Nativitas FVG – XX edizione Canti e tradizioni natalizie in FVG Epifania in musica

Con l’Epifania volge al termine anche la XX edizione di Nativitas, la rete di concerti corali delle feste che ha espresso questa volta la creatività dei cori online. Da un mese l’Usci Friuli Venezia Giulia pubblica regolarmente sulla propria pagina facebook e sui canali youtube e soundcloud le registrazioni audio e video proposti dai cori associati, tutte in forma di mini concerti negli stili musicali più diversi.

Gli ultimi giorni di festa si aprono con il coro femminile Multifariam della Scuola di musica di Ruda, diretto da Michele Gallas. Si tratta di una proposta esclusiva realizzata proprio per questa occasione nel segno delle hit natalizie più celebri del repertorio americano, eseguite con la collaborazione del gruppo Bieiwatch che ha curato anche il montaggio del video.

Mercoledì 6 gennaio dalle 18.00 in poi sarà la volta del Coro di voci bianche Fran Venturini, pluripremiato a molti concorsi internazionali. Il loro programma è un montaggio di esibizioni dal vivo tratte da diversi concerti e con un florilegio di brani molto vari, interpretati con la direzione di Susanna Zeriali. Si nasce ogni giorno è il titolo della proposta insolita del Coro Panarie di Artegna, diretto da Paolo Paroni, che dal 7 gennaio potrà essere ascoltato con tre brani che spaziano dal rinascimento ai Metallica. Proseguendo verso la fine della settimana e dalle festività, le musiche scelte escono dal repertorio sacro e dalla tradizione anglosassone per incontrare anche la musica da film o l’opera, come nel programma registrato dal gruppo vocale Vocal Cocktail nel suo mini concerto augurale di inizio anno. Sarà invece la musica del compositore polacco Witold Lutoslawski a caratterizzare il programma del 9 gennaio, con un estratto dalle Twenty Polish Christmas Carols interpretate dal Piccolo Coro e voci bianche Artemìa di Torviscosa, diretti da Denis Monte. Il 10 gennaio il gruppo giovanile Fran Venturini di Domio (Trieste), accompagnato al pianoforte, clarinetto, sassofono, violino e percussioni, inviterà gli spettatori a seguire voci e strumenti in un giro intorno al mondo, alla scoperta di brani sacri e natalizi.




Riparte giovedì 7 gennaio, alle 18.30 sulla pagina Facebook ERT FVG, “Il Teatro a Casa tua”

Il Teatro a Casa tua, la videorubrica web del Circuito ERT che dialoga con i protagonisti dalla scena fuori dalla scena, inaugura il 2021 con un duo molto amato dal pubblico regionale e non solo. Saranno Andrea Appi e Ramiro Besa, in arte i Papu, i protagonisti della puntata che andrà in onda giovedì 7 gennaio alle 18.30 sulla pagina Facebook ERT FVG (e dalle 19 sarà disponibile anche sul canale YouTube del Circuito ERT). Il duo pordenonese presenterà I penultimi – storie di minatori, per non dimenticare, spettacolo programmato in diversi teatri regionali – Colugna, Grado, Pontebba e San Daniele – alla riapertura delle sale.

Al microfono di Angela Caporale i Papu racconteranno il loro nuovo lavoro che affronta l’epopea dei minatori friulani in Belgio, ma ci sarà spazio anche per dei passaggi sulla carriera del duo che, partito da Pordenone, è riuscito a sfondare anche nella tv generalista senza mai dimenticare il rapporto con il territorio d’origine. Sempre più spesso, infatti, traggono ispirazione dalla storia popolare, raccontata sul palco con il loro caratteristico linguaggio comico. Una cifra stilistica chiara mai abbandonata anche durante questi mesi di chiusura dei teatri durante i quali Appi e Besa non hanno mai smesso di proporre video, spettacoli e sketch anche online, ma l’auspicio forte è quello di tornare sul palcoscenico in sicurezza appena possibile.

Il programma di Il Teatro a Casa tua – uno spazio che accompagna e arricchisce la proposta teatrale del Circuito ERT che conta ben 27 teatri su tutta la Regione, oltre alle iniziative per le famiglie e per le scuole di Piccolipalchi e di teatroescuola – proseguirà nelle prossime settimane con la consueta cadenza settimanale.

