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Nel 2012 opere pubbliche per 24 milioni a Udine

Previsti 10 milioni in meno di investimenti rispetto all’anno scorso

Messo a bilancio il Museo di storia naturale e della scienza e la pavimentazione di via Mercatovecchio

Confermata l’attenzione per scuole, strade e marciapiedi

Ammonta a circa 24 milioni di euro l’investimento per le opere pubbliche previsto per il 2012 dalla giunta Honsell, 10 milioni in meno rispetto all’anno scorso. Di questi 24 milioni, ben 10 sono stati messi a bilancio per la nuova sede del Museo friulano di storia naturale e della scienza. Confermata però anche l’attenzione a scuole, strade e marciapiedi di quartiere, che già negli scorsi anni avevano goduto di sostanziosi finanziamenti. Stanziati poi un milione 500 mila euro per la pavimentazione di via Mercatovecchio (rientranti parzialmente nel progetto Pisus), progetto che completa il programma dell’amministrazione di pedonalizzazione del centro storico, dopo i lavori in piazza XX Settembre e il rifacimento del plateatico di piazza Matteotti. “In ognuno di questi quattro anni di amministrazione – sottolinea il sindaco Furio Honsell – abbiamo operato per assicurare, in un momento di crisi, la massima opportunità di lavoro agli operatori dei lavori pubblici e abbiamo scelto una progettualità soprattutto su viabilità e scuole. L’unico rammarico – conclude il sindaco – è che la Regione continui a non dare risposte sulla possibilità di usare i 10 milioni dell’accordo di programma che rimangono così inutilizzati nelle casse regionali e che sarebbe opportuno mettere in gioco in questo momento”.

Complessivamente sono stati stanziati poco meno di sette milioni per la viabilità, per realizzare e sistemare strade, marciapiedi, piazze e parcheggi: fra gli interventi più importanti, c’è la realizzazione delle rete metropolitana in fibra ottica e banda larga (2 milioni di euro), gli interventi per marciapiedi, piste ciclabili, eliminazione di barriere architettoniche e quelli per rifare le asfaltature (835 mila euro), a cui vanno sommati alcuni interventi specifici, come il percorso ciclopedonale da Chiavris a Molin Nuovo (523 mila euro), il marciapiede ciclopedonale di vai Grazzano (210 mila euro), la sistemazione della viabilità in via Cividale, la messa in sicurezza di via Tiberio Decani (200 mila euro).

Confermata anche l’attenzione per le scuole con uno stanziamento di quasi un milione e mezzo di euro per garantire manutenzioni straordinarie ed arredi degli istituti scolastici della città e per gli interventi specifici nelle elementari Zorutti e Pellico e nella media ex Manzoni. Proseguono anche nel 2012 gli investimenti sui diversi impianti sportivi della città con uno stanziamento di un milione 660 mila euro, che serviranno soprattutto a rendere più funzionali alcuni impianti sportivi minori, come quello di via Pradamano, le nuove tribune in quello di via Barcis e in via dello Sport, il ripristino delle docce e degli spogliatoi per il tennis di Paderno.

Fra gli altri numerosi interventi, sono anche da ricordare gli interventi per il miglioramento logistico del mercato ortofrutticolo, legato a delle modifiche rispetto ai lavori in corso per adeguamenti richiesti da Udine Mercati, che finanzia l’opera al 50% (273 mila euro), il restauro delle latrine di vicolo Brovedan (300 mila euro, anche qui parzialmente coperti dal progetto Pisus), l’acquisto di attrezzature informatiche (290 mila euro), gli interventi per il verde cittadini nei parchi della Rimembranza, area Anna Frank, Parco del Cormor (160 mila euro), orti urbani (100 mila euro), i cimiteri e le onoranze funebri (597 mila euro), le manutenzioni dei musei civici (81 mila euro).

 

PIANO DELLE OPERE 2012

 

Scuole

Scuole materne (manutenzione straordinaria e arredi)

60.000

Scuole elementari (Zorutti, Pellico, manutenzione straordinaria e arredi)

1.150.000

Scuole medie (ex Manzoni, manutenzione e arredi)

310.000

Mense scolastiche (attrezzature)

30.000

Totale

1.550.000

 

Impianti sportivi

Piscine (manutenzione straordinaria, attrezzature via Ampezzo e via Pradamano)

55.000

Impianti sportivi (ristrutturazione e adeguamento via Pradamano, nuove tribune via Barcis, tribune via dello Sport, ripristino locali docce e spogliatoi per il tennis di Paderno, manutenzione straordinaria, adeguamento norme e agibilità impianti sportivi, ecc.)

