STUDIARE ALL’ESTERO DURANTE IL LICEO: INCONTRO GRATUITO A UDINE Una giornata informativa per presentare i programmi scolastici High School

WEP organizzazione internazionale che promuove scambi culturali e linguistici nel mondo, presenterà
a Udine i Programmi Scolastici dedicati agli studenti di scuola superiore che desiderano trascorrere un
trimestre, un semestre o un anno scolastico all’estero. L’incontro si svolgerà venerdì 24 gennaio a
partire dalle 17:00 presso WEP c/o Lino's & Co in via di Prampero Artico 7.
La giornata, gratuita, si rivolge a tutti gli studenti interessati a trascorrere parte della loro carriera
scolastica all’estero, imparando in modo approfondito la lingua del posto, tipicamente l’inglese, ed
entrando in contatto con una diversa realtà studentesca. Attraverso l’High School Program, infatti, gli
studenti saranno inseriti in una scuola superiore locale e ospitati da una famiglia del posto per tutto il
periodo di soggiorno per permettere un’immersione integrale nella cultura e nello stile di vita del
paese.
Nel corso dell’incontro saranno fornite tutte le informazioni necessarie di carattere tecnico e
burocratico per scegliere durata, destinazione e partenza.
La destinazione maggiormente scelta sono gli Stati Uniti, ma è possibile scegliere mete dislocate in
tutti e cinque i continenti come Australia, Nuova Zelanda, Canada, Regno Unito, Irlanda, oppure, fuori
dall’area anglofona, Spagna, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Argentina, Brasile, Messico,
Giappone, Cina, Tailandia e Sudafrica.




LA MEMORIA E LA SCELTA 4 – lo spettacolo “Un uomo banale” dal 23 al 26 gennaio alla Sala Bartoli e un evento il 26 alla Risiera di San Sabba

La quarta edizione del progetto La memoria e la sceltache il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dedica ai temi della Shoah, si compone questanno di due momenti: lo spettacolo Un uomo banalein scena alla Sala Bartoli dal 23 al 26 gennaio, con Andrea Germani e Romina Colbasso e levento La Risiera raccontacon i ragazzi dei licei di Trieste alla Risiera di San Sabba nel pomeriggio del 26 gennaio. I testi ed il progetto sono a cura di Paola Pini. .

Giunge alla quarta edizione La memoria e la sceltail progetto a cura di Paola Pini e su idea del direttore Franco Però, che lo Stabile dal 23 al 26 gennaio declina sui temi della Shoah, offrendo al pubblico nel periodo della Giornata della Memoria unoccasione di conoscenza e riflessione su una pagina inquietante del Novecento, che va presa a monito perché non si cada mai più in simili gorghi di odio insensato.

Il progetto questanno raddoppia: oltre allevento finale che come nelle passate edizioni vedrà protagonisti i ragazzi dei licei Carducci/Dante, Galilei, Oberdan, Petrarca, Prešeren, in un simbolico perpetuare il messaggio presso le generazioni future, ledizione 2020 prevede anche quattro repliche alla Sala Bartoli dello spettacolo Un uomo banale, interpretato da Andrea Germani e Romina Colbasso.

La giornalista Paola Pini cura entrambe le parti de La memoria e la scelta/4, che avrà inizio alla Sala Bartoli il 23 gennaio alle 19.30 con la prima di Un uomo banale (repliche alla stessa ora fino a domenica 26 gennaio) e domenica 26 gennaio alle ore 16 culminerà nellevento intitolato La Risiera raccontacon i ragazzi dei licei, in scena proprio alla Risiera di San Sabba alle ore 16.

Ne La Risiera raccontasi affronteranno le figure di di Friedrich Rainer e Odilo Globočnik attraverso letture intervallate a interventi musicali.

Lo spettacolo Un uomo banaleinvece è liberamente tratto da In quelle tenebre, risultato dellintervista, ampliata da molte altre testimonianze, che Gitta Sereny fece a Franz Stangl nel 1971 presso il carcere di Düsseldorf, luogo in cui luomo scontava la condanna allergastolo.

Stangl poteva sembrare proprio un uomo qualsiasie per questo la sua storia colpisce tanto: nasce ad Altmünster, in Austria, nel 1908.

