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“M’illumino di meno”, il sindaco Honsell ha incontrato una delegazione della Fiab

Nella serata di oggi 17 febbraio il sindaco di Udine Furio Honsell ha ricevuto, da una delegazione della Federazione italiana amici della bicicletta, un decalogo dei buoni comportamenti in bici dal punto di vista della sicurezza sulle due ruote. L’incontro, a cui hanno partecipato anche gli assessori Croattini e Pizza, rientrava tra le iniziative di “M’illumino di meno”, la campagna per il risparmio energetico promossa dalla trasmissione di Radio2 “Caterpillar”. Proprio per aderire alla manifestazione la Fiab ha organizzato la pedalata simbolica “M’illumino di meno… ma mi faccio vedere di più”, con l’obiettivo di diffondere l’uso della bici, ma in sicurezza con fanali e catarinfrangenti opportunamente posizionati.




Nuovi (ma neanche tanto) rimedi per la noia: il Deposito Giordani

Al giorno d’oggi l’espressione “non c’è mai niente da fare” ha colonizzato la maggior parte delle conversazioni dei più (o meno) giovani, lamentantisi la carenza di attrattive della zona in cui risiedono, indipendentemente che essa sia un paesino di mille anime in montagna o una grande città che offre molteplici opportunità d’intrattenimento.

La verità, però, non sta nell’effettiva mancanza di attrattive che possano interessare un pubblico più o meno ampio, ma piuttosto in una consolidata tendenza alla lamentela che si sta piano piano impossessando della popolazione.

Fortunatamente ci sono le basi per poter affermare che no, non è assolutamente vero che “non c’è mai niente da fare”, ma, al contrario, anche in una regione piccola come il Friuli Venezia Giulia c’è chi si impegna ad offrire al pubblico alternative interessanti e consistenti alla ripetitività della vita notturna che, a quanto pare, tutti recriminano.

Fra i tanti locali quello che gode di maggior prestigio è di certo il Deposito Giordani, realtà ormai consolidata, che attrae avventori non solo dal pordenonese, dove ha sede, ma dall’intera regione.

La fortuna di questo locale è certamente dovuta all’offerta di concerti, che spaziano dai grandi eventi, in cui campeggiano nomi di grandi personalità della musica italiana ed estera, alle serate più lowprofile, dedicate magari a gruppi emergenti, della zona e non.

Importante data in programma al Deposito è, ad esempio, il concerto di Vasco Brondi, maggiormente noto come Le Luci della Centrale Elettrica, idolatrato cantautore italiano che si esibirà a Pordenone proprio questo giovedì

Ciò che rende particolarmente allettante questo evento è non solo il fatto che sarà l’ultima data per almeno un anno del cantante, ma anche la recente uscita, per la rivista XL, di un nuovo EP, contente tra gli altri un inedito, C’eravamo abbastanza amati, e una cover dei CCCP, Emilia Paranoica, registrata con Giorgio Canali.

L’evento che, però, viene atteso con ancora più ansia è senza ombra di dubbio il concerto dei Teatro degli Orrori previsto per il 2 marzo, prima data del tour promuovente Il Mondo Nuovo, il loro ultimo album, uscito il 31 gennaio per La Tempesta Dischi, etichetta, o meglio, collettivo d’artisti pordenonese che può vantare tra le sue fila innumerevoli gruppi di culto della scena indipendente italiana.

Il Mondo Nuovo è quello che viene definito un concept album, ruotante attorno al tema delle migrazioni e permeato da innumerevoli citazioni poetiche, com’è consuetudine nei testi di Capovilla.

Certo è che questo nuovo lavoro ha in qualche modo rotto il filo che legava i precedenti album, e, sebbene gli artisti se ne siano dichiarati entusiasti, definendolo il loro miglior album, il pubblico ha risposto in maniera piuttosto fredda, non riuscendo, forse, a digerire il duetto con Caparezza o non apprezzando la svolta rispetto all’acclamatissimo A Sangue Freddo.