1.6000.000

Totale

1.655.000

 

Musei, biblioteche e teatri

Biblioteca civica (manutenzione straordinaria e arredi)

300.000

Musei civici (manutenzioni straordinarie e arredi)

81.000

Museo friulano storia naturale e della scienza (sede)

10.000.000

Totale

10.381.000

 

Strade, marciapiedi, piazze, parcheggi

Via della Madonnetta e vie limitrofe (interventi infrastrutturali)

204.000

Pavimentazione via Mercatovecchio

1.500.000

Asfaltature

600.000

Marciapiedi, piste ciclabili, eliminazione barriere architettoniche (costruzione, riatto e manutenzione)

835.000

Interventi di sicurezza stradale

300.000

Messa in sicurezza intersezione via Veneto – via Este

100.000

Marciapiede ciclopedonale via Grazzano

210.000

Via Cividale (eliminazione barriere architettoniche e sistemazione viabilità)

277.495

Implementazione piano del centro e manutenzione parcheggi

130.000

Realizzazione rete metropolitana in fibra ottica

2.000.000

Acquisto mezzi manutenzione strade

30.000

Percorso ciclopedonale da Chiavris a Molin Nuovo

523.300

Via Tiberio Deciani (manutenzione straordinaria, messa in sicurezza attraversamenti pedonali, barriere architettoniche)

200.000

Totale

6.909.795

 

Verde e ambiente

Parco Caserma Osoppo

100.000

Interventi infrastrutture del verde: Parco Rimembranza, Area Anna Frank, Parco del Cormor e manutenzione straordinaria

160.000

Nuove alberature

100.000

Realizzazione orti urbani

100.000

Acquisto giochi aree verdi

70.000

Acquisto attrezzature per il verde

35.000

Acquisto veicoli

75.000

Totale

640.000

 

Edifici, aree da recuperare, urbanistica e manutenzioni

Mercato ortofrutticolo (interventi infrastrutturali per miglioramento logistico)

273.000

Manutenzione straordinaria immobili legati Toppo Wassermann e Fior

120.000

Patrimonio e demanio (acquisto aree inerenti Prcpc di via Cividale, permuta locali via Forze Armate, manutenzione straordinaria, ecc.)

137.575

Edilizia monumentale (restauro latrine via Brovedani)

300.000

Manutenzione straordinaria sedi uffici giudiziari

65.000

Edilizia privata

122.541

Cimiteri (manutenzione, veicoli onoranze funebri)

597.000

Spese generali (spostamento unità trattamento aria palazzo Morpurgo, manutenzione straordinaria uffici comunali)

76.000

Urbanistica

391.363

Totale

2.082.479

 

Varie

Attrezzature informatiche

290.000

Arredi e attrezzature per uffici

70.000

Asili nido (manutenzione straordinaria e arredi)

25.000

Acquisto arredi alloggi sociali e veicoli

112.000

Altre spese (ambito socio assistenziale, centro diurno per anziani, servizi tecnici, Protezione civile)

383.200

Totale

880.200




Mostra al Museo di Storia Naturale Amanilibere; creatività, lettura scenica e musica

Martedi sera  al Museo di Storia naturale  “S Zenari”  di Pordenone  è stata aperta la mostra “Amanilibere”, un’esposizione dedicata all’esperienza artistica  di 23  detenuti del Castello. Nel  presentare  l’iniziativa il  dirigente del carcere  Alberto Quagliotto ha  manifestato l’auspicio di essere  l’ultimo direttore dell’attuale struttura mentre l’assessore alla cultura Claudio Cattaruzza  ha posto  l’attenzione sul significativo valore  sociale  dell’evento ma  anche  sulla personale esperienza  creativa   vissuta dai detenuti , evidenziando nel contempo  la positiva  collaborazione tra le istituzioni che hanno consentito di  allestire la mostra che poi, sotto il profilo artistico, è stata illustrata da  Alessandra Santin Ma non solo di un allestimento si è trattato, infatti la serata è stata animata dalla lettura scenica  de “ Il figher castron , il colombo venesian e il sorso”,  un racconto  in cui  inusuali osservatori   indagano sugli spazi comunicanti tra il carcere e la città . Con la  voce narrante  di  Barbara Muzzin. ,  i personaggi sono stati interpretati da Giovanni Scrizzi ( colombo),  Gigi Di Meo ( il sorso – topolino) , Giacomo Miniutti ( figher – il fico).  La performances letteraria è stata sostenuta ed accompagnata  magistralmente da un gruppo di valenti musicisti , Gianpiero Cescut  al basso, Massimo De Mattia al flauto, Bruno Del Ben al sax, Nevio Basso alla batteria, Luca Grizzo alle percussioni e agli strumenti etnici che hanno interpretato le musiche del maestro Philip Pigozzo al pianoforte,  e di Giovanni Scrizzi. Dopo l’esibizione, il folto pubblico ha  visitato la sala del secondo piano del museo dove sono esposte le opere,  costituite da  mosiaci,  pitture e ceramiche   a vari soggetti,   frutto di un progetto collettivo curato dall’Associazione culturale “ Vele Libere” di Azzano Decimo ed in particolare dagli insegnanti Daniela Gambolo, Emilio Verziagi e Sonya Do Rego. La preparazione dell’evento si è concretizzata  quest’estate all’interno del carcere circondariale grazie al contributo dell’Ambito Distrettuale Urbano 6.5 utilizzando i finanziamenti regionali  erogati per i progetti a favore di persone a rischio di esclusione sociale, detenute ed ex detenute. All’organizzazione  hanno contribuito  l’educatrice  Stefania Toni, l’assistente sociale dell’Ambito Urbano Lucilla Moro, l’Assessorato alla cultura del Comune di Pordenone e  il responsabile del Museo di Storia naturale  Umberto Chalvien . La mostra rimarrà aperta fino al 15 marzo con orari del museo.




