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Aspettando la bella Stagione, venerdì 5 ottobre alle 17.30 alla Sala Bartoli

“Per il ciclo Aspettando la bella Stagione, venerdì 5 ottobre alle 17.30 alla Sala Bartoli si parla di autori contemporanei e drammaturgia del Nordest. In collegamento audio-video parteciperanno Alessandro Gassman, Giulio Scarpati e Claudio Casadio, rispettivamente regista e interpreti di Oscura immensità di Massimo Carlotto. Condurrà l’incontro Ilaria Lucari”.

 

Prosegue al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia il fitto calendario di incontri del ciclo Aspettando la bella stagione.

 

Venerdì 5 ottobre alle 17.30 alla Sala Bartoli si parlerà di autori contemporanei e di drammaturgia del Nordest. Ospiti in collegamento con Trieste saranno Alessandro Gassman, Giulio Scarpati e Claudio Casadio rispettivamente regista e protagonisti di Oscura immensità di Massimo Carlotto. Condurrà la conversazione Ilaria Lucari.

 

Tutti gli incontri sono a ingresso libero.




TRA LE ANTEPRIME TEATRO STABILE FVG IL CYRANO DI PREZIOSI E LO SWAN LAKE ON ICE

 “Annunciati in anteprima sei titoli della Stagione 2012-2013 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia che sarà svelata nella sua completezza il 6 settembre. Ricca la Prosa che inaugurerà la programmazione il 25 ottobre con Il discorso del re con Luca Barbareschi, poi Alessandro Preziosi in Cyrano de Bergerac. Si ride con Aldo Giovanni e Giacomo, la favola di Shrek diventa musical e fra gli eventi internazionali uno straordinario Swan Lake on Ice trasformerà il palcoscenico in un’incantata pista di pattinaggio”.

Sei titoli in anteprima: lo Stabile del Friuli Venezia Giulia ha offerto un gustoso “assaggio” della Stagione 2012-2013 nel corso di una conferenza stampa tenuta dal direttore Antonio Calenda, giovedì 19 luglio al Politeama Rossetti.

Dopo la conclusione della programmazione 2011-2012, che ha ottenuto nel suo complesso un altissimo gradimento, sia dal punto di vista della circuitazione degli spettacoli di produzione sul territorio nazionale, sia da quello dell’attività in sede, lo Stabile ha lavorato con profondo impegno al progetto della Stagione 2012-2013 che, pur restando fedele alle linee fondamentali individuate in passato (come la molteplice proposta di Prosa, Danza e Musical), saprà tener conto di mutamenti e induzioni legati al presente, e dunque proporre interessanti momenti di rinnovamento.  Se per conoscere nella sua interezza la nuova programmazione, sarà necessario attendere il 6 settembre, per ora il direttore Calenda ha lasciato intravedere qualche “indizio”, già significativo.

A partire dallo spettacolo inaugurale della Stagione 2012-2013, che come tradizione vuole, sarà un titolo di Prosa, Il Discorso del Re, ed andrà in scena dal 25 ottobre prossimo.

Con il Discorso del Re Luca Barbareschi inaughererà la stagione teatrale di Trieste

Il testo di David Seidler, che ha commosso ed emozionato il pubblico cinematografico grazie alla pluripremiata pellicola con Colin Firth (12 nomination e 4 Oscar ricevuti), nasce infatti in forma drammaturgica e diviene ora oggetto dell’interesse di Luca Barbareschi che ne cura la regia, riservandosi il ruolo del logopedista Lionel Logue, mentre Filippo Dini interpreterà il delicato personaggio di Giorgio VI.  Un tema – quello scelto per l’apertura della stagione – che infonderà di sé, sotto luci diverse, molti momenti della programmazione, invitando il pubblico alla riflessione sul coraggio della “diversità”: sia essa di pensiero, di parola, di apparenza… O di aspetto, come nel caso di Cyrano di Bergerac, tormentato dal suo terribile naso: questo il secondo dei titoli annunciati, che ci porrà davanti alla buona prova di regia e d’interpretazione di Alessandro Preziosi. Un gradito ritorno il suo a Trieste, dove molte volte ha calcato il palcoscenico dello Stabile diretto da Calenda, quasi esordiente come Laerte in Amleto nel 1998, e poi in un crescendo in Agamennone di Eschilo, in Coefore ed Eumenidi nel ruolo di Oreste e infine in un applaudito Re Learal fianco di Herlitzka.

