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Un giallo con protagonista la poesia

A Pordenonelegge Giorgio Manacorda ha presentato l’ultimo romanzo “Omicidio a Villa Ada”

Lo scrittore Giorgio Manacorda ha presentato domenica a Pordenonelegge il suo ultimo libro “Omicidio a Villa Ada. Una fiaba in nero”, edito da Voland. Il libro, fin dal titolo, rivela le caratteristiche del giallo, anche se precisa l’autore “tecnicamente non può dirsi che appartenga al genere del giallo così come è stato codificato”. Al centro della storia vi è l’omicidio di un poeta, che viene ritrovato morto a Villa Ada, il parco più grande della capitale. A trovare il cadavere è un altro poeta, che tutte le mattine si reca a correre nel parco. Il commissario incaricato delle indagini è a sua volta un poeta dilettante e quando affiora l’ipotesi che l’assassino possa essere un poeta rimette l’incarico al questore. L’ipotesi che prende corpo è legata ad una presunta macchina per scrivere d’oro, che garantisce a chi la utilizza la possibilità di comporre poesie di sicuro successo. Ma la macchina per scrivere esiste davvero oppure è solo una metafora, un’immagine, una favola? È pensabile che qualcuno possa uccidere spinto da un simile movente? Sono tutti interrogativi che emergono dalla narrazione. Il secondo romanzo di Manacorda contiene in filigrana la riflessione sulla poesia, sui tormenti della creatività e sui tormenti che possono portare a gesti estremi anche le persone apparentemente più distanti dalla realtà.

Manacorda ha esordito giovanissimo con la poesia, ma ha pubblicato il suo primo romanzo, “Il corridoio di legno” (Voland edizioni), nel 2012 all’età di 71 anni. L’opera, che ha avuto una lunga e travagliata gestazione, pone al centro della riflessione il tema del terrorismo, il fenomeno storico che ha rappresentato un vero e proprio spartiacque nella vita dell’autore. Ciò che interessa lo scrittore non è tanto il resoconto fedele delle dinamiche che hanno funestato l’Italia degli anni Settanta, quanto esprimere la rottura a livello esistenziale causata dagli eventi legati al terrorismo. “Il terrorismo è stato un fenomeno che ha interrotto un certo mondo e un certo sistema di pensare – ha dichiarato -. “Il fatto che il libro abbia avuto un lungo percorso alle spalle è indicativo della difficoltà di superare e ricomporre questa ferita, di elaborare questa tragedia”.

Vito Digiorgio




PROROGATA FINO A DOMENICA 9 LA MOSTRA “SALUTI DA UDINE”

Visto il grande interesse dimostrato dal pubblico e considerate le molte richieste pervenute, la mostra “Saluti da Udine”, allestita presso la Sala 1 di “Casa Città” a palazzo Morpurgo, in via Savorgnana a Udine, prolunga la data di chiusura, originariamente prevista per ieri, 2 settembre, fino a domenica 9 settembre.

C’è qualche giorno in più, infatti, per poter ammirare la selezione di cartoline lastre e materiali di lavoro provenienti dall’archivio Cartolnova, che illustrano la Udine del boom economico dagli anni Cinquanta agli anni Settanta. Una settimana in più in cui è stata organizzata anche un’altra visita guidata gratuita, in programma giovedì 6 settembre alle 16.30 a cura dell’ufficio Agenda21 e della ditta Cartolnova.

Il visitatore verrà guidato alla riscoperta dei simboli del progresso che hanno lasciato un segno nello sviluppo storico e identitario della città di Udine: visioni di una evoluzione che al tempo conferiva la stessa importanza a condomini, monumenti storici, distributori di carburante, piazze ed automobili.

Le cartoline erano infatti un mezzo per raccontare la Udine del tempo attraverso gli occhi dei cittadini e dei progettisti stessi, orgogliosi dei “grattacieli” e delle nuove infrastrutture, al punto che nell’esposizione si ritrovano delle cartoline inedite usate da D’Aronco come strumento di lavoro e comunicazione.

A queste si affiancano scatti di pregio, pur con soggetti che oggi definiremmo “insoliti” per il tema. Ecco quindi che un distributore ripreso al chiaro di luna, un condominio che svetta tra le case tradizionali o un monumento moderno in un trafficato piazzale si affiancano alle immagini di Piazza Libertà, della Loggia del Lionello, delle mura merlate e della porta di Borgo Aquileia.