Tutte le puntate, dopo la messa in onda, saranno disponibili sui canali Facebook e YouTube ERT FVG: https://www.facebook.com/ERTFVG | https://bit.ly/ERTFVGYouTube




Monfalcone, città di luce e meraviglia per i più piccoli MOMENTI DI ANIMAZIONE ITINERANTE

I momenti di animazione itinerante per la gioia dei più piccoli proseguono a Monfalcone nelle giornate del 23, 28, 29 e 30 dicembre e del 4 gennaio (dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17). Con partenza dal Christmas Village in piazza della Repubblica si articolano lungo le vie del centro, nelle aree pedonali e limitrofe, ossia Via Battisti, Piazza Cavour, Via S. Ambrogio, Piazza della Repubblica, Piazzetta Unità, Via Oberdan, Via Duca d’Aosta, Viale San Marco.
Il programma, a cura di Gaia Eventi, prevede momenti di animazione classica, con sketch e giochi nel rispetto delle regole anti-Covid e spettacoli di vario genere: bolle di sapone, magia comica, magia classica, giocoleria classica/comica, cabaret.
Il servizio di sicurezza e di controllo per evitare assembramenti è assicurato dal Comune di Monfalcone che promuove l’iniziativa nell’ambito del Natale monfalconese.
Per le giornate in cui si deve restare a casa, in seguito all’entrata in vigore del nuovo DPCM, la Biblioteca di Monfalcone ha ideato un nuovo servizio: con il “Prestito a sorpresa” i bibliotecari propongono una selezione di bellissimi libri di narrativa, saggi, riviste, audiolibri e dvd da mettere a disposizione delle famiglie. Basta scegliere le borse a sorpresa in base alla fascia d’età, da ritirare in Biblioteca, da lunedì 28 a mercoledì 30 dicembre e il 4 gennaio, con orario 9.00 – 13.30 e 15.00 – 19.00 (martedì solo la mattina).

Rimane inoltre attivo il prestito a domicilio attraverso l’invio di una mail all’indirizzo biblioteca@comune.monfalcone.go.it e si conclude mercoledì 23 dicembre l’iniziativa “Clicca e ascolta” per condividere il piacere della lettura rimanendo comodamente a casa con la presenza on line di un Lettore in Cantiere.

E.L.




CON ANDERSEN NEL CUORE DEL TEATRO – dal 23 dicembre su VIMEO

Gratuitamente lo spettacolo prodotto dallo Stabile regionale e ideato da FRANCO PERÒ

Addentrarsi nei luoghi più amati e in quelli segreti del Politeama Rossetti, seguire la telecamera che ne osserva scorci familiari e particolari curiosi, accompagnati dalle deliziose melodie di un quintetto di musiciste… E in alcuni punti, incontrare – elegantissimi – un attore, un’attrice, e farsi ammaliare dalla loro voce, dal loro racconto.

Da mercoledì 23 dicembre alle ore 20, “Con Andersen nel cuore del Teatro” – questo il titolo del nuovo spettacolo realizzato dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – sarà disponibile gratuitamente sulla piattaforma Vimeo: un dono che il Rossetti offre al pubblico, per fargli rivivere le emozioni di questi spazi, che quanto prima si spera di vivere nuovamente “in presenza”, con tutte le emozioni e gli entusiasmi del “live”…

Intanto però, ad emozionare gli spettatori, saranno nove raffinati interpreti – Filippo Borghi, Giulio Cancelli, Romina Colbasso, Ester Galazzi, Riccardo Maranzana, Francesco Migliaccio, Jacopo Morra, Zoe Pernici, Maria Grazia Plos – che interpreteranno alcuni incantevoli racconti di Hans Christian Andersen, in un itinerario attraverso il Politeama che regalerà grandi suggestioni.

Saranno tutti assieme sul palcoscenico vuoto, poi qualcuno nei corridoi di galleria, un’attrice più solitaria e misteriosa attenderà invece nel ballatoio, oppure fra bauli e riflettori in attesa di regalare nuovamente magiche atmosfere e vibrazioni a quel teatro che rimane sempre uno spazio vivo e palpitante.

