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GIULIO CICCONE VINCE LA DECIMA TAPPA DEL GIRO D’ITALIA, BOB JUNGELS INDOSSA LA MAGLIA ROSA. DOMANI LA MODENA – ASOLO, 227 KM
Italian rider Giulio Ciccone of the Bardiani CSF team celebrates while crossing the finish line to win the 10th stage of the Giro d'Italia cycling race over 219km from Campi Bisenzio to Sestola, Italy, 17 May 2016 ANSA/ALESSANDRO DI MEO

GIULIO CICCONE VINCE LA DECIMA TAPPA DEL GIRO D’ITALIA, BOB JUNGELS INDOSSA LA MAGLIA ROSA. DOMANI LA MODENA – ASOLO, 227 KM

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GIRO D’ITALIA, BEATA GIOVENTÙ
Al 21enne Ciccone la tappa, al 24enne Jungels la Maglia Rosa.
Mikel Landa si ritira durante la decima tappa

Una tappa all’insegna dei giovani. Prima vittoria da pro per l’italiano.

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Sestola, 17 maggio 2016 – Il corridore italiano Giulio Ciccone (Bardiani CSF), classe 1994, ha vinto la decima tappa del 99º Giro d’Italia, da Campi Bisenzio a Sestola di 219 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Ivan Rovny (Tinkoff) e Darwin Atapuma (BMC Racing Team).

Il ventunenne Ciccone, neoprofessionista abruzzese della Bardiani CSF, ha colto il suo primo successo da professionista al termine della decima tappa del 99° Giro d’Italia. Una tappa davvero combattuta, durante la quale si è ritirato uno dei favoriti, il capitano del Team Sky Mikel Landa. La Maglia Rosa Gianluca Brambilla si è sacrificato mettendo le sue forze al servizio di Bob Jungels per mantenere il primato in casa Etixx – Quick-Step. È il secondo lussemburghese in Rosa nella storia della corsa, sessant’anni dopo Charly Gaul.

Il ritiro di Mikel Landa

Il vincitore di tappa, ha dichiarato in conferenza stampa: “Nella riunione di squadra prima della tappa di oggi avevamo deciso che almeno due di noi avrebbero provato ad andare in fuga, compresi uno o due scalatori. È andata addirittura meglio del previsto perché eravamo in tre: due scalatori, io e Stefano Pirazzi, ed in più Nicola Boem che è un fantastico uomo-squadra. Alla fine eravamo in superiorità numerica, è stata la chiave per la vittoria. Sono un buon scalatore, forse non così buono come discesista ma me la cavo, ho attaccato proprio in discesa e mi è andata bene. Era il mio sogno da bambino vincere una tappa al Giro d’Italia. La mia prima corsa a tappe da professionista (Le Tour de Langkawi in Malesia) mi ha reso conscio dei miei mezzi, dopo aver passato le trafile dilettantistiche a Bergamo, lontano dalla mia città natale, Chieti (Abruzzo) in questi ultimi anni”.

Giulio Ciccone, subito dopo il traguardo, ha dichiarato: “Oggi è il giorno più bello della mia vita. Non mi sembra vero, è come se fossi in una bolla. Finalmente ho ottenuto la mia prima vittoria da professionista. È la dimostrazione di come la nostra squadra sia una grande famiglia. Devo ringraziarli tutti, in particolar modo Nicola Boem che si è sacrificato per me. Spero di averlo ripagato per la fiducia riposta in una mia vittoria mentre tirava la fuga. Che giornata meravigliosa!”.

Bob Jungels (Etixx – Quick-Step), classe 1992, è la nuova Maglia Rosa di leader della classifica generale.


La Maglia Rosa ha dichiarato: “Non capita spesso nel ciclismo che il primo in classifica lavori per il secondo. Quello che oggi ha fatto [Gianluca] Brambilla è incredibile. Si è staccato, è riuscito a rientrare ed ha tirato a fondo da li in poi. Non ci posso credere. Questo è uno dei migliori giorni della mia vita. Non siamo solo una squadra, siamo un gruppo di amici. Fin’ora abbiamo avuto tre corridori in Maglia Rosa, il primo è stato Marcel Kittel. Abbiamo ottenuto più di quanto ci aspettavamo. Io sicuramente non immaginavo tutto questo”.

