ARLECCHINO NEL FUTURO giovedì a COLUGNA e venerdì a POLCENIGO

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ARLECCHINO NEL FUTURO giovedì a COLUGNA e venerdì a POLCENIGO

TAVAGNACCO – TEATRO LUIGI BONgiovedì 12 febbraio – ore 20.45

 POLCENIGO – TEATRO COMUNALEvenerdì 13 febbraio – ore 20.45

SAN DANIELE DEL FRIULI – AUDITORIUM ALLA FRATTAgiovedì 26 febbraio – ore 20.45

 CIVIDALE DEL FRIULI – TEATRO ADELAIDE RISTORI venerdì 27 febbraio – ore 20.45

 LESTIZZA – AUDITORIUM COMUNALE sabato 28 febbraio – ore 20.45

  – Arriva nei teatri del Circuito ERT Arlecchino nel futuro, spettacolo ideato, scritto e diretto da Mariano Dammacco e interpretato da Serena Balivo e Mariachiara Falcone. Un lavoro che unisce il gusto della Commedia dell’Arte e la forza del teatro d’autore contemporaneo, proiettando la maschera più popolare della tradizione italiana in un racconto sorprendente, ambientato nel Nord Italia esattamente tra cent’anni. Arlecchino nel futuro andrà in scena giovedì 12 febbraio al Teatro Luigi Bon di Colugna e venerdì 13 febbraio al Teatro Comunale di Polcenigo. Lo spettacolo ritornerà nel Circuito ERT per altre tre serate a fine mese: giovedì 26 febbraio a San Danielevenerdì 27 febbraio a Cividale e sabato 28 febbraio a Lestizza. Tutte le replicheinizieranno alle 20.45. 

 

Nel futuro immaginato da Dammacco, l’umanità non è stata cancellata da catastrofi o guerre atomiche, ma vive in un mondo dove il caldo è diventato insopportabile e la sopravvivenza sembra possibile solo attraverso una grande migrazione sulla Luna, nuovo luogo di speranza e promessa di una vita migliore.

Attraverso il linguaggio della farsa e dello scherzo, Arlecchino nel futuro guarda al domani per parlare con lucidità e ironia del presente. La storia si costruisce come un omaggio dichiarato alla tradizione della Commedia dell’Arte, ma anche come una lente capace di interrogare temi attualissimi come il rapporto tra umano e tecnologia, la presenza dell’intelligenza artificiale nelle nostre vite, le trasformazioni della società e le paure collettive che attraversano il nostro tempo.

Protagonista è Arlecchino, “poareto” che per riuscire a partire verso la Luna, nonostante una fedina penale compromessa, tenta l’unica strada possibile: fingersi un androide. Tra umani e macchine, astronavi e legami di sangue, si sviluppa così una vicenda grottesca e poetica, popolata da personaggi che rimandano alle maschere tradizionali ma reinventati in chiave futuribile. 
Le maschere sono state realizzate appositamente per lo spettacolo da Renzo Sindoca e Leonardo Gasparri, mentre le musiche originali sono firmate da Marcello Gori.