Franco Però, direttore dello Stabile e ideatore di questo progetto dal sapore fiabesco, intende dare proprio questo messaggio: il Politeama è il cuore della città ed anche in questo periodo di innaturale sospensione continua ad essere abitatoda voci, presenze, ricordi e da tante storie, quelle che vi sono state rappresentate e quelle che sgorgheranno in futuro dalla fantasia di autori, attori, registi

Per “Con Andersen nel cuore del Teatro” le storie sono quelle inventate dal grande scrittore, drammaturgo, poeta danese, capace con la sua scrittura di sollecitare la fantasia dei più piccoli, ma anche di parlare al pubblico adulto che rimane conquistato dai molteplici piani di lettura e dal senso metaforico delle sue creazioni.

Celeberrimi i racconti di Hans Christian Andersen che gli attori interpreteranno: con “L’abete” si entrerà nel vero clima natalizio, seguendo le emozioni di un abete trasportato dal bosco natio al salotto in cui viene decorato per la festa. “Il bucaneve” invece spingerà lo sguardo già verso la primavera e racconterà gli sforzi di un fiorellino che si impegna per oltrepassare la coltre di neve e farsi riscaldare dal sole. Infine “Dodici in carrozza”… chi saranno questi viaggiatori?

Lo spettacolo ideato da Franco Però si avvale delle musiche eseguite da Hilary Sdrigotti (clarinetto), Anna Del Bon (violino), Chiara Antonutti (violino), Rosanna Romagnoli (viola), Cecilia Barucca Sebastiani (violoncello). Le riprese e montaggio sono cura di Ghirigori Società Cooperativa, per la regia di Erika Rossi.

Per vederlo basterà accedere gratuitamente sulla piattaforma Vimeo e sul sito www.ilrossetti.it a partire dalle ore 20 del 23 dicembre. “Con Andersen nel cuore del teatro” come gli altri spettacoli dello Stabile regionale resterà disponibile fino al 6 gennaio

Tutte le informazioni saranno disponibili anche al tel 040-3593511.




Annunciata la 14° edizione del Piccolo Opera Festival che si terrà dal 19 giugno al 18 luglio 2021

Per un mese la magia dell’opera lirica riecheggerà in luoghi carichi di storia ed arte del Friuli Venezia Giulia e della vicina Slovenia: nel 2021, dal 19 giugno al 18 luglio, tornerà il Piccolo Opera Festival, ormai consolidato e apprezzato appuntamento del cartellone estivo del Friuli Venezia Giulia, di cui arricchisce con stimolanti ed inedite proposte l’offerta culturale e turistica, richiamando pubblico anche dall’estero. Giunto alla sua 14° edizione, il festival diretto da Gabriele Ribis diventerà transfrontaliero, con un progetto originale in grado di offrire – come recita il suo claim – un’autentica “Esperienza Opera senza confini”. Il tutto, avvalorato dalla recente notizia che Nova Gorica in Slovenia e Gorizia in Italia saranno assieme Capitale Europea della Cultura 2025 e dal percorso già intrapreso di valorizzazione comune del Collio/Brda, inseriti nella Tentative List dell’UNESCO Heritage.

Come palcoscenico, castelli, ville, giardini storici

Confermato il format di successo degli scorsi anni, che condurrà gli spettatori in castelli, antiche dimore, giardini storici (alcuni dei quali aperti eccezionalmente per l’occasione), che faranno da splendido palcoscenico agli spettacoli ed avranno come corollario visite guidate, aperitivi, introduzioni all’ascolto, degustazioni, cene prima e dopo gli appuntamenti musicali. Per un’esperienza che permetterà di conoscere non solo architetture, storia, paesaggi di queste straordinarie terre di confine, ma anche sapori e vini. Un connubio vincente, apprezzato anche da tour operator italiani e stranieri (principalmente austriaci e della Germania del sud, aree che sono tradizionale bacino del festival, ma anche francesi e svedesi), che hanno già confermato la presenza di gruppi all’edizione della prossima estate.

