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Ottimi Solenghi e Micheli in “l’apparenza inganna” al Teatro Contrada di Trieste

Una  coppia di comici fra i più amati dal pubblico tornano insieme nella commedia andata  in scena al Teatro Contrada ieri sera. Si tratta di Tullio Solenghi e Maurizio Micheli in “L’apparenza inganna”, scritta dal francese Francis Veber, e riadattata dagli stessi Micheli e Solenghi, per la regia di quest’ultimo. La trama si sviluppa sulla falsariga del famoso film interpretato oltre dieci anni fa da Gerarde Depardieu e narra la storia  di un contabile diligente e uomo mite senza qualità, François Pignonche lavora per un’azienda di produzioni derivanti dal caucciù, preservativi in primis. Sfortunatamente, è stato deciso il suo licenziamento, la qual cosa, unitamente al divorzio dalla bella moglie di cui è ancora innamorato e al fatto che il figlio diciassettenne non lo considera minimamente, lo porta a contemplare il suicidio. Il suo vicino lo ferma

I protagonisti Micheli e Solenghi

in tempo, dando via a una serie di eventi che cambieranno totalmente la sua vita e persino il suo carattere: il primo passo è quello di fingersi gay, in modo da spingere la dirigenza a non procedere al licenziamento per paura di mobilitare le associazioni omosessuali. L’idea per quanto assurda ha successo su tutti i fronti e ribalta completamente le sorti del povero Pignon, in ufficio, nella società e anche nella vita privata, trasformandolo da oscuro contabile a icona del movimento omosessuale, con tutte le esilaranti conseguenze del caso. Gli altri intrpreti sono Massimiliano Borghesi, Sandra Cavallini, Paolo Gattini, Adriano Giraldi, Fulvia Lorenzetti, Matteo Micheli e Enzo Saturni. Le scenografie sono state ideate da Alessandro Chiti, mentre i costumi sono di Andrea Stanisci, le musiche di Massimiliano Forza, arrangiate da Fabio Valdemarin, e il disegno luci di Bruno Guastini. La nuova produzione è della Contrada-Teatro Stabile di Trieste. Come lo stesso Solenghi ci ha spiegato “ il lavoro prodotto sul progetto che per fortuna non ha risentito dei 10 anni trascorsi, visto che le tematiche affrontate, allora ancora in embrione, sono oggi di dominio pubblico. Mobbing, Disoccupazione, Discriminazione sessuale, Omofobia, Stalking, sono ahimè argomenti dell’oggi, soprattutto dell’Italia di oggi, e questo restituisce al testo una efficace attualità.” La versione teatrale che ne è derivata  dalla sceneggiatura, ha tenuto conto di una inevitabile “italianizzazione” di ambienti e personaggi. Del taglio cinematografico il regista Solenghi ha voluto mantenere la frammentarietà del racconto, con una specie di montaggio teatrale, con scene che si susseguono a ritmo incalzante, caratteristica comune di molte messe in scena del teatro attuale. Sembra che l’attenzione primaria è sempre verso lo spettatore per far si che la sua costante attenzione non deve mai cedere alla noia a discapito dell’efficacia del racconto. Un racconto che appare reale, coinvolgente e al tempo stesso esilarante, come spesso accade nelle scene e nei personaggi dell’Apparenza inganna.

Il Cast che accompagna il duo comico nello spettacolo

La coppia di attori sembra vivere in mezzo al pubblico coinvolgendolo in un processo di identificazione dove lo spettatore si immedesima nelle avventure dei protagonisti e ne vive sia gli attimi esilaranti che i momenti più “umani” e non necessariamente esilaranti, almeno in partenza. Maurizio Micheli è  perfetto per impersonare questa sorta di travet aziendale, sempre sottotono, sempre in disparte, pur con la fierezza degli esclusi, dove ne esce marcatamente anche il suo lato umano, che spesso a contrasto con la follia degli eventi produce effetti esilaranti. Tullio Solenghi è insuperabile nel ruolo del sadico, del cinico della situazione, la sua figura dell’antagonista omofobo e violento, sembra divertirsi nel giocare a contrasto i toni rudi dell’inizio con l’umanità e la delicatezza di atteggiamenti della trasformazione finale. Davvero un lavoro ben riuscito che può continuare il successo della coppia già collaudato dalle oltre 250 repliche dello spettacolo “Italiani si nasce”  che il duo comico ha portato in giro nella scorsa stagione e di cui ha confermato in toto la compagnia che è ormai diventato un “gruppo di lavoro” affiatato e compatto a partire dai due capocomici. Applausi a scena aperta e un tripudio di chiamate al termine dello spettacolo sono la miglior ricompensa per un gruppo d’attori così amati dal pubblico.