Per partecipare alla visita è consigliata la prenotazione (Ufficio Agenda 21, 0432 271615 – 525, agenda21@comune.udine.it). Invariati gli orari di apertura, dal martedì alla domenica dalle 15 alle 18.




Paolo Conte, a Palmanova il 26 luglio in esclusiva per il Triveneto

Cresce l’attesa per il concerto-evento di Paolo Conte, a Palmanova

il 26 luglio in esclusiva per il Triveneto. E sul sito ufficiale di Euritmica,

intanto, viene ospitato Ce soir Paolo Conte , il progetto di Rai Radio due.

 PALMANOVA –  È sicuramente uno degli ospiti in assoluto più attesi dell’estate, Paolo Conte, invitato a Palmanova da Euritmica per il progetto Music Time il prossimo 26 luglio, alle 21.00, nella magnifica Piazza Grande. L’avvocato ritornerà in Regione in esclusiva per il Triveneto dopo aver calcato alcune delle cattedrali della musica europea come la Philharmonie di Monaco, l’Alte Oper di Francoforte e il Konzerthaus di Vienna e dopo tre soli concerti in Friuli negli ultimi quindici anni.E proprio in questi giorni Euritmica accoglie con piacere il progetto che Rai Radio 2 dedica al cantautore: Ce soir Paolo Conte, inserito nel palinsesto di Alle otto della sera, registrato nel 2002 e oggi riproposto non solo alla radio ma anche in podcast (cliccando qui è disponibile la pagina di euritmica dedicata al progetto). Dieci puntate di una poesia straordinaria (domani, 20 luglio, in onda l’ultima puntata su Radio 2), nelle quali gli autori (Ermanno Anfossi e – per la regia – Vittorio Attamante) hanno ritratto con precisione e generosità, dipingendola attraverso diversi segmenti tematici, una delle personalità più complesse, ritrose, affascinanti e geniali della nostra musica d’autore.Così Euritmica ha deciso di riproporre anche al pubblico ad essa vicino e a tutti (tanti!) coloro che amano Conte quelle stesse puntate, inserendole, come omaggio, nel proprio sito www.euritmica.it. E nel frattempo, con grande disponibilità della Rai e dello stesso autore, Ermanno Anfossi (storica e mirabile voce della radio) ha raccontato agli organizzatori come sia nata l’avventura…

«Io avevo incontrato Conte la prima volta negli anni Settanta, quando entrambi eravamo agli inizi: fu così disponibile che ci regalò una sigla per una nostra trasmissione: Un’estate così. Da allora, forse perché a lui mi sono sempre avvicinato con grande discrezione, ha sempre assecondato le mie richieste. E ho avuto la fortuna che dicesse di sì anche a Ce Soir Paolo Conte. Quando gli ho spiegato che avrebbe dovuto parlare di sé, mi ha spiazzato dicendomi “Parlare io? Ma manda in onda le canzoni, no?”. Da questa sua reazione ho intuito che l’unico modo per far funzionare il format era capovolgerlo. Anziché concepire un’alternanza tra testo parlato-canzoni- testo parlato, abbiamo cominciato dalle canzoni. Avremmo potuto scegliere i brani da trasmettere e lui commentarli: ma anche così rischiava di non funzionare… Dopo aver studiato per settimane tutta la produzione di Conte, ho scelto alcuni aspetti della sua poetica come fil rouge per pormi a lui, usandoli come input istintivi per potergli scatenare delle emozioni, dei modi di vivere la sua arte dei quali potesse parlare spontaneamente».

E ancora: «Ci chiudemmo per due pomeriggi nel suo studio di Asti. Lui una volta accettato era solo “con” noi. Non risparmiava nulla di sé, non guardava l’orologio. E lavorammo così: scegliemmo una sequenza di canzoni da trasmettere, e dopo ogni canzone io molto semplicemente gli lanciavo da fuori onda un’esca, un’immagine, una parola come tinello maron, fiume di gennaio, le donne odiano il jazz. Con questa modalità non c’è stato nulla da fare se non registrare quello che lui (perfettamente nei tre – quattro minuti richiesti) esprimeva nella sua suprema fantasia e, insieme, con il suo grande rigore. Non c’è stato quasi bisogno di montare nulla in regia. Più che commenti alle canzoni, con questi suoi interventi lui, di canzoni, ne ha scritte di nuove, a parole. E sono canzoni belle almeno quanto quelle “vere”…».
Grazie a Ce Soir Paolo Conte, dunque, ci si può godere in anticipo la poesia che attende il pubblico il prossimo 26 luglio a Palmanova! I biglietti per l’evento, inserito anche nella promozione Music&Live dell’Agenzia TurismoFVG, sono disponibili nei punti vendita autorizzati Azalea, presso la sede di Euritmica (a Udine, in via Percoto 2) e sul sito www.euritmica.it.