Bob Jungels, ha detto in conferenza stampa: “Gianluca Brambilla ha deciso autonomamente di sacrificarsi per la squadra quando ha visto che andavo meglio di lui in salita e Andrey Amador era all’attacco; è stata la tattica migliore per tenere in squadra la Maglia Rosa. È stata una decisione davvero speciale. Nelle prossime tappe proverò a stare con i migliori e difendere la mia leadership il più a lungo possibile. Questo è uno dei migliori momenti della mia vita. Trovo difficile parlare ora del futuro ma eravamo venuti al Giro con la possibilità per me di poter correre per la Classifica Generale. La pressione non è venuta dalla squadra ma da me stesso, sono una persona abbastanza ambiziosa. Siamo a metà gara e non so quanto riuscirò a fare in alta montagna ma devo stare calmo e non sognare troppo in grande”.

La Maglia Azzurra, Damiano Cunego: “Questa maglia è il mio obiettivo principale. Ho corso per conquistarla oggi, così come avevo fatto una settimana fa, ma oggi ho speso molta energia a caccia di punti. La nostra fuga è durata a lungo… Ho un po’ di rimpianti perché ho dovuto spendere per vincere i traguardi in cima alle salite e non mi sono sentito benissimo negli ultimi dieci chilometri. È stato difficile arrivare fino in fondo. I prossimi due giorni non saranno decisivi per la Maglia Azzurra ma dovrò andare ancora in fuga nelle tappe successive del Giro per difendere il mio vantaggio”.

RISULTATO FINALE
1 – Giulio Ciccone (Bardiani CSF) – 219 km in 5h44’32”, media 38,138 km/h
2 – Ivan Rovny (Tinkoff) a 42″
3 – Darwin Atapuma (BMC Racing Team) a 1’20”

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Bob Jungels (Etixx – Quick-Step)
  • Maglia Rossa, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Algida – André Greipel (Lotto Soudal)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Damiano Cunego (Nippo – Vini Fantini)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Bob Jungels (Etixx – Quick-Step)
CLASSIFICA GENERALE
1 – Bob Jungels (Etixx – Quick-Step)
2 – Andrey Amador (Movistar Team) a 26″
3 – Alejandro Valverde (Movistar Team) a 50″
TAPPA DI DOMANI
Tappa n. 11 – Modena – Asolo – 227 km
Tappa divisa nettamente in due parti: la prima totalmente pianeggiante da Modena fino ai piedi di Asolo di circa 200 km e una seconda molto più complessa e articolata che porta all’arrivo. Si attraversa tutta la pianura Padana in parte su strade dalla carreggiata ristretta, in parte su strade larghe e sempre prevalentemente rettilinee. Anche in questa tappa gli attraversamenti urbani sono caratterizzati da rotatorie, cordoli, spartitraffico e dossi. Dopo Maser si affronta la salita breve ma molto impegnativa della Forcella Mostaccin (fino al 16%), con successiva discesa impegnativa e a tratti ristretta che porta alle colline di Monfumo e Castelcucco con una serie di saliscendi che immette sulla salita finale di Asolo.
Ultimi km
A 5 km dall’arrivo si sale ad Asolo con una rampa di 1 km attorno al 7% che immette nel centro storico attraverso una porta medievale e un tratto in pavé. Segue una veloce discesa su strada larga che termina all’ultimo km. Ultima curva a 900 m e quindi lungo rettilineo leggermente arcuato largo 7,5 m su asfalto perfettamente livellato.
 