A d.P

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FINE SETTIMANA MONOPOLIZZATO DALLA COPPIA Maurizio Micheli e Tullio Solenghi.

Per il circuito teatrale ERT-FVG questo fine settimana si può definire all’insegna della comicità del duo Micheli-Solenghi. Dopo la tournee dello scorso anno con Italiani si nasce questo mese la comicità della coppia è trasfusa nello spettacolo L’Apparenza Inganna: Contabile diligente e uomo mite senza qualità, François Pignon lavora per un’azienda di produzioni derivanti dal caucciù, preservativi in primis. Sfortunatamente, è stato deciso il suo licenziamento, la qual cosa, unitamente al divorzio dalla bella moglie di cui è ancora innamorato e al fatto che il figlio diciassettenne non lo considera minimamente, lo porta a contemplare il suicidio. Il suo vicino lo ferma in tempo, dando via a una serie di eventi che cambieranno totalmente la sua vita e persino il suo carattere: il primo passo è quello di fingersi gay, in modo da spingere la dirigenza a non procedere al licenziamento per paura di mobilitare la associazioni omosessuali. L’idea per quanto assurda ha successo su tutti i fronti e ribalta completamente le sorti del povero Pignon, in ufficio, nella società e anche nella vita privata, trasformandolo da oscuro contabile a icona del movimento omosessuale, con tutte le esilaranti conseguenze del caso. di Francis Veber, adattamento di Tullio Solenghi e Maurizio Micheli con Altri interpreti: Massimiliano Borghesi, Sandra Cavallini, Paolo Gattini, Adriano Giraldi, Fulvia Lorenzetti, Matteo Micheli e Enzo Saturni
Produzione: La Contrada – Teatro Stabile di Trieste

In programma Giovedì 15 all’Auditorium Moro di Cordenons, Venerdì 16 al Teatro Ristori di Cividale, Sabato 17 al Teatro Italia di Pontebba  e con ultima replica Domenica 18 al Teatro Mons. Gelindo Lavaroni di Artegna

(E.L.)

 

 

 




L’ERT: OLTRE LE 23 STAGIONI TEATRALI DEL CIRCUITO

Dopo il nutrito programma visibile nei siti ert fvg dei vari teatri segnaliamo,  inoltre  il progetto teatroescuola la rassegna per famiglie PICCOLIPALCHI le COLLABORAZIONI con le REALTÀ PRODUTTIVE della regione e TEATRO IN COLLINA il circuito teatrale della Comunità Collinare.

Come già anticipato nel nostro articolo di presentazione della stagione vi segnaliamo tra l’altro i molti protagonisti invitati sui palchi regionali :

NATALINO BALASSO, ENRICO BERTOLINO, COCHI E RENATO, LELLA COSTA, GIOBBE COVATTA

ANGELA FINOCCHIARO, PAOLO HENDEL, MAURIZIO MICHELI, MARIA AMELIA MONTI, GIULIANA MUSSO, GLI OBLIVION, MARCO PAOLINI OTTAVIA PICCOLO, PAOLO ROSSI, TULLIO SOLENGHI, LE SORELLE MARINETTI, TOSCA E MASSIMO VENTURIELLO, ZUZZURRO & GASPARE.

Con lo slogan l’ERT fa il “pieno di teatro”,  il circuito teatrale del Friuli Venezia Giulia annuncia una stagione che si presenta ricca di proposte in tutto il territorio, da Sacile a Pontebba, da Maniago a Grado. Numeri importanti – a cominciare dal 23, il numero di teatri coinvolti quest’anno nella programmazione – quelli presentati oggi nella sede udinese della Regione Friuli Venezia Giulia dal presidente dell’ERT Angelo Cozzarini e dal direttore Renato Manzoni. A fare gli onori di casa l’Assessore Regionale alla Cultura, Elio De Anna. Tra gli oratori, anche Giovanni Lessio, responsabile relazioni istituzionali della Banca Popolare FriulAdria – Crédit Agricole, istituto da sempre vicino alla Cultura e partner, da questa stagione, dell’ERT.

