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LA PUNTA NON SEGNA NELLA TERRA DI ARGIL

LA PUNTA NON SEGNA NELLA TERRA DI ARGIL

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Il capofila per i colori PR Group, Erbetta, si ritira causa problemi tecnici. Bene le seconde linee con De Salvia, terzo di classe e decimo assoluto, e Simone primo in A6.

Dolo (Ve), 20 Aprile 2016 – Weekend a mezzo servizio per PR Group che, al rientro dalla quarta edizione del Rally Terra di Argil, salva il bilancio della trasferta grazie alle belle prestazioni centrate dai propri portacolori nelle classi minori.

L’evento che si articolava nei comuni di Pofi, Ripi, e Torrice, in provincia di Frosinone, ha visto una lotta serrata tra la dea bendata, poi vincitrice, ed il buon Domenico Erbetta (n azione nell’immagine in apertura a cura di Leonardo D’Angelo) che ha dovuto alzare bandiera bianca dopo il quarto crono in programma causa una copiosa perdita d’olio alla propria Peugeot 207 Super 2000 che non gli ha dato scampo.

Davvero un peccato per la punta del plotoncino griffato PR Group, affiancato come di consueto da Valerio Silvaggi alle note, visto che nella prima tornata del Sabato la classifica lo vedeva al sesto posto assoluto nonché secondo tra le Super 2000.

Al via con una Renault Clio Super 1600 Ettore Maurizio De Salvia, coadiuvato da Michele De Cristofaro, ha condotto una gara in costante progresso che gli è valsa il terzo gradino del podio nella propria classe.

Un ritmo che migliorava speciale dopo speciale ha permesso inoltre al pilota della scuderia veneziana di risalire dal ventunesimo posto nella generale sino all’entrata nella top ten.

Tra le piccole e mai dome protagoniste della A6 l’unica Citroen Saxo gruppo A in gara, quella condotta da Biase Simone e Battista Giammasi, ha regalato a PR Group il solo alloro di giornata al termine di una lotta in una classe decimata dai ritiri, ben quattro sui sei partenti.

PR Group – Ufficio Stampa

About Dario Furlan

Fotografo free lance e giornalista pubblicista. Segue da anni il panorama musicale internazionale - ma anche locale - con particolare predilezione per quanto riguarda il rock (in tutte le sue derivazioni), il folk ed il blues nonché la musica in lingua friulana. Cultore di "motori e rally", dei quali vanta una conoscenza ultradecennale, è anche atleta nella disciplina ciclistica della mountain bike.

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