PUNTI D’INTERESSE
MODENA – km 0
È una città di grandi tradizioni storiche, monumentali e culturali, capitale del Granducato degli Estensi, con l’antica Università e una serie di pregevoli edifici storici di varie epoche quali la Cattedrale, prezioso esempio di stile romanico con la torre campanaria, la famosa “Ghirlandina”, simbolo della città. La Piazza Grande dove si affacciano gli storici edifici è inserita nei siti italiani patrimonio dell’UNESCO. La città, dal secondo dopoguerra, è la sede dell’Accademia Militare dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri.
Modena, con il suo territorio, esprime pure notissime e apprezzatissime eccellenze gastronomiche nei salumi soprattutto e con l’apprezzato “aceto balsamico” e il liquore “nocino”.
L’industria delle ceramiche e delle piastrelle è una voce di prima importanza nell’economia industriale che si esprime con eccellenze nella meccanica. Lo illustrano la Maserati e, nella vicina Maranello, la Ferrari.NONANTOLA – km 6
Centro d’origine medievale caratterizzato da due torri. È da ricordare la rilevante struttura dell’abbazia benedettina fondata nel 752 dall’abate Anselmo. È pure da citare la “Partecipanza agraria di Nonantola”, una tradizionale istituzione che origina attorno all’anno Mille e che determina, in estrema sintesi, la proprietà collettiva del territorio. Una tradizione che, attualizzata e conformata alle leggi attuali, opera ancora.FINALE EMILIA – km 41
Area che ha subito gravissimi danni dal terremoto che ha colpito a più riprese nel maggio 2012 la zona. L’epicentro fu appunto a Finale Emilia che ha visto crollare la Torre dei Modenesi del 1213 e danneggiare gravemente il castello estense delle Rocche.

BONDENO – km 56
Il popoloso centro di Bondeno, in località Stellata, nei pressi del Po, presenta la Rocca Possente (il nome è rivelatore della struttura), ricostruita nel 1500, inserita nel patrimonio UNESCO del ferrarese.

BADIA POLESINE– km 88
A Badia Polesine l’antica Abbazia della Vangadizza, in un contesto ambientale agricolo, solcato da molti corsi d’acqua.

PIACENZA D’ADIGE (zona rifornimento)– km 95 ed ESTE– km 112
Este, ai piedi dei Colli Euganei, ha come principale simbolo il Castello, ricostruito dai Carraresi alla metà del 1300, racchiuso da una cinta quadrangolare con dodici torrioni che corre lungo la dolce ascesa dalla città al castello. Il Duomo di Santa Tecla con una pala del maestro veneziano Giambattista Tiepolo (1696-Madrid 1770), la Basilica di S. Maria delle Grazie, S. Maria delle Consolazioni, il Museo nazionale Atestino e varie ville patrizie sono patrimonio della città.

GRISIGNANO DI ZOCCO (traguardo volante) – km 145
Nel territorio si trovano vari pregevoli edifici, soprattutto tipiche ville patrizie.

PIAZZOLA SUL BRENTA– km 158
A Piazzola sul Brenta la magnifica villa Contarini il cui corpo centrale è attribuito al Palladio con successiva rielaborazione barocca, porticati e giardini. In una frazione chiamata ora Isola Mantegna, è nato nel 1431 il grande pittore Andrea Mantegna, morto a Mantova nel 1506.

VILLA DEL CONTE (traguardo volante)– km 167
La parrocchiale conserva varie opere del pittore veneziano Palma il Giovane, al secolo Giacomo Nigretti (1548/1550-1628), detto il Giovane per distinguerlo dal prozio Palma il Vecchio.

CASTELFRANCO VENETO – km 183
È caratterizzata da un castello medievale cinto da mura in ottimo stato di conservazione e dal fossato, dal Duomo neoclassico con una famosa pala d’altare del Giorgione (pseudonimo di Giorgio Barbarella oppure Zorzi da Castelfranco), grande pittore qui nato nel 1478 circa e morto a Venezia nel 1510, la casa di Giorgione, il teatro accademico, il palazzo Revedin-Bolasco con grande parco e vari altri motivi, fra i quali quelli eno-gastronomici, sia in città, sia nei dintorni.
Fra i molti personaggi di vari settori legati alla città si ricordano Tina Anselmi (1927), la prima donna ministro della Repubblica Italiana, era il 1976, la poetessa Patrizia Valduga (1953), i cugini Giorgio Saviane (1916-2000 Firenze) scrittore e Sergio Saviane (1923-2001), scrittore, critico e giornalista, la cantautrice e attrice Donatella Rettore (1953).
Nativo di Castelfranco è anche Francesco Guidolin (1995), calciatore e noto allenatore di calcio, grande appassionato di ciclismo.
Fra i molti corridori originari di qua si possono ricordare l’iridato del 2008 Alessandro Ballan e il veterano (è professionista dal 1997) Matteo Tosatto. Il Giro d’Italia ha posto un traguardo qui nel 1991 con vittoria di Silvio Martinello e nel 1999 con Mario Cipollini.

