NUOVO TEATRO COMUNALE DI GRADISCA D’ISONZO ‘MIMÌ – In arte Mia Martini’ in prima regionale con Melania Giglio Venerdì 24 gennaio alle 21

Il Nuovo Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo ospiterà venerdì 24 gennaio, alle 21, la prima regionale dello spettacolo ‘MIMÌ – In arte Mia Martini’ di Melania Giglio (anche interprete) per la regia di Daniele Salvo. In scena anche Mamo Adonà (primo angelo) e Sebastian Gimelli Morosini (secondo angelo). Lo spettacolo si propone ambiziosamente di portare a termine un compito molto speciale: richiamare in terra lo spirito tormentato di Mia Martini. È un’anima che non ha mai avuto pace nel suo breve passaggio in terra. Mimì è una donna che troppo ha sofferto, che troppo ha pagato l’enorme talento che le è stato donato. Ma ora, con l’aiuto di due figure luminose e amiche, due guardiani, forse due angeli che la evocheranno davanti ai nostri occhi, Mimì sarà finalmente capace di ripercorre tutta la propria vita e di pacificarsi con tutto e con tutti, attraverso il fascino senza fine delle sue magnifiche canzoni. Farà pace con la sua amata ed imperfetta famiglia (ma quale famiglia non lo è?), con tutti gli amici amati e poi persi di vista, con quelli che dicevano portasse sfortuna, con quelli che l’hanno sfruttata per guadagnare due soldi in più, con quelli che le hanno annientato la carriera. Farà pace anche con quelli che hanno risollevato le sue sorti, con quelli che hanno scritto per lei le più belle canzoni d’Italia. Farà pace soprattutto con se stessa. Col suo talento e con la sua voce d’amianto, croce e delizia, che tutti amavano e che tutti invidiavano.

Ci guarderà negli occhi ancora, come faceva sempre, canterà per noi e ci spaccherà di nuovo il cuore. Perchè questo era Mimì: era un suono che non si poteva più dimenticare.

Lo spettacolo è impreziosito dalle voci di Melania Giglio, straordinaria cantante ed attrice e di Mamo Adonà, raro esempio di come una voce femminile possa risiedere nel corpo di un uomo, unico cantante lirico italiano ad essere uomo con impostazione vocale da soprano e di Sebastian Morosini (secondo Angelo) ambigua voce e presenza androgina.

Tutte le canzoni sono eseguite dal vivo.

Prevendite martedì dalle 17 alle 19 e sabato dalle 10.30 alle 12.30.

C.L.




San Valentino in Castello nel nome di Casanova al Castello di Spessa

Come ricordo, un simpatico ritratto di coppia tratteggiato da un disegnatore

“Romance is in our nature”: romantica è l’essenza stessa del Castello di Spessa di Capriva del Friuli, che con la sua inconfondibile silhouette svetta sulla cima di una piccola altura, nel cuore del Collio goriziano, terra di grandi vini e antica storia in Friuli Venezia Giulia.  Immerso nel verde di un magnifico giardino all’italiana, circondato dalle vigne della tenuta a cui dà il nome, il maniero d’origine medievale è oggi il cuore di un raffinato Golf&Wine Resort. Per secoli dimora dei signori della nobiltà friulana e triestina, ebbe fra i suoi illustri ospiti anche Giacomo Casanova, il seduttore per eccellenza, a cui è dedicata nel parco all’italiana una passeggiata letteraria, scandita da cartigli in ferro battuto con riportate una decina di sue frasi sull’amore, le donne, la vita.

Nulla di più romantico del Castello di Spessa per trascorrere la festa degli innamorati, per i quali è stato pensato per il 14 febbraio un piacevole pacchetto di San Valentino. E che porteranno con sé, come ricordo, un simpatico ritratto di coppia tratteggiato da un disegnatore. Ad accoglierli, nelle scenografiche cantine scavate sotto il castello, sarà un brindisi di benvenuto con il vino dell’amore, il pregiato Pinot Nero dedicato a Casanova, che amava i vini di Spessa tanto da definirli nelle sue Memorie “di qualità eccellente”.

