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EROICA UDINESE! ESPUGNATO ANFIELD!

E’ una serata da leggenda per l”Udinese di Guidolin nella strepitosa e magica trasferta di Liverpool.
Un 3 a 2 da consegnare alla stupenda storia europea dei friulani che si portano così a 4 punti, a pari merito con l’Anzhi.

Ad Anfield, stadio ricco di storia, l’Udinese entra in campo con il piglio giusto anche se è il Liverpool che va vicino al vantaggio con un colpo di testa di Coates, ma Brkic non si fa sorprendere. L’Udinese c’è e lo fa vedere con Benatia che sugli sviluppi di una punizione ben battuta da Pereyra colpisce di testa e Reina deve fare un miracolo per deviare il pallone in corner. A metà tempo, quando la gara sembra in perfetto equilibrio, arriva il vantaggio dei padroni di casa con Shelvey che inizia l’azione interloquendo con Downig che crossa per lo stesso centrocampista inglese, Domizzi e Benatia lo perdono in mezzo all’area, e arriva l’1 a 0. L’Udinese prova a rientrare in gara con un tiro poco convinto di Di Natale ma la palla è alta. Da qui alla fine della prima frazione la partita prosegue senza grossi scossoni con un’Udinese che non si ritrova molto e un Liverpool padrone del campo ma che non affonda.

L’intervallo deve essere decisivo, come la sostituzione di un impalpabile Armero per Lazzari, visto che l’ex Cagliari a 30 secondi dall’inizio della ripresa trova un cross perfetto per Di Natale che di controbalzo infila la palla nell’angolino destro per lo straordinario pareggio. L’Udinese gioca la ripresa con maggior grinta e determinazione anche se rischia molto ma viene graziata da Shelvey che, sulla linea di porta, salva un gol già fatto del neoentrato Suarez. La dura legge del gol vale anche in questa occasione, gol mangiato, gol subito. E’ il 70′ quando, da una punizione dalla tre quarti, Coates devia nella sua porta e sorprende Reina. Il Friuli intero esplode ma lo fa ancora più fragorosamente 2 minuti più tardi quando Di Natala controlla palleggiando spalle alla porta un palla che consegna a Pasquale che da fuori area infila all’angolino destro Reina per il 3 a 1 bianconero. Passano 3 minuti e arriva il 3 a 2 del Liverpool su calcio di punizione perfetto di Suarez. Il finale è, ovviamente, di marca inglese con i Reds che provano a pareggiare ma creano solo due occasioni con Suarez e Downing, ma Brkic salva una vittoria strepitosamente bella e storica che ridà morale alla truppa e ripaga delle delusioni delle prime partite di inizio stagione.

E’ la vittoria di Di Natale applaudito in diverse occasioni dallo sportivissimo pubblico inglese e della squadra sul campo, di un grande Mister in panchina, di una dirigenza sempre preparata e dei tifosi che hanno riempito con un entusiasmo fantastico lo storico Anfield.

E’ la serata europea dell’Udinese che mancava da qualche tempo e che riavvicina tutti ridando grinta ed entusiasmo per una stagione che può prendere, forse, una piega finalmente positiva, dopo un inizio da incubo.

Rudi Buset
rudi.buset@ildiscorso.it
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BUON PAREGGIO A TORINO

Pareggio senza reti per l’Udinese sul campo del Torino dopo una partita molto tattica ma con alti e bassi per gli uomini di Guidolin.

Su un campo difficile come quello dei granata, i bianconeri appaiono motivati e messi bene in campo con un turnover contenuto (fuori Pinzi e Di Natale). Fin da subito gli ospiti ci provano con Lazzari ma Gillet para senza problemi. Dall’altra parte ci prova Stevanovic ma la palla è alta. Benatia di testa cerca di portare in vantaggio i friulani ma la palla è alta, subito dopo un pasticcio di Gillet non trova preparato Armero che perde troppo tempo per la conclusione a rete. E’ il Torino però che si fa più pericoloso prima con Basha che coglie la traversa su un tiro da fuori area e successivamente con un cross di Darmian sul quale Meggiorini arriva di poco in ritardo. In finale ancora qualche azione granata ma nessun pericolo dalle parte di Brkic.