“Nonostante il difficilissimo momento e tutte le problematiche legate alla pandemia stiamo lavorando per un’edizione 2021 ancora più ricca sia per numero di spettacoli che per la loro localizzazione (anche in Slovenia) – spiega il direttore artistico Gabriele Ribis – Inoltre abbiamo creato pacchetti turistici ad hoc, di numero variabile di giorni e con l’inserimento anche di più spettacoli, il che rafforza ulteriormente il nostro già ottimo posizionamento all’interno del mercato del turismo musicale europeo. Lo spirito del Festival è, da sempre, non adattare il luogo allo spettacolo ma lo spettacolo, in particolare l’opera lirica, al luogo. Un castello, un giardino o una villa diventano quindi un palcoscenico costruito su misura, dove anche il pubblico stesso diventa parte integrante della messa in scena.”

 

25 appuntamenti, 4 sezioni

Il Piccolo Opera Festival metterà in scena 25 spettacoli, suddivisi in 4 sezioni più un’anteprima, che offrirà Percorsi musicali da farsi a piedi o in bicicletta fra le vigne italiane e slovene inframezzati da un pausa-ristoro musicale e Concerti del gusto con il coinvolgimento di produttori del territorio.

Cuore del programma sarà l’Opera lirica con due titoli di grande richiamo. Rigoletto sarà rappresentato al Castello di Spessa, sede del Piccolo Opera Festival e tradizionale palcoscenico della rassegna. La messa in scena utilizzerà la luce naturale per gran parte dello spettacolo con un allestimento illuminotecnico e scenico che non incideranno sulla continuità visuale del paesaggio del Collio, che si intende valorizzare al massimo. Il secondo sarà un titolo in grado di attirare un pubblico non solo di melomani, ovvero l’Opera tango Maria de Buenos Aires di Astor Piazzolla (nel centenario della nascita dell’autore), che sarà rappresentato a Vila Vipolze in Slovenia (a soli 7km dal Castello di Spessa).

La sezione La verde musica, ovvero le apprezzate visite musicali ai giardini e parchi storici in collaborazione con ERPAC e Accademia per l’Opera di Verona / Polo Nazionale Artistico, si arricchirà di nuove prestigiose location. Anche le altre due sezioni, Castelli in Aria Circulata melodia offriranno un ricco programma di eventi musicali fra Italia e Slovenia combinando grande musica, multimedialità e valorizzazione del territorio.  Molte le novità, che saranno via via raccontate sul sito.

Per informazioni – www.piccolofestival.org – info@piccolofestival.org

E.L.

 




IL TEATRO A CASA TUA mercoledì 23 dicembre ospita il TEATRO INCERTO e ANGELO FLORAMO

Ultimo appuntamento prima della pausa natalizia con Il Teatro a Casa tua, la videorubrica web del Circuito ERT che dialoga con i protagonisti della scena teatrale. In occasione della puntata prefestiva, la trasmissione derogherà alla regola del giovedì sera e andrà in onda sulla pagina Facebook ERT FVG mercoledì 23 dicembre alle 18.30 (dalle 19 anche sul canale YouTube dell’ERT). Al microfono di Angela Caporale ci saranno ben quattro ospiti: Fabiano Fantini, Claudio Moretti ed Elvio Scruzzi – in arte il Teatro Incerto – e lo storico e scrittore Angelo Floramo.

Angelo Floramo.

Nella mezz’ora assieme si parlerà di due spettacoli, entrambi prodotti dal CSS Udine. Il primo, Fieste, la cui tournée è stata interrotta lo scorso febbraio dalla prima ondata pandemica, recupererà le date di Lignano Sabbiadoro e Artegna alla riapertura dei teatri, mentre il secondo, Guarnerius, è una novità che vedremo in scena a Gemona, Lestizza, Orsaria e Colugna in primavera. Principalmente su Guarnerius si incentrerà la chiacchierata in onda mercoledì. Lo spettacolo, ispirato dal testo “Guarnerio d’Artegna. Il suo tempo, la sua biblioteca” di Elio Varutti e Angelo Floramo, alterna e fonde assieme scene teatrali e momenti didattici per raccontare la verità della storia – un viaggio a Venezia del 1461 del vicario patriarcale, quel Guarnerio d’Artegna che fondò a San Daniele la prima biblioteca civica del Friuli – attraverso il gioco del teatro. Da un lato il professor Angelo Floramo, protagonista anche sul palco, e dall’altro il trio più amato dal pubblico friulano. Nello spettacolo ma anche nella puntata del Teatro a Casa tua, spesso i ruoli non saranno così definiti, ci sarà spazio per ironia e risate ma non mancheranno i riferimenti al difficile periodo che stiamo vivendo.

