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TRIESTE :30 e 31 ottobre 2012 Politeama Rossetti, GRAN GALA’ “IL CIGNO NERO”

Coreografie di Michel Fokine, Rudolf Nureyev, Marius Petipa, Ben Stevenson
Produzione: Vittoria Cappelli e Daniele Cipriani Interpreti: i principals dell’American Ballet Theatre Irina Dvorovenko e Maxim Beloserkovsky

È impossibile per chi ama la danza non subire il fascino del Lago dei Cigni: di certo uno dei balletti più amati del repertorio classico, universalmente noto, infinitamente citato, ambìto traguardo per ogni danzatore di talento, oggetto di infinite riletture coreografiche (per menzionare solo quelle eseguite sul palcoscenico del Politeama Rossetti, ricordiamo la splendida versione di Swan Lake firmata da Matthew Bourne, con i cigni interpretati da ballerini uomini, e la sorprendente edizione “on ice” che sarà in scena a febbraio 2013). Le ragioni del successo di questo titolo sono sicuramente da ricercare nel romanticismo della favola su cui s’impernia, nell’assoluta perfezione delle musiche di Ciajkovskij, nell’incanto delle celebri coreografie disegnate da Marius Petipa, con cui si sono misurate e continuano a confrontarsi étoile di tutto il mondo… Non è da sottovalutare però un altro motivo di forte suggestione, quello cioè legato alla “parte oscura” presente nel balletto, tangibile nella contrapposizione fra il sublime Cigno Bianco e il misterioso Cigno Nero, fra la purezza di Odette e la carica passionale di Odìle. Un confronto la cui malìa non tramonta, come dimostra anche l’interesse suscitato dal recente film di Darren Aronofsky intitolato Il cigno nero, premiato al botteghino da incassi record e sul piano artistico da molti premi, fra cui l’Oscar.  Proprio alla figura del Cigno Nero ed ai momenti più belli e poetici di questo intramontabile balletto, è dedicato il primo appuntamento del cartellone Danza: il Gran galà Il Cigno Nero, reso preziosissimo e imperdibile dalla scelta dei protagonisti, i primi ballerini dell’American Ballet Theatre Irina Dvorenko e Maxim Beloserkovsky.
Il solo nome dell’American Ballet Theatre è garanzia di raffinatezza e di professionalità impeccabile: fondata a New York nel 1937, la compagnia è da sempre fra le principali del Novecento e le sue star sono di assoluto livello. Un’utopia per qualsiasi danzatore entrare in questa compagine e ancor più diventarne “primo ballerino” (nel 2010 appaludimmo la perizia dell’ensemble dei giovani dell’American Ballet Theatre II, ospiti allo Stabile per due memorabili repliche). Irina Dvorenko e Maxim Beloserkovsky, ci conquisteranno con prorompente dinamicità e virtuosismi, eseguendo coreografie come il pas de deux del Cigno Bianco, il pas de deux del Cigno Nero, alcuni assoli come quello acrobatico del Giullare e la Danza Spagnola. In programma anche momenti dedicati a coreografi moderni, come Ben Stivenson e – sempre in riferimento alla figura del cigno – il bellissimo La morte del Cigno che Mikhail Fokine concepì per Anna Pavlova nel 1901 sulle note di Sant-Saëns.




PORDENONE : Ballet School riprendono i corsi nella sede di via Tintoretto


Alla Ballet School riprendono i corsi di danza classica (docenti i direttori della scuola Stefania Sandrin e Salvatore Gagliardi), danza moderna con Denis Bragatto e, new entry di quest’anno Cinzia Pittia coreografa del Gruppo Stabile di Udine. Riprendono anche i corsi di hip hop con Lisa Asuni. Durante l’anno verranno proposti stage di approfondimento con docenti di fama internazionale, per chi mira a fare della danza una professione, ma anche corsi di danza classica amatori e corsi di fuzecraze, ovvero esercizi aerobici mirati alla bonificazione muscolare.
L’anno scorso la scuola ha ospitato importanti maestri provenienti da diversi teatri e scuole di tutto il mondo e molti allievi hanno ottenuto borse di studio e ammissioni a prestigiosissime scuole internazionali. Info:
www.balletschool-pn.org, 0434/371217.