La ripresa parte con delle emozioni da entrambi i lati. Prima Willians non riesce a trovare la palla da buona posizione, successivamente Gillet si difende bene su Allan. Poco dopo però è ancora traversa per il Torino con un gran tiro di Sansone su cui Brkic è bravo a deviare la palla sul legno e quindi in angolo. E’ il turno di diversi cambi e con il passare dei minuti l’Udinese sembra spegnersi. Il Torino ci prova con diverse occasioni: prima tira Stevanovic smarcato bene da Bianchi, ma Coda salva il risultato. Poco dopo è terzo legno sempre per i granata con Santana, palla sul palo e Brkic si salva. L’ultima occasione per i padroni di casa è per Darmian ma Danilo devia in angolo. La gara sembra scivolare senza molti sussulti ma, all’ultimo minuto arriva il colpo di testa, su calcio d’angolo di Benatia su cui Gillet para proprio sulla linea.

La vittoria all’ultimo minuto sarebbe stata effettivamente un premio esagerato per la formazione di Guidolin, partita bene ma calata con il passare dei minuti, soprattutto nella ripresa. Buona prestazione, ancora una volta di Ranégie, negative invece quelle di Lazzari e Armero, apparsi decisamente in giornata no.

Buona prestazione per il Toro messo in campo bene da Ventura e con reparto difensivo apparso decisamente solido con la coppia Ogbonna-Di Cesare.

Per i bianconeri prossima gara contro il Genoa, al Friuli, alle 12.30, prima dell’affascinante match in Inghilterra contro il Liverpool nella seconda giornata di Europa League.

Pareggio senza reti per l’Udinese sul campo del Torino dopo una partita molto tattica ma con alti e bassi per gli uomini di Guidolin.

Su un campo difficile come quello dei granata, i bianconeri appaiono motivati e messi bene in campo con un turnover contenuto (fuori Pinzi e Di Natale). Fin da subito gli ospiti ci provano con Lazzari ma Gillet para senza problemi. Dall’altra parte ci prova Stevanovic ma la palla è alta. Benatia di testa cerca di portare in vantaggio i friulani ma la palla è alta, subito dopo un pasticcio di Gillet non trova preparato Armero che perde troppo tempo per la conclusione a rete. E’ il Torino però che si fa più pericoloso prima con Basha che coglie la traversa su un tiro da fuori area e successivamente con un cross di Darmian sul quale Meggiorini arriva di poco in ritardo. In finale ancora qualche azione granata ma nessun pericolo dalle parte di Brkic.

La ripresa parte con delle emozioni da entrambi i lati. Prima Willians non riesce a trovare la palla da buona posizione, successivamente Gillet si difende bene su Allan. Poco dopo però è ancora traversa per il Torino con un gran tiro di Sansone su cui Brkic è bravo a deviare la palla sul legno e quindi in angolo. E’ il turno di diversi cambi e con il passare dei minuti l’Udinese sembra spegnersi. Il Torino ci prova con diverse occasioni: prima tira Stevanovic smarcato bene da Bianchi, ma Coda salva il risultato. Poco dopo è terzo legno sempre per i granata con Santana, palla sul palo e Brkic si salva. L’ultima occasione per i padroni di casa è per Darmian ma Danilo devia in angolo. La gara sembra scivolare senza molti sussulti ma, all’ultimo minuto arriva il colpo di testa, su calcio d’angolo di Benatia su cui Gillet para proprio sulla linea.

La vittoria all’ultimo minuto sarebbe stata effettivamente un premio esagerato per la formazione di Guidolin, partita bene ma calata con il passare dei minuti, soprattutto nella ripresa. Buona prestazione, ancora una volta di Ranégie, negative invece quelle di Lazzari e Armero, apparsi decisamente in giornata no.

Buona prestazione per il Toro messo in campo bene da Ventura e con reparto difensivo apparso decisamente solido con la coppia Ogbonna-Di Cesare.

Per i bianconeri prossima gara contro il Genoa, al Friuli, alle 12.30, prima dell’affascinante match in Inghilterra contro il Liverpool nella seconda giornata di Europa League.

Rudi Buset
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IL SOGNO SVANISCE DAGLI 11 METRI. E FA MALISSIMO

Ci si risveglia da un’estate di sogni nel peggiore dei modi, dopo una partita tesissima e dopo dei calci di rigore stregati che non permettono, per il secondo anno di fila, all’Udinese di raggiungere la fase a gironi della Champions League.

