TRIESTE: Presentata la Stagione 2012/13 del Teatro Stabile del F.V.G.

  • Si amplia la proposta di PROSA: in cartellone 23 SPETTACOLI     Per il musical in esclusiva nazionale: THE RAT PACK LIVE FROM LAS VEGASPer la DANZA il ritorno dei MOMIX, da Cuba BALLET REVOLUCIÓN, e dalla  Spagna GISELLE di David Campos.

 

 

 

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di Enrico Liotti

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Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia amplia fortemente la propria proposta di Prosa, si concentra sugli autori contemporanei, conferma la propria assoluta attenzione all’ambito della produzione, ribadisce, soprattutto nei cartelloni dedicati alla Danza e al Musical, la propria vocazione al confronto con l’estero e non transige sull’esigenza di proporre al pubblico alta qualità artistica e un vasto ventaglio di scelte. Tutto ciò si traduce in un cartellone composto da 50 titoli fra cui spiccano i nomi del miglior teatro italiano – e non solo – in campo drammaturgico, registico, attoriale: la Stagione 2012-2013 dello Stabile regionale è stata presentata venerdì 7 settembre alla Sala Bartoli nel corso di una conferenza stampa  condotta dal direttore Antonio Calenda. Una Stagione – ha ribadito il direttore – che conferma da un lato le linee già individuate negli anni passati, le rafforza e le perfeziona, ma riserva anche interessanti novità. Le più evidenti, riguardano il settore della Prosa e quello della produzione. Molto importante poi l’innovazione relativa al cartellone Prosa, che letteralmente “raddoppia”: lo Stabile ha infatti scelto di ampliare lo spazio dedicato alla Prosa, con un’offerta molto più ricca e varia. In totale saranno programmati 23 spettacoli – comprese le già citate produzioni dello Stabile – ed al pubblico verranno di fatto proposti due cartelloni distinti e combinabili. Sarà forte anche la presenza di autori contemporanei stranieri (da Seidler, a Morrow, da Spregelburd alla Reza) Non mancheranno i grandi classici (Shakespeare, Rostand, Kleist, Ibsen, Molière…) né la presenza dell’affascinante drammaturgia del Novecento (da Pirandello a De Filippo, da Bernhard a Osborne). Resta immutata invece l’alta qualità artistica, di interpretazioni e regie, canone fondamentale secondo cui si declina il cartellone. non mancheranno prove di primo livello, fin dall’inaugurazione con Luca Barbareschi e Filippo Dini ne Il discorso del Re, cui seguiranno il ritorno di Paolo Triestino e Nicola Pistoia in Trote di Edoardo Erba, Giulio Scarpati diretto da Alessandro Gassman in Oscura Immensità di Carlotto, un Macbeth vivo di suggestioni con Giuseppe Battiston diretto da Andrea De Rosa, Franco Branciaroli regista e protagonista de Il teatrante di Bernhard, Alessandro Preziosi anch’egli nel doppio ruolo d’attore e regista del Cyrano di Rostand, il grande Eros Pagni diretto da Sciaccaluga ne La scuola delle mogli di Moliére… E poi Stefania Rocca e Daniele Russo in Ricorda con rabbia di Osborne, Patrizia Milani e Carlo Simoni diretti da Cristina Pezzoli in Spettri di Ibsen, Cesare Lievi regista appassionato del capolavoro kleistiano Il Principe di Homburg, Luca Ronconi impegnato nella complessa partitura de La Modestia di Spregelburd, e il divertimento di Ken Ludwig affidato al garbo di Gianfranco Jannuzzo in Cercasi Tenore, due comici come Zuzzurro e Gaspare che si confrontano addirittura con Shakespeare in un testo cult della scena europea, un trio della forza di Alessio Boni, Alessandro Haber e Gigio Alberti diretti da Solari in Art di Yasmina Reza, Luca Lazzareschi in un ritratto teatrale di grande commozione in Rain Man di Morrow…

ALCUNI DEI PROTAGONISTI DELLA STAGIONE DI CUI AMPIAMENTE DAREMO NOTIZIA PRIMA DELLE DATE DI PROGRAMMAZIONE: [nggallery id=68]