La sera, raffinata cena al lume di candela davanti al fuoco del camino al ristorante gourmet La Tavernetta al Castello, ricavato dalla ristrutturazione di un antico casolare ai piedi del castello. Lo chef Antonino Venica proporrà il Gran Menu di San Valentino, con piatti ispirati all’amore.Ad attendere gli innamorati, in una saletta appartata, ci sarà un disegnatore, che farà loro unrapido e divertente ritratto. Per il pernottamento si potrà scegliere fra l’eleganza classica delle suite del Castello arredate con mobili d’epoca (fra cui la richiestissima Suite Casanova), l’atmosfera country chic delle camere della Tavernetta, oppure la pace assoluta del luogo più remoto del resort, il Casale in Collina immerso fra le vigne. In camera, un omaggio.

Pacchetto pernottamento con cena: 330 € a coppia se si pernotta al Castello, 280 € a La Tavernetta al Castello, 250 € nel Casale in Collina.

Castello di Spessa Golf & Wine Resort – Legato a nobili casate e illustri ospiti come Giacomo Casanova, il Castello di Spessa si trova nel cuore del Collio Goriziano, a Capriva del Friuli, ed è completamente circondato dalle vigne della tenuta a cui dà il nome, fra cui si snodano le 18 buche del Golf Country Club Castello di Spessa. Le sue origini risalgono al 1200. Oggi elegante Golf&Wine Resort, ha una quindicina di suites arredate con mobili del’700 e dell’800 italiano e mitteleuropeo e, scavata nella collina sottostante il maniero, la più antica e scenografica cantina del Collio, dove invecchiano i pregiati vini della tenuta. Nel Gusto di Casanova, il Bistrot del Castello, si degusta una straordinaria selezione di prodotti del Friuli Venezia Giulia.  Dal restauro di una vecchia cascina ai piedi del castello è stata ricavata la Tavernetta al Castello, con un rinomato Ristorante Gourmand e 10 camere dall’atmosfera country chic. La Club House del Golf Country Club è ospitata in un antico rustico, con ampio dehors e un’ombreggiata terrazza: nel suo ristorante, l’Hosteria del Castello (aperta anche a chi non gioca a golf), la cucina rincorre la stagionalità e ricalca i sapori del territorio. In un casale affacciato sul green sono stati ricavati 8 appartamenti riservati al Digital Detox, arredati con caldo stile rustico e dedicati soprattutto ai golfisti, mentre un altro, il più appartato della tenuta, con le sue 10 stanze si affaccia su uno splendido paesaggio di vigneti e sul campo da golf.  Dai vigneti del Resort, che si trovano nella Doc Collio e nella Doc Isonzo, provengono i pregiati vini Castello di Spessa.

Carlo Liotti

 




ROCK OPERA il 30 marzo a Trieste il concerto evento con i più grandi successi del rock arrangiati per orchestra e coro

TRIESTE, Politeama Rossetti

30 MARZO 2020, ore 20:30 

Biglietti in vendita dalle ore 10:00 di giovedì 16 gennaio alle biglietterie del Teatro Rossetti, online su Ticketone.it, Vivaticket.it e nei punti vendita

Dai Led Zeppelin ai Pink Floyd, passando per i Deep Purple, i Queen, i Rolling Stones, gli AC/DC e tantissimi altri mostri sacri della storia mondiale della musica rock che rivivono in chiave sinfonica in “ROCK OPERA”. Un concerto evento dove l’atmosfera e la potenza delle canzoni originali si fondono con il suono maestoso di un grande ensemble, impreziosito dalle eccezionali voci dei solisti, con più di 50 elementi sul palco tra orchestra, coro, big band e solisti.

Dopo aver riempito i principali teatri nei Balcani, a grande richiesta la straordinaria produzione dell’Orchestra e Del Coro del Teatro Nazionale dell’Opera di Novi Sad – diretti dal Maestro Fedor Vrtacnik – arriva in Italia per un unico imperdibile concerto: il 30 marzo al Politeama Rossetti di Trieste, organizzato da VignaPR e AND Production, in collaborazione con il Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. I biglietti saranno in vendita dalle ore 10:00 di giovedì 16 gennaio alle biglietterie del teatro, online su Ticketone.it e Vivaticket.it e nei punti vendita autorizzati.

