A Napoli le celebrazioni del centenario della nascita di DARIO FO Mercoledì 4 novembre 2026 A Villa di Donato

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A Napoli le celebrazioni del centenario della nascita di DARIO FO Mercoledì 4 novembre 2026 A Villa di Donato

Con l’omaggio al centenario della nascita di DARIO FO entra nel vivo “Atellane”, il ciclo di appuntamenti dell’ampia rassegna UNICI TEATRO organizzato e promosso di Villa di Donato di Napoli. Un percorso di approfondimento scientifico sull’origine del teatro comico europeo, dalle origini a Dario Fo e Franca Rame.

“Seguendo la tradizione dei giullari medievali, Fo dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”: con queste parole, nel 1997, l’Accademia Svedese assegnò il Premio Nobel per la Letteratura a Dario Fo. 

Sostenuto dalla Regione Campania e dalla Fondazione Fo-Rame, il progetto “Atellane” accoglie mercoledì 4 novembre 2026 (ore 20.30) lo spettacolo “Com'è essere figlio di Franca Rame e Dario Fo” di e con Jacopo Fo (Compagnia teatrale Fo-Rame).

“Un giorno mio padre mi regalò l’unico consiglio sulla scrittura che mi abbia mai dato: mi disse che se mentre scrivi ti inchiodi e la storia non va più avanti, molto probabilmente hai preso una deviazione sbagliata. Allora devi tornare indietro fino all’ultimo passaggio che ti convince, ti appassiona, e da lì riprendere il racconto cercando un diverso sviluppo… Quando sono arrivato a scrivere gran parte di questo racconto mi sono inchiodato.”

Iacopo Fo

Così inizia il racconto che Jacopo Fo ha raccolto in un libro, che poi si fa spettacolo; una serie di racconti e ricordi per cercare di rispondere alla domanda che in assoluto gli è stata fatta più volte nel corso della sua vita: Com’è esser figlio di Franca Rame e Dario Fo? Ma anche... Com’è crescere con due genitori così? Cosa ti hanno lasciato? Cosa hai imparato?

“Tutte curiosità a cui cerchi di dare una risposta, quesiti che all’inizio di un’intervista sai già che ti verranno posti – spiega Fo - Sono nato in una famiglia governata dagli estremi, da situazioni al limite della realtà, e ho visto cose che a non tutti capita di vedere. Quel che mi interessa raccontare è il punto di vista inusuale dal quale mi sono trovato a guardare”.