La partita inizia con entrambe le squadre imballate che vivono con molta tensione il match e si fanno vive in attacco in maniera poco pericolosa: da una parte ci prova Salino e Mossorò, dall’altro Di Natale si va vedere. Come nell’andata è un colpo di testa, questa volta di Armero su cross di Basta, che sblocca il risultato al 25′. La partita prosegue con numerosi errori da una parte e dall’altra. In finale di tempo sono i bianconeri che provano a raggiungere il raddoppio con un colpo di testa prima di Domizzi, su cui Beto devia in angolo e su un tiro di Armero deviato sempre dal portiere portoghese, dopo una bella azione corale partita dai piedi di Benatia e passata per quelli di Willians, Pinzi e Pereyra.

Nella ripresa i portoghesi ci provano in maniera più convinta con un tiro ancora di Salino e una bordata di Hugo Viana su cui Brkic concede l’angolo. E’ il 58′ e, come nella partita in terra portoghese, l’Udinese ha la possibilità di raddoppiare con una grande occasione che Armero, solo davanti a Beto non sfrutta non trovando il pallone. Il Braga ci prova ma senza convincere più di tanto in fase offensiva, mentre l’Udinese non riesce a creare gioco e appare, ancora una volta, in netto calo fisico. Al 72′ arriva la doccia fredda, il pareggio della squadra ospite, buona parata di Brkic con la palla che però non esce e viene sfruttata al meglio da Ruben Micael. Saltano gli equilibri e gli ultimi minuti sono pieni di emozioni, da una parte fuorigioco fischiato a Di Natale dubbio e buona opportunità per Maicosuel che non riesce a trovare il tiro, ostacolato, forse fallosamente da Hugo Viana, l’arbitro olandese però non fischia. Dall’altra tiro di Lima che non fa cambiare il risultato.

Si va ai tempi supplementari. A metà dei primi 15 minuti due occasionissime per lo Sporting Braga con Micael davanti a Brkic che cerca di servire, senza fortuna, Lima a pochi passi dalla porta. Poco dopo ci prova Mossorò ma Basta riesce ad anticiparlo. A pochi secondi dal termine è Pasquale a provare con un tiro su cui Beto si supera.

Nella ripresa arriva la stanchezza e la poca lucidità. L’occasione migliore però capita ancora sui piedi di Armero lanciato bene da Pinzi, ma il colombiano non riesce a stoppare e fa intervenire Beto. Sull’azione che ne nasce Domizzi è bravo ad scongiurare un attacco portoghese.

Si va quindi, dopo 120′ minuti, alla lotteria dei calci di rigore, tutti a buon fine tranne quello di Maicosuel che prova un pallonetto che Beto raccoglie senza particolari problemi fra le sue mani.

E’ l’unico, decisivo errore, visto che il Braga non ne sbaglia uno con la partita che si conclude sul 6 a 5 e consegna ai portoghesi la qualificazione alla Champions League e fa sprofondare nella delusione e nella tristezza l’intero Stadio Friuli.

C’è da recriminare per le numerose occasioni sbagliate e per non aver giocato al meglio con una squadra forte, ma non imbattibile che però, anche a detta del tecnico Guidolin, ha meritato, nell’arco delle due partite, il passaggi o del turno. C’è da non colpevolizzare nessuno, in quanto i ragazzi di Guidolin hanno dato il massimo. C’è da riprendersi alla svelta da questa tremenda botta per non pregiudicare, mentalmente, una stagione che può dare buone soddisfazioni, anche se i risultati degli ultimi due anni sembrano difficilmente ripetibili.

C’è, infine, da ricostruire un po’ il calcio italiano, che per il terzo anno di fila non riesce a portare la squadra che gioca i preliminari, al girone di Champions e che, per la prima volta dal 1999 porta solo due squadre nella massima competizione continentale per club.

