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SCONFITTA AMARA A FIRENZE

L’Udinese torna a casa a mani vuote dalla trasferta di Firenze, prima gara, in assoluto, del campionato di serie A 2012-2013.

La Fiorentina presenta 5 nuovi acquisti nella formazione titolare, mentre l’Udinese si schiera con una formazione rimaneggiata visto l’ampio turnover: in porta Brkic, in difesa Hertaux, Danilo e Coda, a centrocampo Faraoni, Badu, Willians, Battocchio e Pasquale, in attacco l’inedita coppia Muriel-Maicosuel.

La partita è vivace fin dall’inizio, nonostante il grande caldo. Da una parte ci prova Jovetic, ma Brkic non si fa sorprendere, al 14′ invece, Muriel, solo davanti a Viviano, tira debolmente e il risultato non cambia. A metà tempo la viola cresce ma trova sulla sua strada sempre Brkic, prima su una punizione debole e centrale di Ljajic, poi su un a conclusione dello stesso attaccante serbo che tira a botta sicura da centro area ma il connazionale portiere dell’Udinese si supera. C’è spazio anche per un tiro di Romulo ma Coda devia in angolo. Il momento è decisamente positivo per i padroni di casa ma è l’Udinese che va in vantaggio al 28′: palla dentro di Muriel a Maicosuel che in diagonale batte Viviano. La Fiorentina prova a scuotersi con la coppia Ljajic e Jovetic, ma Brkic ci arriva senza problemi.

Nella ripresa la squadra del neo tecnico viola Vincenzo Montella cerca il pareggio con l’Udinese che arretra vistosamente e non riesce a riproporsi in fase offensiva. Dopo alcune occasioni sventate bene da Brkic, arriva il meritato 1 a 1 firmato da Jovetic che, anche grazie ad una sfortunata deviazione di Danilo trova il secondo palo incustodito. Da qui in poi i viola premono decisamente sull’acceleratore e vanno più volte vicino al vantaggio. Prima ci prova Cuadrado, poi diventa protagonista il nuovo arrivato El Hamdaoui entrato al posto di Ljajic ma i tiri sono imprecisi. Nell’ultimo quarto d’ora la gara scivola via con la Fiorentina che ci prova ma non si rende pericolosa. Arrivano i minuti di recupero e gli uomini di Guidolin vedono il traguardo vicino, ma non tengono palla nel momento decisivo, lasciando alla Fiorentina un’ultima occasione che Jovetic sfrutta al meglio partendo dalla sinistra e tirando di destro bucando un’incolpevole Brkic per il 2 a 1 finale.

Vittoria meritata per la squadra di casa che ritrova, dopo un mercato molto interessante, quell’entusiasmo perso nelle ultime due, sfortunate, stagioni.

Per i bianconeri sconfitta dolorosa perchè arrivata negli ultimi minuti, con una formazione rinnovata visto l’assenza di molti titolari, che fa sentire l’inesperienza soprattutto nell’ultima fase della gara.

Preoccupante, per la seconda partita di fila, il calo nella ripresa che sarà il caso di evitare martedì sera nel ritorno del preliminare di Champions League, gara senza appello e fondamentale per la stagione.

Rudi Buset
rudi.buset@ildiscorso.it
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“Sciopero” dei calciatori, un mese dopo

Circa un mese fa ci fu lo “sciopero” dei calciatori, in risposta Il Discorso promise che non avrebbe pubblicato nessun articolo sul calcio di serie A https://ildiscorso.it/2011/08/26/chi-e-fuori-dal-mondo-noi-o-loro/ .
Oggi pubblichiamo l’analisi che avevamo scritto il 31 agosto, giorno della chiusura del calciomercato, per capire quanto le impressioni di allora siano state verosimili rispetto ai risultati sul campo:

 

Stagione di calciomercato finita e da oggi si possono trarre le conclusioni del caso per ogni squadra impegnata nel nostro campionato. E’ stato un mercato strano fatto da pochi soldi e da pochi grandi colpi, inserito nella poco brillante situazione economica del nostro paese e sotto la gogna del Fair Play finanziario a cui le nostre squadre devo prepararsi con molta attenzione considerato il rischio di non partecipare alle coppe europee.