Nel programma di “ROCK OPERA” ci sono davvero tutte le grandi hit, che hanno caratterizzato la storia del rock e che sono in grado di emozionare e coinvolgere il pubblico di tutte le età: da “Stairway to heaven” dei Led Zeppelin ad “Another brick in the wall” dei Pink Floyd, passando per “Smoke on the water” dei Deep Purple, “I can’t get no satisfaction” dei Rolling Stones e “Highway to Hell” degli AC/DC. E ancora, dall’epopea Queen ci saranno “Somebody to Love”, “We will rock you”, “We are the champions” e “Bohemian Rhapsody”…

L’Orchestra viene dunque riportata al suo ruolo storico, suonando brani amatissimi dal pubblico!

 




Matthew Lee travolgerà il Teatro Verdi di Gorizia sabato 18 gennaio alle 20.45

Pianista e cantante innamorato del rock’n’roll, il ciclone Matthew Lee travolgerà il Teatro Verdi di Gorizia sabato 18 gennaio alle 20.45, nell’ambito del cartellone di Musica e balletto della stagione artistica 2019/2020. Lo spettacolo Swing Around The Rock nasce dalla collaborazione tra il grande virtuoso del pianoforte e la Light Can Dance produzioni danza. Uno spettacolo potente ed emozionante che attraversa tutto il mondo del rock n roll e i generi a cui ha dato vita. Un viaggio dal sapore vintage che accompagna il pubblico dagli anni doro del rock sino alle sonorità contemporanee. Un universo palpitante dove charlestone, swing, jive e rock n roll si mischiano attraverso le note della band, le coreografie e i costumi dei migliori danzatori del genere. Il Botteghino del Teatro, in corso Italia (tel. 0481-383602), è aperto da lunedì a venerdì dalle 17 alle 19, sabato dalle 10.30 alle 12.30. La sera dello spettacolo sarà inoltre attiva la Biglietteria del Teatro dalle 20 alle 20.45. I biglietti sono in vendita anche sul circuito Vivaticket.

Matthew Lee oggi è considerato uno dei principali protagonisti di uno dei trend internazionali di maggior appeal: il rilancio delle atmosfere anni ’50. «Per quanto mi riguarda essere d’altri tempi – sostiene Matthew Lee – non significa rimanere ancorato al passato, ma semplicemente recuperare valori importanti, che forse stavamo rischiando di perdere, il tutto però rivisto in una chiave attuale, non “un’operazione nostalgia”, ma qualcosa che spero possa essere percepito come una novità». Definito dalla stampa come “lo straordinario performer”, Matthew Lee ha fatto propri gli insegnamenti di grandi maestri. Nella sua seppur breve carriera vanta già ben oltre 1000 concerti in tutto il mondo. I suoi studi di pianoforte iniziano al conservatorio Rossini di Pesaro, da cui è stato poi radiato all’ottavo anno per incompatibilità del suo stile “esuberante” con gli studi classici. Si è avvicinato al rock’n’roll ascoltando i dischi di Elvis Presley del padre, anch’egli musicista. La sua carriera “live” cresce rapidamente e sin da giovanissimo comincia a suonare in importanti e famosi club italiani. Dopo aver percorso l’Italia comincia la sua attività dal vivo in Europa: si susseguono concerti in Inghilterra, Olanda, Germania, Francia, Svizzera, Slovenia, Belgio. Il 2009 è l’anno della sua consacrazione all’estero. Si esibisce al “Lionel Hampton Jazz Club”, tempio storico del jazz parigino che ha ospitato artisti del calibro di B.B. King, Lionel Hampton, Little Richard, e partecipa a due importanti festival blues nel sud dell’Inghilterra, tanto da essere definito dalla stampa inglese come “the genius of rock’n’roll”. La sua fama gli consente di valicare l’oceano nel 2010, quando debutta negli Stati Uniti e il suo nome è in cartellone al “Cincinnati Blues Festival” insieme a grandi artisti del blues americano. Nel 2013 Matthew è notato da un noto imprenditore brianzolo che folgorato dal suo talento, decide di produrlo. Comincia subito un’intensa attività di scrittura insieme ad autori e produttori di grande spessore quali Luca Chiaravalli, Claudio Guidetti e Mousse T. Nel 2014 esce l’album “D’ALTRI TEMPI”, pubblicato con la storica etichetta milanese “Carosello Records”, che suscita da subito grande interesse fra gli addetti ai lavori tanto da regalare a Matthew la definizione de “Il nuovo fenomeno italiano del rock’n’roll”. Nel 2017 anche il mondo della televisione si interessa a lui: Gigi Proietti lo invita nella sua fortunatissima trasmissione in prima serata “Cavalli di Battaglia”, poi è la volta di Fiorello che lo vuole come ospite nell’Edicola Fiore di Sky Uno e in seguito è uno dei protagonisti della trasmissione “L’anno che verrà” in onda la sera di capodanno su Rai 1.