Rudi Buset
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BUON PAREGGIO PORTOGHESE

1 a 1 dell’Udinese contro lo Sporting Braga nell’andata dei preliminari di Champions League. Partono meglio i padroni di casa e si fa subito notare Brkic che che devia bene un tiro di Paulo Vinicius. L’Udinese però non sta a guardare e trova il vantaggio al 23′ con un bel colpo di testa di Basta che sfrutta al meglio un cross dalla destra e batte Beto. Lo Sporting non reagisce subito ed è l’Udinese che prova a raddoppiare con un’azione che Di Natale, da buona posizione, non riesce a concretizzare tirando debolmente. A fine primo tempo si fanno vedere i padroni di casa con tiri da fuori che non preoccupano il portiere serbo. La ripresa continua come in finale di prima frazione con conclusioni portoghesi da fuori, poco precise. Sono i bianconeri di Guidolin che vanno più vicini al gol al 60′ con un bel cross di Pinzi dalla sinistra, Pereyra colpisce di testa ma Beto ci arriva con una grande parata, sulla successiva ribattuta di Di Natale il portiere portoghese si supera. Da qui in poi è quasi solo Braga con conclusioni da fuori area, sempre imprecise, tranne al 68′ quando Ismaily trova una traiettoria pazzesca da 35 metri e la mette nell’angolino dove Brkic non può arrivare. L’Udinese appare un po’ stanca nonostante i cambi (Maicosuel per Fabbrini e Badu per Pereyra e successivamente Pasquale per Armero) e il Braga prova ad approfittarne ma sbatte contro un grande Brkic che al 77′ fa una super intervento con la mano di richiamo su una bella conclusione di Custodio. Pareggio importante per i bianconeri che raggiungono l’obiettivo di segnare in trasferta. Buona gara nel primo tempo, in calo nella ripresa quando è mancato quel mix di coraggio e di forma fisica ottimale, impossibile alla prima gara ufficiale stagionale, che forse avrebbe portato un risultato più confortante per il ritorno. Buona prestazione del reparto arretrato che ha concesso solo tiri da lontano. In ottima forma Brkic degno sostituto di Handanovic. In mezzo al campo qualcosa da rivedere sulla fascia sinistra, poco propositiva, buone prove di Pinzi, Basta e Willians. In attacco qualche movimento da parte di Fabbrini e Di Natale supportati però solo a sprazzi, in fase offensiva, dal resto della squadra. Considerata l’andata la qualificazione è ancora decisamente in bilico, ma ci sono le possibilità di fare una buona prestazione nel ritorno di martedì 28 agosto al Friuli per raggiungere il sogno di partecipare, per la seconda volta nella propria storia, al girone della Champions League.

Rudi Buset

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MIRACOLO ITALIA! E ORA I QUARTI!


L’Italia vince facendo una fatica disumana e si qualifica ai quarti di finale dove troverà una fra Francia, Inghileterra o Ucraina. Tanata fatica però, per gli azzurri, che devono ringraziare anche la Spagna che, negli ultimi minuti, grazie ad un gol di Jesus Navas, batte per 1 a 0 la Croazia.

L’inizio della partita è scoppiettante con alcune occasioni da una parte e dall’altra ma con il passare del tempo la gara diventa sempre più bloccata e si ha la netta sensazione che solo un colpo di genio o di fortuna possano modificare il risultato. Ed è proprio quello che accade al 35′ dopo un forcing degli azzurri concluso con il vantaggio grazie ad un colpo di testa di Cassano bravo a girare verso la rete un calcio d’angolo: la palla sbatte sulla traversa ed entra nonostante Duff cerchi di evitare la rete. In finale poche emozioni per un primo tempo che vede l’Italia in vantaggio nonostante una prestazione non all’altezza delle aspettative della vigilia.

La ripresa si apre con la squadra di Prandelli che prova a trovare il doppio vantaggio senza riuscirci nonostante alcune buone occasioni capitate sui piedi di Cassano, Destro e Marchisio. Girandola di cambi con Bonucci al posto di Chiellini infortunatosi, Diamanti al posto di Cassano e Balotelli al posto di Di Natale. Gli azzurri però, con il passare dei minuti, si spengono e lasciano spazio all’Irlanda di Trapattoni che prende campo e si fa viva dalle parti di Buffon controllando il gioco, Il portierone della Juventus non corre molti rischi, ma al 78′ salva il risultato facendosi trovare pronto su una punizione calciata da Andrews.

Lo stesso Andrews viene espulso alcuni istanti dopo il gol di Jesus Navas che porta brividi fino all’ultimo istante di gioco. La partita però vive ancora di uno sprazzo, al 90′ quando da un angolo battuto da Pirlo, Balotelli trova il gol grazie ad una bella mezza rovesciata al volo.

