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CIVIDALE DEL FRIULI: Inaugurata la mostra su Giovanni Pellis

 Ha aperto i battenti la mostra “PELLIS l’anima del Friuli”, dedicata all’artista friulano Giovanni Pellis (Fagagna 1888, Valbruna 1962). Le sale di palazzo de Nordis, a Cividale del Friuli, ospiteranno, fino al 18 novembre, più di sessanta opere di Pellis, per un percorso che va dagli esordi nel mondo dell’arte, fino all’ultima tela, rimasta incompiuta, datata 1962. L’esposizione è organizzata dall’associazione culturale udinese Venti d’Arte e dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia. Numeroso il pubblico intervenuto alla vernice della mostra, alla quale non hanno voluto mancare autorità e volti noti della comunità friulana: il soprintendente del Friuli Venezia Giulia Luca Caburlotto, l’assessore regionale alla Cultura Elio De Anna, il presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini, l’assessore del Comune di Cividale Davide Cantarutti, il presidente della Fondazione Crup Lionello D’Agostini, i consiglieri regionali Ugo De Mattia e Roberto Novelli, e ovviamente i due curatori, Stefano Chiarandini e Rafaella Loffreda. «Questa esposizione – ha commentato il soprintendente Caburlotto – è un’occasione importante per Cividale e per Palazzo de Nordis, che presto diventerà sede di un museo permanente. Quella su Pellis è la prima di tre mostre che chiuderanno l’esperienza di palazzo de Nordis come sede di esposizioni temporanee, visto che diventerà un nuovo museo dedicato alla nostra storia e cultura». Considerandola un’occasione per attirare nuovi turisti in città, l’assessore comunale Cantarutti ha ringraziato gli organizzatori.Positivo anche il commento del presidente Fontanini: «Pellis è stato un grande uomo di questa terra, che con la sue opere ha saputo descrivere i mille aspetti della montagna, una delle parti più importanti del nostro Friuli. Pellis ha immortalato i luoghi più belli, quelli che lui amava e che oggi ci rendono orgogliosi di lui non solo come pittore, ma anche come friulano». L’assessore De Anna, ribadendo come la cultura sia in grado di far muovere le genti e quindi creare economia, ha ricordato come «Pellis sia riuscito a rappresentare i luoghi più belli della nostra terra con colori caldi e luminosi».Chiude la mostra la sala dedicata alle maschere e alle immagini del circo, della fiere e delle sagre udinesi. Accompagna l’esposizione il catalogo bilingue(italiano/inglese), un volume che raccoglie interessanti apparati documentari, biografici e bibliografici con i testi di Alessandro Del Puppo, Gianpaolo Gri e Simone Furlani, docenti all’Università degli studi di Udine. 

PELLIS l’anima del Friuli Palazzo de Nordis, piazza Duomo 5, Cividale del Friuli

15 settembre – 18 novembre 2012 Ingresso libero Orari: giovedì-domenica 10-18

Info: 0432731540 – 3392887440 http://associazioneventidarte.wordpress.com




ESTATE IN CITTÀ 2012 – COMUNE DI PORDENONE

giovedì 9 agosto

 ore 18.30, Museo Civico d’arte: Vi presento i miei, cronache di vita quotidiana a palazzo Ricchieri nel 1500 con Carla Manzon