ALTIVOLE– km 194
Luogo di nascita di Giuseppe Brion (1909-Milano 1968), imprenditore d’avanguardia nell’elettronica con il marchio Brionvega, innovativo, all’epoca, per il design, che è ricordato da un artistico monumento funebre. Caratteristica la struttura del Barco della Regina Cornaro.

FORCELLA MOSTACCIN (GPM) – km 208
Villa Barbaro a Maser (accanto all’inizio della salita di Forcella Mostaccin) è una villa veneta, costruita da Andrea Palladio tra il 1554 e il 1560 per l’umanista Daniele Barbaro trasformando il vecchio palazzo medievale di Maser di proprietà della famiglia, in una splendida abitazione di campagna. Il complesso della villa, che comprende anche un tempietto palladiano, è stato inserito dall’UNESCO nel 1996 (assieme alle altre ville palladiane del Veneto e alla città di Vicenza) nella lista dei patrimoni dell’umanità. Uno degli annessi ospita un Museo delle Carrozze con una collezione di circa trenta veicoli del XIX e XX secolo. Le Ville Palladianefurono costruite intorno alla metà del Cinquecento per aristocratici e esponenti dell’alta borghesia della Repubblica veneta. Presentano lateralmente le barchesse (destinate agli ambienti di lavoro) dividendo lo spazio del corpo centrale, abitazione dei proprietari, da quello dei lavoratori, in modo da non sovrapporre le diverse attività.

ASOLO – km 227
Asolo, fra i borghi più belli d’Italia, sorge nella distensiva posizione fra dolci colli, alterna scorci medievali con architetture venete rustiche e nobili, ulivi, cipressi e ville armonicamente inserite nella natura del territorio. Visse il massimo splendore nel periodo della Serenissima Repubblica di Venezia con Caterina Cornaro, della nobile casata veneziana con cognome originale Corner (1454-1510), fu regina di Cipro per matrimonio e, dopo la vedovanza, signora di Asolo dal 1489 al 1510. Ospitò alla sua corte artisti e letterati quali il pittore veneziano Lorenzo Lotto (1480-1556/57), Giorgione, il cardinale, letterato e umanista, Pietro Bembo (1470-1547). Il Duomo, con facciata neoromanica ottocentesca, custodisce il dipinto dell’Assunta di Lorenzo Lotto; il Palazzo della Ragione e la casa della grande attrice Eleonora Duse (1858-1924) che qui volle essere sepolta. Vi si trovano inoltre la villa Scotti-Pasini, ilCastello, le numerose ville, sono fra i molteplici motivi di specifico richiamo della località che ha avuto, e ha, estimatori che la frequentano assiduamente da varie parti del mondo.
È la seconda volta che il Giro d’Italia pone il traguardo di tappa qui. È stato Vincenzo Nibali il vincitore della Ferrara-Asolo, 14^ frazione del Giro 2010.

#Giro

PHOTO CREDIT: ANSA – PERI / DI MEO / ZENNARO

 

About Dario Furlan

Fotografo free lance e giornalista pubblicista. Segue da anni il panorama musicale internazionale - ma anche locale - con particolare predilezione per quanto riguarda il rock (in tutte le sue derivazioni), il folk ed il blues nonché la musica in lingua friulana. Cultore di "motori e rally", dei quali vanta una conoscenza ultradecennale, è anche atleta nella disciplina ciclistica della mountain bike.

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