Il programma di Il Teatro a Casa tua – uno spazio che accompagna e arricchisce la proposta teatrale del Circuito ERT che conta ben 27 teatri su tutta la Regione, oltre alle iniziative per le famiglie e per le scuole di Piccolipalchi e di teatroescuola – dopo la pausa natalizia riprenderà a gennaio con nuovi ospiti.

Tutte le puntate, dopo la messa in onda, saranno disponibili sui canali Facebook e YouTube ERT FVG: https://www.facebook.com/ERTFVG | https://bit.ly/ERTFVGYouTube

 




JazzUpGrade: lunedì 21.12 il penultimo appuntamento con le guide all’ascolto on-line a cura di Flavio Massarutto

JAZZ UPGRADE 1.3 #Razzismo

Il nuovo progetto online di Euritmica curato da Flavio Massarutto

Penultimo appuntamento lunedì 21 dicembre alle 21.30

con un video dedicato al tema del “Razzismo”

in streaming sulla pagina Facebook, su YouTube e sul sito www.euritmica.it

 

I prossimi appuntamenti: 28.12 Chicago – la scena contemporanea

Lunedì 21.12.2020 alle 20.30, Radio 3 Rai – Suite Jazz, manda in onda il concerto dedicato a Charlie Parker

del quintetto “Confirmation” del sassofonista Francesco Cafiso,

registrato a Grado il 1° agosto 2020, nel cartellone di GradoJazz by Udin&Jazz 30

La musica resiste… 

Flavio Massarutto

Udine, 19 dicembre 2020 – Lunedì 21 dicembre il critico musicale Flavio Massarutto condurrà il penultimo incontro/guida all’ascolto online del progetto promosso da Euritmica “Jazz Upgrade”, questa volta dedicato al razzismo e ad alcuni musicisti che hanno vissuto il jazz anche come forma di denuncia e di lotta contro ogni discriminazione razziale e sociale. L’incontro avrà inizio alle 21.30, in streaming sulla pagina Facebook di Euritmica, sul canale YouTube euritmicavideo e al sito www.euritmica.it

Massarutto esaminerà le strategie e l’impegno nell’affrontare queste tematiche, tanto sentite ed attuali, e le decise prese di posizione di artisti quali Jacob Fred Jazz Odyssey, band originaria di Tulsa che nel disco presentato ricorda uno dei capitoli più oscuri di quella città, ovvero i disordini razziali del 1921 a Greenwood; del trombettista Wadada Leo Smith, la cui musica è strettamente legata alle tematiche socio-politiche del Civil Rights Movement e al riscatto degli afroamericani; di Damon Locks, sound e visual artist di avanguardia, attivista jazz

Francesco Cafiso a GradoJazz: GC Peressotti

socio-politico, con il suo collettivo di quindici musicisti, cantanti e ballerini, il Black Monument Ensemble, e degli Harriet Tubman, trio fusion-jazz-soul che prende il nome dell’eroina afroamericana che combattè per l’abolizione della schiavitù.

L’ultimo appuntamento di Jazz Upgrade, in programma il 28 dicembre, ci porterà nel cuore della scena contemporanea di Chicago, centro nevralgico del jazz e del blues nel panorama musicale americano e mondiale.

Euritmica annuncia anche la messa in onda, lunedì 21 dicembre alle 20.30 su Radio 3 Rai – Suite Jazz, del concerto integrale del quintetto “Confirmation” feat. Francesco Cafiso – celebrando Charlie Parker (1920 – 2020), registrato il 1 Agosto 2020 al Parco delle Rose Jazz Village di Grado, nel cartellone di GradoJazz by Udin&Jazz 30.