Grande ritorno di Preziosi con il Cyrano di Bergerac

 

Se ascoltando i celeberrimi versi di Edmond Rostand inizieremo il 2013, nel mese di dicembre, lo Stabile animerà il periodo delle festività con proposte di teatro comico e musicale.

Innanzitutto proponendo per il cartellone Musical un titolo molto apprezzato dalle famiglie, Shrek the Musical, tratto dal primo film della DreamWorks che ha fatto sognare e divertire milioni di spettatori piccoli e grandi in tutto il mondo. Con le musiche di Janine Tesori e i testi e le canzoni originali di David Lindsay-Abaire lo spettacolo ha riscosso enorme successo a Broadway, Londra, Parigi. La versione italiana, fedele al marchio internazionale, si avvarrà della regia di Ned Grujic e dello spiritoso Claudio Insegno, delle coreografie di Valeriano Longoni, dell’apporto di una band dal vivo e di un cast di ottimi talenti nazionali, fra cui per ora si possono rivelare gli interpreti di Shrek – Nicolas Tenerani – e di Fiona, che avrà la bella voce di Alice Mistroni: assieme ci restituiranno tutto lo spirito di parodia e la magia dei protagonisti – anch’essi in qualche modo “diversi” – di questa originalissima favola.

 

Teatro di geniale comicità sarà poi – sempre a dicembre, dal 21 al 23 – quella di Aldo Giovanni e Giacomo, che finalmente approdano – grazie alla collaborazione di Azalea Promotion – davanti alla platea dello Stabile regionale. Il loro nuovo spettacolo, presentato da Paolo Guerra e prodotto da Agidi, vanta la regia di Arturo Brachetti, che ha firmato assieme a loro esilaranti capolavori quali I Corti, Tel chi el Telun e Anplagghed. Nato nel 1991 quello fra Aldo Giovanni e Giacomo è uno dei sodalizi artistici più amati della storia dello spettacolo italiano degli ultimi decenni, protagonista con successo sempre travolgente di show teatrali, televisivi e cinematografici.

Una promessa di risate con Aldo Giovanni e Giacomo

A febbraio sarà invece in programma – per il cartellone Danza – un grande evento internazionale della Stagione 2012-2013, presentato a Trieste in prima nazionale dalla Imperial Ice Stars: Swan Lake on IceQuesta suggestiva ed emozionante edizione del Lago dei Cigni trasformerà il palcoscenico del Politeama Rossetti in una vasta pista di pattinaggio sul ghiaccio, dove danzeranno – sulle splendide musiche di Tchaikovskypiù di trenta eccellenti pattinatori-ballerini, sulle coreografie di Tony Mercer. Uno spettacolo di rara eleganza e poesia, che coniuga le potenzialità atletiche del cast (si esibiranno in salti e piroette degne di veri campioni olimpionici) a un’espressività vibrante, e fonde gli schemi del grande teatro al lirismo e alla raffinatezza della danza. Lussuosi costumi in stile russo, un notevole impianto scenico e di effetti di luce per raccontare con nuova poesia e incanto l’appassionante favola di Odette, la ragazza-cigno, e del suo amato principe Sigfrido.    Annunciato inoltre fuori abbonamento, il ritorno dei Pooh, nel loro nuovo concerto che li vede per la prima volta cantare accompagnati dalla Ensemble Symphony Orchestra: appuntamento da non perdere il 17 dicembre, presentato in collaborazione con Azalea Promotion.