 ore 21, Convento di San Francesco: Pordenone Summer Jazz,

 Torna giovedì 9 agosto al 18,30 al Museo Civico d’arte l’originale visita “Vi presento i miei” attraverso le stanze più belle adorne di affreschi e cantinelle lignee condotta dall’attrice Carla Manzon nei panni di Anzola di Maniago, raffinata nobildonna del Cinquecento, moglie di Gasparo Ricchieri. Attraverso letture e racconti evocherà gli abitanti e le storie di Palazzo Ricchieri facendo in un viaggio a ritroso nel tempo per rivivere insieme la vita quotidiana nel vivacissimo ambiente artistico e culturale del primo Rinascimento pordenonese. Si potrà ascoltare di incontri illustri, intrighi amorosi e imprese cavalleresche, narrate ed interpretate tra capolavori d’arte e ambienti sonori, tutto rigorosamente a lume di candela. Si creeranno magiche atmosfere, suggestioni musicali (a cura del Conservatorio Tomadini di Udine) e poetiche, sguardi d’intesa, per vivere il museo in una notte di mezza estate. Ingresso libero.  “Colpo di scena” per il penultimo appuntamento (giovedì 9 agosto alle 21 nel Convento di San Francesco) di “Pordenone Summer Jazz”, la nuova rassegna, nata in seno all’Estate in città dall’impegno comune di Associazione culturale Farandola e Associazione CEM: Bruno Cesselli con grande generosità artistica ha adottato il progetto 4tet di Massimo De Mattia, impossibilitato ad esibirsi col suo gruppo come da programma, e lo reinterpreterà presentando per l’occasione anche la sua nuova creatura: “5/est”, col quale celebrerà il connubio tra musica (un raffinato combo jazz) e arti visive grazie alla collaborazione con l’artista cordenonese Andrea Venerus, le cui opere  verranno proiettate sulle pareti del Chiostro. L’idea è quella di rendere “visibile la musica” e dimostrare una volta di più che tra le arti non esistono steccati, ma la comune emozione rende possibile una perfetta sinergia tra le varie espressioni artistiche. Il “5/est” è un gruppo friulano, nato sotto la guida di Bruno Cesselli, che ha voluto riunire una selezione di giovani, ma già affermati talenti friulani. Oltre a Bruno Cesselli al pianoforte, il quintetto è formato da Alessandro Turchet al contrabbasso, Filippo Orefice al sax, Mirko Cisilino alla tromba e Alessandro Mansutti alla batteria. Una volta di più Cesselli grande animatore del jazz pordenonese e friulano, dei quali costituisce solido punto di riferimento, si dimostra ispiratore di un progetto di altissima qualità, che valorizza i talenti jazz della nostra regione Alessandro Turchet è contrabbassista estremamente originale, corposo, dal cui strumento  arrivano sempre sonorità inaspettate che colpiscono la sensibilità di chi ascolta. Filippo Orefice e Mirko Cisilino colorano il quadro sonoro del gruppo con pennellate energiche e ed interventi solistici sempre originali. Alessandro Mansutti, noto anche per la lunga collaborazione con il Juri Dal Dan, è il metronomo del gruppo, batterista che si inserisce nel solco del migliore hard bop. Andrea Venerus,  artista di grande sensibilità, è illustratore e pittore. Ha illustrato  numerosi libri per l’infanzia oltre ad essere operatore culturale infaticabile e poliedrico. Oltre per l’interazione tra musica, immagine ed architettura, l’originalità del progetto è data dalla scelta del repertorio: assieme alle musiche composte dal gruppo, ispirate dalla lezione hard bop, ci saranno alcuni brani da due lavori di Massimo De Mattia: Black Novel e Mikiri +3. Ingresso libero. 




sanremo: Le “piccole” della Matuziana in Spagna per il 4 Spain Trophy 2012


Oggi a Santa Susanna in Costa Brava alle 11:30 la prima partita delle “piccoline” nate tra il 2000 e il 2002 contro la Dimsoft Bucarest (Romania) per il torneo a due gironi con 4 squadre europee riservato alla categoria pulcini femminile che unisce lo sport non solo al divertimento ma anche alla scoperta della Spagna.
In campo Maira Curduma, Giorgia De Mattia, le sorelle Matilde e Lucrezia Croesi, Maria Chiara Giordano, Sanda Popov, Eleonora Rossi, Chiara De Stefano, Stefania Cino, allenate da Alessio Zunino. Nello stesso girone della Matuziana partecipano anche il Poble Nou (Spagna) e il Praese (di Genova) con cui le piccole calciatrici si scontreranno rispettivamente domani alle 11:20 e alle 9:50, passeranno il turno le due migliori squadre che a loro volta si confronteranno con le due migliori dell’altro girone al quale partecipano la Racing Blanenc ( Spagna), Scafati ( Italia ), Pieve ligure (Italia) e Bucarest ( Romania ). Al 4 Spain Trophy che inizia oggi e termina il 7 luglio partecipano ben 120 squadre femminili tra le prime in nord Europa nei rispettivi campionati delle categorie under 11 ,12, 13, 15, 16, 17. Un grande “suerte” alle nostre piccole biancazzurre augurando loro di divertirsi nel segno dell’agonismo ma soprattutto della sportività.
Dal corrispondente di Imperia