Comune di Pordenone Settimana della cultura

Martedì 17 aprile, ore 18, sala conferenze Biblioteca Civica: Francesco De Gregori, incontro a cura di Luigi Gregoris Eccezionale apertura pomeridiana tutti i giorni della settimana (15 – 18) per l’Archeomuseo

 La settimana della cultura, sotto l’egida del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Comune di Pordenone, spazia dall’antico al contemporaneo. Dopo la visita al sito archeologico del Palù di Livenza, cui ha fatto seguito la tappa alle sale ad esso dedicate nel Museo Archeologico Castello di Torre, dove la visita è stata fatta in due turni per poter soddisfare tutte le richieste, martedì 17 aprile nella sala conferenza della Biblioteca si parlerà della musica di Francesco De Gregori. In un periodo di incertezze e declino non solo musicali, infatti, riveste un significato importante il ritorno e il riascolto di alcuni album degli anni Settanta che sono a tutti gli effetti dei classici della poesia in musica del secondo Novecento per qualità compositive e di scrittura tanto da potersi annoverare fra gli evergreen della canzone italiana, capolavori di una stagione d’oro probabilmente irripetibile. L’appuntamento è alle 18, con ingresso libero. L’incontro è a cura di Luigi Gregoris.

Durante la settimana della cultura il Museo Archeologico di Torre sarà aperto tutti i pomeriggi dalle 15.00 alle 18.00, la domenica è aperto anche la mattina




Far East Film Festival 2012: il festival in cifre!

È stata annunciata oggi, martedì 10 aprile, in conferenza stampa al Visionario di Udine la Line-Up della 14a edizione del Far East Film Festival (Udine, dal 20 al 28 aprile 2012).

58 titoli (più 5 cortometraggi) provenienti da Cina (6), Hong Kong (10), Taiwan (3), Giappone (10), Corea del Sud (10), Thailandia (1), Malesia (2), Indonesia (2), Filippine (2) e Singapore (1) in programma al Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” e al Visionario.  In evidenza: 2 anteprime mondiali – il giapponese “Thermae Romae” di TAKEUCHI Hideki e l’hongkonghese “The Bounty” di FUNG Chih-chiang -, 10 pellicole giapponesi (arricchite da un corto sulla tragedia di Fukushima firmato da uno degli autori più importanti della scena nipponica, HIROKI Ryuichi) e, per la prima volta in Europa, 4 corto/mediometraggi del Festival Fresh Wave di Hong Kong che Johnnie To dirige per conto dell’Hong Kong Arts Development Council.  Si aggiungono il film campione d’incassi in Asia, il taiwanese “You Are the Apple of My Eye” di Giddens e, in anteprima europea, il violentissimo e stilizzato film giapponese “Hard Romanticker” di GU Su-yeon. La 14a edizione segna inoltre un grande ritorno delle celebrities a cominciare da Johnnie TO a cui il Festival consegnerà il Gelso d’Oro alla Carriera e l’eccentrico PANG Ho-cheung che presenterà l’atteso “Vulgaria”.

La retrospettiva, The Darkest Decade, con 10 titoli quasi del tutto invisibili in Occidente, è dedicata ai registi coreani degli anni Settanta, coloro che nel “Decennio Oscuro”, nonostante la forte censura e il dirigismo produttivo del generale Park Chung Hee, hanno saputo creare dei capolavori rimasti nascosti.

Punta di diamante della selezione saranno inoltre il coreano “Sunny” di Kang Hyoung-chul, il film d’apertura in anteprima nazionale, venerdì 20 aprile, toccante ballata corale sull’amicizia femminile, e “The Viral Factor  firmato dal re dell’action movie Dante Lam che farà rimanere con il fiato sospeso gli spettatori del “Giovanni da Udine” durante la Closing night del 28 aprile! 