 

Andiamo a fare un’analisi sulle 20 squadre di serie A.

 

ATALANTA: (- 9 milioni). Punta su giocatori di valore ed esperienza come Cigarini e Brigh, conferme come Caserta e Schelotto, scommesse come Denis e giovani interessanti come Moralez, Andrea Masiello e Ardemagni. Peccato per la cessione di Edgar Barretto nell’ultimo giorno di mercato, ma in generale non parte battuta nonostante i 7 punti di penalizzazione. Voto 6,5

 

BOLOGNA (+8,5 milioni). Una delle squadre più vivaci del mercato, e con un bilancio fra acquisti e cessioni decisamente molto buono. Perde buoni giocatori come Viviano, Britos, Della Rocca e Meggiorini, praticamente uno per reparto, ma li sostituisce con Gillet e Agliardi in porta, Loria, Raggi e uno dei difensori migliori della scorsa serie B, Crespo, Vitale, Diamanti, Pulzetti e il colpo dell’ultima ora Kone a centrocampo e Acquafresca in avanti. Perde un po’ in qualità, ma neanche troppo. Voto 6,5 – salvezza traquilla

 

CAGLIARI (+2,5 milioni). Cede Marchetti, Lazzari e Acquafresca, ma per sostituirli punta su autentiche scommesse come Rui Sampaio, Ekdal (giovane interessante), Thiago Ribeiro e El Kabir. Dopo anni di tranquillità, considerato anche il cambio in panchine fra Donadoni e Ficcadenti a preparazione abbondantemente iniziata, c’è da lavorare per la salvezza. Voto 5

 

CATANIA: (+1,4 milioni). Perde Schelotto, Morimoto Silvestre e Bergessio. Acquista, fra gli altri, Almiron, Legrottaglie, Suazo e Lanzafame. Un mix fra esperienza (i primi 2) e scomesse (gli ultimi 2). Mercato meno scoppiettante degli ultimi anni, ma comunque positivo e in linea con gli obiettivi della squadra. Voto 6

 

CESENA: (+5 milioni). Fra le cessioni pesano quelle di Giaccherini, Jimenez e i fine prestiti di Felipe, Santon, Caserta, Dellafiore e Budan. Acquista molto bene però: da Mutu ed Eder in avanti, Guana, Candreva, Martinho e la scommessa Martinez a centrocampo, concludendo con Comotto e Marco Rossi in difesa. Considerato l’ottima annata dell’anno scorso e la conferma di buoni giocatori come Von Bergen, Parolo e Benalouane può puntare ad una salvezza tranquilla e ad essere una delle sorprese del campionato. Il miglior mercato fra le medio-piccole. Voto 7

 

CHIEVO (+3,1 milioni). Mercato classico da parte della squadra clivense, abituata a stupire con giovani puntando soprattutto sul gruppo. Cede Costant, Mantovani, Granoche, Guana e Bogliacino e prende Sammarco, Vacek, Paloschi, Hetemaj e Bradley. Conferma Andreolli in difesa e il bomber Tiribocchi. Di Carlo in panchina è una sicurezza in quanto conosce molto bene l’ambiente. Obiettivo 40 come di consueto. Voto 6

 

FIORENTINA (-14 milioni). Mercato fra i peggiori. Perde Frey, Santana, Comotto, D’Agostino, Mutu e Donadel (praticamente tutti titolari nella passata stagione). Acquista Cassani, Santiago Silva, Kharja, Lazzari e Munari. Punta poi su giovani di categorie minori o di altri campionati. Spera in Jovetic e in un Gilardino che fino all’ultimo giorno di mercato era dato in partenza, così come Montolivo, in scadenza di contratto nel luglio 2012 e prossimo, secondo radio mercato, ad un passaggio a parametro zero al Milan. Economicamente si poteva fare decisamente meglio, considerato il periodo non proprio esaltante del nostro campionato. Ambizioni ridotte rispetto alle passate stagioni. Voto 4,5

 