Poliziotto nel 1938 e in seguito ufficiale delle SS, è parte attiva nel Progetto Eutanasia, attraverso il quale saranno uccise tra le 60.000 e le 100.000 persone con minorazioni mentali o fisiche, tristemente noto come Aktion T4; nel 1942 dirige i campi di sterminio di Sobibor prima e di Treblinka poi; dal 1943 al 1945 è infine trasferito in Italia, dove risulta impiegato nei territori della Zona Operativa del Litorale Adriatico (lAdriatisches Küstenland), in particolare a Udine e a Fiume, ma la sua presenza è testimoniata anche a Trieste, alla Risiera di San Sabba.

Di fronte a quello che lui stesso descrisse come linferno di Dante materializzatonon seppe rifiutare lincarico di comandante del campo di sterminio di Treblinka, annegando nellalcol la propria vigliaccheria.

Gitta Sereny nasce a Vienna nel 1921. Nel 1934 assiste, a Norimberga, a un rastrellamento di massa operato dai nazisti; dopo lAnschluss del 1938, emigra in Francia dove opera nella Resistenza e, alla fine della Guerra, si unisce alle forze dellUNRRA (lAmministrazione delle Nazioni Unite per lassistenza e la riabilitazione delle popolazioni danneggiate dalla guerra) per occuparsi di riunire ai familiari i bambini superstiti a Dachau.

Quello che avviene in scena assomiglia a una partita a scacchi molto particolare: Gitta Sereny e Franz Stangl si fronteggiano in uno scambio verbale ed emozionale carico di tensione, un gioco di cui è lei a dettare le regole.

«A Gitta Sereny spiega Paola Pini, autrice del testo importa analizzare, scandagliando i ricordi e provocando le reazioni improvvise, spesso sconvolgenti dellinterlocutore non tanto perché, ma piuttosto come si sia potuti arrivare a quellorrendo sterminio su scala industriale che è stata la Shoah. Il pubblico ha così loccasione di comprendere quali meccanismi possano portare una persona comune, qual era Stangl allinizio della sua carriera di burocrate della morte, a trasformarsi nelluomo giudicato responsabile della morte di 900.000 persone, complice attivo dei veri carnefici, dei seminatori di odio e di violenza () Se tutto sommato può essere relativamente semplice cercare di identificarsi con la sofferenza delle vittime, o giudicare mostri i boia più efferati e pazzi i loro mandanti, risulta molto più complesso e difficile cogliere i pericoli che si nascondono nella potenziale somiglianza fra noi stessi e persone come Franz Stangl».

I semi del razzismo vanno consapevolmente eliminati dalla nostra vita, dalla quotidianità e riconosciuti nel loro pericolo, fin da subito. È questo il senso del progetto La memoria e la scelta: lidea di essere forti dellesperienza dolorosa del passato  e capaci di sceglieresempre e consapevolmente la via della giustizia. Sembrano proferite proprio per questo le recenti parole dellaSenatrice Liliana Segre: « ()Ritengo però che non si debba mai disgiungere la lotta all’antisemitismo dalla più generale ripulsa del razzismo e del pregiudizio che cataloga le persone in base alle origini, alle caratteristiche fisiche, sessuali, culturali o religiose. Questa visione mi pare tanto più necessaria in questa fase storica, in cui le condizioni di disagio sociale spingono tanti a indirizzare la propria rabbia verso un capro espiatorio, scambiando la diversità per minaccia…».

Per Un uomo banaleil prezzo del biglietto è unico, a 5 euro e la prevendita dei biglietti è già in corso, mentre per levento La Risiera raccontalingresso è libero.

Un uomo banale va in scena da giovedì 23 gennaio a domenica 26 gennaio alle ore 19.30 alla Sala Bartoli: Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.