C.L.




TEATRO COMUNALE DI CORMONS ‘L’anima buona di Sezuan’ con Monica Guerritore Giovedì 16 gennaio

Lo‘L’anima buona di Sezuan’ sarà il prossimo appuntamento al Teatro Comunale di Cormons, giovedì 16 gennaio, alle 21. Il testo di Bertold Brecht, nella traduzione di Roberto Menin, e avrà per protagonista Monica Guerritore, anche regista dello spettacolo, regia ispirata all’edizione del 1981 di Giorgio Strehler. Una produzione firmata da La Contrada e ABC Produzioni che vedrà in scena, accanto alla Guerritore, Matteo Cirillo, Alessandro Di Somma, Enzo Gambino, Nicolò Giacalone, Francesco Godina, Diego Migeni e Lucilla Mininno.

Nella capitale della provincia cinese del Sezuan giungono tre dèi alla ricerca di qualche anima buona e ne trovano solo una, la prostituta Shen Te, che li ospita per la notte. Il compenso

Monica Guerritore

inaspettato per tale atto di bontà è una tonda sommetta, mille dollari d’argento, ossia, per Shen Te, la possibilità di vivere bene. Ma il compenso è accompagnato dal comandamento di continuare a praticare la bontà. La povera Shen Te apre una tabaccheria e si trova subito addosso uno sciame di parassiti, falsi e veri parenti bisognosi, esigenti fino alla ferocia, da cui è costretta a difendersi. Per farlo, una notte, si traveste da cugino cattivo, Shui Ta, spietato con tutti. A complicare la situazione però interviene l’amore…

Nell’ Anima buona di Sezuan – spiega nelle note di regia Monica Guerritore –  c’è un piccolo popolo di abitanti di un

luogo che è tutti i luoghi del mondo: essi appaiono come buffi, straniti e imperiosi ‘personaggi’ più veri e precisi che nel mondo reale. Nel mio spettacolo sarà forte l’influenza del mio Maestro: soprattutto nel concetto che l’essere umano si rappresenta perché, attraverso la rappresentazione, qualcuno lo capisca, lo accolga, lo compianga e forse gli dia una soluzione finale. Nell’Anima Buona c’è tutta la tenerezza e l’amore per gli esseri umani costretti dalla povertà e dalla sofferenza a divorarsi gli uni con gli altri ma sempre raccontati con lo sguardo tenero e buffo di chi comprende. In questi anni durissimi solo il teatro può raccontarci dal di dentro, rendendoci consapevoli delle maschere ringhianti che stiamo diventando. Mettere in scena la meravigliosa parabola di Brecht risponde alla missione civile e politica del mio mestiere. Teatro civile, politico, di poesia.

Prevendite lunedì dalle 17 alle 19 e un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

C.L.




TEATRO COMUNALE DI CORMONS ‘La Bella e la Bestia’ con la Compagnia Lo Stivalaccio Domenica 12 gennaio, alle 16

Tutta la famiglia a teatro: domenica 12 gennaio, alle 16, il Comunale di Cormons ospiterà ‘La Bella e la Bestia’ portata in scena dalla Compagnia Lo Stivalaccio. Testo e regia di Marco Zoppello, con Sara Allevi o Eleonora Marchiori, Giulio Canestrelli e Matteo Pozzobon.