Finita 2 a 0 c’è lo spazio però per un minuto di sofferenza dopo il fischio finale in quanto il risultato, in bilico della Spagna, non permette di esultare per la qualificazione. Il fischio finale di Spagna-Croazia 1 a 0 consegna la possibilità di festeggiare una qualificazione fatta di grinta e cuore, ma non di buon gioco, in particolare in quest’ultima partita.

Gli azzurri chiudono al secondo posto con 5 punti, dietro alla Spagna (7) e davanti alla Croazia (4) e all’Irlanda (0).

Ora c’è da attendere l’avversario dei quarti di finale che si terranno domenica 24 giugno alle 20.45 per un sogno che continua e che va alimentato visto che la nostra nazionale è spesso abituata a partire male, ma a finire in crescendo.

Ammessi tutti gli scongiuri del caso ….

Rudi Buset

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1 A 1 CON LA SPAGNA, BUONA LA PRIMA!

Buon pareggio e partita convincente dell’Italia contro i campioni d’Europa e del Mondo spagnoli nell’Europeo in programma in Polonia e Ucraina.

A Danzica la Spagna si presenta senza una punta di ruolo cercando di rompere il disegno tattico della gara. Prandelli risponde con Balotelli e Cassano in attacco e De Rossi sulla linea difensiva visto l’infortunio di Barzagli.

Il centrocampista della Roma, trasformato in difensore, se la cava decisamente bene fin dai primi minuti, quando blocca la prima manovra degli uomini di Del Bosque. La prima frazione è giocata bene da entrambe le squadre con alcune occasioni pericolose da ambo i lati: la Spagna si fa pericolosa in diverse occasioni in particolare con Iniesta ma Buffon si fa trovare sempre pronto, gli azzurri ci provano con Pirlo, Cassano (2 volte), Marchisio con un bel tiro al volo e Thiago Motta che a pochi secondi dal termine del tempo non riesce a sfruttare al meglio un colpo di testa da posizione favorevole (centro area). Ai punti meglio l’Italia più pericolosa sotto porta ma non precisa.

I primi minuti della ripresa sono di marca spagnola con diverse occasioni pericolose: prima ci prova Fabregas ma Buffon si salva in corner, poi è Xavi cerca il vantaggio ma tira alto, infine Iniesta ci prova da posizione defilata e Buffon è bravo a salvare, con la punta delle dita, la propria porta. L’Italia si riprende e va vicinissima al gol con Balotelli che ruba palla a Ramos sulla destra e si fionda verso la porta avversaria ma non si decide sul da farsi e permette allo stesso Ramos di recuperare la palla e disinnescare l’azione offensiva degli azzurri. Episodio che convince definitivamente Prandelli a sostituire l’ex Inter con Totò Di Natale che sfrutta dopo pochi minuti la prima occasione capitata su suoi piedi: è il 61′ quando Pirlo che si libera e verticalizza subito sull’attaccante dell’Udinese che davanti ad Iker Casillaz non sbaglia e di destro mette la palla nell’angolino per l’1 a o. La Spagna non ci sta e prova a rientrare in gara ancora con Iniesta ma Buffon difende il vantaggio. Il portiere della Juve però non riesce a fare nulla al 64′ quando Silva mette una splendida palla a Fabregas che deposita in rete con il mancino trovando il pareggio.

La partita rimane bloccata per alcuni minuti ma poi ricominciano le occasioni in entrambe le aree di rigore. Per la Spagna tiro di Jordi Alba fuori di poco e gran intervento di Buffon che non si fa dribblare e ferma Torres lanciato a rete. Dall’altro lato Di Natale va vicinissimo alla doppietta ma chiude troppo l’angolo da posizione favorevolissima dopo una gran giocata di Giovinco (entrato al posto di Cassano). Negli ultimi minuti è la Spagna che va vicino al 2 a 1, in particolare con Torres che dal limite dell’area che cerca di scavalcare Buffon ma la palla è alta sopra la traversa. I tiri di Marchisio per l’Italia, parato senza grossi problemi da Casillas, e il tiro fuori di Xabi Alonso a pochi istanti dal termine non cambiano il risultato per un pareggio giusto per i valori dimostrati da entrambe le formazioni sul campo.