L’album, in ogni caso, presenta alcuni pezzi che, avvicinandosi in quanto a stile ai brani che hanno reso famosi anche ad un pubblico meno di nicchia i Teatro degli Orrori, promettono già di rivelarsi grandi successi e che si aspetta con ansia di poter sentire live, consci che Capovilla, in quanto animale teatrale, riesce a dare il meglio di sé proprio ai suoi concerti.

La data di Pordenone sarà dunque un’ottima occasione per poter esprimere un giudizio concreto su questo nuovo lavoro della band veneta, sperando che le aspettative, decisamente alte, non vengano disattese.

Questi sono due degli eventi sicuramente più attesi al Deposito Giordani nelle prossime settimane, ma importante è anche ricordare come il locale ospiti anche serate dedicate alle band emergenti, in un’ottica di promozione delle nuove espressioni giovanili, le quali hanno ora più che mai necessità di spazi dove potersi esibire, che purtroppo scarseggiano essendo le realtà locali spesso affollate, piuttosto, da cover band di dubbio valore.

Ed è in questo contesto che si inserisce, appunto, il Pop Rock Contest, previsto per il 3 marzo, serata in cui si esibiranno alcuni degli artisti emersi proprio da questo concorso negli anni passati.

Si può quindi affermare che il Deposito Giordani rappresenta uno dei locali cardine del panorama friulano e che, grazie alla variegata offerta di concerti e serate, può decisamente soddisfare le esigenze di un’ampia fetta della popolazione, giovane o meno.

Certo è che, come per ogni cosa, per poter venire a conoscenza di quanto viene offerto informarsi è d’obbligo e, sebbene i social network attualmente rendano la cosa piuttosto semplice, non lo è così per tutti, ma questo è decisamente un altro problema.

Elisabetta Paviotti

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“M’ILLUMINO DI MENO”, ANCHE UDINE A LUME DI CANDELA

Un’ora “a lume di candela” in via Vittorio Veneto, piazza Libertà e via Mercatovecchio per “illuminare” le menti sull’importanza del risparmio energetico. Anche quest’anno il Comune di Udine aderisce alla campagna “M’illumino di meno” con lo spegnimento, tra le 18 e le 19 di venerdì 17 febbraio, dell’illuminazione pubblica in tre aree del centro storico cittadino, oltre che delle luci del castello. “Udine ha già avviato un articolato programma di azioni di politiche energetiche che vanno nella direzione della sostenibilità – sottolinea il sindaco di Udine Furio Honsell –. Basti pensare all’introduzione del fotovoltaico negli interventi sulle scuole e gli edifici pubblici, all’adozione del regolamento edilizio CasaClima, o anche all’adesione al “Patto dei sindaci”, il cosiddetto “20-20-20”, il progetto dell’Unione Europea che pone alle città l’obiettivo di ridurre di oltre il 20% le proprie emissioni di gas serra entro il 2020 attraverso politiche e misure locali capaci di aumentare almeno del 20% il ricorso alle fonti di energia rinnovabile. Anche M’illumino di meno è una di queste azioni nella misura in cui serve a sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza del risparmio energetico”.   Per l’edizione di quest’anno “Caterpillar”, la trasmissione di Radio2 che organizza la manifestazione, ha scelto proprio il primo cittadino del capoluogo friulano quale testimonial dell’iniziativa. “Come già successo nelle precedenti edizioni – spiega l’assessore alla Qualità della città, Lorenzo Croattini – l’auspicio è che la campagna raccolga maggiori adesioni possibili tra i cittadini, le scuole, le aziende, le associazioni, le società sportive e tutti coloro che vorranno dare un esempio, anche simbolico, di buone pratiche ambientali”. Nell’ambito delle iniziative di venerdì l’assessore Croattini parteciperà alla maratona di auto ibride organizzata dal comitato per la “Notte Verde”. Dopo una breve intervista in diretta con Caterpillar alle 6.30, Croattini partirà da piazza Libertà per raggiungere Gorizia e consegnare il mezzo ecologico al sindaco del capoluogo isontino, Ettore Romoli. La maratona proseguirà poi per Venezia e Vicenza.  Per quanto riguarda Udine sono già diverse le realtà che hanno deciso di aderire a “M’illumino di meno”. La Federazione italiana amici della bicicletta organizza la pedalata simbolica “M’illumino di meno… ma mi faccio vedere di più”, con l’obiettivo di diffondere l’uso della bici, ma in sicurezza con fanali e catarinfrangenti opportunamente posizionati. Proprio in quest’ottica, sempre il 17 febbraio alle 18 in pizza Libertà, una delegazione della Fiab incontrerà il sindaco Honsell e gli assessori Croattini e Pizza per consegnare loro un decalogo dei buoni comportamenti in bici in relazione alla sicurezza sulle due ruote.  Legambiente, impegnata a diffondere con Confcommercio un dodecalogo sul risparmio energetico, seguirà, nel corso della giornata, il primo cittadino di Udine per verificare i suoi comportamenti “energetici”. All’iniziativa di Caterpillar, che coincide con la Giornata mondiale del risparmio energetico, hanno già aderito anche due esercizi pubblici, la Bottega del Mondo di via Treppo e Dolc&mente caffè di via Marinelli, che tra le 18 e le 19 proporranno un aperitivo a lume di candela. Negli ultimi giorni, inoltre, il Comune ha registrato l’adesione di CrediFriuli, che per la giornata del 17 febbraio, nelle 34 filiali della banca e negli uffici della direzione di Udine, spegnerà tutte le stampanti, fotocopiatrici, fax, monitor e altri accessori informatici, sia nella pausa pranzo sia alla cessazione dell’attività lavorativa. Per tutto il giorno saranno inoltre scollegati i refrigeratori dei contenitori di acqua, minimizzando anche l’utilizzo degli ascensori e ottimizzando l’uso delle stampanti in modalità fronte/retro.   Il Comune di Udine risponderà all’appello di Caterpillar anche con la Ludoteca comunale, che sull’onda dello slogan “M’illumino di meno, ma gioco di più!” proporrà un’apertura straordinaria dalle 15 alle 19. Per l’occasione tutta l’illuminazione esterna dell’edificio di via del Sale è stata sostituita con lampade a risparmio energetico di nuova generazione. A partire dalle 18 anche l’illuminazione interna sarà attenuata, contribuendo così alla razionalizzazione dei consumi in questa giornata improntata alle azioni virtuose e alle buone pratiche di risparmio energetico. Chiunque voglia aderire in qualche forma a “M’illumino di meno” può scrivere alla mail centro.redazionale@comune.udine.it, che provvederà a darne comunicazione sul sito del Comune di Udine.