Un fitto bosco di alberi alti e scuri, i cui rami ricurvi, carezzati dai raggi della luna, formano ombre intricate sul terreno. Laggiù, in fondo, ancora più in fondo: una Luce. Un Castello e, in alto, una finestra. Dorme una fanciulla dai biondi capelli, dorme e sogna. Sogna artigli e peli ispidi ma anche splendidi principi e luoghi fatati. Esistono sogni più veri del vero, verosimili come uno specchio… ecco, lo vedo! Sembra che Lui ci sia, ma non c’è. Dov’è? Chi c’è dentro lo specchio? Lei è Bella. Così bella che tutti la chiamano soltanto: Bella. Ma il castello non è certo il suo, è di Lui. No, non del Principe, ma della Bestia. Così bestia che tutti lo chiamano soltanto: Bestia. Anzi, lo chiamerebbero, se qualcuno lo andasse mai a trovare. Non è cattivo, non è incivile, maleducato, stupido, è semplicemente…Bestia.

La biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dello spettaccolo.

 




TEATRO COMUNALE DI CORMONS Lo Schiaccianoci con il Russian Classical Ballet Venerdì 10 gennaio, alle 21

Sarà l’occasione per prolungare la magia del Natale: al Teatro Comunale di Cormons, venerdì 10 gennaio, alle 21, sarà proposto Lo Schiaccianoci, il magnifico balletto classico, portato in scena dall’acclamata e prestigiosa compagnia Russian Classical Ballet, composta da un cast di stelle del balletto russo, con la direzione artistica di Evgeniya Bespalova e Denis Karakashev.

Basato sulla fiaba: “Lo schiaccianoci e il re dei topi”, di E.T.A. Hoffmann, il balletto racconta la storia di una ragazza che sogna un principe. In una selvaggia battaglia contro il Re dei Topi, lo Schiaccianoci è in pericolo. Clara, superando le sue stesse paure, entra in questa battaglia e lancia la sua scarpa, annientando la terribile creatura e rompendo l’incantesimo; lo Schiaccianoci diventa un bellissimo Principe. La fredda notte copre la città di fiocchi di neve. Lo Schiaccianoci porta Clara nel suo regno, il Regno dei Dolci, dove la Fata dello Zucchero condivide la gioia con tutti i bambini che, come Clara, possono ancora sognare. Una storia che attiva l’immaginazione in ognuno di noi, portandoci nel regno della fantasia. La composizione di The Nutcracker ha reso immortale il genio Pyotr Tchaikovsky, esaltandolo, in passaggi melodici come “Danza dello zucchero fatato” e “Il valzer dei fiori”.

Questa produzione è irresistibile e rappresenta un momento imperdibile e indimenticabile da vivere con la famiglia, e adatto a tutti, grandi e piccini.

Le prevendite al Comunale saranno aperte lunedì e venerdì dalle 17 alle 19.




PORDENONE: MUSICA, DOMANI GRAN FINALE DEL FESTIVAL DI MUSICA SACRA

Cantare insieme, Vivere insieme. Domenica 22 dicembre gran finale del Festival di Musica sacra 2019 con il concerto di Natale: alle 16 alla Chiesa del Seminario Diocesano, il Coro Sing’In, diretto da Dewis Antonel, proporrà un repertorio di brani in lingua friulana, francese, inglese e spagnola. Il Concerto sarà impreziosito da alcune letture di Saba, Trilussa, Marcolini, Ungaretti, Betori, Van Gogh, Hanh e Osho, che hanno dedicato alla Natività versi di profonda bellezza e intima riflessione.

Già da quattro anni il Coro Polifonico “Città di Pordenone” ha dato vita al Coro degli Studenti di Pordenone, cui i giovani coristi hanno voluto dare il nome Singin’Pordenone. Il Coro Giovanile “Singin’Pordenone” nasce dalla collaborazione con il Liceo Scientifico “M. Grigoletti” con la formazione, già dal 2005, del coro del liceo, un laboratorio che negli anni si è allargato permettendo la nascita del coro degli studenti di Pordenone. Il gruppo è composto da ragazze e ragazzi delle scuole superiori e giovani universitari pordenonesi ma anche da professori di alcune scuole superiori della città ed è diretto dai maestri Dewis Antonel e Ambra Tubello.