Il cartellone Musical e grandi eventi, intreccia produzioni italiane inedite e di qualità a successi nazionali e internazionali, secondo una linea già premiata in passato il cartellone Musical e grandi eventi, aperto nel 2012-2013 da un’assoluta novità: Titanic. Ma l’evento italiano “varato” la scorsa stagione e presente quest’anno solo in tre piazze nazionali (Milano, Roma e Trieste, le uniche in grado di garantire strutture e professionalità adatte ad ospitarlo) è di certo Priscilla. La regina del deserto che coronerà la stagione Musical con un allestimento sfarzoso, ottimi interpreti, costumi fantasiosi (premiati col Tony Award) e una colonna sonora straordinaria. Come ogni anno, anche la Stagione 2012-2013 sarà impreziosita da un fitto carnet di concerti e recital “fuori abbonamento”: fra questi vale la pena segnalare Last Tango in Berlin che vede per la prima volta in scena al Rossetti Ute Lemper. L’artista tedesca, impeccabile per vocalità, talento, competenza e charme, è protagonista di uno  spetacolo da non mancare.

Va inoltre segnalato il ritorno dei recital comici: sono annunciati Ficarra e Picone, Aldo Giovanni e Giacomo, Giuseppe Giacobazzi.

Fra gli appuntamenti straordinari figura anche lo spettacolo di produzione Le avventure di Gian Burrasca messo in scena dagli allievi della Scuola StarTs Lab che opera in collaborazione con lo Stabile regionale. La regia è di Luciano Pasini mentre l’accurata preparazione musicale e di dizione dei ragazzi sono frutto del lavoro rispettivamente di Daniela Ferletta e Noemi Calzolari. Nel corso della Stagione lo Stabile organizzerà manifestazioni collaterali agli spettacoli fra cui incontri con attori, autori e registi e altri approfondimenti.

La campagna abbonamenti parte da lunedì 10 settembre: per prezzi, formule d’abbonamento, dettagli sulle date degli spettacoli rimandiamo al depliant di presentazione della stagione e al sito del teatro www.ilrossetti.it. Notizie anche sulla pagina Facebook del Rossetti e al numero del Teatro 040.3593511.

 

Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, moltiplica nella Stagione 2012-2013 le formule di abbonamento rivolgendosia al pubblico con un’ampia gamma di proposte, dalla più completa alle più convenienti, nell’intento di rispondere alle inclinazioni e alle possibilità del più vasto numero di spettatori possibile. Fondamentale la novità della maggior libertà assicurata agli “abbonamenti con le stelle” e a tutti i “turni liberi”: le operazioni di acquisto e prenotazione potranno essere effettuate via internet. Tenuto conto dell’“accessibilità” del teatro, che deve rimanere piena anche in momenti difficili sul piano economico, lo Stabile ha scelto di puntare anche su alcune proposte “low cost”: per ogni spettacolo saranno disponibili biglietti a un minimo di €12; un abbonamento Prosa a 13 spettacoli in Galleria costerà solo €104… Ai giovani Under 26 – quest’anno non esclusivamente studenti – sono riservate agevolazioni incredibili e particolare cura viene assicurata al pubblico delle scuole. Si rinnova, come lo scorso anno la possibilità dell’abbonamento a pagamento mensile. La conferma degli abbonamenti a turno fisso va effettuata entro venerdì 28 settembre.

La Stagione 2012-2013 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia va in scena grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste. E di tutti i Soci, in particolare il Comune di Trieste, la Regione Friuli Venezia Giulia e la Provincia di Trieste. Si ricorda la fra Assicurazioni Generali e Teatro Stabile regionale e l’attività della Camera di Commercio di Trieste e gli altri sponsor che con il loro prezioso apporto aiutano il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia a offrire arte, cultura, pensiero e divertimento di qualità.