“M’ILLUMINO DI MENO”, UDINE PROTAGONISTA DELLA NUOVA EDIZIONE

Un’ora “a lume di candela” in via Vittorio Veneto, piazza Libertà e via Mercatovecchio per “illuminare” le menti sull’importanza del risparmio energetico. Anche quest’anno il Comune di Udine ha aderito alla campagna “M’illumino di meno” con lo spegnimento, tra le 18 e le 19 di venerdì 17 febbraio, dell’illuminazione pubblica in tre aree del centro storico cittadino, oltre che delle luci del castello. “Udine ha già avviato un articolato programma di azioni di politiche energetiche che vanno nella direzione della sostenibilità – sottolinea il sindaco di Udine Furio Honsell –. Basti pensare all’introduzione del fotovoltaico negli interventi sulle scuole e gli edifici pubblici, all’adozione del regolamento edilizio CasaClima, o anche all’adesione al “Patto dei sindaci”, il cosiddetto “20-20-20”, il progetto dell’Unione Europea che pone alle città l’obiettivo di ridurre di oltre il 20% le proprie emissioni di gas serra entro il 2020 attraverso politiche e misure locali capaci di aumentare almeno del 20% il ricorso alle fonti di energia rinnovabile. Anche M’illumino di meno è una di queste azioni nella misura in cui serve a sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza del risparmio energetico”. Per l’edizione di quest’anno “Caterpillar”, la trasmissione di Radio2 che organizza la manifestazione, ha scelto proprio il primo cittadino del capoluogo friulano quale testimonial dell’iniziativa. “Come già successo nelle precedenti edizioni – spiega l’assessore alla Qualità della città, Lorenzo Croattini – l’auspicio è che la campagna raccolga maggiori adesioni possibili tra i cittadini, le scuole, le aziende, le associazioni, le società sportive e tutti coloro che vorranno dare un esempio, anche simbolico, di buone pratiche ambientali”. Sono già diverse le realtà cittadine che hanno deciso di aderire all’iniziativa. La Federazione italiana amici della bicicletta organizza la pedalata simbolica “M’illumino di meno… ma mi faccio vedere di più”, con l’obiettivo di diffondere l’uso della bici, ma in sicurezza con fanali e catarinfrangenti opportunamente posizionati. Proprio in quest’ottica, sempre il 17 febbraio alle 18 in pizza Libertà, una delegazione della Fiab incontrerà il sindaco Honsell e gli assessori Croattini e Pizza per consegnare loro un decalogo dei buoni comportamenti in bici in relazione alla sicurezza sulle due ruote.  Legambiente, impegnata a diffondere con Confcommercio un dodecalogo sul risparmio energetico, seguirà, nel corso della giornata, il primo cittadino di Udine per verificare i suoi comportamenti “energetici”. All’iniziativa di Caterpillar, che coincide con la Giornata mondiale del risparmio energetico, hanno già aderito anche due esercizi pubblici, la Bottega del Mondo di via Treppo e Dolc&mente caffè di via Marinelli, che tra le 18 e le 19 proporranno un aperitivo a lume di candela. Chiunque voglia aderire in qualche forma a “M’illumino di meno” può scrivere alla mail centro.redazionale@comune.udine.it, che provvederà a darne comunicazione sul sito del Comune di Udine.