«L’ERT – esordisce il Presidente Cozzarinicontinua il proprio impegno con proposte teatrali e attività di formazione anche in un difficile contesto economico, dando un contributo sostanziale all’organizzazione dell’attività dei Comuni. Per cercare di ridurre i problemi economici abbiamo cercato anche il sostegno degli enti privati ed un primo passo, a cui speriamo ne seguano altri, è stato fatto con una realtà economica inserita nel territorio come la Banca Popolare Friuladria – Crèdit Agricole da sempre presente in molte stagioni del circuito. L’intento è quello di razionalizzare ed implementare la collaborazione per mantenere inalterato il consenso del pubblico che, fino ad ora, ha sempre risposto positivamente alle nostre proposte dimostrando così quanto significativa sia l’esperienza teatrale nel modo di vivere della popolazione della nostra regione». Al Presidente, ha  fatto  eco il Direttore Manzoni, rimarcando l’importanza del connubio ERT-Comuni. «Il piccolo miracolo dell’ERTesordisce il Direttore – che porta annualmente a una copertura dei posti in teatro dell’80% non sarebbe possibile senza il supporto economico dei Comuni che, anche in momenti così difficili, decidono di investire sul teatro, e senza il know how apportato dall’ERT, che, oltre all’intervento economico, fornisce la sua consulenza artistica e tecnica. Questa sinergia rende possibile il perpetuarsi di un servizio che è sì volano economico, ma anche strumento di crescita e di aggregazione per la popolazione». Nel  esamionare i calendari, si nota che  tanti saranno gli spettacoli che per la prima volta verranno ospitati sui palcoscenici regionali.

TANTE  le Signore del Teatro italiano impegnate in nuovi lavori: dalle “Arie” di Lella Costa, un sorta di “best of” musicale dei suoi spettacoli, all’”Open Day” di Angela Finocchiaro, una commedia firmata Walter Fontana, passando per Maria Amelia Monti (“Tante belle cose”, il nuovo lavoro di Edoardo Erba), Ottavia Piccolo (“L’arte del dubbio” di Stefano Massini) e Marina Massironi (“La donna che sbatteva nelle porte”).

Il 2011/2012 sarà anche un anno di grandi commedie – “Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa” di Ray Cooney, “La verità” con Massimo Dapporto e Benedicta Boccoli e “Il borghese gentiluomo” di Molière con la Coppia Venturiello-Tosca – e di grandi artisti: Paolo Poli (“Il mare”), Vincenzo Salemme (“L’astice al veleno”), Alessio Boni, Alessandro Haber, Gigio Alberti (“Art”) e Le Sorelle Marinetti, quest’anno impegnate sia nell’ormai classico “Non ce ne importa niente” (secondo spettacolo per gradimento nel 2010/2011) sia nel dicembrino “Note di Natale”.

Tra i protagonisti delle rassegne ERT 2011/2012 del far ridere ci sarà Natalino Balasso con ben tre spettacoli, lo “storico” “Ercole in Polesine”, il nuovissimo “L’idiota di Galilea” e la versione che Gabriele Vacis ha voluto fare dei “Rusteghi” di Goldoni che avrà per interpreti anche Eugenio Allegri e Jurij Ferrini. Anche Giobbe Covatta presenterà due spettacoli, l’inedito “3012” e “Niente progetti per il futuro”, pièce vincitrice del Premio Flaiano 2009 che vede sul palco anche Enzo Iacchetti e che già alcuni teatri ERT hanno ospitato – all’insegna del tutto esaurito – la scorsa stagione. Altri artisti legati alla risata sono Enrico Bertolino (“Passata è la tempesta?”), Paolo Hendel (“Molière a sua insaputa”), Leonardo Manera (“Italian Beauty”) e Giuseppe Giacobazzi (“Apocalypse”).

L’ERT riserva un particolare spazio ai classici, come da tradizione oltre al già citato “Rusteghi”, di Carlo Goldoni si potrà apprezzare la rigorosa messinscena della “Bottega del caffè“ del Teatro Carcano, mentre Molière è un autore molto frequentato quest’anno, dall’irriverente Hendel che ne vestirà i panni fino all’”Avaro” nella versione dell’emergente attore-regista Arturo Cirillo, passando per il musicale “Borghese gentiluomo“ con la solida coppia Massimo Venturiello e Tosca. Il Teatro dell’Elfo, invece, presenterà “Il racconto d’inverno“ di Shakespeare, e, cambiando genere, sarà in stagione anche con “The History Boys di Alan Bennett. 