 

 

 

 

 




Pordenone il progetto geotermico all’impianto sportivo al II^ posto del Bando europeo

L’impianto sportivo “B. De Marchi” realizzato nell’area dell’ex Cerit , sarà totalmente  autonomo  dal punto di vista energetico. In parte lo è già ora,  grazie ai pannelli  solari termici per quanto riguarda l’alimentazione dell’impianto di riscaldamento a pavimento delle palestre e  per la produzione dell’acqua calda sanitaria, per il 100 %  nel periodo estivo e per il 70% in quello invernale,  e per il 100% per la produzione dell’energia elettrica fornita da pannelli fotovoltaici.  Ora sarà la volta dell’impianto geotermico che verrà realizzato con i fondi che la comunità Europea ha assegnato a Pordenone dovuto al piazzamento al secondo posto al bando di concorso  indetto per premiare i progetti più innovativi nel  campo del risparmio energetico.  Per cui i 300 mila euro del “premio” saranno impiegati a rendere l’impianto sportivo totalmente indipendente per quanto riguarda l’approvvigionamento energetico. L’impianto geotermico  pesca  l’acqua ad una profondità  superiori  ai 50 metri dove la temperatura è costante,  ne sfrutta il calore trattenuto dal terreno  e attraverso la diramazione delle tubazioni viene distribuito nei locali del complesso. Il calore viene immagazzinato  in un serbatoio di accumulo dell’acqua calda e poi trasferita ai vari ambienti  grazie alla pompa di calore geotermica che è l’elemento centrale  dell’impianto stesso  Nella progettazione del complesso sportivo è stato  previsto  l’impianto geotermico  per cui la  struttura è stata realizzata  con una buona coibentazione che assicura  buoni livelli di confort e di risparmio energetico Tra i  vantaggi  va senz’altro segnalata l’energia termica gratuita indipendente dalle temperature esterne, il 60% in meno dei costi di esercizio  rispetto a un tradizionale sistema di riscaldamento,  la già citata versatilità  che permette di riscaldare  e di  raffrescare l’edificio.  Dal punto di vista della sostenibilità ambientale va  evidenziata  la riduzione della produzione e emissione nell’atmosfera di CO2, il mancato inquinamento del terreno  perché  nelle sonde geotermiche circolano liquidi atossici, la silenziosità della pompa di calore e l’assenza di processi di combustione e di canne fumarie. Questo progetto – commenta l’assessore ai Lavori Pubblici Renzo Mazzer – è un esempio di alta professionalità interna,  che  aggiornandosi   costantemente sulle nuove tecnologie  tutela l’ambiente  e porta benefici anche dal punto di vista economico.




PORDENONE :Nane Zavagno. La natura e le forme

dal 16/09/2012 al 30/12/2012  PArCo – Galleria d’arte moderna e contemporanea di Pordenone “A. Pizzinato” – Viale Dante 33, Pordenone  Biglietto: ingresso gratuito

 

La mostra che gli Enti Organizzatori – Comune di Pordenone, Centro Iniziative Culturali Pordenone, Banca Popolare Friuladria-Crédit Agricole – intendono dedicare all’artista avrà carattere antologico, prendendo le mosse da opere risalenti ai primi anni cinquanta e testimoniando via via la variatissima produzione dell’artista. In particolare la mostra, curata da Giancarlo Pauletto, intende seguire il percorso fondandolo sulla successione – sostanzialmente cronologica – di molti disegni inediti, accompagnati da exempla tra i più significativi delle opere di pittura, di scultura, di mosaico. In questo modo la rassegna, oltre al vantaggio di mettere davanti allo spettatore la sostanza dell’ormai sessantennale percorso dell’artista, otterrà anche lo scopo di presentare molti lavori inediti, che troveranno illustrazione nell’impegnativo catalogo che verrà realizzato per l’occasione.  La rassegna intende infatti presentare ampiamente la produzione più recente e inedita dell’artista friulano, impegnato in questi ultimi anni in un’intensa attività disegnativa concentrata nel dialogo tra spazio e materia, luce e ombra, attraverso lo scavo dell’immagine fino all’emersione di nuove potenzialità espressive anche di ordine figurativo, in una sorta di ricerca rabdomantica del principio e dell’essenza della forma stessa. Alle sequenze di disegni, per lo più a carboncino, di vario formato e su supporti diversi, che vedono anche l’utilizzo di carte colorate, si affiancheranno, in linea con la stessa ricerca formale, opere su tela, tutte inedite e di recentissima esecuzione, imperniate anch’esse su rapporti cromatici essenziali ed intensi. Oltre un centinaio di opere, tra cui sculture monumentali, verranno a comporre una delle più ampie rassegne dedicate all’artista.