Buona gara per gli uomini di Prandelli bravi a togliersi di dosso i problemi legati al calcioscommesse in Italia e a reagire alla sconfitta per 3 a 0 in amichevole contro la Russia del 1° giugno.

Giocando con questa intensità l’Europeo, partito in sordina visto i diversi problemi, può regalare buone soddisfazioni visto che ce la siamo giocata alla pari con la squadra favorita alla vigilia.

In ogni caso il cammino sarà ancora lungo visto che nel girone C la Croazia ha battuto per 3 a 1 l’Irlanda di Trapattoni portandosi al comando del gruppo con 3 punti, 1 per Italia e Spagna, 0 per L’Irlanda. Importante non sbagliare, e possibilmente vincere, la partita contro la Croazia di giovedì 14 giugno alle 18 a Poznan. Sempre il 14 giugno, ma alle 20.45 ci sarà l’altra gara del gruppo C fra Spagna e Irlanda.

 

Rudi Buset

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VITTORIA A CESENA E SOGNO CHAMPIONS CHE CONTINUA!

1 a 0 dell’Udinese sul campo del Cesena già matematicamente retrocesso in serie B da qualche partita e sogno Champions League che continua.

La squadra di Guidolin parte subito forte conscia dell’importanza dei tre punti e va in vantaggio dopo appena 4 minuti con Fabbrini che sfrutta al meglio una sponda di Danilo su calcio di punizione di Di Natale. Pochi minuti e i friulani vanno vicino al 2 a 0 con Asamoah, ma la palla esce di poco. La gara sembra in totale controllo degli ospiti ma al 21’ il Cesena ha l’opportunità per pareggiare su rigore ma Mutu colpisce la traversa e il risultato non cambia. Da qui alla fine del tempo è di nuovo pericolosa l’Udinese con un colpo di testa di Danilo bloccato senza grossi problemi da Ravaglia e una traversa di Asamoah dalla distanza.

La ripresa non è così bella come la prima frazione di gioco con le squadre che non cercano di superarsi bloccando di fatto la partita. Le uniche emozioni le regala Floro Flores, subentrato a Di Natale, con due tiri da lontano, fuori di poco.

Ottimo successo per i friulani che vincono in trasferta dopo oltre due mesi e mantengono la scia del Napoli, vittorioso per 2 a 0 in casa contro il Palermo, ancora terzo in quanto in vantaggio negli scontri diretti. Il terzo posto si deciderà nelle ultime due partite con un calendario non impossibile per la squadra partenopea in trasferta a Bologna e in casa contro il Siena nell’ultima giornata. Per l’Udinese gara difficile in casa contro il Genoa e chiusura a Catania. In zona Champions non mantengono il passo la Lazio che pareggia per 1 a 1 in casa contro il Siena e l’Inter che perde per 3 a 1 a Parma. La Roma non va oltre al pareggio per 0 a 0 a Verona contro il Chievo e resta al settimo posto.

In testa alla classifica la Juventus viene bloccata sull’1 a 1 in casa contro il Lecce e mantiene il primo posto ma perde 2 punti di vantaggio dal Milan che si porta a -1 vista la vittoria in casa contro l’Atalanta per 2 a 0. Per il titolo decisive le ultime giornate, per la Juventus trasferta a Trieste contro il Cagliari e partita conclusiva in casa contro l’Atalanta, mentre il Milan dovrà affrontare prima il derby contro l’Inter e l’ultima gara a San Siro contro il già retrocesso Novara.

In chiave salvezza detto del Lecce che pareggia a Torino, vittoria importantissima per il Genoa che batte sul neutro di Brescia il Cagliari per 2 a 1 e si porta a 3 punti di vantaggi sui salentini e pareggio fra Fiorentina e Novara per 2 a 2 con altro brutto episodio da censurare: l’allenatore dei viola Delio Rossi che, irritato da un applauso di un suo giocatore sostituito, Ljajic, lo prende per la maglia e gli tira diversi schiaffi e un pugno. L’episodio viene giustamente punito dalla dirigenza viola che esonera il tecnico.

In conclusione buona vittoria del Bologna per 1 a 0 a Catania.

 

Rudi Buset

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TROPPO BRUTTA PER L’EUROPA!