DINOSAURI DELLA PATAGONIA, LA MOSTRA VICINA A QUOTA 20 MILA VISITATORI

Quasi 20 mila visitatori in due mesi e mezzo. Basta questo dato per palesare il grande successo di pubblico riscosso dall’esposizione sui “Giganti dell’Argentina” allestita nell’ex chiesa di San Francesco di Udine dal Museo Friulano di Storia Naturale. A 75 giorni di distanza dall’apertura della mostra, inaugurata lo scorso 8 luglio, il numero di appassionati che hanno voluto visitare gli affascinanti esemplari giunti da oltreoceano e avventurarsi tra ricostruzioni di ambienti primitivi, postazioni interattive e spazi ludici, sfiora le 20 mila unità. Un entusiasmo confermato anche dalle numerose richieste proveniente dagli istituti scolastici di Udine e provincia. Proprio per questo l’amministrazione comunale ha deciso di prorogare l’apertura della mostra, che originariamente sarebbe dovuta terminare il 25 settembre, fino al 9 ottobre. Per arricchire ulteriormente l’offerta il Museo di Storia Naturale ha organizzato una serie di proposte didattiche connesse ai temi della mostra garantendo inoltre l’apertura anche nelle mattine su prenotazione.  L’esposizione, ideata dal Grupo Cultural Argentina e allestita dal museo del Comune, consente di osservare i dinosauri sotto una nuova prospettiva, figlia dalle più recenti scoperte e che consentono, ad esempio grazie al rinvenimento di dinosauri piumati, di considerare gli uccelli come diretta derivazione di un gruppo di dinosauri, tanto che, oggi, quella degli “aves” non è più considerata una classe a sé stante, ma viene inserita proprio fra i dinosauri. La mostra è visitabile tutti i giorni tranne il lunedì nei seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19 e il sabato, domenica e festivi dalle 10.30 alle 19. Per informazioni è possibile rivolgersi ai seguenti recapiti: Museo Friulano di Storia Naturale (tel. 0432/584711) dal lunedì al venerdì tutte le mattine e nei pomeriggi di lunedì, martedì e giovedì –  info.mfsn@comune.udine.it – o al Puntoinforma del Comune di Udine (tel 0432 414717).

Carlo Liotti




MUSEI APERTI DUEMILA VISITE HANNO AFFOLLATO NOVARA

UN SUCCESSO IL WEEK END DEI  Molti i novaresi, ma sono arrivati ospiti anche dalle altre province del Piemonte e della Lombardia Se il week end dei musei aperti doveva essere la prova generale della “nuova” vocazione di Novara come città d’arte e di cultura, si può dire che la prova è ampiamente superata. Perché i dati registrati dagli addetti comunali parlano di un successo davvero significativo: la Galleria Giannoni è stata visitata tra sabato e domenica da più di mille persone e oltre cinquecento sono stati i visitatori del Museo di Storia Naturale Faraggiana Ferrandi. «A questi dati – spiega l’assessore alla cultura del Comune Paola Turchelli – vanno aggiunti i trecento che hanno partecipato alle salite alla Cupola di san Gaudenzio e quelli dei visitatori del museo della Cattedrale e del Battistero, che sono stati stimati in circa 500».