Peic, il video ufficiale del nuovo singolo di Deca, prodotto da Frank Nemola

E’ uscito il video ufficiale di “PEIC”, il nuovo singolo di Deca, il cantautore ventiduenne pugliese.
Girato a Bologna, presso il Teatro Tivoli.
Il video, con la regia di Pier Gabriele Goidanich, racchiude i ricordi suonati e cantati al piano da Deca, proiettati alle sue spalle graficamente sui social.
Presenti nel cast l’attrice Cecilia Quartucci e il musicista Frank Nemola.
Il brano è stato prodotto da Nemola, da anni storico musicista e trombettista di Vasco Rossi e che vanta collaborazioni con tanti artisti del panorama musicale.
Tutti noi, almeno una volta nella vita, siamo stati innamorati così tanto da farci esplodere il cuore, racconta Deca.
“PEIC” infatti è l’acronimo di “Potrebbe esplodermi il cuore”, brano che tende a sottolineare quanto ancora l’amore possa essere impulso vitale.
Il cuore ci porta ad amori giusti o sbagliati; l’amore crea alibi nei confronti del nostro cuore, facendoci credere o vedere anche cose che non vorremmo.
E così alla fine tutti gli amori, come scatole cinesi, rimangono lì, per sempre nel nostro cuore.
Il suo percorso musicale da anni già consolidato, continua a portare Deca a spingersi sempre in nuove collaborazioni a 360°
a partire dal Pop Classico fino ad arrivare al Pop Dance, che lo scorso anno ha sperimentato con i Boostekids col brano “America” distribuito da Sony Music Italy.
Il cantautore dice, “anche la scuola di Amici è stata per me un’esperienza artistica a tutto tondo,
perché la curiosità di viverla è stata davvero forte”, infatti la carica e l’adrenalina, nonostante l’eliminazione,
hanno portato il cantautore alla scrittura di nuovi pezzi, tra i quali “Sento sento sento”, pezzo uscito quest’estate.
Il nuovo singolo “PEIC” è disponibile anche in tutti i digital store.

Link del video: https://www.youtube.com/watch?v=hPrSknc3jm4




Roma: Dalla parte degli animali. Enzo Salvi torna a teatro con una nuova commedia “I love Pets” Dal 22 gennaio al 9 febbraio anteprima nazionale Teatro Tirso de Molina

Un pizzico di saggezza non guasta, perché è risaputo che  “Il lavoro nobilita l’uomo”,  ma quando c’è un grande amore le cose possono andare anche diversamente. Può confermarlo l’attore Enzo Salvi che torna sul palco con una commedia nuova di zecca, ancora una volta dedicata ai suoi adorati animali. In anteprima nazionale al Teatro Tirso de Molina di Roma, dal 22 gennaio al 9 febbraio,  l’artista, insieme a Valentina Paoletti e Carlotta Rondana con la regia di Fabrizio Nardi e l’aiuto regia di Nico Di Renzo, sarà il protagonista di “I love Pets”,  uno spettacolo

Salvi Rondana e Paoletti

emozionante e divertente nel quale Salvi veste i panni del titolare di un negozio di animali che sono tutta la sua vita e lavora senza percepire nulla, poiché non vuole venderne neppure uno.  La commedia, in due atti, è riccadi colpi di scena e svela il rapporto di Salvi con un pappagallo Ara (nella vita reale ne ha tre che convivono con la sua famiglia insieme a tre cani), un pesce rosso, un criceto, una tarantola, un camaleonte,  con cui parla ed interagisce ogni giorno fino a porsi un quesito importante:  “Gli animali sono i migliori amici dell’uomo o della donna?”. Una domanda alla quale questa commedia esplosiva proverà a rispondere nel corso di un esilarante triangolo amoroso, seguito passo dopo passo proprio dagli amici a quattro zampe che, come Cupido, riusciranno a farsi capire dagli amici umani per aiutarli a individuare la giusta via del cuore. Lo spettacolo si avvale della collaborazione di numerose associazione dedicate al mondo degli animali, che insieme condivideranno l’impegno in favore del rispetto e contro l’abbandono.

Teatro Tirso De Molina, via Tirso 89
Orario spettacoli: merc. giov. ven. ore 21 – sab ore 17,30 e 21 – domenica ore 17,30
Parcheggi convenzionati: Parioli Parcheggi Via Tirso, 14 (aperto 24h)



SIENA: Fra arte e storia, un viaggio alla scoperta della “Siena Audace” dal 25 gennaio

Da san Galgano a santa Caterina, da Ambrogio Lorenzetti alla Siena del Risorgimento, gli incontri rivelano il coraggio di quei senesi che seppero intraprendere battaglie per l’affermazione del bene, del vero e del giusto

“Siena Audace”: è questo il titolo di una serie di quattro conferenze (ad ingresso libero) con cui l’Associazione Archeosofica inizia la sua attività culturale del 2020.

