Rally Italia-Sardegna: un pizzico di fortuna e tanta esperienza portano la vittoria a Sebastien Ogier

Conta la fortuna, d’accordo, ma anche l’esperienza gioca la sua parte, si potrebbe riassumere così la vittoria di Sebastien Ogier al Rally Italia-Sardegna. La gara sull’isola dei 4 mori ha regalato molti colpi di scena fin da subito con un paio di uscite di strada e guasti meccanici che hanno condizionato il prosieguo del rally per Teemu Suninen (cappottamento alla prima PS) e Kalle Rovanpera (guasto alle sospensioni) ma soprattutto ha consegnato la vittoria al tenace francese Sebastien Ogier (Toyota Yaris Wrc Plus) che, navigato dal fido Julien Ingrassia, ha fatto valere infine tutta la sua esperienza.

Ogier

Tanak

Ott Tanak ha rivestito il ruolo di lepre fin dall’inizio e sembrava avere una marcia in più rispetto agli avversari, la sua Hyundai i20 Coupè Wrc Plus scaricava meglio a terra tutta la potenza accumulando secondi di vantaggio sui diretti inseguitori. Il colpo di scena che ha deciso le sorti del rally è arrivato nella PS 12 di sabato mattina, quando Ott Tanak, come riportato nei servizi precedenti, è stato costretto al ritiro causa il danneggiamento di una sospensione provocato dall’urto contro un roccia in traiettoria. Fino a quel momento Sebastien Ogier e Dani Sordo si erano alternati più volte al secondo posto della classifica assoluta spingendo al massimo per cercare di andare a prendere Tanak.

Sordo

Ma questo non è stato l’unico ritiro eccellente della durissima gara sarda, il pomeriggio di sabato  ha visto anche la dipartita di Dani Sordo (Hyundai i20) causa una uscita di strada quando era lanciato all’inseguimento di Sebastien Ogier che nel frattempo era balzato al comando, lo spagnolo ha così visto sfumare la rincorsa alla prima posizione ed il possibile triplette in Sardegna. A quel punto il vantaggio accumulato da Ogier è stato sufficiente per controllare la gara e permettergli di vincere il Rally Italia-Sardegna 2021

La vettura di Dani Sordo danneggiata dall’uscita di strada di sabato pomeriggio

Dicevano della durezza della gara in terra sarda, il percorso proposto quest’anno – con la partenza cerimoniale ad Alghero ed il quartier generale e l’arrivo ad Olbia – presentava numerose prove nuove (o parte di alcune già utilizzate precedentemente ma modificate nel chilometraggio e nel senso di marcia) e, per quanto di gradimento dei piloti, alcune presentavano un fondo decisamente sconnesso e accidentato rispetto a quelle delle passate edizioni. Anche le gomme ne hanno risentito parecchio, vuoi per l’asprezza delle prove, vuoi per le problematiche che le Pirelli Scorpion continuano a portarsi dietro, le prove speciali dopo il passaggio delle vetture erano disseminate di brandelli di gomma. Da rilevare le parole di fuoco di Mads Ostberg nei confronti delle Pirelli ed il gesto di stizza del suo navigatore che ha lanciato il quaderno delle note all’interno dell’abitacolo al termine di una PS dove si sono ritrovati con una gomma forata pur stando attenti a non prendere alcun rischio.

Un brandello di pneumatico ritrovato in prova speciale

Ostberg

Nel week end si è svolta anche la tappa del CIRT,uno striscione a supporto del progetto di Rachele Somaschini impegnata pure lei sulle strade sarde.

Fourmaux

Dura la vita dei commissari di percoroso, orari estenuanti e trasferte lunghissime…… un buon caffè e via!

Ritornando ancora per un attimo sul percorso di questa edizione del Rally Italia-Sardegna, abbiamo avuto modo di sentire molte opinioni degli spettatori presenti sull’sola riguardo al trasferimento del rally ad Olbia ed è emerso il parere unanime circa l’indiscussa bellezza dei tracciati delle precedenti edizioni con partenza ed arrivo ad Alghero, a cominciare dallo Shakedown di Olmedo fino alla meravigliosa Power Stage sul mare dell’Argentiera. La riproposizione del rally nella città di Olbia (l’ultima volta fu nel 2013, ndr) ha riportato la gara alle origini ma gli scenari che offrono l’ovest della Sardegna, Alghero compresa, paiono essere rimaste nel cuore degli appassionati che ne invocano a gran voce il ritorno.

Detto della vittoria di Ogier, analizziamo i risultati degli altri piloti:

Ogier

Elfyn Evans si è classificato al secondo posto garantendo così la doppietta alla Toyota anche in questa occasione ma è sembrato meno combattivo del solito, forse ha lasciato troppe energie nel giro in mountain bike che si è concesso il giorno precedente alla gara lungo le meravigliose stradine dell’isola.

Evans

Evans

Evans

Evans

Evans

Terzo posto per Thierry Neuville (classifica fotocopia di quella del Rally di Croazia per le prime tre posizioni), la Hyundai si è mantenuta quasi sempre ai vertici della gara ma il belga anche in questa occasione ha commesso alcuni dei suoi piccoli errori che continuano a relegarlo nel ruolo di eterno secondo in campionato.

Neuville

Neuville

Neuville

Quarto il sempre più consistente e maturo Takamoto Katsuta, sicuramente lontano dai primi a livello di tempi ma uomo squadra che svolge il suo compitino – pur con qualche errore pure lui – e porta punti in casa Toyota.

Katsuta

Prestazione da incorniciare invece per Jari Huttunen, quinto assoluto e primo di Wrc2 con la Hyundai R5, una gara sofferta ma portata a termine con il miglior risultato possibile davanti a Mad Ostberg e, a seguire, Rossel, Solans, Lopez e Bulacia; il fatto che nella top ten dal quinto posto in poi ci siano solo vetture del Wrc2 la dice lunga sulla durezza della gara.

Huttunen

Huttunen

Rossel

Lopez

Bulacia

Rovanpera

Rovanpera

Rovanpera

Rovanpera

Sordo

Sordo

Sordo

La Ford invece continua a non vedere la luce in fondo al tunnel, con Suninen uscito alla prima prova e Greensmith con problemi meccanici che non gli permettono di terminare la giornata di venerdì, la squadra di Malcom Wilson veleggia nelle  retrovie della classifica e pare non trovare il bandolo della matassa.

Suninen

Greensmith

Greensmith

Greensmith

Il 18° Rally di Sardegna ha visto finalmente il ritorno del pubblico sulle prove speciali, la Sardegna è passata in zona bianca pochi giorni prima dell’inizio della gara ma il breve tempo intercorso non ha probabilmente permesso a tutte le strutture ricettive di prepararsi al meglio per l’evento, molti hanno infatti lamentato l’incertezza e le difficoltà di programmazione idi iniziative per il ritorno del pubblico. L’importante comunque è che la gara, con le misure di sicurezza e prevenzione adottate,  abbia potuto svolgersi al meglio portando una parvenza di normalità nel campionato del mondo rally. Prossimo appuntamento con il Wrc il Safari (in Kenya) da 24 al 27 giugno.

Dani Sordo

Lospitalità del popolo sardo è unica, qui il redattore di questa testata con dei ragazzi sardi ai quali va tutto il nostro ringraziamento (Foto Eli-Plume Sport)

Si prepara una ricetta tipica sarda: pecora bollita

Ogier

Servizio Dario e Guendy Furlan; foto Dario Furlan (darionnenphotographer)