Il totale è quindi di quasi duemila persone. «Molti novaresi – aggiunge ancora Turchelli – hanno scelto di dedicare una parte dell’ultimo week end di agosto alla riscoperta di questi gioielli della nostra città. Ma soprattutto grazie ai dati registrati per le prenotazioni delle visite guidate, scopriamo che una buona parte dei visitatori è arrivata da fuori città, dalle province vicine del Piemonte e della Lombardia». «Un altro successo – conclude l’assessore – per la nostra Estate Novarese, che nelle prossime settimane riserverà ancora alcuni importanti appuntamenti. Un successo che va attribuito anche all’ottima organizzazione per la quale voglio ringraziare il personale dell’ufficio musei, del’ufficio cultura e dell’ufficio turismo oltre che dell’ATL di Novara».

La redazione




Ex Frigo, l’Università presenta il progetto per il museo di Storia Naturale

Martedì 5 luglio, alle 18 in sala Ajace

Dopo la definitiva destinazione dell’ex-frigo del Friuli come futura sede del nuovo Museo Friulano di Storia Naturale, l’amministazione comunale di Udine ha avviato il relativo iter di progettazione.

Ed è proprio in quest’ambito che si inseriscono alcuni incontri in programma con le diverse realtà coinvolte, al fine di garantire per questa importante istituzione una soluzione adeguata e ben armonizzata nel contesto culturale ed urbanistico cittadino.

Un primo passo in questa direzione avrà luogo domani, martedì 5 luglio, alle 18 in sala Ajace, con la presentazione di alcuni progetti elaborati dagli studenti del corso di laurea in Scienze dell’architettura e della laurea magistrale in Architettura dell’università di Udine.

Diverse “esperienze didattiche di Architettura dell’Università di Udine” (questo anche il titolo della conferenza) si sono incentrate proprio sull’ipotesi del recupero dell’ex frigorifero del Friuli, ipotizzandone un uso museale.

Ad aprire l’incontro saranno il sindaco di Udine, Furio Honsell, e il presidente del Consiglio del corso di studi di Architettura di Udine, Mauro Bertagnin. L’assessore alla Gestione Urbana, Gianna Malisani, e il direttore del Museo Friulano di Storia Naturale, Giuseppe Muscio, presenteranno invece gli aspetti connessi alla collocazione del museo e il relativo progetto culturale. Le relazioni specifiche saranno tenute infine da Lodovico Tramontin e Vittorio Foramitti, dell’ateneo friulano, insieme con Alessandro Santarossa e Carlo Perraro.

Il dibattito che seguirà sarà una importante occasione di confronto per tracciare la strada che porta a riconsegnare alla città e al suo territorio un moderno e funzionale museo di Storia Naturale.

Altre Foto del Ex-Frigo, zona dove sorgerà il museo (Foto Fedarmax)

by Liotti C.

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ESCURSIONE SULLE PREALPI GIULIE CON IL MUSEO DI STORIA NATURALE

Il ritrovo domenica 12 giugno alle 9.30 a Stolvizza di Resia

Ultimi posti per partecipare all’uscita guidata lungo il sentiero “Ta lipa pot” nel Parco Naturale delle Prealpi Giulie

Una giornata alla scoperta delle peculiarità geologiche, zoologiche e botaniche delle Prealpi Giulie. Il museo friulano di Storia Naturale organizza per domenica 12 giugno un’escursione naturalistica guidata lungo il sentiero Ta lipa pot (in resiano la bella strada), un suggestivo itinerario circolare nel territorio del parco naturale delle Prealpi Giulie. Le guide del Parco e gli esperti del museo accompagneranno i partecipanti lungo il percorso illustrando le caratteristiche geologiche, zoologiche e botaniche dell’area.L’escursione, che si sviluppa lungo un anello di 8 chilometri con un dislivello di circa 200 metri, non presenta difficoltà particolari. I partecipanti dovranno indossare un abbigliamento idoneo ad ambienti montani con vestiti comodi, scarponcini da trekking, zaino con giacca a vento, ombrello, k-way e maglione. Il ritrovo è previsto per le 9.30 presso il monumento dell’arrotino a Stolvizza di Resia. L’uscita si concluderà intorno alle 12.30 con una pausa ristoro a base di prodotti tipici locali a cura del Parco.Nel pomeriggio gli interessati potranno visitare la mostra della miniera del Resartico a Resiutta o il centro visite del Parco a Prato di Resia. La partecipazione, riservata a un numero massimo di 50 persone (ci sono ancora alcuni posti disponibili), è gratuita previa iscrizione da effettuarsi entro venerdì 10 giugno alle 12.30. Per informazioni e prenotazioni bisogna contattare il museo friulano di Storia Naturale ai recapiti 0432 584711 o info.mfsn@comune.udine.it. In caso di maltempo l’escursione sarà rinviata a domenica 26 giugno.