Il concerto di domenica 22 dicebre è l’ultimo appuntamento del cartellone del Festival Internazionale di Musica Sacra dedicato alla “Sacralità del profano”, è promosso da Presenza e Cultura e Centro Iniziative Culturali Pordenone con la Regione Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Fondazione Friuli, Bcc Pordenonese, Diocesi Concordia-Pordenone, Comune di Pordenone, Electrolux.

Nel 2006, grazie ad un sodalizio culturale tra il Coro Polifonico Città di Pordenone e il Liceo Scientifico Statale «M. Grigoletti”, è cominciata l’esperienza del Coro “Studenti Liceo Grigoletti” che ha saputo affrontare in breve tempo repertori molto diversi per genere, dalla polifonia del ‘500 (J. Dowland) alle più moderne vocalità spiritual (trad. “Kumba Ya”) e pop (Abba, Simon & Garfunkel), senza tralasciare i classici (Ph. Rameau).
Dal 2011 questa realtà corale giovanile, importantissima per il contesto culturale e sociale in cui viviamo, ha assunto nuova identità e nome, estendendo la sua proposta musicale a tutti gli studenti e docenti delle scuole di II grado della città, volendo così sfidare i tempi e proporsi come seria integrazione della formazione personale, umana e artistica, di ciascuno studente.
Il neo Coro giovanile Studentesco “SingIN’ Pordenone”, sostenuto dal Coro Polifonico “Città di Pordenone” e dall’USCI Pordenone, si è più volte esibito in concerti dedicati al 150° dell’Unità d’Italia (Circolo della Cultura e delle Arti di Pordenone), con repertorio natalizio e in occasione della rassegna corale giovanile “Audite Pueri” (Sacile, maggio 2012, USCI Pordenone).
Nel 2013 il Coro ha preso parte al concerto “Shalom ANCora” organizzato dal Comune di Pordenone per la “Giornata della Memoria” presso il Teatro Comunale “G. Verdi” con un repertorio in tema con la manifestazione e riscuotendo notevoli consensi sia tra gli addetti ai lavori che tra il pubblico presente; in aprile ha partecipato alla rassegna “Concerti di primavera” presso la chiesa parrocchiale S. Martino Vescovo di Zoppola (Pn); ha cantato in occasione del concerto “AfriCANTA” sui temi della solidarietà e dei diritti, per la raccolta fondi a favore di un progetto del gruppo “Yes We Kenya”; a giugno ha preso parte, come unico rappresentante della provincia di Pordenone, a “FestinCoro 2013” organizzata dall’USCI Gorizia e svoltasi a Gradisca d’Isonzo; nello scorso settembre si è esibito in occasione della manifestazione “Cori in festa” a Spilimbergo (organizzata dall’USCI Pordenone).Nel 2014 vengono realizzati tre concerti dal tema “Pregar Cantando“, caratterizzati da un programma musicale che percorre un viaggio immaginario tra l’Africa ed il Nord America, scoprendone i canti tradizionali, spiritual e gospel.Il Coro intende ora consolidare il repertorio acquisito e allargarlo senza pregiudizi ad altri generi; è attualmente formato da circa 40 studenti provenienti da diversi istituti pordenonesi; è preparato e diretto da Ambra Tubello e Dewis Antonel.

Dewis Antonel, diplomato in pianoforte presso il Conservatorio Statale “G. Frescobaldi” di Ferrara sotto la guida della prof.ssa Christine Meyr. Coltiva la passione per gli studi di composizione iniziati con il M° Dario Regattin, unendo la musica al teatro e collaborando a realizzazioni teatrali e multimediali come consulente musicale e autore di commenti sonori. La sua formazione classica gli permette di affrontare altri generi dove la “contaminazione” dei linguaggi musicali si fa più evidente. Tra il ’97 e il ’98 è con la formazione “Rondo’ Veneziano” presso l’EPCOT Center- Walt Disney World (Orlando- USA). È insegnante di Musica presso la scuola secondaria di I° grado dell’Istituto “E. Vendramini” di Pordenone ed insegna pianoforte presso l’Associazione Musicale “V. Ruffo” di Sacile. Da diversi anni segue inoltre l’attività concertistica del “Coro Polifonico Città di Pordenone” sia in veste di corista che di accompagnatore e, dal 2012, ne è vicedirettore. Dal 2000 è pianista accompagnatore anche del Coro femminile “Primo Vere” di Porcia.