I Pooh con la Ensemble Symphony Orchestra

Informazioni più complete sul cartellone e le formule d’abbonamento saranno fornite alle biglietterie e ai punti vendita dello Stabile regionale a partire dal 6 settembre, mentre per gli spettacoli dei Pooh e di Aldo Giovanni e Giacomo, già da martedì 24 luglio ci saranno maggiori informazioni sulla prevendita presso i circuiti di vendita e il sito di Azalea Promotion (www.azalea.it)

Aggiornamenti anche sul sito del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia www.ilrossetti.it.

 

Enrico Liotti

enrico.liotti@ildiscorso.it

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Anna Bolena inaugura la Stagione 2012 del Teatro Verdi di Trieste

Dopo mesi dattesa è finalmente iniziata la stagione di lirica e balletto del teatro Verdi di Trieste con lAnna Bolena di Donizetti, titolo cardine del repertorio belcantisitico. L’opera, su libretto di Felice Romani ricostruisce senza velleità storiografiche, anzi rimodellando profondamente la vicenda originale, le ultime ore di vita della regina Anna Bolena condannata a morte per volontà del marito Enrico VIII deciso a rimpiazzarla con la damigella Giovanna Seymour.

L’allestimento firmato da Graham Vick, ripreso per l’occasione da Stefano Trespidi, è visivamente efficace nella sua asettica eleganza. La vicenda è trasportata in una prigione di cristallo a raffigurare la fragilità psicologica della protagonista. L’ambiente gelido nelle sue geometrie essenziali come nel sovrapporsi di colori freddi squarciati da lampi di rosso non è solo lo scenario in cui si sviluppano le oscure trame del monarca ma è soprattutto lo specchio su cui si proietta il dramma intimo di Anna. Per il resto la scenografia appare cosparsa di elementi simbolici dal significato più o meno comprensibile ma purtroppo come spesso accade, nel tentativo di dire troppe cose si finisce con il non dire nulla, o almeno niente che abbia un potenziale comunicativo immediatamente comprensibile e quindi teatralmente efficacie. Va detto poi che all’ immobilità dell’opera, intrinseca alla struttura musicale e drammaturgica, avrebbe giovato una regia più dinamica che limitasse i frequenti cali di tensione che invece si sono ripresentati periodicamente lungo tutto l’arco dello spettacolo, complice anche una direzione compassata.

Mariella Devia canta straordinariamente bene, lo ha sempre fatto forte di una consapevolezza tecnica da prima della classe. Benché la freschezza vocale non sia più quella degli anni migliori, ancora sorprende lirridente facilità con cui il soprano affronta ogni passaggio nonché l’impegno interpretativo che raggiunge nel finale d’opera livelli di rara intensità. Certo la Devia ripensa la figura della regina filtrando le inquietudini e il senso di smarrimento quasi adolescenziali della protagonista attraverso la sensibilità di un’interprete matura e per indole ben lontana dal temperamento drammatico che siamo abituati ad accostare a certi ruoli Pasta. È pur vero che la scrittura musicale di Bolena privilegia rispetto alle altre regine donizettiane una chiave di lettura più lirica e malinconica, la pazzia stessa si sublima in un canto evocativo, una linea diafana piuttosto che in un’isteria virtuosistica. In questo senso la Bolena di Mariella Devia è perfettamente centrata, mestamente consapevole della sconfitta sin dall’inizio sviluppa il personaggio in un rassegnato ed inerme precipizio verso l’ineluttabile baratro. Contraltare a una simile protagonista Laura Polverelli disegnava uneccellente Giovanna Seymour. La voce è sonora ed uniforme, sicura in ogni zona del pentagramma, linterprete partecipe e garbata.

Probabilmente il pubblico triestino non ricorderà Luiz-Ottavio Faria come un grande Enrico VIII. Il basso ha voce grossa ma poco voluminosa ed unemissione gutturale che poco si adatta alle necessità del belcanto per cui le difficoltà appaiono evidenti non solo quando la scrittura si fa acuta ma soprattutto nei passaggi prettamente vocalistici. Ne esce un Enrico VIII tagliato con laccetta, greve ed inespressivo anche in ragione di un canto costantemente tenuto sul forte completamente privo di dinamica.