Udin&Jazz 2012 – Ground Zero dal 20 giugno al 10 luglio

Udin&Jazz 2012 – Ground Zero
XXII edizione – Udine e provincia, dal 20 giugno al 10 luglio

Chris Cornell, Dhafer Youssef, Francesco Bearzatti, Pharoah Sanders, Nina Zilli, Marracash: questi alcuni nomi della nuova edizione di Udin&Jazz, come sempre tra i festival più accattivanti della scena musicale nazionale. La kermesse torna nel segno della qualità e della provocazione e riparte da Ground Zero (questo il sottotitolo) per costruire nuove forme di pensiero libero sulle macerie di un “jazz” che non vuole più intendere come musica di maniera e fine a se stessa. Creatività immediata, reazione all’omologazione sono le caratteristiche che accomunano proposte musicali provenienti da tanti universi, tutti di grande respiro. Puntuale è l’attenzione ai grandi talenti della regione (Cojaniz, De Mattia, Franco), e alle più diverse tendenze improvvisative (Fasolis, Rangel-Boltro, Favata, Ipavec) e chiara, come sempre, è la volontà del festival di diventare un punto di riferimento e di aggregazione per il popolo musicale: non a caso la grande maggioranza degli appuntamenti è a ingresso libero. Aperitivi con musica live, afterhours, dibattiti, mostre, proiezioni, workshop si alternano tra il centro cittadino e il Castello, quest’anno per la prima volta una vera e propria “cittadella musicale”.
Informazioni sul programma:  www.euritmica.it  press@euritmica.it




Mostra al Museo di Storia Naturale Amanilibere; creatività, lettura scenica e musica

Martedi sera  al Museo di Storia naturale  “S Zenari”  di Pordenone  è stata aperta la mostra “Amanilibere”, un’esposizione dedicata all’esperienza artistica  di 23  detenuti del Castello. Nel  presentare  l’iniziativa il  dirigente del carcere  Alberto Quagliotto ha  manifestato l’auspicio di essere  l’ultimo direttore dell’attuale struttura mentre l’assessore alla cultura Claudio Cattaruzza  ha posto  l’attenzione sul significativo valore  sociale  dell’evento ma  anche  sulla personale esperienza  creativa   vissuta dai detenuti , evidenziando nel contempo  la positiva  collaborazione tra le istituzioni che hanno consentito di  allestire la mostra che poi, sotto il profilo artistico, è stata illustrata da  Alessandra Santin Ma non solo di un allestimento si è trattato, infatti la serata è stata animata dalla lettura scenica  de “ Il figher castron , il colombo venesian e il sorso”,  un racconto  in cui  inusuali osservatori   indagano sugli spazi comunicanti tra il carcere e la città . Con la  voce narrante  di  Barbara Muzzin. ,  i personaggi sono stati interpretati da Giovanni Scrizzi ( colombo),  Gigi Di Meo ( il sorso – topolino) , Giacomo Miniutti ( figher – il fico).  La performances letteraria è stata sostenuta ed accompagnata  magistralmente da un gruppo di valenti musicisti , Gianpiero Cescut  al basso, Massimo De Mattia al flauto, Bruno Del Ben al sax, Nevio Basso alla batteria, Luca Grizzo alle percussioni e agli strumenti etnici che hanno interpretato le musiche del maestro Philip Pigozzo al pianoforte,  e di Giovanni Scrizzi. Dopo l’esibizione, il folto pubblico ha  visitato la sala del secondo piano del museo dove sono esposte le opere,  costituite da  mosiaci,  pitture e ceramiche   a vari soggetti,   frutto di un progetto collettivo curato dall’Associazione culturale “ Vele Libere” di Azzano Decimo ed in particolare dagli insegnanti Daniela Gambolo, Emilio Verziagi e Sonya Do Rego. La preparazione dell’evento si è concretizzata  quest’estate all’interno del carcere circondariale grazie al contributo dell’Ambito Distrettuale Urbano 6.5 utilizzando i finanziamenti regionali  erogati per i progetti a favore di persone a rischio di esclusione sociale, detenute ed ex detenute. All’organizzazione  hanno contribuito  l’educatrice  Stefania Toni, l’assistente sociale dell’Ambito Urbano Lucilla Moro, l’Assessorato alla cultura del Comune di Pordenone e  il responsabile del Museo di Storia naturale  Umberto Chalvien . La mostra rimarrà aperta fino al 15 marzo con orari del museo.