GENOA: (+17 milioni). Economicamente è un anno positivo, rispetto alle sessioni di mercato dispendiose degli anni scorsi. Frey sistema la porta (reparto in crisi la passata stagione), Bovo e Merkel in difesa non sono male, Constant e Birsa a centrocampo danno qualità, in attacco Pratto ed altre scommesse non garantiscono certo come Paloschi e Floro Flores protagonisti della passata stagione. Viste anche le partenze di Milanetto, Konko, Criscito e Rafinha può fare un campionato tranquillo, considerato anche Malesani in panchina, ma pochi sogni, salvo sorprese. Voto 5,5

 

INTER: (0 milioni). Perde tantissimo con la sola cessione di Eto’o, oltre che per la qualità anche per il suo essere uomo spogliatoio, simboli dei successi delle ultime 2 stagioni. Piazza alcuni giocatori in esubero come Pandev e Mariga. Risparmia su ingaggi importanti come Materazzi e Suazo. In entrata mix fra scommesse (il promettente Ricky Alvarez, Castaignos, Poli e il giovanissimo Tassi), e punta su giocatori affermati come Forlan e il laziale Zarate (da valutare dopo l’ultima stagione decisamente poco brillante). Mercato più contenuto che aggressivo come nelle passate stagioni, in linea però con l’agognato Fair Play Finanziario, in particolare per quanto riguarda il monte ingaggi. Dietro a Milan e alla pari del Napoli in Italia, punto di domanda in Europa. Voto 6

 

JUVENTUS: (-71 milioni). In uscita saluta senza molto dispiacere Grygera, Martinez, Felipe Melo e Traorè (tutte delusioni della passata stagione) e non riesce a trattnere Aquilani e Sissoko. In entrata molti volti nuovi. Lichtsteiner e Ziegler (ammesso che non venga ceduto in Turchia nei prossimi giorni) in difesa, Elia, Estigarribia, Vidal, Pazienza e il colpo Pirlo a centrocampo, Giaccherini e il miglior acquisto degli ultimi anni Vucinic in attacco. E’ ancora inferiore a Milan, Inter e Napoli, nonostante le spese folli come negli ultimi 3 anni, però almeno ha recuperato parte del gap. Voto 7

 

LAZIO: (-3 milioni). Ottimi acquisti: Marchetti in porta, Stankevicius in difesa, Konko a centrocampo e i colpi Cissé e Klose in avanti. Perde alcuni buoni giocatori come Lichtsteiner, Foggia, Floccari e Zarate (forse è un bene visti I problemi con la piazza e Reja). In complesso è stata mantenuta la buona ossatura della scorsa stagione e si è fatto molto in attacco. Con l’Europa League stagione impegnativa, ma può fare un buon campionato a ridosso delle prime. Voto 7

 

LECCE: (-2,5 milioni). Cambia molto. Via Jeda, Vives, Chevanton e Coppola. Arrivano Julio Sergio in porta, Oddo (ottimo acquisto), Carrozzieri e Diamoutene in difesa, Obodo, Quadrado, Pasquato e Giandonato a centrocampo, Muriel in avanti. Squadra da decifrare, considerato anche il debutto in serie A, come allenatore, di Di Francesco. Voto 6

 

MILAN: (-9 milioni). L’unica grave perdita è Pirlo. Per il resto cede giocatori in esubero o interessanti giovani in prestito. Acquista Mexes a parametro zero, per puntellare la difesa trovando un vice Nesta, Taiwo come esterno di difesa, a centrocampo ottimi gli inserimenti di Aquilani e Nocerino, in avanti punta su un giovane molto interessante come El Shaarawy. Spendendo poco riesce a migliorare una squadra già molto competitiva. In campionato parte con I favori del pronostico, in Europa un po’ dietro alle favorite. Voto 7,5

 

NAPOLI: (-26 milioni). In assoluto la regina del mercato. Compra bene in ogni reparto: Britos, Rinaudo, Fernandez e Fideleff in difesa, Inler (acquisto più costoso del mercato fra italiana e italiana), Santana, Dalla Bona, Donadel e Dzemaili a centrocampo, Pandev e Chavez per completare l’attacco. Cede qualche giocatore interessante e di prospettiva come Yebda e Ruiz che però vengono sostituiti molto bene dagli acquisti. Stagione impegnativa con la Champions League ma squadra attrezzata per fare decisamente molto bene. Voto 8,5