Il Festival in cifre:

58 titoli;

2 anteprime mondiali;

15 anteprime internazionali;

16 anteprime europee;

New Entry: i cortometraggi, in totale 5, di cui 4 dal Fresh Wave Short Film Festival;

10 le cinematografie rappresentate:  Cina (6), Hong Kong (10), Taiwan (3), Giappone (10), Corea del Sud (10), Thailandia (1), Malesia (2), Indonesia (2), Filippine (2) e Singapore (1), retrospettiva (10);
1 Retrospettiva:The Darkest Decade, 10 titoli della Corea del Sud degli anni Settanta, a cura di Darcy Paquet;

2 mostre: la prima, in collaborazione con l’associazione Hamelin di Bologna, incentrata sul nuovo fumetto cinese (Isole Cinesi) e la seconda sugli scatti d’autore del grande regista cinese Zhang Yuan, sui giovani outsider di Pechino (Beijing Flickers);

50 circa le personalità asiatiche, tra registi, sceneggiatori, attori e attrici, distributori che parteciperanno al Festival;

10 i produttori partecipanti al workshop Ties That Bind 2012 (“New Europe-Asia Workshop for Film Producers”, dal 22 al 26 aprile), di cui 5 dall’Asia e 5 dall’Europa.

Oltre 1000 (numero in crescita) gli accreditati;

200 (numero, in crescita) gli studenti e ricercatori italiani e stranieri provenienti da Austria, Ungheria, Francia, Inghilterra, Svezia e, oltreoceano, da Stati Uniti;

146 gli accreditati Black Dragon;

881 gli accreditati White Tiger.

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All the films at a Glance

CHINA

The Cockfighters, JIN Rui, China 2012, drama, International Festival Premiere

Love Is Not Blind, TENG Huatao, China 2011, romantic comedy, European Premiere

The Man Behind the Courtyard House, China 2011, FEI Xing, thriller – horror, Italian Premiere

My Own Swordsman, SHANG Jing, China 2011, martial arts-action-comedy, China 2011, International Festival Premiere

One Mile Above – a.k.a. Kora, DU Jiayi, China 2011, road movie, European Premiere

Song of Silence, CHEN Zhuo, China 2012, drama, European Premiere

 

HONG KONG

The 33D Invader, Cash CHIN, Hong Kong 2011, erotic-sci-fi, International Festival Premiere

The Bounty, FUNG Chih-chiang, Hong Kong 2012, quirky comedy, World Premiere

East Meets West 2011, Jeff LAU, Hong Kong 2011, visionary comedy, International Festival Premiere

The Great Magician, Derek YEE, Hong Kong 2012, black-magic comedy, Italian Premiere

Love in a Puff, PANG Ho-cheung, Hong Kong 2010, smoking/no smoking comedy, Info Screening

Love in the Buff, PANG Ho-cheung, Hong Kong 2012, comedy-romance, International Festival Premiere

Nightfall, Roy CHOW, Hong Kong 2012, thriller, International Festival Premiere

Romancing in Thin Air, Johnnie TO, Hong Kong 2012, drama, European Premiere

The Viral Factor, Dante LAM, Hong Kong 2012, action-thriller, International Festival Premiere

Vulgaria, PANG Ho-cheung, Hong Kong 2012, vulgar comedy, European Premiere 

 

Fresh Wave Focus (shorts)

The Decisive Moment, WONG Wai-kit, Hong Kong 2010

1+1, Mo LAI, Hong Kong 2010

July 1st, an Unhappy Birthday, LI Miao, Hong Kong 2011

Sew, LI Yin-fung, Hong Kong 2011

 

TAIWAN

Love, Doze NIU, Taiwan 2012, comedy-romace, Italian Premiere

Warriors of the Rainbow, WEI Te-sheng, action-epic, Taiwan 2011

You Are the Apple of My Eye, Giddens, youth-comedy, European Premiere

 

SOUTH KOREA

Blind, AHN Sang-hoon, South Korea 2011, thriller, European Premiere

Dangerously Excited, KOO Ja-hong, South Korea 2011, bass-guitar-comedy-drama, European Premiere

The Front Line, JANG Hun, South Korea 2011, war-drama, Italian Premiere

Moby Dick, PARK In-jae, South Korea, crime-thriller, International Festival Premiere

My Secret Partner, PARK Hun-soo, South Korea 2011, erotic comedy, International Festival Premiere