 Flavio Massarutto (Pordenone 1964) scrive di jazz dal 2000 per quotidiani e riviste specializzate (Il Gazzettino, JazzIt, Il Giornale della Musica); attualmente è critico musicale per il quotidiano Il Manifesto ed il suo supplemento culturale Alias.

Ha scritto racconti, storie a fumetti e pubblicato diversi volumi di saggistica tra i quali Assoli di china (Stampa Alternativa), sul rapporto tra jazz e fumetti, finalista al Premio Napoli per la lingua e la cultura italiana 2012. Il suo ultimo libro è Il Jazz dentro. Storia e cultura nel fumetto a ritmo di jazz (Stampa Alternativa, 2020).




PORDENONE, R-EVOLUTION DOMANI 18 DICEMBRE CON L’ANALISI DI MARIO SECHI SUL MONDO IN TRANSIZIONE

Poco più di trenta giorni all’inauguration Day della nuova Casa Bianca, il 20 gennaio 2021, e poco più di quindici giorni alle elezioni in Georgia che il 5 gennaio potrebbero consegnare al presidente Biden un Senato nel quale i democratici sono in minoranza. “Il mondo in transizione. Assetti globali verso l’era Biden” titola l’analisi affidata al Direttore AGI Mario Sechi, in programma venerdì 18 dicembre dalle 18, penultimo appuntamento del cartellone di R-evolution Digital edition 2020, come sempre sul sito e sulla pagina facebook del Teatro Verdi di Pordenone e in replica mercoledì 16 dicembre su Il 13TV, subito dopo il notiziario delle ore 19.  Sarà una riflessione a tutto campo focalizzata sui due grandi competitor del 21° secolo, Stati Uniti e Cina, ma anche sul vecchio continente costretto a confrontarsi con le criticità del pianeta pandemico. Senza dimenticare l’Italia, divisa fra prospettive a stelle e strisce e un Memorandum sulla via della Seta che si profila sempre più complesso nell’ottica degli equilibri transatlantici.  R-evolution. Cronache dal futuro del mondo è il format di Lezioni di storia del nostro tempo promosso dal Teatro Verdi Pordenone a cura dell’Associazione Europa Cultura, interamente dedicato al “Turnover” nel pianeta viraleLa Digital Edition 2020 trova il sostegno dell’ufficio EuropDirect del Comune di Pordenone e di web partner Esploratori Culturali CGN ed ha il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia. Tutti gli interventi saranno poi consultabili sul canale youtube del Teatro Verdi Pordenone.  Fra le novità più significative del tempo che stiamo vivendo c’è la consapevolezza che economia e salute non sono un’antinomia, ma possono, insieme, risollevare il morale delle borse del pianeta, oltre che illuminare un futuro finamente libero dalla pandemia. Il diritto alla salute e la sicurezza alimentare nell’anno pandemico diventano valori strategici, economici e geopolitici per i nuovi assetti globali, in attesa di capire i tempi di somministrazione del vaccino alle genti del pianeta. Mario Sechi ha iniziato la sua carriera a L’Indipendente, quindi ha lavorato a il Giornale  ed è stato poi direttore del quotidiano di Cagliari L’Unione Sarda. Tornato a il Giornale, è stato vicedirettore e capo della redazione romana. Vicedirettore del settimanale Panorama  e quindi di Libero, è stato per tre anni direttore del quotidiano Il Tempo. E’ stato poi editorialista per il quotidiano Il Foglio di Mix24 con Giovanni Minoli e di Sunday Tabloid su Rai2. Nel giugno 2017 ha creato List, un progetto giornalistico innovativo distribuito attraverso sito web, newsletter e app. Ha tenuto conferenze in USA e Italia sulle relazioni transatlantiche in collaborazione con istituzioni internazionali.