HONSELL INCONTRA L’ICONA DELLA DANZA CAROLYN CARLSON

“È un onore, non solo per me, ma per tutta Udine, avere in città una grande artista di livello internazionale nel campo della danza come Carolyn Carlson. Sono davvero lieto che abbia accettato di condurre una masterclass alla Nico Pepe, fiore all’occhiello per la didattica teatrale delle giovani generazioni d’attori”.

Così il sindaco Furio Honsell, ha salutato oggi, 26 luglio, la danzatrice, coreografa e pedagoga statunitense, Carolyn Carlson, nella sede della Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” che ha invitato una delle icone della danza contemporanea per tenere una masterclass con gli allievi attori della scuola e non solo.

Il primo cittadino, che ha incontrato la danzatrice al termine della lezione, ha conversato brevemente con la Carlson, soffermandosi sia sui progetti artistici dell’étoile, sia sulla città di Udine, che Carolyn già conosceva visto che è la seconda volta che accetta l’invito dell’accademia udinese




il 23 luglio all’arena di Verona Gala con Roberto Bolle

Roberto Bolle, il talentuoso ballerino, non è mai stato finora all’Arena di Verona,  e per questo ha scelto tale location per uno spettacolo estivo imperdibile. L’etoile si esibirà  lunedi’ 23 luglio. Il Galà  sarà indimenticabile, vista la  bellezza del luogo e la  bravura di Bolle nel danzare. Un  Gala indimenticabile, frutto dell’eccezionale connubio tra uno dei luoghi più suggestivi del nostro Paese e la sua danza, famosa in tutto il mondo. Per la serata, da lui pensata direttamente, l’Étoile sta chiamando accanto a sé i migliori danzatori del momento, i suoi Friends, provenienti dai più importanti teatri internazionali.  Ad organizzare la serata è stato lo stesso Roberto Bolle, che ospiterà  i suoi Friends, che giungeranno da vari  teatri internazionali. Un spettacolo del genere non si può perdere. Le prevendite sono state aperte.

Una notte di grande danza imperdibile sia per appassionati e per neofiti. 

Al via le prevendite :  www.prontoticket.it/       robertobolle.veronaticket.com/   www.ticketone.it/

 




Saggio fine corso Allievi Danza Piccolo Teatro 22 e 23 GIUGNO alle 20.30, al Giovanni da Udine

IL 22 e 23 GIUGNO alle 20.30, al Giovanni da Udine Saggi di Danza degli allievi del Piccolo Teatro. I tanti quadri danzati, ideati dalle insegnanti Laura Miotti, Barbara De Zotti, Nicoletta Casarsa e Fabiana Dallavalle con il coordinamento artistico di Federica Rinaldi. Come sempre sarà il momento clou degli allievi, pronti ad esprimere al meglio ciò che hanno appreso durante l’anno, cimentandosi dal classico al neoclassico, fino al moderno, hip hop new style e al contemporaneo.

Si partirà dai più piccoli (circa 80 nel balletto Le stagioni) e si proseguirà fino alle classi superiori i n una piacevole e armonica alternanza di stili. La scuola di danza più longeva della città vive ancora anche grazie al sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Crup, Provincia di Udine e Banca Popolare di Verona, e del patrocinio del Comune di Udine, dell’ACAD Associazione Culturale Amici della Danza e Teatro, del Lions Club Udine Duomo e del Messaggero Veneto.

 C. G.




serata di danza: domenica 10 giugno, ore 18, Auditorium Concordia :Ballet School, Pordenone