Penny Pinchers, KIM Jeong-hwan, South Korea 2011, comedy-romance, European Premiere

Punch, LEE Han, South Korea 2011, drama, Italian Premiere

Silenced, HWANG Dong-hyuk, South Korea 2011, courtroom-drama, European Premiere

Sunny, KANG Hyung-chul, South Korea 2011, comedy-drama, Italian Premiere

Unbowed, CHUNG Ji-young, South Korea 2012, courtroom drama, European Premiere

 

JAPAN

Afro Tanaka, MATSUI Daigo, Japan 2012, youth comedy, International Festival Premiere

The Egoists, HIROKI Ryuichi, Japan 2011, drama, European Premiere

Hard Romanticker, GU Su-yeon, Japan 2011, violent-youth-drama, European Premiere

Love Strikes!, ONE Hitoshi, Japan 2011, romantic-comedy, International Festival Premiere

Mitsuko Delivers, ISHII Yuya, Japan 2011, youth drama-comedy, Italian Premiere

Rent-a-Cat, OGIGAMI Naoko, Japan 2012, gently comic drama, Italian Premiere

River, HIROKI Ryuichi, Japan 2012, drama, European Premiere

Sukiyaki, MAEDA Tetsu, Japan 2011, comedy-drama, International Festival Premiere

The Future of Children in Fukushima, HIROKI Ryuichi, Japan 2011, short, European Premiere

Thermae Romae, TAKEUCHI Hideki, Japan 2012, time travel comedy-drama, World Premiere

The Woodsman and the Rain, OKITA Shuichi, Japan 2011, comedy-drama, Italian Premiere

 

THE PHILIPPINES

Six Degrees of Separation from Lilia Cuntapay, Antoinette H. JADAONE, The Philippines 2011, comedy mockumentary, International Festival Premiere

The Woman in the Septik Tank, Marlon RIVERA, The Philippines 2011, comedy, Italian Premiere

 

THAILAND

It Gets Better, Tanwarin SUKKHAPISIT, Thailand 2011, drama-romance, European Premiere

 

INDONESIA

Kentut, Aria KUSUMADEWA, Indonesia 2011, comedy, International Festival Premiere

A Kick from Heaven, Hanung BRAMANTYO, Indonesia 2011, football-drama, International Festival Premiere

 

SINGAPORE

Already Famous, Michelle CHONG, Singapore 2011, comedy, International Festival Premiere

 

MALAYSIA

Return to Murder, Dain Iskandar SAID, Malaysia 2012, actiondrama, Italian Premiere

Songlap, Effendee MAZLAN, Fariza AZLINA ISAHAK, Malaysia 2011, drama, International Festival Premiere

 

 

THE DARKEST DECADE: KOREAN FILMMAKERS IN THE 1970S.

IL DECENNIO OSCURO. I REGISTI COREANI NEGLI ANNI SETTANTA

 

The Divine Bow, IM Kwon-taek, 1979, shamanist drama

Flame, YU Hyun-mok, 1975, colonial/war drama

Iodo, KIM Ki-young, 1977, island drama

Night Journey, KIM Soo-yong, 1977, erotic drama

Pollen, HA Kil-chong, 1972,  political allegory

Rainy Days, YU Hyun-mok, 1979, Korean War film

Splendid Outing KIM Soo-yong, 1978, island drama

Wang Sib Ri, My Hometown, IM Kwon-taek, 1976, nostalgic gangster drama

A Woman Chasing a Killer Butterfly, KIM Ki-young, 1978, hallucinatory fantasy

Youngja’s Heyday, Kim Ho-sun, 1975, eccentric romance

Per seguire l’evento:

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Flickr, http://www.flickr.com/photos/fareastfilm/
You Tube, http://www.youtube.com/user/visionariotube