Il ciclo di incontri propone una lettura singolare della città attraverso l’analisi di alcuni particolari momenti storici e di una serie di figure fondamentali per la cultura senese, le cui gesta evidenziano l’audacia quale virtuosa attitudine per intraprendere battaglie finalizzate all’affermazione del bene, del vero e del giusto. L’audacia diviene quindi il fil rouge che lega una serie di “exempla”. Fu audace il templare san Galgano, fedele monaco-guerriero, vero e proprio modello di riferimento per il cavaliere medievale e lo fu santa Caterina che con il suo messaggio e la sua vita cambiò il volto mistico di Siena e quello del papato. E ancora l’audacia fu musa ispiratrice per l’arte pittorica del più grande artista-filosofo del medioevo italiano, Ambrogio Lorenzetti e audaci furono quei senesi che nel periodo risorgimentale chiesero per plebiscito l’annessione all’Unità d’Italia animati da quegli ideali che poi vennero sigillati negli affreschi che decorano la Sala del Risorgimento all’interno del Palazzo Pubblico di Siena ad opera di alcuni artisti della scuola purista senese

Le conferenze si terranno il sabato alle ore 17.30 nella sede dell’Associazione Archeosofica di Siena (in via Banchi di Sopra, 72) a partire dal 25 gennaio, quando Leonardo Burrini parlerà di “Siena per il Risorgimento”. Quindi sabato 1 febbraio Giulia Ercole presenterà “Siena Città Templare” mentre sabato 8 febbraio “L’Allegra Brigata: la Siena di santa Caterina” sarà il tema presentato dalle relatrici Giulia Ercole e Chiara Gelli.

Ultimo appuntamento è sabato 15 febbraio con “Siena e i suoi geni: Ambrogio Lorenzetti Fedele d’Amore” sempre a cura di Giulia Ercole.

I quattro incontri saranno arricchiti da una serie di visite guidate che prenderanno il via il 23 febbraio dalla Pinacoteca di Siena (con inizio alle ore 10.15)  

Per informazioni: 366 1897344

 




ROMA: in scena dal 23 al 26 gennaio 2020  al Teatro Flaiano Paola Riolo con lo spettacolo “Ho fatto un sogno…anzi, tanti!”

Dalla parte delle donne. Determinazione, coraggio, paura, leggerezza, entusiasmo,  sono alcuni degli stato d’animo che caratterizzano i momenti di vita di una donna. Ed è proprio l’universo femminile il tema centrale raccontato, attraverso le diverse sfumature caratteriali dei personaggi portati in scena, da Paola Riolo, in scena dal 23 al 26 gennaio 2020  al Teatro Flaiano con lo spettacolo “Ho fatto un sogno…anzi, tanti!”. In scena anche Mariano Perrella, autore ed esecutore delle musiche live.
Sul palco la Riolo impersona volti, storie, personalità di donne molto diverse tra loro,  emozionando e divertendo, di trasformazione in trasformazione, il pubblico che è come se vivesse l’intimità del camerino, tra costumi e accessori pronti a prendere vita.Una varietà di storie tra cui spiccano la solitudine di una nonna, la violenza drammatica di una moglie e le sue angosce vissute tra le pareti domestiche a causa di un marito violento, ma anche la dolcezza di una mamma alle prese con la nascita del suo primo figlio, alla gioia e alle incertezze della gestione di un bimbo, tra i vari consigli di amiche e familiari spesso poco sensibili a questo importante cambiamento. Il testo, scritto dalla stessa Riolo, mira a sottolineare la sensibilità delle donne, così affascinanti nella loro complessità, facendo riflettere e ragionare il pubblico che viene trasportato da un quadro ad un altro dello spettacolo grazie alle performance musicali pensate come “estensione” dell’opera teatrale. E per sostenere le donne/mamme arriva “Pink Point”, una sorta di centro aiuto temporaneo che permetterá ogni sera di presentare una associazione e raccogliere pannolini, giocattoli ed altri beni da donare alle famiglie meno fortunate.
Per prenotazioni Teatro Flaiano Via di Santo Stefano del Cacco, 17, 00186 Roma
Telefono: 06 3751 3571