L’anno accademico 2011 2012 è stato un anno impegnativo, ma ricco di soddisfazioni per la Ballet School fondata 6 anni fa da Stefania Sandrin e Salvatore Gagliardi: hanno inaugurato la nuova sede a Borgomeduna, unica in Italia con i suoi 1200 mq, 4 sale prove, una sala studio e video, organizzato stage chiamando docenti internazionali, si accingono a presentare al pubblico il frutto del loro lavoro con una serata di danza domenica 10 giugno alle 18 all’auditorium Concordia e tutto è pronto per lo stage estivo di danza classica e moderna, una vera novità in città e non solo. Il programma per domenica, su coreografie di Sandrin e Gagliardi, Denis Bragatto e Jessica Macera, è diviso in due parti, la prima composta da Etudes in stile Balanchine, la seconda è un’elaborazione originale sulle musiche di Vivaldi. “I nostri allievi – spiega Stefania Sandrin – sono oltre un centinaio e provengono da tutta la provincia di Pordenone e dal Portogruarese, alcune sono statunitensi. Abbiamo anche una studentessa, che dopo la maturità ha voluto prendersi un anno intero per studiare danza alla nostra scuola e si è trasferita appositamente a Pordenone dalla Calabria. Le nostre allieve sono appassionate e determinate, passano i pomeriggi alla Ballet School, organizzandosi tra le lezioni di danza e lo studio per la scuola, che svolgono aiutandosi a vicenda con i compiti. Per questo abbiamo deciso di offrire loro opportunità preziose come gli stage durante l’anno, tra cui alcuni validi come selezione per prestigiose scuole internazionali, e ora lo Stage Estivo che si terrà dal 2 al 6 luglio e dal 9 al 13 luglio: due settimane da dedicare interamente allo studio della danza con 3 lezioni al giorno tra classico e moderno, un vero e proprio campus estivo per la danza.” Chi saranno i docenti? “Io e Gagliardi che abbiamo un’esperienza ventennale con importanti teatri europei (tra cui Opera di Bordeaux e Stadttheater Bern), Giuseppe Della Monica (Teatro Verdi Trieste, Teatro Massimo di Palermo), Maria Victoria Ignomiriello (Teatro Colòn di Buenos Aires, Balletto di Tulsa), Cinzia Pittia (Gruppo stabile udinese).”

Info: www.balletschool-pn.org, 0434/371217.




Festival senza frontiere il 2 giugno a Corno di Rosazzo

Il 2 giugno a Corno di Rosazzo alle 20.30 presso Villa Gabassi si potrà assistere alla rassegna di danza organizzata dalla compagnia New Space (info@newspaceballet.com) nell’ambito del Festival senza frontiere promossa da Leonardo Events. Saranno presenti scuole di danza mitteleuropee come il Balletschule Zechner di Villach e Spittal, l’Art Dance di Portorose, l’Axis di Udine, l’Artedanza di Tarcento, Steline di Castions di Strada, Giselle di Gorizia, Arteinventando di Cividale e la Move It di Monfalcone.

Parte del ricavato sarà devoluto a favore del reparto infantile del C.R.O di Aviano




NOVARA : «BALLARE… FATICA E SACRIFICIO PER AVERE RISULTATI»

Grande successo per la quarta edizione del concorso nazionale di danza e coreografia “Novara in danza” che ha visto sfidarsi più di 900 ballerini di fronte agli occhi attenti di una giuria davvero prestigiosa. Testimonial un atleta di fama mondiale: Andre De La Roche

Quasi 900 ballerini, ancora più del previsto, hanno calcato il palcoscenico costruito “ad arte” all’interno del Palazzetto Stefano Dal Lago in viale Kennedy per la “due giorni del concorso “Novara in danza” promossa dal Centro Arte Danza di Barbara Gatto in collaborazione con il Comune di Novara poiché inserita nel macro progetto “Novara è sport”. Un successo confermato di una manifestazione che è diventata una buona abitudine della città e che ha condotto sotto la Cupola ballerini da tutta Italia: dalle regioni più vicine ma anche dal Centro Italia. Non solo per gareggiare ma anche per seguire gli stages dei maestri “big”, ingaggiati come giudici dalla direzione.