 

NOVARA: (o milioni). Squadra al momento indecifrabile. Rinnova totalmente il parco attaccanti. Partono I bomber Bertani e Gonzalez e arrivano Morimoto, Granoche, Meggiorini, Jeda e Mazzarani. Mix fra esperienza e giovani promettenti. In difesa si affida a Paci e Dellafiore. A centrocampo Pesce, Giorgi e Piriz sembrano più delle scommesse che delle certezze. Confema diversi giocatori della scorsa stagione, ma manca un po’ d’esperienza soprattutto in mezzo al campo. Tesser è bravo, ma c’è molto lavoro da fare. Voto 5,5

 

PALERMO: (+30 milioni). Mercato strano per Zamparini, protagonista più per le vendite che per gli acquisti. Cede mezza squadra, Sirigu in porta, Bovo, Cassani, Carrozzieri in difesa, Nocerino, Kasami e Liverani a centrocampo e Pastore in attacco (oro colato per le casse della società). Gli acquisti fanno decisamente rimpiangere I partenti. Tzorvas fra I pali, Silvestre, Mantovani e Milanovic in difesa (il reparto con gli acquisti migliori), Della Rocca e Barretto a centrocampo, ma soprattutto in attacco Alvarez (dal Bari) e Budan non sono nemmeno paragonabili alla fantasia di Budan. Inoltre l’esonero di Pioli (con l’arrivo di Mangia dalla Primvera) e I dissidi con il d.s. Sogliano non fanno partire nei migliori dei modi una stagione in cui sarà difficile essere protagonisti come nelle passate. Voto 5

 

PARMA: (+5 milioni). Perde un po’ di qualità con le cessioni di Angelo, Paci, Candreva, Dzemaili, Bojinov e Amauri, ma fa acquisti mirati come Rubin, Santacroce, Brandao, Blasi, Biabiany, Floccari e Pellè. Nel complesso qualcosa in meno rispetto alla scorsa stagione, in particolare da centrocampo in sù, ma buone possibilità di salvezza. Voto 6.

 

ROMA: (-39 milioni). Buon mercato, in particolare nelle ultime ore. Nonostante alcune perdite importanti, in particolare Mexes, Burdisso, Riise, Menez e Vucinic, il mercato può considerarsi positivo con gli ingressi di Stekelenburg e Curci in porta, Kjaer, Heinze in difesa, Gago, Pjanic a centrocampo, Bojan, Osvaldo e il promettente Lamela in attacco. Si punta su Luis Enrique in panchina per una scommessa che si può vincere nonostante I problemi con Totti e De Rossi. Voto 7

 

SIENA: (-5 milioni). Non perde molti giocatori di primo piano rispetto alla scorsa stagione. Fa acquisti mirati: Brkic in porta, Contini, Angella, Angelo e Belmonte in difesa, Mannini, D’Agostino e Codrea a centrocampo, Paolucci, Destro e Gonzalez in avanti. Tutto sommato non malissimo, ma ci sarà da lottare per la salvezza. Voto 6

 

UDINESE (+55 milioni). La regina delle vendite. In un colpo solo cede Zapata, Inler, Sanchez e Denis, trattenendo anche qualche altro giocatore richiesto (Floro Flores, Handanovic e Asamoah in particolare). I sostituti sono giovani promettenti come insegnano I Pozzo da anni. Arrivano Mangala, Neuton e Danilo Larangeira in difesa, Pereyra, Doubai a centrocampo, Torje, Fabbrini, Floro Flores e Barreto di ritorno rispettivamente da Genoa e Bari. Per Guidolin lavoro più difficile del solito considerando anche l’impegno in Europa League. Considerato il tesoretto però qualche acquisto d’esperienza, un po’ In tutto I reparti, si poteva fare. Per la fiducia nei Pozzo il voto è 5 ma poteva essere ben più basso.