 

C.L.




Il Chicago Mass Choir regala emozioni di Natale a Udine

Strepitoso spettacolo, ieri sera, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine grazie all’energia e la carica del famoso coro gospel Chicago Mass Choir. I talentuosi cantanti dall’inequivocabile timbro vocale afro-americano hanno dato prova di capacità canore elevatissime, nel teatro gremito, elettrizzando e coinvolgendo il pubblico con il rhythm and blues. L’allegria e la gioia dei messaggi cristiani, trattenuti fin dentro le viscere, sono stati liberati come esplosioni sonore grazie ad acuti pazzeschi, gorgheggi e corpi adrenalinici impossibili da placare. I dieci coristi e il direttore d’orchestra, nei loro classici abiti da predicatori del messaggio divino, sono stati accompagnati da un irrefrenabile batterista e un imprevedibile tastierista, capaci di traghettare le incredibili voci verso l’Eden. Al ritmo incalzante si sono susseguite anche canzoni dolci e, ovviamente, canzoni di Natale. Il pubblico, totalmente coinvolto, ha partecipato alla “divina” festa con ripetuti applausi e urla di gradimento, oltra ad essersi calato completamente nel rituale del ritmo irrefrenabile del corpo, alzandosi in piedi e ballando insieme ai coristi, mischiatisi tra la gente in platea. Il Chicago Mass Choir non è solo intrattenimento e lettera morta; contribuisce, infatti, con gesti caritatevoli come la fornitura di materiale scolastico ai bambini delle scuole materne pubbliche ed inoltre partecipa attivamente a cause di carattere sociale (AIDS Foundation di Chicago, l’American Red Cross Haiti Relief Fund e molte altre).

Uno splendido regalo di Natale per la città di Udine aver ospitato e ascoltato le potenti voci gospel del Chicago Mass Choir. Thank you very much!

Carlo L.




VITTORIO SGARBI GIOVEDÌ AL VERDI DI GORIZIA PER ILLUSTRARE IL GENIO DI LEONARDO

Dopo aver affascinato il pubblico del Teatro Verdi con Caravaggio, Vittorio Sgarbi torna a Gorizia per illustrare il genio di Leonardo. L’appuntamento è per giovedì 19 dicembre alle 20.45, nel secondo e ultimo appuntamento del cartellone Eventi Arte, una delle grandi novità della stagione artistica 2019/2020. Le magistrali performance del Professore han fin qui dimostrato come artisti antecedenti il nostro secolo abbiano fortemente inciso il modo di percepire il quotidiano in cui siamo immersi e in questo percorso teatrale si tenterà di svelare un enigma su cui l’umanità si è da sempre interrogata: ecco quindi la decisione di approdare a Leonardo Di Ser Pietro Da Vinci (1452/1519), di cui proprio nel 2019 ricorrono le celebrazioni dal cinquecentenario della morte. Ingegnere, pittore, scienziato, talento universale dal Rinascimento giunto a noi, Leonardo ha lasciato un corpus infinito di opere da studiare, ammirare, e su cui tornare a riflettere ed emozionarsi. Non mancano Monna Lisa in compagnia dell’Ultima Cena e ogni aereo ingegno che il genio di Leonardo studiò, fino a spingersi alla tensione del volare. Un altro viaggio, con tempi e modalità sorprendenti, grazie al lavoro minuzioso delle trame composte e curate da Doppiosenso, nel progetto di Valentino Corvino e Tommaso Arosio dedicato allo studio delle relazioni profonde esistenti tra suono e immagine, dove linguaggi, tecnologie e immaginari vengono rielaborati e messi alla prova nello sviluppo di opere sceniche, performance e installazioni in una misurata miscela esplosiva. Il Botteghino del Teatro, in Corso Italia (tel. 0481/383602), è aperto da lunedì a venerdì dalle 17 alle 19 e sabato dalle 10.30 alle 12.30. I biglietti sono in vendita anche sul circuito VivaTicket.