DOMANI: ALL’AUDITORIUM DI ROMA “VIAGGIO IN ITALIA”, OSPITE SPECIALE(IL 17 GENNAIO) LUCILLA GALEAZZI

TARGA TENCO 2019 PER IL MIGLIOR ALBUM A PROGETTO

VIAGGIO IN ITALIA. CANTANDO LE NOSTRE RADICI

TORNA ALL’AUDITORIUM ROMA

VEN 17 GEN |21:00| TEATRO STUDIO BORGNA

SAB 18 GEN |21:00| TEATRO STUDIO BORGNA

Domani, 17 gennaio, Lucilla Galeazzi ospite speciale

Il trailer dello spettacolo: https://www.youtube.com/watch?v=fnEnFIsap6w

Le voci, la freschezza, la grinta, la passione di sedici giovani artisti per un percorso alla riscoperta della musica popolare del nostro Paese. E’ “Viaggio in Italia. Cantando le nostre radici” il concerto-spettacolo che torna all’Auditorium, il 17 e il 18 gennaio, dopo il sold out della scorsa stagione. Un crescente successo che ha visto il cd/book tratto dal live, prodotto da Piero Fabrizi con i testi di Felice Liperi, arrivare ad essere premiato con la prestigiosa Targa Tenco, un riconoscimento assegnato da una giuria composta da circa 300 tra critici e giornalisti musicali.

Un progetto di Tosca in collaborazione con Paolo Coletta e Felice Lipericon la direzione artistica e gli arrangiamenti di Piero Fabrizi e la regia di Massimo Venturiello, “Viaggio in Italia. Cantando le nostre radici” vede come protagonista una nuova generazione di musicisti, cantautori e interpreti, riuniti per l’occasione in un collettivo chiamato AdoRiza: Francesco Anselmo, Paola Bivona, Matteo Bottini, Valerio Buchicchio, Andrea Caligiuri, Salvatore Corallo, Rita Ferraro, Michela Flore, Sara Franceschini, Marta Lucchesini, Giulia Olivari, Giorgia Parmeni, Fabia Salvucci, Walter Silvestrelli, Eleonora Tosto e Carlo Valente. Con loro, nella serata del 17 gennaio, ci sarà un ospite speciale: Lucilla Galeazzi.

Lo spettacolo “Viaggio in Italia. Cantando le nostre radici” e’ nato ad Officina Pasolini.




NOSTALGIA DI DIO 17 GENNAIO ORE 21 AL TEATRO PALAMOSTRE PER LA STAGIONE TEATRO CONTATTO 38

LA DRAMMATURGA LUCIA CALAMARO A UDINE
IN ESCLUSIVA REGIONALE
CON IL SUO NUOVO TESTO E ULTIMA REGIA
NOSTALGIA DI DIO
PRESENTATO IN PRIMA ASSOLUTA ALLA BIENNALE DI VENEZIA
E ORA IN SCENA VENERDI’ 17 GENNAIO ORE 21
AL TEATRO PALAMOSTRE PER LA STAGIONE TEATRO CONTATTO 38

Riconosciuta come una delle autrici più prolifiche, affermate, ironiche del panorama drammaturgico italiano, conosciuta, amata e rappresentata ancheEuropa e Sudamerica, Lucia Calamaro presenta in esclusiva regionale venerdì 17 gennaio ore 21 al Teatro Palamostre per la stagione diContatto 38 del CSS il suo nuovo testo e la sua più recente regia, Nostalgia di Dio, presentati in prima assoluta lo scorso luglio alla Biennale di Venezia e frutto di una coproduzione fra Teatro Stabile dell’Umbria e Teatro Metastasio di Prato.
Nostalgia di Dio è stato composto dalla drammaturga proprio nella nostra Regione, nel corso di una Residenza ospite del progetto Dialoghi – Residenze delle arti performative a Villa Manin, a inizio 2019.

Lucia Calamaro torna a Contatto dopo La vita ferma, un testo esilarante e acutissimo su un tema tabù, la morte. Questa volta si avventura a parlarci addirittura di Dio. Con i suoi inconfondibili personaggi un po’ bizzarri, goffi, in difficoltà nella vita, nelle relazioni, negli affetti, nella vita sociale. Personaggi in qualche modo hanno conservato qualcosa di infantile, che si svelano neidialoghi serrati della drammaturga, imbattibile a raccontare le nostre fragilità interiori, decifrate con amorevole ironia. Nostalgia di Dio, quindi, ma anche nostalgia di casa, degli affetti, delle relazioni che resistono al tempo e alle crisi. O forse no. Perché bisogna sempre fare i conti con le nevrosi, i fallimenti, le diverse aspettative.