L’ESILIO AUSTRIACO IN ITALIA

Si chiama “Rinasceva una speranza” e racconta, attraverso testimonianze dirette e resoconti, il dramma dell’esilio austriaco in Italia di migliaia di persone perseguitate nei territori del Reich tra il 1938 e il 1945. Il volume, curato da Christina Köstner e Klaus Voigt e recentemente edito da Forum Editrice, sarà presentato domani 3 febbraio alle 18 nella sala Corgnali della biblioteca civica “V. Joppi”. Parteciperanno all’incontro lo storico e curatore del volume Klaus Voigt insieme con Cinzia Villani dell’università di Trento e Renate Lunzer dell’università di Vienna, moderati dall’assessore alla Cultura del Comune di Udine Luigi Reitani.  L’idea che l’Italia fascista abbia accolto come profughi persone perseguitate nei territori del Reich può apparire strana, considerate le leggi razziali e l’alleanza con la Germania nazista. Le cifre però parlano chiaro: quasi 18 mila persone, in prevalenza ebrei e di cui almeno 5 mila provenienti dall’Austria, trovarono rifugio in Italia fra il 1933 e il 1945. Per molti di loro il nostro paese fu solo un luogo di transito, altri invece si fermarono e, nonostante il successivo internamento in campi o località isolate alle condizioni di soggiorno obbligato, riuscirono a sfuggire alla deportazione nei luoghi di sterminio nazisti e poterono contare sulla generosità e disponibilità della popolazione locale, documentate da molti racconti autobiografici di esuli.  “Rinasceva una speranza” raccoglie i contributi di autori italiani, austriaci e tedeschi, oltre a numerose testimonianze e resoconti di profughi, che affrontano il tema, poco noto al grande pubblico italiano, della storia dell’esilio austriaco nel nostro paese. Alla politica razziale del governo fascista si contrappose la generosità di molti italiani, in particolare del ceto meno abbiente e del basso clero che infusero fiducia e resero meno difficile la vita dei profughi: ne esce un quadro storico e umano complesso, insieme rigoroso e commovente, indispensabile per meglio comprendere quel tragico periodo di oppressione.