 

La redazione




AQUILEIA FILM FESTIVAL 3 EDIZIONE 2012

 

                 Si è inaugurato ieri sera 25 luglio in piazza Capitolo ad Aquileia la 3 “Rassegna internazionale del cinema archeologico” dopo la prima rappresentazione LEPTIS MAGNA-ROMA IN AFRICA il direttore Piero Pruneti di Archeologia Viva ha intervistato Philippe Daverio,  critico e storico dell’arte autore e conduttore de “Il capitale di Philippe Daverio” su Rai 3.

Seguirà oggi 26 luglio la CITTA’ SCOMPARSA degli 2UOMINI DELLE NUVOLE” produzione Tedesca in concorso a cui seguirà sempre a cura di Piero Pruneti l’intervista a Fabrizio Paolucci direttore del Dipartimento Antichità Classica della Galleria degli Uffizi di Firenze a cui seguirà la proiezione dei due corti IL TESORO DI PRIAMO (Francia) e LE TERME- HERCULANEUM (Italia).

Domani sera 27 luglio la chiusura con la proiezione della produzione francese RAMSETE II IL GRANDE VIAGGIO a cui seguirà dopo l’intervista di Piero Pruneti con Nicola Bonacasa l’Assegnazione del Premio Aquileia delle opere in concorso.

 TUTTE LE PROIEZIONI SONO AD INGRESSO GRATUITO

                            La redazione




Mannoia : RINVIATO AL 24 MAGGIO IL CONCERTO DI PORDENONE

Per motivi organizzativi, il concerto di FIORELLA MANNOIA, originariamente previsto il 28 marzo al Palasport Forum di Pordenone, è stato rinviato alla nuova data di giovedì 24 maggio.

Lo spostamento è dovuto al fatto che la produzione dello spettacolo da tenersi nei palasport non riesce ad essere accolta da questa tipologia di struttura, dove si effettuerà lo spettacolo con produzione teatrale, già prevista per la seconda parte del tour, che partirà il 19 aprile da Reggio Emilia.  I biglietti già acquistati restano validi per la nuova data del 24 maggio, mentre coloro che desiderassero chiedere il rimborso potranno farlo direttamente nel punto vendita d’acquisto entro e non oltre il 31 marzo.  Il concerto che si terrà a Pordenone il 24 maggio rientra nel calendario di “SUD, IL TOUR”, la tournee a supporto del nuovo acclamato album della raffinata interprete romana che prenderà il via domani, venerdì 23 marzo, a Bologna. Il nuovo album è stato accolto in maniera straordinariamente positiva dal pubblico e attualmente in tutte le radio italiane è in rotazione “Se solo mi guardassi”, un brano delicato, suggestivo ed emozionante che per la prima volta vede Fiorella nel ruolo di autrice.

Per informazioni: Azalea Promotion tel. +39 0431 510393 – www.azalea.itinfo@azalea.it

Ufficio Stampa Azalea Promotion: Luigi Vignando tel. +39 348 9007439 – luigi@azalea.it




IL GIARDINO DEI CILIEGI DA DOMANI AL NUOVO TEATRO GIOVANNI DA UDINE

In programma da domani fino a sabato 4 febbraio in programmazione al Nuovo Teatro Giovanni Da Udine arriva il Giardino dei Ciliegi di Anton Čechov tratto da una traduzione di Gerardo Guerrieri, Željka Udovičić, Paolo Magelli e con la regia di Paolo Magelli. La piece vede sul palco la presenza di on Valentina Banci, Francesco Borchi, Valeria Cocco, Daniel Dwerryhouse, Corrado Giannetti, Elisa Cecilia Langone, Mauro Malinverno, Fabio Mascagni, Paolo Meloni, Silvia Piovan, Maria Grazia Sughi, Luigi Tontoranelli avvolti dalle scene di Lorenzo Banci e con i costumi di Leo Kulas. La produzione è del Teatro Metastasio di Prato- Teatro Stabile della Sardegna.