I protagonisti di Nostalgia di Dio sono: un libero professionista che vorrebbe disperatamente tornare a credere in qualcosa. Anche se da tempo non crede più in niente. Una ex moglie che non se lo vuole riprendere, un’estrosa etnomusicologa intenta a catturare i suoni e i rumori della vita e delle emozioni, un sacerdote che non sa più dare consigli alle anime tormentate, un’ amica del cuore, storica, che prova a tenere connessi i suoi amici, forse a risolverli. Sono Simona, Cecilia, Francesco e Alfredo. Come i nomi degli attori che li interpretano – Alfredo Angelici, Cecilia Di Giuli, Francesco Spaziani, Simona Senzacqua a segnalare quella prossimità del teatro  di Lucia Calamaro con la vita. Come non ci fosse una soluzione di continuità.

La nostalgia di Dio, che dà il titolo alla pièce, ha il suo apice nel momento in cui i personaggi, decidono di farsi 7 chiese di Roma in uno di quei pellegrinaggi notturni, tra il mistico e l’alternativo, organizzati da diverse parrocchie della città. Itinerari spirituali al tramonto, in cui Simona trascina gli amici.
Sono attraversamenti un po’ teneri – racconta Lucia Calamaro – un po’ sfigati, miracolosi e maldestri, che hanno quella natura mista tra visionarietà e viaggio della speranza: come se al sorgere del sole potesse, dovesse, succedere chissà che. O assolutamente niente”.

Informazioni e prevendite: Udine, Teatro Palamostre, piazzale Diacono 21, dal lunedì al sabato, dalle ore 17.30 alle 19.30. tel. 0432.506925. Biglietti online sul circuito vivaticket. www.cssudine.it

 




MAHMOOD – Nuovo singolo, album e tour per il vincitore di Sanremo2019. A Treviso unico live nel Nordest

abato 21 novembre 2020_ Ore 21.30

SUPERSONIC MUSIC ARENA – SAN BIAGIO DI CALLALTA(TREVISO)

Biglietti in vendita online sul circuito Ticketone dalle 11.00 di martedì 14 gennaio e in tutti i punti autorizzati dalle 11.00 di martedì 21 gennaio. Info e punti autorizzati su www.azalea.it

Il 2020 sarà un anno importante per Mahmood, il vincitore del Festival di Sanremo 2019 che, dopo aver annunciato il tour europeo in partenza ad aprile, annuncia oggi larrivo di un nuovo singolo, di un nuovo album e la partenza di un nuovo tour nei club delle principali città italiane il prossimo autunno. Ma andiamo con ordine, giovedì 16 gennaio lartista italiano di origini egiziane pubblicherà Rapide, una ballata urban che anticiperà il suo prossimo lavoro in studio. Lunico concerto in tutto il Nordest del tour nei club è invece in programma il prossimo sabato 21 novembre 2020 al Supersonic Music Arena di San Biagio di Callalta (Treviso), club che si conferma punto di riferimento per i grandi live italiani e internazionali. I biglietti per levento, organizzato da Zenit srl, in collaborazione con Friends and Partners e N.M.C. Srl, saranno in vendita online su Ticketone.it dalle 11.00 di martedì 14 gennaio e in tutti i punti vendita dalle 11.00 di martedì 21 gennaio. Tutte le info e i punti autorizzati su www.azalea.it .

E’ sicuramente straordinario il percorso di Mahmood – dalla doppia vittoria a Sanremo Giovani e Sanremo nel 2019, al secondo posto all’Eurovision Song Contest di Tel Aviv, al successo del primo tour europeo e la vittoria del premio per il Best Italian Act agli Mtv EMA dello scorso autunno – in meno di dodici mesi grazie a pubblico e critica, è riuscito a ritagliarsi un suo percorso di genere unico, fatto di testi e di un nuovo sound urban frutto di sperimentazioni e contaminazioni che ne hanno fatto la sua cifra. A partire da aprile Mahmood tornerà on the road: oltre al tour europeo che parte dalla sua Milano, annunciate oggi anche le prime date del tour italiano indoor, previsto per l’autunno 2020 e che toccherà Firenze, di nuovo Milano, Napoli, Roma, Torino, Modena e Treviso. La produzione è di Friends & Partners, Radio 105 è la radio ufficiale del tour.