Due giornate molto intense che hanno alternato competizioni e lezioni in sala nel centro di via Corte degli Speziali: «Il nostro non è un mondo fatto di lustrini come spesso mostra la televisione nei suoi programmi più popolari ma, al contrario, è un mondo di grandi sacrifici»: a parlare è così è Bruno Vescovo, oggi Maitre de Ballet dopo aver percorso una carriera luminosa ed essere stato primo ballerino della Scala. Un personaggio di spicco che ha portato la sua maestria all’interno del concorso novarese insieme ad altri professionisti tra cui Alexandru Frunza, creatore dell’Accademia Ucraina di Balletto in Italia e Mauro Astolfi, che oggi si divide tra l’insegnamento del genere contemporaneo in Italia e all’estero, volto noto anche grazie alla tv: «Sono stato molto felice di tornare in qualità di giudice perché qui la qualità è alta. In Italia troppo spesso le scuole di danza vengono aperte da ragazzi e ragazze che hanno fatto poco più di qualche corso e che solo perché hanno le possibilità economiche, pensano di poter insegnare». Ludmill Cakalli, maitre de ballet dell’Opera di Tirana ha spiegato l’importanza delle borse di studio che vengono assegnate ai vincitori della competizione perché « un talento va cresciuto nel luogo idoneo e non si deve essere gelosi dei propri allievi; chi è bravo deve spiegare le ali e volare». Star della kermesse nonché testimonial dell’evento il ballerino/coreografo Andre De La Roche, conosciuto in tutto il mondo: «A 11 anni – racconta – ho cominciato a ballare e solo poco tempo dopo sono partito per Hollywood con in tasca trecento dollari, spinto da uno zio che aveva visto in me delle qualità. Ho visto una borsa di studio e a 15 anni ricordo che seguivo una quantità di ore di lezione indefinita perché avevo capito cosa volevo fare e soprattutto con il mio impegno desideravo ripagare mio padre della fatica che aveva fatto per me. A me la fama non interessava per niente, volevo solo lavorare e dimostrare il mio amore per il ballo che ancora oggi ha la stessa intensità». Grande soddisfazione per Barbara Gatto, ideatrice e motore di tutta la manifestazione:«Vedere che le scuole più importanti del Paese si iscrivono ogni anno – dice – è una bella sensazione. La qualità viene in primo luogo per noi e quest’anno abbiamo inserito anche due premi assoluti, uno per serata, per rendere ancora più evidente il valore della competizione. Oltre al denaro numerose borse di studio e gli stages estivi che sono un costo per le famiglie e che, però, sono indispensabili per gli allievi che vogliono farcela».

Gli ultimi complimenti sono proprio per lei, confezionati dal maestro Ludmill Cakalli: «Un concorso funziona – dice – quando è realizzato da una buona scuola. Barbara non si ferma mai, lavora per la scuola e per il concorso con la stessa passione. Quando ci si mette il cuore, si vede».

 

dai nostri corrispondenti




26° Festival Internazionale del balletto POLITEAMA ROSSETTI

  • TRIESTE: Politeama Rossetti  Sabato 14 Aprile 2012 Ore: 19.00

 

Il Festival internazionale del balletto è il tradizionale appuntamento con cui il Cenacolo Arabesque – Amici dell’Unicef di Ronchi dei Legionari (Gorizia) con la direzione artistica di Doriana Comar ogni anno vuole festeggiare la Giornata mondiale della danza indetta dall’Unesco. La 26^ edizione, si svolgerà sabato 14 aprile 2012 presso il Teatro Politeama Rossetti di Trieste con inizio alle ore 19.00. Sul prestigioso palcoscenico triestino si alterneranno oltre 200 allievi dagli 11 ai 20 anni provenienti dalle scuole di danza del Friuli Venezia Giulia, delle altre regioni d’Italia e dall’estero. Saranno presentate coreografie inedite spaziando dallo stile classico al modern e al jazz. In particolare va segnalata la presenza degli allievi delle scuole professionali europee come la Scuola di ballo dell’Opera di Stato di Vienna, il Conservatorio per la musica e la danza di Lubiana e il Codarts – Accademia di danza di Rotterdam.

La manifestazione gode del supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Provincia di Trieste e del Comune di Trieste. Per informazioni: Cenacolo Arabesque, tel. 0481.779716, e.mail: cenacoloarabesque@albamail.it




” Caramelle, panna e dolciumi in scena”