Un momento della rappresentazione

l giardino dei ciliegi è l’ultimo lavoro teatrale di Anton Cechov, fu rappresentato per la prima volta nel 1904 al Teatro d’Arte di Mosca dopo sei mesi  Čechov morì di tubercolosi. L’autore concepì quest’opera come una commedia più che come un dramma poiché contiene alcuni elementi di farsa. Tuttavia Stanislavski la diresse come una tragedia. Dopo questa produzione iniziale, i registi hanno dovuto attenersi alla duplice natura dell’opera: “«È l’alba, presto sorgerà il sole. È già maggio, i ciliegi sono in fiore, ma nel giardino fa ancora freddo, c’è la brina». Una scena completamente vuota, salvo alcune intermittenze scenografiche, e gli attori di due compagnie che, sotto la guida di Paolo Magelli, si confrontano con la dolorosa comicità cechoviana. Con le sue allegorie spietate e struggenti. Il terzo Giardino dei ciliegi diretto dal regista indaga, più che mai, sulla fragilità della vita. E ci ricorda che la bellezza, come quella dei rami fioriti, dura lo spazio di un respiro. Sebbene le critiche dell’epoca si dividessero, il debutto de Il giardino dei ciliegi,  fu un successo clamoroso e l’opera fu immediatamente messa in scena nelle città più importanti. Il successo non fu circoscritto solo in Russia: anche all’estero fu applaudito e apprezzato.

Enrico Liotti



DALL’ULTIMO RAPPORTO FAO SEMPRE PIU’ POPOLAZIONI SONO A RISCHIO FAME…..

 

Il rapporto FAO pubblicato per il mese di dicembre 2011  ha confermato un livello record di produzione cerealicola mondiale di 2 323 milioni di tonnellate per il 2011. Anche se leggermente inferiore rispetto alla stima di ottobre, questo rappresenta un aumento del 3,5 per cento sul 2010 di produzione. A questo livello, per il 2011 delle colture di cereali dovrebbe essere sufficiente a coprire il previsto aumento di utilizzo nel 2011/12 e anche consentire una moderata ricostituzione delle riserve mondiali, dice il rapporto. Tra i cereali, la produzione mondiale di grano dovrebbe aumentare del 6,5 per cento, mentre le previsioni per cereali e riso sono stati lievemente ridotti a causa di un adeguamento al ribasso per il mais negli Stati Uniti e un deterioramento delle prospettive di riso in Indonesia.
L’utilizzo totale di cereali nel 2011/2012 è stato stimato in 2.310 milioni di tonnellate, 1,8 per cento in più rispetto al 2010/2011. Una caratteristica importante è un forte aumento dell’uso di grano per l’alimentazione animale di oltre l’8%.  Le prospettive dei raccolti e situazione alimentare riguardanti la situazione dei paesi in via di sviluppo e in particolare a basso reddito con deficit alimentare Paesi (LIFDCs) – ha rilevato che data la loro prevedibile necessità delle importazioni l’aggregato di spesa per le importazioni di cereali LIFDCs per il 2011 / 2012 stagione di marketing avrebbe raggiunto il livello record di 33 miliardi di dollari – una crescita del 3,4 per cento dal 2010/2011, che genera insicurezza. Rivedere gli hotspot di sicurezza alimentare del mondo, nonostante alcuni miglioramenti nella situazione in Somalia a causa di una sostanziale assistenza umanitaria dovrebbe rimanere critica in zone colpite dalla siccità fino alla mietitura di breve stagione raccolti nei primi mesi del 2012 .                                                                                            Mentre le condizioni di carestia nel Medio Shabelle e popolazioni di rifugiati in Afgoye e Mogadiscio, e nelle zone di Baia, Bakool e Lower Shabelle dovrebbero essere declassati dalla carestia a Emergency  dal 18 novembre. Nel Corno d’Africa nel suo complesso, l’insicurezza alimentare è rimasta critica per circa 18 milioni di persone in più zone colpite dalla siccità, tra cui 4,6 milioni in Etiopia, 4 milioni ciascuno in Somalia e il Sudan, 3,75 milioni in Kenya, 1,5 milioni in Sud Sudan e 180 000 a Gibuti hanno bisogno di assistenza di emergenza.
Piogge irregolari e disordini civili minano la sicurezza alimentare.
In Africa occidentale, in diversi paesi del Sahel tra cui Burkina Faso, Ciad, Mali, Mauritania e Niger la produzione agricola è stata colpita da piogge irregolari e infestazioni parassitarie significativo. Questo potrebbe portare ad aumenti dei prezzi e l’insicurezza alimentare. Nel Vicino Oriente, prolungati disordini civili in Siria e nello Yemen hanno sconvolto il commercio e distribuzione di aiuti umanitari, limitando l’accesso al cibo, soprattutto per le famiglie vulnerabili. Le ultime stime della FAO indicano che 33 paesi in tutto il mondo hanno bisogno di assistenza esterna a causa di cattivi raccolti, conflitto o insicurezza, disastri naturali e alti prezzi alimentari sui mercati interni.