Fra i prossimi grandi concerti al Supersonic Music Arena di San Biagio di Callalta troviamo il live di Francesco De Gregori con The Greatest Hits, in programma il 6 marzo. Biglietti in vendita, info su www.azalea.it .

Mahmood, pseudonimo di Alessandro Mahmoud, è un cantautore italiano noto per aver vinto l’ultima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Soldi”, con cui si è classificato secondo all’Eurovision Song Contest 2019. Il nome d’arte è un gioco di parole tra il suo cognome e l’espressione inglese my mood (il mio stato d’animo) che rappresenta il suo progetto di portare la sua storia personale e il suo stato d’animo all’interno dei suoi pezzi. Nasce da madre italiana e padre egiziano a Milano, dove inizia a studiare canto fin da piccolo. Nel 2015 vince il concorso canoro Area Sanremo, ottenendo il diritto di partecipare al Festival di Sanremo 2016 nella categoria Nuove Proposte, dove si classifica al quarto posto con il brano “Dimentica”. L’anno dopo pubblica il singolo “Pesos”, con cui si classifica secondo nella sezione Giovani dell Wind Summer Festival. Nel frattempo scrive per altri artisti, partecipando così alla composizione di brani come “Nero Bali” di Elodie con Michele Bravi e Gué Pequeno, “Hola (I Say)” di Marco Mengoni e “Luna” di Fabri Fibra, nel quale duetta con il rapper italiano. A settembre 2018 viene pubblicato il suo primo EP “Gioventù bruciata”, con la cui title track diventa uno dei due vincitori di Sanremo Giovani 2018. La vittoria gli permette di partecipare al Festival di Sanremo con il fortunato brano “Soldi”, scritto assieme a Dardust e Charlie Charles, che lo farà salire sul gradino più alto del podio. Il 22 febbraio pubblica il suo primo album d’inediti, “Gioventù bruciata”, che debutta direttamente al primo posto in classifica. Lo scorso 18 maggio ha partecipato all’Eurovision Song Contest 2019, classificandosi secondo e diventando il primo cantante italiano a vincere il premio Marcel Bezençon per la miglior composizione musicale. Tra le sue ultime collaborazioni è da ricordare il brano “Calipso”, cantato assieme a Fabri Fibra e Sfera Ebbasta, già diventato tormentone estivo.




il 14 gennaio al Politeama Rossetti “Gershwin Suite/Schubert Frames”

Nessuno al pari di Franz Schubert ha saputo tessere nella musica sentimenti ed emozioni che continuano a vibrare nellanimo umano: lamore, la speranza, la malinconiaVive di queste increspature interiori la coreografia che Enrico Morelli ha creato per la MM Contemporary Dance Company e che, assieme alla seconda parte – “Gershwin Suitecoreografata da Michele Merola compone la serata che lottima compagnia italiana propone al Politeama Rossetti martedì 14 gennaio alle ore 20.30.

Lo spettacolo va in scena nellambito del cartellone Danza del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Quello della MM Contemporary Dance Company alla sala Assicurazioni Generali è un ritorno gradito: vi è infatti già stata applaudita nel 2017 con La sagra della primaverae Boleroe nel 2018 ne Le Silfidie Pulcinella.

Ad aprire la nuova esibizione, sarà “Schubert Framesdeclinata sul romanticismo delle partiture del compositore viennese, vissuto fra il 1797 e il 1828: la coreografia non si assume ambizioni descrittive, e sceglie invece di abbandonarsi completamente allispirazione musicale. Si crea così unevocazione astratta delle emozioni che luomo contemporaneo vive nel profondo, sullo sfondo di unepoca stanca, torbida, disincantata, in cui si ritrova ancora e sempre assetato damore, di senso per la propria esistenza, di speranza di felicità.

I danzatori tratteggiano itinerari di solitudini e di anime affini attraverso immagini poetiche, che esprimono la fragilità, la tenerezza di ognuno davanti ai sentimenti più potenti, quelli che fanno cambiare, crescere, aprire allamore. Il linguaggio coreografico di Morelli si nutre dellinesauribile varietà della musica di Schubert fino a diventare un tuttuno con la sua appassionata mutevolezza.