UN OMAGGIO ALL’ARGENTINA NEI TEATRI DI LESTIZZA ED ARTEGNA

Lestizza e Artegna – Un omaggio all’Argentina e ai troppi martiri della dittatura militare del generale Videla. Questo è “Argentina, versi di tutti e di nessuno”, spettacolo-recital ideato e diretto da Hugo Samek e Nicoletta Oscuro, anche interpreti assieme a Daniela Milza e Monica Mosolo. Lo spettacolo, dedicato alla memoria del presidente argentino Nèstor Kirchner, sarà ospite, in doppia replica, del circuito ERT. “Argentina” sarà a Lestizza, all’Auditorium Comunale, venerdì 27 gennaio e al Teatro Lavaroni di Artegna sabato 28 gennaio. Entrambe le repliche sono programmate alle 20.45.  Sulla scena un grande telo bianco dove vengono impressi nomi, da Eduardo Galeano (fondatore del giornale “rivoluzionario” Crisis) a Nestor Kirchner, passando per le madri di plaza de Mayo fino ad arrivare a Federico Garcia Lorca.  Sul palco il canto, la danza, i versi e la musica per omaggiare quelli che danno voce, che costruiscono testimonianza.  2’300 omicidi politici, oltre 10’000 arresti e la scomparsa di 30.000 persone, desaparecidos, sono gli agghiaccianti numeri della Guerra Sporca contro gli oppositori politici attuata dal Generale Videla tra fine anni Settanta e inizio Ottanta. Come detto, “Argentina” nasce principalmente per non dimenticare i tanti morti del regime, ma non si sviluppa in modo didascalico o documentaristico. La storia recente dell’Argentina, e non solo, viene raccontata attraverso la musica, la memoria collettiva, i protagonisti di lotte cruciali e i grandi poeti che hanno segnato la cultura del Novecento. Le dittature, la violenza, l’impegno politico, l’esilio, la resistenza sono i temi di un recital che racconta la storia dell’Argentina degli ultimi decenni in una retrospettiva che collega trasversalmente tutto il continente.

Informazioni al sito www.ertfvg.it o chiamando l’Ufficio Cultura di Lestizza (0432.760084) e gli Amici del Teatro di Artegna (0432.977105).




Macchiatofreddo

Da dieci anni l’Italia è ferma; mentre il mondo affronta le sfide della Storia a viso aperto, gli Stati Uniti mantengono la leadership globale trascinando ricerca e innovazione, l’Asia rincorre l’Occidente alla ricerca del suo benessere, l’Europa (del nord) si lancia nella politica a misura d’uomo e cittadino nel senso del buon vivere, civile e salutare.

Lo stivale dei maiali, diceva Franco Battiato, è sempre più infangato e ha tanto bisogno di prendere aria. Non è oggi che si scopre questa visione della vicenda italica, siamo una Nazione troppo occupata a guardarsi i piedi, a scegliere il paio di scarpe da indossare, per stare al centro delle vicende internazionali. L’Italia è divisa dalla sua frivolezza, dai suoi vizi e vezzi, da una cultura dominante tuttologa e miope. Proprio la cultura è il nesso, la chiave di volta perchè è questa che forgia la sensibilità comune, il sentimento popolare, le visioni e letture del mondo da parte dell’individuo.

Dagli anni Settanta la cultura era materia della sinistra, un monopolio rosso che poneva gli Stati Uniti d’America come il gendarme e l’Unione Sovietica come il fascinoso ribelle dai capelli biondi e gli occhi azzurri, poi i libri dei poeti maledetti, le utopie. La vita politica e quotidiana sembrava muoversi chiusa in una stanza con una finestra da cui si vedevano prati primaverili; quando il 1989 mostrò che quella vista era solo un poster, la disillusione e l’appagamento aprirono le porte alla conquista del monopolio culturale da parte della “destra”, del “giusto secondo me”, del divertimento facile, del pensare è noioso.

E’ ridondante ripetere che l’Italia è la culla della cultura occidentale ma, ne siamo certi, è anche un modo per disorientare le coscienze, questa verità ci pone lo sguardo fisso sul passato, mentre gli altri Paesi corrono avanti. La politica è il motore della società e non sappiamo quando uscirà dall’officina, o forse, dalla discarica visto che ogni cittadino può da solo vedere quali siano gli argomenti che il Governo italiano pone quotidianamente in agenda, basta ascoltare il ministro Tremonti che, alla presentazione del Rapporto 2011 della Corte dei conti sul Coordinamento della Finanza Pubblica a palazzo Giustiniani, commentando l’ultima indagine ISTAT(un italiano su quattro vive la povertà), si è rivolto alle personalità in sala “Alzi la mano chi di voi è povero”. Detto da uno dei parlamentari più facoltosi era probabilmente una battuta: non ne avevamo proprio bisogno.

Federico Gangi

federico.gangi@ildiscorso.it

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