Odòs. Ossigeno per chi viaggia

Al termine della presentazione della nuova collana di mappe ciclo-turistiche della regione Friuli Venezia Giulia, marcate Odòs, Marco Vertovec, titolare della Libreria Turistica Editrice Odos, riesce a dedicarci qualche minuto per spiegare come sia nata l’idea della Libreria Turistica e la redazione e pubblicazione di una curatissima collana di guide sui Paesi dello spazio geopolitico dei Balcani.

Marco, come nasce il progetto Odòs?

 

Il progetto Odòs nasce da una molteplicità di fattori, legati a doppio filo in maniera sinergica. La famiglia in cui ho avuto la fortuna di crescere è sempre stata una famiglia di viaggiatori che riusciva a dedicare a orizzonti vicini e lontani buona parte della stagione estiva ed è riuscita a trasmettermi una straordinaria curiosità per “l’andare” e “l’altrove”. A tali stimoli, cui si aggiungono le mie origini slovene, han fatto seguito gli studi di Storia compiuti all’Università uniti a una forte curiosità personale per le lingue e alla meravigliosa esperienza vissuta per un anno a Madrid, grazie al progetto Erasmus. Terminati gli studi universitari avevo davanti orizzonti profondi e potevo percorrere varie strade ma quella che è sbocciata è stata quella della Libreria Turistica, una creatura che ha visto la nascita grazie, anche, alla gentilezza e disponibilità di quanti ho avuto la fortuna di incontrare per dar vita al progetto.

 

Cosa significa Odòs?

Letteralmente Odòs, nel greco antico, sta a significare “strada”, ma anche “viaggio”. Ancora oggi, nel greco moderno, odòs sta ad indicare “via“. Inoltre, se si osserva il logo di Odòs che abbiamo ideato, si noterà che è composto dalla prima “O”, scritta in grande, cui fa seguito la cifra, scritta in caratteri più piccoli, “dòs” fratto “2”. Dunque, quello che balza agli occhi è la prima “O” e il numero “2”, a richiamare il simbolo dell’ossigeno utilizzato in chimica. A quel punto il logo Odòs diventa simbolo di ossigeno per il viaggio.

 

Un’idea di impresa sul libro e sul viaggio?

Sì. Un’idea di impresa che coniuga passione e lavoro, sogni e dovere, confini altri con quello di casa, piacere e necessità. E, certamente, desiderio d’andare e di lasciar andare e desiderio di sostenere chi ha il desiderio di andare e partire con uno spirito più preparato al ”durante” e alla “meta finale”, perché l’obiettivo del viaggio è ”meta finale” ma comincia alla ”partenza” e prosegue nel “durante”.

 

Perché l’editoria?

Il progetto editoriale è nato dalla necessità di confrontarmi in prima persona con l’idea dello scrivere per trasmettere. Per il momento, la linea di guide è orientata verso i Paesi dello spazio geopolitico dei Balcani. Iniziata con Lubjana, Sarajevo, Belgrado e Zagabria, è proseguita poi con l’Adriatico orientale, ovvero di quell’area che si estende da Fiume alle Bocche di Cattaro. Il futuro è alle porte.

 

Perché i Paesi dello spazio geopolitico dei Balcani?

Siamo partiti dai Paesi dello spazio geopolitico dei Balcani per un percorso di riflessione personale sulle proprie origini e sulla possibilità di diffondere una conoscenza intima di luoghi che, è possibile, possa sfuggire anche a chi, con delicata attenzione, si avvicini a quei luoghi che sono anche la mia storia.

 

Come nasce l’idea delle mappe cicloturistiche?

Le mappe cicloturistiche, in linea con il desiderio di comunicare, sono uno strumento di conoscenza che uniscono alla passione per la bicicletta, la possibilità di esplorare secondo un ritmo più consono all’uomo. Esplorare con lentezza. Esplorare quanto si estende dalla porta di casa in poi, muovendosi con un mezzo che permette di attraversare senza invadere, osservare per ricordare, sentire. Senza rumori altri, se non quello della catena che gira sul pignone e delle ruote che mangiano la strada.

 

Andare oltre la Regione?

Chissà, magari, un giorno. Ci piacerebbe, in prospettiva, lavorare sulla provincia di Pordenone e, chissà, in un futuro che verrà conciliare la conoscenza del territorio sloveno e croato con le esperienze acquisite in tema di mappe cicloturistiche.

 

A questo punto Marco ci saluta e, mite e gioioso, si mette in viaggio verso quanti lo circondano.

Noi lo salutiamo nella certezza che, anche per Marco, “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell’avere nuovi occhi” (M. Proust, Alla ricerca del tempo perduto).

 

Per quanti fossero interessati la Libreria Turistica Editrice Odòs si trova in vicolo della Banca n. 6 (laterale di via Portanuova) a Udine.

A tutti, buon viaggio!

Gianpiero Bruno