Con uno sguardo alla drammaturgia contemporanea e al teatro di narrazione, vanno segnalati i ritorni di Marco Paolini (“ITIS Galileo”) , Giuseppe Ayala (“Chi ha paura muore ogni giorno”), Maddalena Crippa (“E pensare che c’era il pensiero” di Giorgio Gaber), Giuliana Musso (“Sexmachine” e “Tanti Saluti”), e i nuovi spettacoli di Ottavia Piccolo (“L’arte del dubbio”), Angela Finocchiaro (“Open Day”), Mario Perrotta (“I Cavalieri. Aristofane Cabaret”) e Lella Costa (“Arie”).  Per segnalare l’impontanza del lavoro eseguito dall’ ERT in regione bisogna ringraziare l’ente per la grande attenzione rivolta alle realtà produttive del Friuli Venezia Giulia.

Lo Stabile del FVG presenterà 5 repliche del suo “Viaggio di Caterina” di Franco Però e Sabrina Morena e la ripresa de “L’affarista” con Geppy Gleijeses, mentre il CSS Udine porterà, dopo il successo dello scorso anno al debutto al Giovanni da Udine, il suo “Pieri da Brazzaville” di Paolo Patui in 3 piazze del circuito. La Contrada Teatro Stabile di Trieste, sarà rappresentato con il nuovissimo “L’apparenza inganna”, adattamento teatrale del film di Francis Veber, con la ormai collaudata coppia Micheli-Solenghi, l’intenso “Caracreatura” di Pino Roveredo e “Buonanotte mamma”, pièce tutta al femminile con Ariella Reggio e Marcela Serli. Gli Artisti Associati di Gorizia quest’anno fanno rima con la coppia Zuzzurro&Gaspare, in scena con “La cena dei cretini” e con “Non c’è più il futuro di una volta”. La collaborazione tra ERT e Artisti Associati prosegue anche attraverso il Circuito Danza del FVG che presenterà l’”Otello” del Balletto di Roma e “Giselle” con il Balletto di Mosca. Ma oltre ai teatri riconosciuti dal Ministero, l’ERT dà spazio anche ai giovani artisti e alle realtà locali come l’Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe (“1511 Crudelissima Historia del Carnoval Utinense”), la Scuola sperimentale dell’Attore (“Gli abitanti di Arlecchinia”), l’Associazione Grado Teatro (“La tenaglia”), l’Academia de gli Sventati (“Assedio”) e il Circolo Culturale Danza y Vida (“Argentina. Versi di tutti e di nessuno”).

Uno spazio a parte, infine, per  i consueti appuntamenti con l’operetta e il musical, tra i quali ricordiamo l’Aladin di Stefano D’Orazio con Flavio Montrucchio, il Can Can di Cole Porter e Gian Burrasca con Elio che aprirà le stagioni di Gemona e Cividale, dove il teatro torna dopo un anno sabbatico dedicato alla risistemazione del Ristori.  E ancora tanta commedia, pièce drammatiche, artisti emergenti e personalità affermate.

Lo sforzo dell’ente teatro è visibile dai numeri :  nelle sole stagioni di prosa 2011/2012 verranno rappresentati 84 spettacoli per un totale di 163 giornate recitative, delle quali 42 saranno appannaggio delle compagnie regionali, 23 sono i teatri nei quali l’ERT porterà questi spettacoli. Circa 30 serate per la rassegna di compagnie amatoriali realizzata congiuntamente alla Comunità Collinare del Friuli Venezia Giulia pe r la rassegna Teatro in collina.

Come detto, tra novembre e marzo, la sesta edizione di Piccolipalchi porterà in 14 Comuni della regione 32 repliche di spettacoli di Teatro Ragazzi selezionati tra le migliori produzioni regionale e nazionali. La rassegna si avvale della collaborazione, oltre che dei comuni aderenti, anche della Fondazione CRUP, della Provincia di Udine e del LaREA Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale del FVG grazie e verrà presentata con una conferenza stampa ad hoc nelle prossime settimane.  Festeggia, invece, l’importante traguardo della 24^ edizione il progetto teatroescuola dell’ERT, dedicato all’educazione dei più piccoli ai linguaggi dello spettacolo dal vivo e dell’Arte.

Tutte le stagioni possono essere consultate al sito internet www.ertfvg.it e saranno presto disponibili nel numero monografico della rivista “Spettacolo in regione”, che può essere richiesta gratuitamente chiamando il numero 0432-224211 o inviando una e-mail a info@ertfvg.it.

 

IL DIRETTORE RESPONSABILE : Enrico Liotti

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