Il mese di aprile parte male per i bianconeri che escono sconfitti per 1 a 0 dalla trasferta di Siena, in una gara decisamente incolore.

Prima frazione brutta per i friulani che soffrono la squadra di casa e soprattutto non riescono a rendersi pericolosi (si segnala solo un tiro debole di Di Natale). Il Siena fa la gara e ci prova in particolare con Destro che al 14’ trova un palo ad Handanovic battuto e con Gazzi che da pochi passi dalla linea, di testa, non trova la porta. La partita scivola via senza grossi sussulti con uno sterile controllo da parte dei padroni di casa.

Nella ripresa Udinese maggiormente in partita con un palo di Di Natale che da buona posizione, servito bene da una caparbia azione di Armero, non riesce a battere Pegolo.Il Siena però trova il vantaggio al 70’: conclusione di Brienza che trova Gazzi lasciato colpevolmente libero in area, assist per Destro che da vicino fulmina Handanovic. L’Udinese si scuote e va vicina al pareggio in due occasioni con Di Natale ma Pegolo salva il risultato, ma rischia il 2 a 0 con un contropiede che Brienza non riesce a concretizzare. Ad un minuto dalla fine colpo di testa di Torje su calcio d’angolo ma palla alta sopra la traversa.

Quinta partita, in campionato, senza vittorie per la squadra di Guidolin, apparsa in difficoltà anche per quanto riguarda il gioco, decisamente non all’altezza delle prestazioni stagionali. Udinese assente per la prima ora con una reazione finale più di rabbia che di testa, che porta ad una sconfitta meritata più di altre e ribadisce il problema trasferta che si trascina ancora in un finale di stagione che diventa sempre più complicato per la zona europea viste le vittorie della Roma (5 a 2 contro il Novara) e dell’Inter (rocambolesco 5 a 4 della squadra del nuovo tecnico Stramaccioni contro il Genoa) e gli appena 4 punti di vantaggio sul settimo posto occupato dai neroazzurri di scena al Friuli fra due partite (dopo la gara casalinga con il Parma e la trasferta importante contro la Roma).

Perde ancora la Lazio (3 a 1 a Parma) che continua il momento altalenante ma rimane al terzo posto vista la sconfitta del Napoli per 3 a 0 in casa della Juventus che dimezza il distacco (da -4 a -2) dal Milan che impatta per 1 a 1 a Catania.

Buoni successi del Palermo (3 a 1 a Bologna), del Chievo (2 a 1 esterno contro una Fiorentina sempre in difficoltò) e del Cagliari (2 a 0 contro l’Atalanta) che permettono alle squadre vincitrici di mantenere una buona posizione di classifica guadagnando 2 punti sulla terz’ultima, il Lecce, che non va oltre lo 0 a 0 contro il sempre ultimo Cesena.

 

Rudi Buset

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GRANDE GARA CONTRO IL NAPOLI, MA E’ SOLO PARI

Partita incredibile al Friuli fra Udinese e Napoli che non sfruttano appieno l’occasione per arrivare al terzo posto vista la sconfitta della Lazio per 1 a 0 in quel di Catania. Le due squadre si presentano con formazioni rimaneggiate: nei bianconeri spazio al rientrante Coda e Pereyra, al posto di Benatia e Armero, nei partenopei assenti Maggio e Lavezzi con Hamsik che parte dalla panchina.

Sotto una leggera pioggia le squadre si danno battaglia fin dall’inizio con un buon ritmo nonostante le fatiche europee: fin da subito ci provano da una parte Cavani e Dzemaili, dall’altra Di Natale e Pinzi in giornata molto positiva. Al 28’ è lo stesso centrocampista romano a portare in vantaggio i friulani con un tapin da pochi passi dopo uno splendido assist di Fabbrini. In finale di tempo il Napoli ci prova, ma in modo poco incisivo.