Diverso il discorso per quanto riguarda Albert Casals, tenore chiamato a sostituire in extremis lannunciato Celso Albelo pochi giorni prima dellinaugurazione. Il cantante spagnolo avrebbe mezzi interessanti ma Percy, ruolo Rubini estremamente impegnativo, è attualmente al di sopra delle sue possibilità. Va riconosciuto al tenore un certo impegno interpretativo, purtroppo la voce non risponde a dovere sia nellottava bassa che spesso risulta sorda, sia in zona acuta dove l’intonazione non è sempre inappuntabile e si avverte qualche forzatura. Positive le prove di Federico Benetti e Max Renè Cosotti rispettivamente Lord Rochefort e Hervey mentre Elena Traversi non è parsa sempre a proprio agio nella scomoda scrittura di Smeton.

Boris Brott tornava sul podio dellorchestra triestina dopo un positivo Samson et Dalila nella scorsa stagione anchegli chiamato in sostituzione dellannunciato Campanella. La prova del direttore canadese ha ricordato ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, quanto sia difficile dirigere il repertorio belcantistico. La direzione suonava slentata, grigiastra, povera di dinamiche e priva di colori, unicamente preoccupata dellaccompagnamento al canto cui peraltro è stato offerto molto meno di quanto una direzione altrimenti consapevole avrebbe potuto fare.

A fine spettacolo il pubblico ha salutato calorosamente la protagonista Devia e Laura Polverelli, applausi di cortesia al resto del cast con alcune isolate contestazioni al tenore.

Paolo Locatelli
paolo.locatelli@ildiscorso.it

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LA STAGIONE DI PROSA AL NUOVO RISTORI CIVIDALE

 

Con un volantino del Sindaco Stefano Balloch, ieri sera ha visto la luce la nuova stagione teatrale proposta dall’ Ente Regionale Teatro – FVG. Il teatro completamente ristrutturato ha perso il suo colore azzurro

 

Come appariva il vecchio Ristori

e si è rinnovato in un più accogliente e caldo rosso delle nuove poltrone, oltre al calore trasmesso dal colore beige del nuovo pavimento in parquet che ha sostituito la vecchia moquette grigia. Sicuramente nella ristrutturazione effettuata ne ha molto guadagnato l’acustica che appare più profonda e più udibile anche dalle poltrone in fondo alla platea, e alle poltrone anch’esse nuove e rosse sistemate nella galleria.

Come appare il teatro rinnovato.

Il Sindaco attraverso il suo volantino dettato dalla necessità di esser presente all’inaugurazione anche se impegnato in una riunione del consiglio comunale ha ringraziato quanti hanno aderito alla campagna abbonamenti  che quest’anno ha battuto un vero record con oltre 370 tra rinnovi e nuovi abbonati. Prima dell’esibizione di Elio e del suo spettacolo, l’intervento del direttore artistico della ERT-FVG Renato Manzoni, ha presentato l’intera stagione che oggi iniziava, individuanto le fatiche e gli ottimi risultati raggiunti per inserire nel programma 2011-2012 alcuni spettacoli di rilevanza nazionale che certamente saranno molto aprezzati dagli abbonati di tutto il circuito Ert-FVG, ossia nei 23 teatri del circuito che ricordiamo vedranno artisti come Gaspare e Zuzzurro, Lella Costa, Paolo Rossi e molti altri come da cartellone già precedentemente illustrato. L’enfasi e l’amore per il proprio lavoro del dottor  Renato Manzoni ha certamente dato l’avvio migliore alla stagione anche senza la presenza delle autorità,  che comunque hanno inviato i loro saluti alla rassegna. Ad accogliere il pubblico sempre l’efficentissimo direttore del teatro Fabio Cumini, che come la sera precedente a Gemona del Friuli accoglieva gli abbonati e nel limite delle possibilità cercava di accontare gli ultimi appassionati alla ricerca di qualche posto libero dopo la vendita totale dei biglietti che speravano nella rinuncia di qualcuno.   Inoltre nella serata inaugurale con lo spettacolo Gianburrasca magistralmente rappresentato da un ispirato Elio delle storie tese, accompagnato da un quintetto di musicisti  veramente molto a loro agio nell’esecuzione delle musiche del maestro Nino Rota il resto delle poltrone era completamente esaurito, sicchè tutti i 440 posti del teatro erano occupati da entusiasti spettatori che godevano anche del rinnovato ambiente della sala rimasta chiusa nella scorsa  stagione teatrale. Un sacrificio che certamente è stato ripagato della visione e dal risultato raggiunto con questa nuova veste.