PORDENONELEGGE E PROMOTURISMO, LA SCRITTRICE ILARIA TUTI CI ACCOMPAGNA IN CARNIA E VAL RESIA

Sarà l’ultimo itinerario 2020 e, a ridosso delle festività natalizie, ci proietterà in luoghi magici, misteriosi e ricchi di storia come le montagne della Carnia e la Val Resia, in compagnia di una guida decisamente speciale, la scrittrice Ilaria Tuti.  Appuntamento sabato 19 dicembre con “Friuli Venezia Giulia terra di scrittori. Alla scoperta dei luoghi che li hanno ispirati”, il format dei Viaggi digitali d’autore promosso da Fondazione Pordenonelegge insieme alla Regione Friuli Venezia Giulia e a PromoTurismoFVGAlle 10 si riparte, sabato mattina, su Facebook e Youtube di pordenonelegge e successivamente sui canali di PromoTurismoFVG, in direzione della Carnia di Ilaria Tuti: un accostamento inscindibileperché, spiega l’autrice, «l’amore per la mia terra nutre tutte le mie storie. È ricerca delle origini e cura della memoria che passa anche attraverso la memoria collettiva delle comunità, e quindi del territorio. Una terra che parla la lingua della natura con suoi simboli arcani e arcaici: per questo foreste e montagne sono così importanti in tutti i miei libri. E nelle storie che racconto le ho attraversate tutte: dal tarvisiano con i Laghi di Fusine, l’Orrido dello Slizza, le miniere di Raibl, fino alla Val Resia, con la sua cultura antichissima che arriva da molto lontano, i balli e canti unici al mondo come il loro Carnevale».

Ilaria Tuti ci guiderà in particolare alla scoperta dei Sentieri delle portatrici carniche: «consiglio di salire dal Timau verso il Pal Piccolo e il Pal Grande, fino al Freikofel – racconta la scrittrice – e quindi sino alle trincee che nella prima Guerra Mondiale videro all’opera queste donne straordinarie e gli eserciti che si combattevano. Suggerisco anche una visita al Museo della Grande Guerra di Timau dove sono custoditi reperti storici importantissimi, con una sala interamente dedicata alle Portatrici, culla della loro memoria. Per le mie storie – osserva Ilaria Tuti – sono importanti gli incontri che faccio e i racconti che le persone mi donano: è andata così anche per Ninfa dormiente, grazie all’incontro con una persona che è la memoria storica della Val Resia. Mentre mi raccontava alcuni aneddoti della sua vita, si stava già intessendo la storia che poi è finita nel mio romanzo».

Novità di questa nuova edizione che sottolinea l’attenzione degli organizzatori al tema dell’accessibilità: i viaggi digitali saranno realizzati anche in LIS (Lingua Italiana dei segni). “Friuli Venezia Giulia terra di scrittori. Alla scoperta dei luoghi che li hanno ispirati” proseguirà nel 2021 con quattro ulteriori viaggi digitali: sulle tracce di Carlo Sgorlon, Biagio Marin e Carlo Emilio Gadda, mentre lo scrittore Enrico Galiano ci guiderà alla scoperta della “sua” Pordenone. Itinerari che completano quelli già proposti nel 2020 e che si possono ritrovare sul canale Youtube di pordenonelegge e sul sito turismofvg.it 




Esce Chimere Nostre: fra teatro e psichiatria il romanzo di Isabella Caracciolo

Esce Chimere Nostre (dei Merangoli), primo romanzo di Isabella Caracciolo, un lavoro con una costruzione narrativa complessa e una scrittura fluida e ricca di colori che sa entrare nell’anima attraverso la parola, strumento potente per raccontare storie e persone. E che getta una luce profonda e illuminante, proprio attraverso gli strumenti della poesia, della narrazione letteraria e del riferimento alla scrittura teatrale, dentro i meandri per nulla scontati di normalità e follia.
Con l’ampia prefazione di Filippo La Porta e la postfazione di Mario Del Villano, psicoterapeuta e psichiatra, Chimere Nostre ripercorre il viaggio nella psiche e nell’animo di Filippo, attore di teatro ossessionato dalla figura di Torquato Tasso al punto da identificarsi in lui in modo sempre più radicale e doloroso. Il romanzo alterna così capitoli in prima persona, che scandagliano la vita del protagonista, a capitoli in cui la vita di Torquato viene “messa in scena” come un dramma teatrale.