Nella ripresa ancora buona Udinese con il raddoppio, al 52’ di Di Natale dopo un colpo di testa che centra il palo di Pinzi da cross di Pasquale. La partita sembra mettersi al meglio per gli uomini di Guidolin che si fanno ancora pericolosi con Pinzi, ma vanno sotto di un uomo al 60’ quando Rocchi estrae, in maniera decisamente eccessiva, il secondo giallo per Fabbrini. La partita cambia volto con il Napoli che prova a rientrare in gara. Al 74’ altro episodio importante: fallo di mano in area di Domizzi, forse spinto da Cannavaro, e rigore che Handanovic para a Cavani (che tira però decisamente male). Il Napoli continua a spingere e trova il gol al 81’ con lo stesso Cavani che sfrutta al meglio un calcio di punizione per fallo di Domizzi. Il forcing della squadra di Mazzarri è continuo e porta ancora i frutti all’84 quando Dzemaili trova Cavani che infila Handanovic. La partita si conclude con un gran tiro di Zuniga al 90’ ma Handanovic si supera fissando il punteggio su un 2 a 2 ricco di polemiche, ma frutto di una bella gara giocata bene da entrambe le formazioni.

Udinese che ha fatto una gran gara, una delle migliori dell’ultimo periodo poco positivo, purtroppo sfortunata in alcuni episodi.

Nella giornata continua il test a testa fra Milan e Juventus che vincono e convincono nelle trasferte, rispettivamente, di Parma (2 a 0) e Firenze (rotondo 5 a 0). In attesa della sfida di lunedì sera fra Roma e Genoa, vittorie per Cagliari (3 a 0 contro il Cesena) e Novara (buon 2 a 0 a Siena) e pareggi fra Bologna e Chievo (2 a 2), Inter e Atalanta (0 a 0) e Lecce e Palermo (1 a 1).

 

Rudi Buset

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ALTRA SCONFITTA PER L’UDINESE!

Trasferta amara per la banda Guidolin che, in quel di Novara, prosegue il momento negativo della stagione.

1 a 0 per la squadra del rientrante Tesser, anche se all’Udinese manca un gol regolare nel secondo tempo e un possibile rigore su Asamoah nella prima frazione.

La gara iniziata con un Novara in palla che mette sotto i bianconeri fin da subito con Mascara e Rigoni che impensieriscono Handanovic. Il portiere è bravo ma non può nulla sul colpo di testa di Jeda, da calcio d’angolo che, al 16’ trova il gol. Il ritmo cala con l’Udinese non ancora in partita, che però si fa viva alla mezzora con due tiri di Asamoah e Pinzi, ma Ujkani non si fa sorprendere. Il primo tempo si chiude con un’occasione di Rigoni, ma è bravo Handanovic.

Nella ripresa i bianconeri sono più intraprendenti, così come in terra olandese, e si fanno vivi con Benatia, ma Ujkani è pronto. Pochi minuti dopo gol non gol di Danilo annullato per fuorigioco inesistente del difensore brasiliano. In finale ci provano Asamoah, Barreto e ancora Danilo ma il risultato non cambia.

Ancora effetto trasferta per l’Udinese alla sesta sconfitta fuori casa in campionato in una gara interpretata al meglio dal Novara bisognoso di punti per continuare a sperare nella salvezza con la squadra friulana ancora in difficoltà. Secondo tempo migliore per la squadra di Guidolin, sfortunata anche in alcuni episodi arbitrari ma non più, anche logicamente, in forma come nel momento migliore della stagione. Dopo il ritorno di coppa ci sarà lo scontro diretto per l’Europa con il Napoli (che raggiunge i friulani in classifica) in casa da non sbagliare per cercare di superare il momento negativo e continuare positivamente la stagione.

Napoli che vince per 6 a 3 in casa contro il Cagliari (che esonera Ballardini) e approfitta per avvicinare la Lazio sconfitta per 3 a 1 in casa dal Bologna. Segue l’Udinese e il Napoli, a 5 lunghezze, la Roma che conquista un’importante vittoria per 1 a 0 a Palermo seguita a ruota ad un punto dall’Inter che si riprende vincendo nel finale a Verona contro il Chievo per 2 a 0. In vetta alla classifica giornata importante per il Milan che vince per 2 a 0 contro il Lecce e guadagna 2 punti su una Juventus sfortuna che pareggia per 0 a 0 contro il Genoa in Liguria. Nelle zone medio-basse della classifica importanti vittorie per il Catania (1 a 0 contro una Fiorentina ancora in difficoltà), e il Siena (che batte per 2 a 0 il Cesena nel più classico degli scontri salvezza). Infine bella gara e buon punto per Atalanta e Parma (1 a 1).

 

Rudi Buset

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