valbruna (Udine), 17 giugno 2020 – Sarà un Ferragosto speciale in Valcanale grazie alle note magiche che risuoneranno dalla Foresta. È stato definito il programma dei concerti per l’edizione 2020 di Risonanze, il Festival dedicato al “legno che suona” organizzato dal Comune di Malborghetto-Valbruna in sinergia con Fondazione Bon e il circuito Carniarmonie.

Qui, nei boschi dove nascono i pregiati abeti di risonanza, materia prima amata da molti famosi liutai nel mondo, si leveranno i suoni degli appuntamenti previsti in cartellone. Il bosco, con i suoi colori e profumi capaci di inebriare corpo e anima, sarà non soltanto cornice, ma anche ispiratore e protagonista del programma di Risonanze 2020. Si parte il 13 agosto alle 20.45, nell’affascinante Palazzo Veneziano di Malborghetto, con “Musiche da Oscar”. A conquistare il pubblico ci penseranno il talento di Riccardo Pes al violoncello e Andrea Boscutti al pianoforte, pronti a offrire un viaggio musicale originale ed entusiasmante da Brahms ai Queen, passando per Ennio Morricone. Colonne sonore e musica da film regaleranno una serata a tutta energia.

A Ferragosto, l’appuntamento è con il “Piano Solo” del giovane talento Axel Trolese. Cornice della performance, in calendario il 15 agosto alle 11, sarà il fascino della Val Saisera, angolo incantato dove la magia del pianoforte e la maestosità delle Alpi Giulie si fonderanno in un quadro musicale perfetto che spazia da Beethoven ad Albéniz, da Liszt a De Falla.

Stesso posto, ma un’altra proposta affascinante il giorno seguente. Il 16 agosto, alle 17, le “Vibrazioni” della fisarmonica di Marco Gerolin e del violino di Christian Sebastianutto si fonderanno con l’Accademia d’archi Arrigoni, sotto la direzione del maestro Domenico Mason. Gerolin e Sebastianutto, giovani friulani e già star internazionli del mondo della classica, toccheranno disparati orizzonti musicali, spaziando tra repertorio classico, contemporaneo e tango. La fusione di tutti questi talenti è pronta a valorizzare le musiche di Haydn, Janáček e Piazzolla.

A chiudere il cerchio ci penserà un concerto in quota. Il 23 agosto alle 11, Cappella Zita sarà lalocation di “Tradizione e Innovazione”, l’evento nato dalla collaborazione con Carniarmonie. Protagonisti saranno Carlo Torlontano al Corno delle Alpi e Massimiliano Pitocco al Bayan, che consentiranno a questi due strumenti di incontrarsi in un duo dalle atmosfere tutte da scoprire. In scena ci saranno due tra i migliori interpreti internazionali di questi strumenti che, legati da amicizia, hanno voluto dar vita al “Duo Alphorn & Bayan”. Tradizioni e culture popolari vivranno il loro proscenio e trasformeranno questo angolo di montagna in un luogo magico, con atmosfere che evocano ricordi del passato e memorie di paesi lontani.

Per tutti i concerti all’aperto, è previsto lo spostamento al Palazzo Veneziano o presso la Chiesa di Malborghetto in caso di maltempo. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito www.carniarmonie.it. Per maggiori informazioni, è possibile contattare la Fondazione Luigi Bon, (0432/543049, da lunedì al sabato dalle 15 alle 18) o inviare una mail a info@carniarmonie.it. Il programma dettagliato del festival, le indicazioni su come raggiungere i luoghi dei concerti e le attività complementari sono consultabili all’indirizzo www.risonanzefestival.com.

«Siamo molto felici di poter garantire anche quest’anno un po’ di Risonanze alla nostra estate: certo, non sarà il festival al quale ci siamo abituati negli ultimi anni, ma siamo riusciti comunque ad assicurare eventi musicali di alto livello, valorizzato anche talenti regionali di grande spessore – sottolinea Alberto Busettini, direttore artistico del Festival -. La collaborazione con la Fondazione Bon non nasce a caso: il circuito Carniarmonie fa parte da molti anni dell’offerta estiva anche nel comune di Malborghetto-Valbruna. Inoltre, nel tempo la collaborazione tra Amministrazione Comunale e Fondazione Bon è andata rafforzandosi e consolidandosi: l’Orchestra Alpina che è stata protagonista di Risonanze lo scorso anno, con una bella residenza a Malborghetto e il progetto interreg “La Via della Musica” che ci vede partner, sono elementi di una collaborazione concreta, proficua per il territorio e speriamo duratura. Lavorare insieme a Risonanze, quest’anno, è la naturale evoluzione di un percorso che, spero, porterà anche in futuro a tanti eventi insieme».

«Trovare un aspetto positivo anche in un periodo così difficile: questo è l’obiettivo dei due festival della montagna, Risonanza e Carniarmonie, che hanno pensato di aiutarsi accelerando dei processi sinergici già in fieri, ma che ora grazie alla lungimiranza dell’Assessore alla Cultura di Malborghetto Alberto Busettini e dell’attenzione al territorio di Carniarmonie trovano una immediata applicazione per l’estate 2020 – spiega Claudio Mansutti, presidente della Fondazione Bon e direttore artistico di Carniarmonie -. Concerti concordati, organizzazione unica, promozione unificata, rispetto delle diverse vocazioni e delle scelte artistiche di ognuno per offrire sempre di più al territorio montano ottimizzando le risorse a disposizione».

Il Festival Risonanze è un evento realizzato dal Comune di Malborghetto – Valbruna con il contributo di Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Uti Canal del Ferro Valcanale e Consorzio Bim Drava.