Sinossi
3, 3, 99, 33. Quella combinazione numerica era una profezia per lui. Filippo non aveva dubbi. Il 3 marzo 1999, giorno del suo trentatreesimo compleanno, ad attenderlo ci sarebbe stata una svolta nella sua vita. Anche i Tarocchi confermavano che la sua personalità si stava trasformando, come in un processo alchemico. Aveva iniziato a scrivere un dramma teatrale su Torquato Tasso, che lo attraeva da sempre per la bellezza struggente delle sue opere, ma anche per la sua vita segnata dal disturbo bipolare. Però, proprio da quel fatidico compleanno, le sue certezze cominciarono a incrinarsi e la vita di Filippo iniziò a intrecciarsi sempre più strettamente con quella del suo Torquato. A testimoniarlo l’alternarsi di “secche e maree” e un diario con “ori e orrori”.
Vent’anni dopo, quel diario e gli Atti teatrali sul Tasso offriranno a Filippo l’occasione per riflettere su se stesso e sulle ingannevoli chimere partorite da una malattia che, per paradosso, ottenebra la mente anche per mezzo di una luce abbagliante e le cui vie si confondono non di rado con quelle del misticismo e dell’arte.

Il Libro
Dopo anni di studio “matto e disperatissimo”, Isabella Caracciolo ha ricostruito, attraverso le lettere e le opere dello stesso Tasso, una sorta di racconto nel racconto. Il risultato è questo libro in cui il dramma teatrale che ripercorre la vita di Torquato è incastonato all’interno di un romanzo introspettivo che apre le porte a una meditazione sulla vita e sulla morte. Ma soprattutto che apre una profonda riflessione emotiva sui confini fra normalità e follia, fra equilibrio, identità e malattia mentale.
Infatti, nel suo viaggio dentro l’animo umano e la vicenda di Tasso, Filippo finisce per fare i conti con la propria malattia, con il bipolarismo del padre e con le ossessioni della madre. Ognuno di loro diventa un potente specchio che riflette molteplici immagini fra le quali si insinua la depressione maniacale e il disturbo bipolare di Torquato e di Filippo stesso. Sono tutte delle chimere? Alla fine Filippo arriva a intuire come la salute psichica sia un’esperienza più spirituale che intellettuale e quanto abbia a che fare prepotentemente con la ricerca del senso della vita.
Molteplici gli spunti filosofici e, più in generale, di pensiero che nell’accogliente scenario teatrale ritrovano un grande spessore umano e si salvano da un’astrattezza meccanicistica e pedante.
Come ci spiega giustamente La Porta nella sua prefazione: “Una vicenda di redenzione interiore […] travasata in un saggio filosofico potrebbe apparirci un po’ meccanica e astratta, [ma] proprio nel genere romanzesco ritrova il suo spessore esistenziale. Il romanziere, si sa, mostra le cose prima che dirle e teorizzarle.” Incrociando vari generi, ogni cosa “si ricompone quasi miracolosamente.” E allora proprio “la follia […] ci schiude una verità ultima e nascosta delle cose, forse innominabile. Il punto è riuscire a “usare” questa verità – che può balenare all’improvviso mentre siamo saliti su una torre – senza però le conseguenze distruttive della follia stessa […].”
E ancora, grazie a questa abilità ermeneutica regalata dal romanzo, Chimere Nostre si fa anche potente strumento per la comprensione del disturbo bipolare della personalità che qui acquista la chiarezza e l’intuitività che deriva proprio dal viaggio narrativo. Come scrive Mario Del Villano nella postfazione: “Non mi meraviglierei se Chimere nostre divenisse un testo di riferimento per sensibilizzare e psicoeducare tanto gli operatori che si stanno formando quanto i familiari e i pazienti, al fine di perseguire un trattamento ottimale di questa grave patologia. O perlomeno è quello che auguro all’autrice di tutto cuore.”

Isabella Caracciolo nasce nel 1963 a Pisa e nel 1970 si trasferisce a Roma, dove si laurea in Letteratura Italiana con una Tesi su Tommaso Landolfi, scrittore, traduttore e glottoteta. Su Landolfi pubblica due saggi, il primo nella raccolta La liquida vertigine (2001), il secondo sulla rivista Paragone (agosto-dicembre 2007). Dal 2011 vive e lavora in Francia e nel 2013 pubblica la novella Ritratto a dispettoChimere nostre è il suo primo romanzo.