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ArtePadova 2012, un’occasione imperdibile per tutte le scuole!

Da sempre ArtePadova si è imposta sul territorio non soltanto per essere la mostra mercato più importante del nord est ma anche come punto di riferimento culturale di alto livello per tutto il territorio. Essere punto di riferimento culturale per Nicola Rossi, padre e direttore artistico di ArtePadova, significa creare reali occasioni di crescita e di scambio. E chi più degli studenti delle scuole medie superiori possono trarre massimo giovamento da un’esposizione fieristica che vede al suo interno- riuniti in un’unica sensazionale mostra!gli autori internazionali più famosi, quelli che hanno fatto la storia dell’arte contemporanea? In nessun museo gli studenti potrebbero trovare dipanati in un unico contenitore i più significativi nomi della storia dell’arte: autentici capolavori dell’arte: i grandi maestri del Novecento e gli artisti più quotati nell’odierno mercato dell’arte, tra i quali ricordiamo: Accardi, Afro, Arman, Baj, Balla, Boetti, Burri, Carrà, Christo, Clemente, De Chirico, De Pisis, Dorazio, Fontana, Guttuso, Haring, Hartung, Klee, Magritte, Mathieu, Matta, Morandi, Picasso, Pistoletto, Rosai, Rotella, Santomaso, Sassu, Schifano, Sironi, Soffici, Soldati, Tamburi, Vasarely, Vedova, Warhol, fino ad arrivare alle originali proposte degli artisti emergenti. Esposte ad ArtePadova le più rappresentative e celebri correnti artistiche del Novecento: dall’Espressionismo al Surrealismo, dal Futurismo al Dadaismo, dal Cubismo all’Astrattismo, senza dimenticare l’Informale, lo Spazialismo, l’Arte Concettuale, il Nouveau Réalisme, la Pop Art, l’Arte Povera, il Graffitismo e la Transavanguardia. Quello che ArtePadova mette a disposizione degli studenti è l’entrata gratuita per tutti quelle classi che, accompagnate da un loro professore di riferimento, vorranno organizzare una visita guidata nei padiglioni fieristici durante il periodo espositivo. Un’occasione imperdibile non solo per gli studenti ma anche per i docenti che potranno quindi applicare sul campo vastissimo offerto dal parterre di ArtePadova, grazie ai maestri presenti in mostra, la didattica di solito relegata allo studio sui libri o a qualche sporadica uscita culturale. Tutti questi autori, questi capolavori, tutti in una volta, tutti ad ArtePadova e con accesso gratuito!  Una puntatina a CATS, la sezione dedicata ai giovanti, futuri talenti dell’arte contemporanea, non mancherà di offrire una riflessione pratica agli studenti, accendendo magari una piccola fiammella creativa che, forse in futuro, brillerà di luce e di talento.

Per info e prenotazioni le scuole devono rivolgersi a:

Segreteria organizzativa:  Nef Srl via A. Costa, 19 – 35124 Padova Tel + 39 049 8800305; fax + 39 049 8800944

 

Vito di Giorgio per la redazione

 




I mercoledì della Fototeca & dei Civici Musei di Storia ed Arte

Trieste, Palazzo Gopcevich Sala “Bobi Bazlen” 16 maggio 2012  17.30-18.30

Mercoledì 16 maggio 2012, alle ore 17.30, presso la sala “Bobi Bazlen” di palazzo Gopcevich in via Rossini 4 a Trieste, nell’ambito del ciclo di conversazioni “Interno con figure. I mercoledì della Fototeca e dei Civici Musei di Storia ed Arte” si terrà l’incontro La Morte di Socrate della collezione Rusconi dei Civici Musei di Storia ed Arte. Riflessioni su un soggetto iconografico, a cura di Maddalena Malni Pascoletti.  Nell’ambito della copiosa produzione di dipinti, sculture e stampe dedicate alla morte di personaggi illustri, che caratterizza l’età neoclassica e il primo Romanticismo, si collocano alcune piccole tavole della collezione Rusconi esposti presso il Museo Sartorio, di mano di un pittore poco conosciuto, Gaetano Antodicola, nativo di Fermo, morto a Trieste nel 1836. Tra queste è particolarmente interessante quella dedicata alla morte di Socrate, perché presenta un’iconografia inusuale e induce a interessanti paragoni con la produzione anteriore e coeva, sia in regione che in territori più lontani.   Maddalena Malni Pascoletti si è laureata in Storia dell’Arte presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trieste. Ha collaborato a lungo con i Musei Provinciali di Gorizia, curando le mostre “Aureo Ottocento” nel 1989, dedicata alla collezione di preziosi, e “Ex Universa Philosophia”, nel 1992, concernente la raccolta di stampe barocche dei Gesuiti di Gorizia. Dal 1992 è membro del Curatorio della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg di Gorizia, di cui cura, insieme a Marco Menato, la collana dedicata alle collezioni, e con cui ha realizzato varie iniziative e mostre. Nel 2011 ha partecipato alla cura della mostra “Rivelazioni” realizzata in collaborazione tra la Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. È co-curatrice di due mostre attualmente in corso a Gorizia: “Il tempo sospeso” (Fondazione Carigo) e “Delle mie gioie” (Palazzo Coronini), aperte fino a settembre.