 

Enrico Liotti





DA DOMANI SHAKESPEARE AL NUOVO CON PAGNI

Dopo l’esordio della stagione di prosa con il Principe di Homburg continua l’avventura del Nuovo Teatro di Udine con un pezzo di  William Shakespeare
Misura per Misura che tradotto da Alessandro Serpieri e la regia di Marco Sciaccaluga, da una produzione del teatro stabile di Genova con scene di Jean-Marc Stehlé, Catherine Rankl, e costumi Catherine Rankl vedrà sul palco Eros Pagni, Roberto Alinghieri, Alice Arcuri, Marco Avogadro, Massimo Cagnina, Fabrizio Careddu, Gianluca Gobbi, Aldo Ottobrino, Nicola Pannelli, Roberto Serpi, Antonio Zavatteri, Antonietta Bello, Irene Villa

Marco Sciaccaluga ed Eros Pagni portano avanti la produzione del Teatro Stabile di Genova rivisitando un classico della drammaturgia shakespeariana.

eros pagni in una scena della produzione

Misura per misura è una delle “commedie problematiche” di William Shakespeare, in cui sotto le vesti della commedia e dell’happy ending si celano dilemmi morali sulla natura dell’uomo e la sua passione per intrighi, menzogne e sotterfugi.
Il celebre attore spezino interpreta il Duca Vincenzo, governatore di Vienna, intento a fingersi impegnato con un incarico diplomatico per poter dissimulare la sua presenza nella città e osservare sotto le spoglie di un frate la vera natura dei suoi cittadini. L’incarico di governatore viene messo nelle mani di Angelo, fedele burocrate di Vincenzo, che tuttavia si rivela uomo avido ed egoista, pronto a esercitare il suo potere in modo dispotico e con finalità licenziose. Di fronte al dramma di una coppia, Angelo risponde infatti con una condanna a morte e con un ricatto, a cui il finto frate cerca di porre rimedio con la sua saggezza e i suoi scaltri complotti. “Come sempre in Shakespeare – scrive il regista Sciaccaluga – anche in questa “dark comedy” troviamo il mondo che c’è stato, quello che c’è e quello che verrà. All’interno di questa universalità, c’è poi la rappresentazione di una specifica realtà che per molti versi assomiglia molto alla nostra attuale. Una realtà insieme mostruosa e affascinante, ben sintetizzata dalla battuta del Duca travestito da frate: “Il mondo è sempre uguale, non fa che peggiorare”.
Misura per misura è infatti una specie di sogno in prosa, uno spettacolo fatto di immagini vane e fugaci, di personaggi falsi e mutevoli impossibili da valutare con certezza. E sullo sfondo, anche se sovente in primo piano, ci sono i grandi temi universali della tragedia e del potere, della giustizia e della corruzione, della lussuria e della devozione, del rapporto tra le passioni umane e i valori etici.

Durata: 2 ore e 50 minuti con intervallo da Domani mercoledì 19 fino a sabato 22 alle ore 20,45 e domenica 23  alle ore 16,oo sempre al Teatro  Giovanni da Udine.