 




UDINE ADERISCE A “M’ILLUMINO DI MENO” E “EARTH HOUR”

Adesione a “M’illumino di meno” ed “Earth Hour”. Nelle precedenti edizioni ha già contagiato milioni di persone in tutta Italia in un’allegra e coinvolgente gara etica di buone pratiche ambientali. Semplici cittadini, scuole, aziende, musei, gruppi multinazionali, società sportive, istituzioni, associazioni di volontariato, università, commercianti e artigiani hanno aderito, ciascuno a proprio modo, alla campagna “M’illumino di meno”. Anche il Comune di Udine rinnova quest’anno la sua mobilitazione per il 17 febbraio, Giornata del Risparmio energetico, quando dalle 18 interromperà la pubblica illuminazione su molti monumenti ed edifici cittadini. “Un’iniziativa apprezzabile – commenta l’assessore alla Qualità della città, Lorenzo Croattini – a cui l’amministrazione comunale ha voluto aderire per richiamare l’attenzione dei cittadini. Un’attenzione – conclude – che ognuno di noi dovrebbe mantenere costante nel tempo e la nostra scelta di spegnere luci su piazze e monumenti è proprio perché tutto questo sia visibile”. L’iniziativa di “M’illumino di meno”, lanciata sei anni fa dalla trasmissione “Caterpillar” in onda su Radio2, è nata per sensibilizzare a quei piccoli gesti quotidiani e accorgimenti “tecnici” indirizzati alla razionalizzazione dei consumi e che ogni cittadino dovrebbe far propri nell’interesse collettivo per le tematiche ambientali. Sempre nell’ambito delle iniziative per le buone pratiche di sostenibilità ambientale il Comune di Udine aderirà anche all’iniziativa “Earth Hour” del Wwf, che propone lo spegnimento di un monumento o di un edificio comunale per un’ora dalle 20.30 del 31 marzo 2012.
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L’ultimo capodanno dell’umanità

Arrivati a questo periodo dell’anno le conversazioni, che siano tra più o meno conoscenti o tra più o meno estranei, si riducono sempre alla solita, banale e noiosa domanda, ripetuta infinite volte fin dall’alba dei tempi. Interessi, progetti, opinioni e quant’altro vengono schiacciati dal peso della fatidica questione, declinata nelle più varie forme, ma pur sempre la stessa.

Eviterò, in questa sede, di riportarla, convinta che le orecchie dei più ne siano ormai assuefatte.

La cosa interessante, invece, sono le risposte, che potrebbero sembrare variegate ma, alla fin dei conti, si possono ridurre anch’esse ad una minuta lista di tipologie, inerenti a programmi che, di anno in anno, variano di poco.

La più gettonata è, senza ombra di dubbio: “ Vado a (completare a piacere)!”, esclamata strizzando l’occhio al povero interlocutore, tentando, magari, di far sorgere in lui un qualsivoglia moto d’invidia. L’italiano medio, infatti, adora viaggiare in quello che è, di certo, il periodo più stressante e costoso dell’anno, in cui le città vengono de – popolate (concedetemi il neologismo) dai poveri cittadini e ri – popolate da orde di turisti il cui unico obiettivo, in genere, è festeggiare e risvegliarsi all’alba (o meglio, al tramonto) del nuovo anno ignari di tutto quanto sia accaduto nelle ultime ventiquattr’ore.

Non tutti, però, possono vantare questo asso nella manica, e c’è chi, a malincuore, deve barcamenarsi tra le proposte della propria città o regione, tentando di cavarne fuori qualcosa di interessante o, perlomeno, vicino alle proprie aspettative, proposte che, diciamoci la verità, raramente spiccano per brillantezza e innovazione. La formula tipica del capodanno italiano è sempre la stessa: piazza +  cover band parecchio negata ma, non si sa per quale motivo, molto seguita + fuochi d’artificio + dulcis in fundo, qualche deejay dal nome ridicolo a movimentare gli animi fino a mattinata.

Anche in questo caso la destinazione non importa, le offerte si somigliano tutte e  le piazze diventano dei non luoghi sovrappopolati da persone poco felici di essere lì, ma che di certo pensano “meglio che stare a casa”.

Carta di riserva, usata spesso in abbinata a quanto sopra, è il cenone a casa con amici, il cui obiettivo è stordirsi di cibo e vino, arrivando al giorno dopo con un vago senso di nausea e la consapevolezza che, finalmente, il capodanno è passato e per trecentosessantacinque giorni, ma anche un po’ meno, non si dovrà più sperare che nessuno ponga l’annosa questione.

Elisabetta Paviotti

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