PROSEGUE LA MOSTRA SULL’ESPRESSIONISMO A VILLA MANIN

24 settembre 2011 – 4 marzo 2012


Prosegue l’esposizione, del movimento denominato “Die Brücke”, la pietra fondante dell’Espressionismo  curata da Magdalena Moeller e Marco Goldin,  oltre 100 opere tra dipinti e carte,  provenienti dal berlinese Brücke Museum, da Kirchner a Heckel, da Nolde a Schmidt-Rottluff, da Pechstein a Mueller, racconta la nascita e lo sviluppo del movimento nato in Germania

Con la nascita del movimento “Die Brücke” a Dresda nel 1905 si posero le basi del movimento originario dal quale in seguito discenderà quello che, nella storia dell’arte, è noto come “Espressionismo” e che costituisce il primo importante contributo di area tedesca alla modernità. L’obiettivo del movimento “Die Brücke” era quello di tradurre nell’opera gli oggetti percepiti “in modo diretto e senza falsificazioni”, svincolati da qualsivoglia convenzione accademica.

Intenzione del movimento era quella di trasferire le idee innovative e le attitudini non ortodosse alla vita di tutti i giorni e di rompere così il corso angusto delle rigide norme sociali dell’età guglielmina Fritz Bleyl, Ernst Ludwig Kirchner, Erich Heckel e Karl Schmidt-Rottluff, tutti studenti di architettura a Dresda, furono i fondatori del gruppo, formatosi a Dresda il 7 giugno 1905. Schmidt-Rottluff fu il suggeritore del nome del movimento. Bleyl, specializzato in disegno grafico, realizza la locandina per la prima esposizione a Dresda nel 1906. Emil Nolde, Hermann Max Pechstein, entrano nel gruppo nel 1906 e Otto Mueller nel 1910. Le opere di questi artisti, soprattutto nel periodo in cui fecero parte del movimento, che si scioglierà nel 1913, sono accomunate soprattutto dall’evidente semplificazione formale, contorni marcati e colori accesi, accostati in modo dissonante. Accanto a paesaggi e ritratti compaiono scene urbane (famose quelle di Kirchner) dove vengono raffigurati vie, ponti, caffè, sempre filtrati attraverso la lente deformante di una violenta polemica sociale. Pur accomunati da questi elementi fondamentali, gli esiti pittorici di questi artisti ne mettono anche in luce i tratti e il gusto individuali.

La mostra Espressionismo documenta una varia creatività artistica all’interno di questo gruppo rivoluzionario. Gli assunti radicali e i concetti visionari divennero una significativa fonte d’ispirazione per le successive generazioni di artisti. La mostra ne documenta tutte le tappe stilistiche principali, anche attraverso documenti tradotti dal tedesco in lingua italiana per il catalogo di studio, che ospiterà saggi diversi e scheda critica di ogni opera esposta.

INFORMAZIONI
www.lineadombra.it

ORARI
dal 24 settembre al 1 novembre: tutti i giorni ore 9-19

dal 2 novembre a fine mostra: Da lunedì a venerdì: ore 9 – 18

Sabato e domenica: ore 9 – 19
Chiuso 24, 25, 31 dicembre 2011 1 gennaio 2012: ore 11-19

 

ENRICO LIOTTI per la REDAZIONE




WILLIAM BARCHAM E IL GIOVANE TIEPOLO

Barcham docente alla State University di New York terrà una conferenza sul grande pittore veneziano all’indomani dell’inaugurazione della mostra.
Sabato 4 giugno alle 18 in corte Morpurgo (sala Ajace in caso di pioggia)

All’indomani dell’inaugurazione della mostra su Giambattista Tiepolo del 3 giugno al castello di Udine sarà William L. Barcham, docente di storia dell’arte alla State University di New York e tra i maggiori esperti di Giambattista Tiepolo, il gradito ospite dei Civici Musei di Udine. Sabato 4 giugno alle 18, presso la Corte di Palazzo Morpurgo (in caso di pioggia Sala Ajace), infatti, lo storico dell’arte terrà una conferenza dal titolo “Alla riscoperta del giovane Tiepolo”. Un incontro che si propone non solo di offrire una chiave di lettura per meglio comprendere l’esposizione  “Il giovane Tiepolo. La scoperta della luce”, ma anche di affrontarne la visita sulla base di nuovi spunti interpretativi. Impegnato da molti anni nella studio del Tiepolo,  Barcham è uno degli studiosi che con maggiore convinzione ha saputo rivalutare la figura del pittore veneziano attraverso i capolavori della gioventù, caratterizzati da un desiderio di sperimentazione destinato ad attenuarsi e a scomparire del tutto negli anni della maturità. Nell’esaminare  il momento creativo del giovane Tiepolo, Barcham ricostruirà i rapporti intercorsi tra l’artista ancora adolescente e quello che dalle fonti antiche è considerato il suo primo maestro: il pittore accademico Gregorio Lazzarini.  Quest’ultimo artista assai poco considerato dalla letteratura critica, seppe comunicare al giovane Giambattista, secondo William L. Barcham, l’interesse per i modelli del passato, soprattutto quelli cinquecenteschi, e l’importanza di una applicazione costante e continua. Fu anche grazie alla sua lezione che Tiepolo poté diventare il grande artista che noi tutti conosciamo.

Per partecipare alla conferenza ad ingresso libero fino ad esaurimento posti informarsi presso: PuntoInforma 0432 414717) o presso i Civici Musei al numero di telefono 0432 271591.

Paolo Locatelli