I nove danzatori della compagnia passeranno poi al lavoro di Michele Merola, loro direttore artistico e coreografo principale, che invita il pubblico con un salto di due secoli ad entrare nel mondo di due artisti statunitensi, che sono vere icone del Novecento: George Gershwin e il pittore Edward Hopper.

Gershwin Suitesi sviluppa partendo dai più amati brani del compositore non mancheranno Summertimee Rhapsody in Blue” – collegati in una composizione nuova da Stefano Corrias.

Lispirazione visuale invece arriva dalle suggestioni di quadri di Hopper, come New York Movie, Soir Bleuo People in the Sun.

Il realismo di questo pittore, il suo modo di inquadrarecome se guardasse la realtà già attraverso il filtro del cinema, suggeriscono a Merola una chiave per indagare nellintimità di situazioni anche della vita quotidiana: ecco allora la delicatezza sussurrata degli assoli e di tanti passi a due, a cui si alternano momenti dassieme che esprimono tutta la voglia di vivere e di riscatto che abita la brillante musica di Gershwin.

Gershwin Suiteci propone allora un universo coreografico che riesce a trascolorare fra intimità e dinamismo, entusiasmo e seduzione, sullo sfondo di una scenografia molto mutevole, come un set cinematografico.

Schubert e Gershwin: un accostamento ardito, ma riuscito grazie alla robusta preparazione tecnica della compagnia e allintensità interpretativa dei danzatori e attraverso i linguaggi efficaci, magnetici di Morelli e Merola, due fra i più interessanti e quotati coreografi dellattuale panorama della danza italiana.

La MM Contemporary Dance Company è diretta dal coreografo Michele Merola, fondata nel 1999 con lintento di promuovere progetti e workshop per favorire scambi e alleanze fra artisti italiani ed internazionali, testimoni e portavoce della cultura e della danza contemporanea.  

Il repertorio della compagnia, che ha sede a Reggio Emilia, è ricco grazie ai lavori di Merola stessoe alle creazioni firmate da coreografi europei ed italiani come Mats Ek, Gustavo Ramirez Sansano, Karl Alfred Schreiner, Emanuele Soavi, Enrico Morelli.

Nel 2010 la MM Contemporary Dance Company ha vinto il prestigioso Premio Danza&Danza come migliore compagnia emergente e oggi, è, a tutti gli effetti, una realtà di eccellenza della danza italiana, con una consolidata attività di spettacoli su tutto il territorio nazionale. Da alcuni anni ha conquistato un mercato internazionale esibendosi in paesi europei ed extraeuropei (fra gli altri in Corea, Colombia, Canada, Germania, Russia, Marocco).

Nel 2017 la MM Contemporary Dance Company ha vinto il Premio Europaindanza 2017 – Premio al Merito alla coreografia, per lo spettacolo Bolero.

Allo Stabile regionale lo spettacolo va in scena alla Sala Assicurazioni Generali alle ore 20.30 solo il 14 gennaio. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.

GERSHWIN SUITE/SCHUBERT FRAMES

coreografie di Michele Merola ed Enrico Morelli

danzano Emiliana Campo, Dylan Di Nola, Lorenzo Fiorito, Federica Lamonaca, Fabiana Lonardo, Annalisa Perricone, Martina Piacentino, Nicola Stasi, Giuseppe Villarosa

produzione MM Contemporary Dance Company

coproduzione Teatro Ristori di Verona

con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Regione Emilia-Romagna; Teatro Asioli di Correggio; ASD Progetto Danza – Reggio Emilia; Partner tecnico: Pro Music

PRIMA PARTE

SCHUBERT FRAMES                                          

coreografia Enrico Morelli

musica Franz Schubert

disegno luci Cristina Spelti

costumi Carlotta Montanari

interpreti MM Contemporary Dance Company (9 danzatori)

SECONDA PARTE

GERSHWIN SUITE  ​​​​  

concept Michele Merola e Cristina Spelti​​​​​                    

coreografia Michele Merola

musica George Gershwin, Stefano Corrias

disegno luci e ideazione scenografie Cristina Spelti

realizzazione scenografie Alice De Lorenzi

costumi Carlotta Montanari

adattamento musiche e recomposing Stefano Corrias

assistente alla coreografia Paolo Lauri

interpreti MM Contemporary Dance Company (9 danzatori