 

Enrico Liotti

 




Riparte la Stagione Lirica di Padova

Riparte anche quest’anno la Stagione Lirica di Padova, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e realizzata grazie al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il sostegno della Regione Veneto.

Due i titoli in cartellone per l’edizione 2011: Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti (21-23 ottobre 2011) e La Bohème di Giacomo Puccini (23-27-29 dicembre 2011).

Completa la Stagione il tradizionale appuntamento con il XXVI Concorso Lirico Internazionale Iris Adami Corradetti (dal 13 al 17 dicembre 2011).

Primo appuntamento con il bel canto venerdì 21 ottobre 2011 alle ore 20.45 con Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti per la regia, scene e costumi di Stefano Poda, che, reduce dal successo ottenuto dal Rigoletto della scorsa stagione lirica torna a Padova, con la nuova coproduzione Li.Ve (Associati Lirica Veneta) tra i Comuni di Padova, Bassano del Grappa Opera Festival e Teatro Sociale di Rovigo. Nel ruolo di Lucia di Lammermoor, il giovane soprano turco Burcu Uyar, considerata dal Canale Televisivo di musica classica “Mezzo”, una dei “soprani di coloratura” più importanti, terza classificata nel 2006 al IV Concorso Internazionale di Canto lirico Leyla Gencer. Il tenore spagnolo Ismael Jordi, premiato dalla Regina Sofia, come “migliore allievo di Alfredo Kraus” e nominato dalla critica “il tenore spagnolo del 21 Secolo”, interpreterà il ruolo di Sir Edgardo di Ravenswood, Lord Enrico Asthon sarà Vitaliy Bilyy, che ritorna al Teatro Verdi di Padova dopo i successi in Traviata e Trovatore.

Completano il cast: Thomas Vacchi nel ruolo di Lord Arturo Bucklaw, il basso Riccardo Zanellato sarà Raimondo Bidebent, Alisa, damigella di Lucia sarà il soprano Silvana Benetti e Normanno, capo armigeri, il tenore Orfeo Zanetti.

Ritorna sul podio, dopo il successo dello scorso anno, il M. Francesco Rosa. Il coro lirico Li.Ve. sarà diretto dal M. Dino Zambello. La seconda recita è prevista domenica 23 ottobre alle ore 16.00, sempre al Teatro Verdi di Padova.

Il secondo titolo in cartellone è La Bohème di Giacomo Puccini per la regia di Ivan Stefanutti, in scena al Teatro Verdi venerdì 23 dicembre 2011 alle ore 20.45, martedì 27 dicembre alle ore 20.45 e giovedì 29 dicembre alle ore 16.00. Il regista, nel raccontare l’intreccio di amore dolcissimo e straziante dolore di Mimì e Rodolfo, riprende il fortunato allestimento presentato per la Stagione Lirica di Padova del 2006, portato poi in scena anche al Teatro Malibran di Venezia nel luglio 2009, al Teatro Filarmonico di Verona (Stagione 2009/2010) e al Teatro Sociale di Como per la Stagione Lirica 2009/2010.

L’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, conferma anche quest’anno la sua presenza.