Sul “Nutcracker” di Matthew Bourne, che ha esordito nel 1992 ad Edimburgo, è già stato detto tutto, sono usciti articoli e critiche, interviste all’autore ecc.ecc…Perciò, che altro aggiungere? Forse il parere di chi l’ha ballato da ragazzina e che, quindi, per tutta la durata dello spettacolo di venerdì sera al Politeama Rossetti, (all’interno della programmazione stagionale del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia) ha canticchiato mentalmente ogni brano, con la memoria intatta da allora? Un’occhiata alla brochure e ,per nulla scandalizzata dalla lettura di Bourne che non ha ambientato il primo atto nella ricca casa di Clara-la protagonista- addobbata per il Natale bensì in un orfanotrofio, mi sono accinta a gustarmi il balletto confortata dai colori kitch ma accoglienti del teatro triestino. Già dall’Overture il corpo di ballo cattura la mia totale simpatia: il brano solitamente lo si ascolta e basta, a sipario chiuso e questo viene rispettato dal coreografo che , però, fa camminare Clara sul proscenio rivolta al pubblico e con la sua mimica già ci permette di capirne il personaggio e il carattere, i sogni. Lo stesso accade per tutti gli altri 15 orfani: l’ingenuo, la piagnucolona, i gemelli ingegnosi e sorridenti, la timida, l’ammiccante (splendido interprete, nel secondo atto, della “danza araba”), i tre forzuti e muscolosi e così via. Bourne, agli esordi, disponendo di pochi ballerini dovette adattare il quadro che prevedeva la presenza di numerosi invitati alla festa natalizia, con questa scelta di ambientazione; da lì il riadattamento anche della seconda parte dello Schiaccianoci: Clara sogna che grazie al pupazzo diventato alto quanto un uomo -ma inquietante per le movenze da manichino da ventriloquo- le mura grigie della camerata si spacchino per trasportarla a Candiesland-il paese dei Dolciumi- dove tutto è effimero e tutti “si assaggiano a vicenda”(forse un po’ troppo reiterato). Dal punto di vista della trama, non c’è altro da raccontare se non che Sugar (la figlia viziata degli avidi direttori dell’orfanotrofio) viene preferita a Clara dallo Schiaccianoci ormai trasformatosi in un bel ragazzone.Alla fine del sogno, però, tutto si coronerà come la protagonista desiderava. C’è moltissimo da dire, invece, della scelta di trasformare le tradizionali Danze delle Nazioni rispettivamente in: Danza Spagnola-Liquirizie(focosi e ironici la ballerina e i 2 partners, abbastanza banale la coreografia); Danza Araba-Berlina alla panna (spassoso e intrigante l’interprete, semplicissima la coreografia); Danza Cinese- le Marshmellow Girls (splendidi costumi stile fine anni ’50) e infine Trepak danza cosacca- i tre motociclisti Gobstopper (caramelle molto amate in America e Inghilterra) perfetti nella mimica un pò da machos e un pò da “rintronati”. Ma per esprimere un parere sulle coreografie direi che Bourne è decisamente bravo nei pezzi di gruppo, dove gli interpreti sono sempre “in parte” anche quando sono posizionati al fondale: tutti diretti con grande attenzione , un ensemble sincrono e perfetto. Mi ha decisamente entusiasmato poco per le parti soliste e del pas des deux del II atto, dalla musica così trascinante verso un trionfo di virtuosismo finale, completamente disatteso; forse, per ciò che ricordavo del mio vissuto, è veramente mancato un pò di pathos. Costumi coloratissimi in contrasto, voluto, con la monocromia del I atto ma anche elganti (per il quadro dei Pattinatori-Valzer dei Fiocchi di neve e per le Marshmellows); scenografia efficacissima sia per le esagerate e distorte dimensioni della camerata dell’orfanotrofio che per la torta gigante di Candiesland, su cui, tra le candeline, erano posizionati i ballerini. Luci ben fatte ma forse un pò ingenue nelle sottolineature dei finali (voluto?). Bravissimi i solisti:
Clara HANNAH VASSALLO
Sugar bambina / La principessa ASHLEY SHAW
Fritz /Menta Forte DOMINIC NORT

A cui aggiungerei gli atletici Gobstopper e i gemelli/amorini di cui, però, non mi sono pervenuti i nomi. Notoriamente Bourne predilige magari ballerini meno tecnici ma più capaci dal punto di vista espressivo e , a mio avviso,l’interprete dello Schiaccianoci apparteneva decisamente a questa tipologia. Teatro quasi pieno, pubblico soddisfatto. Ed anche io.

Cynthia Gangi

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