 

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Inler alla Juve. Udinese, Inter e Milan hanno già tre colpi.

UDINESE: questo mercato dovrà essere un capolavoro: l’Udinese non può permettersi di andare in Europa indebolita o impreparata perchè rischia di fare una stagione molto stressante tra trasferte estere e battaglie in serie A, l’Udinese di Cosmi nel 2005 e la Sampdoria di quest’anno insegnano.

  • in difesa: a febbraio è stato preso il centrale d’esperienza Danilo dal Palmeiras. E’ arrivato il portiere Zeljko Brkic in uscita dal Vojvodina.
  • a centrocampo: partirà sicuramente Inler e sarà l’elemento più importante da sostituire: sotto osservazione il 22enne ivoriano in forza allo Young Boys, Thierry Doubai e potrebbero arrivare dalla Juve Ekdal o Giandonato (autore di un fantastico gol all’Old Trafford contro il Manchester United).
  • in attacco: tutto dipende da come finirà l’affare Sanchez, entro giugno si saprà. Improbabili le voci su Arshavin e Amauri per gli ingaggi proibitivi (grazie al cielo! Totò prende molto meno e segna tre volte tanto: l’occhio al bilancio è l’oro di Udine).

 

INTER: l’offerta per Sanchez è di 18 milioni più il pacchetto Ramirez-Mariga-Santon, la trattativa ha subito un rallentamento nelle ultime settimane a causa dell’inserimento massiccio delle big europee. A gennaio è stato preso Castaignos (19 anni e 15 gol quest’anno con il Feyenoord). Si parla di un ritorno alla base di Viviano e della partenza di Julio Cesar ma non sembra una trattativa convincente. Negli ultimi giorni sono stati fatti dei sondaggi per Ilicic del Palermo.

JUVENTUS: presi Pirlo, Reto Ziegler e Pazienza Marotta ha in mano Inler, quasi strappato al Napoli. Le richieste di Conte sarebbero:

  • in attacco: un giocatore che sappia puntare e saltare l’uomo, per questo si seguono Aguero, Sanchez e Ribery anche se sono trattative molto complicate: si parla di investimenti sui 40 milioni, la Juve gli avrebbe ma sono scelte delicate.
  • a centrocampo: Felipe Melo verrebbe bocciato dall’arrivo di Inler, per Aquilani sono stati offerti 7 milioni per il riscatto: vedremo
  • in difesa: si cercano esterni veloci. Trattativa avanzata per Michel Bastos del Lione, si seguono Lichtsteiner, Mattia Cassani (Palermo), Alvaro Arbeloa del Real Madrid e Pablo Zabaleta del Manchester City ma sono discorsi appena iniziati.

MILAN: Galliani:

  • in difesa: ha già ingaggiato Mexes e Taiwo cementificando l’area di rigore (Thiago Silva-Mexes!), ha rispedito a casa Socratis e prenotato Kucka per il 2012.
  • in mezzo al campo: ha riscattato Boateng e cerca un centrocampista avanzato che, per ora, è un mister X. Notizia dell’ultim’ora: segue Witsel dello Standard Liegi.
  • davanti: se non parte nessuno è già a posto con delle armi di distruzione di massa.

NAPOLI: il primo colpo sarebbe tenere Hamsik, Cavani e Lavezzi ed è molto probabile che sia così, poi bisognerebbe prendere 2/3 giocatori di prima fascia.

  • in attacco se Bigon prendesse Trezeguet avrebbe 10 gol garantiti in più è sarebbe un colpaccio, si segue anche Moussa Saw.
  • a centrocampo perso Inler (sarebbe stato un asse di ferro Svizzera-Slovacchia) gli scenari sono difficilmente tracciabili. Si parla di Lamela.
  • in difesa Ruiz è un punto fermo ma Bigon è molto bravo a tessere reti imprevedibili.

ROMA: tutto tace perchè si attende il nuovo allenatore, potrebbe essere Luis Enrique dalla Cantera del Barça. La società deve ancora insediarsi e già spuntano polemiche tra il vecchio, Montali, ed il nuovo, Sabatini.