Enrico Liotti

enrico.liotti@ildiscorso.it

 





Energia Nucleare

L’energia atomica è stata scoperta da un gruppo di scienziati al cui capo vi era l’italiano Enrico Fermi. Lo sviluppo era finanziato dal dipartimento di difesa americano e quindi aveva scopi bellici. Infatti la prima applicazione dell’energia nucleare, fu quella di creare le due bombe che piegarono il Giappone ed in particolare le città di Hiroshima e Nagasaki e che purtroppo tutt’ora, e chissà per quanti anni ancora, risentono degli effetti delle radiazioni.
Negli anni, la diffusione della scoperta di Fermi, portò alla costruzione su larga scala di centrali nucleari per la produzione di energia elettrica a partire da quella dell’atomo. Le centrali si diffusero a macchia d’olio su tutto il pianeta con particolare concentrazione su America, Francia, Germania Inghilterra, Giappone.

La produzione di energia è dovuta alla reazione a catena che si instaura nelle barre di combustibile nucleare, solitamente plutonio e uranio, molto instabili, e che genera una grandissima quantità di calore. Il processo, detto fissione nucleare, inizia quando si bombarda il combustibile radioattivo di neutroni e questi provocano la rottura degli atomi, di uranio o plutonio, in atomi più piccoli con conseguente rilascio a loro volta di altri neutroni che provocano la reazione a catena. Questa reazione, se non controllata, andrebbe avanti fino all’esaurimento delle barre di combustibile con conseguente generazione di calore che porterebbe alla fusione del nocciolo ( compartimento dentro il quale sono contenute le barre di combustibile ), per prevenire ciò, vengono inserite delle barre di cadmio o boro in grado di assorbire i neutroni in eccesso e appurare, o fermare, la reazione.
L’esterno del nocciolo è lambito da fasci di tubi contenenti acqua che, a causa dell’elevato calore, diventa vapore che andrà nel corpo turbina per farla girare. Alla turbina è collegato un alternatore che trasformerà l’energia meccanica della turbina in energia elettrica. Le potenze medie di una centrale nucleare si aggirano sull’ordine di una decina di giga watt e quindi in grado di produrre energia per il fabbisogno di parecchie città. Inoltre bisogna dire che le centrali nucleari devono essere posizionati vicino a corsi di fiumi o vicini al mare, dato la loro grande richiesta di acqua per refrigerare il processo.
Fin qui sembrerebbe tutto molto semplice; alla fine basta controllare la reazione con delle barre e il gioco è fatto. Invece uno dei problemi più grossi delle centrali è la loro produzione di scorie radioattive, cioè rifiuti che emanano raggi gamma ( raggi ad alto potenziale energetico) la cui esposizione porta alla modifica del DNA con conseguente mutazioni genetiche, nonché all’insorgenza di pericolosi tumori. Il tempo necessario affinché queste scorie diventino innocue è circa un migliaio di anni, sufficiente per il ritorno dei dinosauri. Di solito le scorie vengono stoccate in appositi contenitori in grado di isolarle dall’ambiente esterno. Il problema più grosso è andare a individuare quei siti isolati, lontano dalle falde acquifere, possibilmente stabili dal punto di vista geologico che possano contenerli, per un tempo vicino ad un era geologica. Ma si sa che in 1000 anni la Terra non cambia e che da quando è nata è rimasta immutata.
Il perché si utilizzi l’energia nucleare è presto detto: la totale assenza di produzione di gas effetto serra come il CO2. Negli ultimi anni il surriscaldamento del pianeta, i cambiamenti climatici e il buco dell’ozono hanno implicato una maggior produzione energetica da parte di fonti alternative come quella nucleare, cosicché diminuisse la dipendenza da tutti quei combustibili fossili (petrolio carbone) che ci legano a Paesi “agitati” dell’Arabia Saudita e del Medioriente. Tuttavia si passa dalla dipendenza di combustibili fossili a quelli nucleari che si trovano localizzati in Usa Russia Canada e Australia. Si passa dalla dipendenza dai paesi “turbolenti” a quelli “civili” ( che dire siamo proprio fortunati). È però vero che l’estrazione di uranio e plutonio non andrà avanti per sempre: le stime parlano che questi elementi con il ritmo di consumo dei tempi di oggi, finiranno entro 60 anni circa. Siamo sempre lì: i combustibili fossili hanno durata di 30-40 anni mentre quelli nucleari di circa 60. E’ giusto quindi passare da una dipendenza ad un’altra, senza cercare una valida alternativa, magari anche pulita e non pericolosa, capace di darci energia per sempre?

 

Carlo Liotti