giovedì , 5 Dicembre 2019
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Rok Turk si impone con la Hyundai i20 R5 della Friulmotor anche al 13° Rally Idrija  ( SLO )

Rok Turk si impone con la Hyundai i20 R5 della Friulmotor anche al 13° Rally Idrija ( SLO )

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Una splendida giornata dal sapore quasi estivo ha fatto da cornice domenica scorsa alle battute finali del 13° Rally Idrija disputatosi nel fine settimana nei dintorni della cittadina slovena bagnata dall’omonimo fiume.

La gara ha visto il dominio incontrastato di Rok Turk, lo sloveno più competitivo degli ultimi anni, che assecondato dalla Hyundai i20 R5 della Friulmotor e da Blanka Kacin alle note ha fatto sue tutte le prove speciali in programma.

Gli avversari hanno provato a rendergli più difficile il percorso verso la vittoria, a cominciare dal ‘nobile” tedesco Albert Von Turn und Taxis, in abitacolo con l’austriaco Bernhard Ettel, che ha portato la sua Skoda Fabia al secondo posto assoluto senza però riuscire mai ad impensierire veramente lo sloveno; ci hanno provato anche gli altri concorrenti, Darko Peljhan – vecchia conoscenza dell’automobilismo sloveno – non è riuscito a portare la VW Polo Proto oltre il terzo posto ma ha fatto vedere il potenziale di questa vettura che opportunamente sviluppata potrebbe diventare la prossima auto da assoluto.

Albert Von Turn und Taxis – Bernhard Ettel

Darko Peljhan

La VW Polo Proto di Darko Peljhan – Matej Čar

Un particolare della VW Polo Proto

La Polo Proto

Al quarto posto si è classificato il tedesco Hermann Gassner junior – navigato dall’austriaca Ursula Mayerhofer –  che ha divertito il pubblico con la guida grintosa della sua particolarissima (e da noi poco conosciuta) Toyota GT86, seguito dall’ungherese Janos Puskadi su Skoda Fabia Evo R5 (che ha anche fatto segnare un secondo tempo assoluto dietro all’innarrivabile Rok Turk); insomma una  TOP FIVE con un mix di piloti e navigatori di svariate nazionalità (quattro sloveni, due tedeschi, due austriaci e due ungheresi).

Gassner jr. – Mayerhofer

Puskadi – Godor

Gli sloveni Mlinar – Mlinar, sesti e autori anch’essi di un secondo tempo assoluto

Tornando alla gara, il pubblico (ma probabilmente anche i piloti) ha apprezzato moltissimo la formula che nella prova speciale  “Ledine” prevedeva un tratto ad anello da ripetere due volte permettendo così di godere del passaggio dei concorrenti praticamente in continuazione, format questo già in uso in Austria ma che da noi non risulta sia anora mai stato applicato, ribadiamo che basterebbe buttare uno sguardo a quanto succede all’estero per ridare nuova linfa e spettacolo a questo sport.

I ripetuti passaggi sulla prova “Ledine” hanno portato i concorrenti ad effettuare tagli delle curve sempre più accentuati

Windisch -Dorfbauer

…… e gli altri concorrenti ne hanno approfittato

Tim Novak – Uros Ocvirk

Novak – Ocvirk

Pozar – Sirca

Immancabili nelle gare slovene le Zastava Yugo, nell’immagine quella di Kresnik

Un meccanico “tuttofare” in assistenza

Come sempre avviene nelle gare oltre confine sono stati molti gli italiani che si sono voluti cimentare in terra slovena, i migliori sono stati Alessandro Cepek e Fabrizio Colja che hanno portato la loro Renault Clio Rs al quattordicesimo posto assoluto, seguiti dai goriziani Fabio Grendene e Luca Benossi che hanno piazzato la loro Opel Astra Gsi in 24^ posizione (a poco più di un minuto dai loro connazionali).

Alessandro Cepek e Fabrizio Colja

Fabio Grendene e Luca Benossi

Gli italiani Boscariol – Manfredi, 29esimi assoluti

Roberto Pilat e Sara Refondini si sono piazzati al 40esimo posto della classifica

Manuel Micheletto e Lorenzo Micheletto hanno portato a casa un onorevole 48esimo posto i

Con questo risultato Rok Turk e Kacin Blanca si sono aggiudicati il trofeo FIA CEZ 2019 (FIA Central European Zone) e, ovviamente, il Campionato Sloveno Rally confermando la competitività dell’equipaggio sloveno.

Servizio Guendy e Dario Furlan; foto #darionnenphotographer

About Dario Furlan

Dario Furlan
Fotografo free lance e giornalista pubblicista. Segue da anni il panorama musicale internazionale - ma anche locale - con particolare predilezione per quanto riguarda il rock (in tutte le sue derivazioni), il folk ed il blues nonché la musica in lingua friulana. Cultore di "motori e rally", dei quali vanta una conoscenza ultradecennale, è anche atleta nella disciplina ciclistica della mountain bike.

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