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Campionato Italiano Rally, cambiano le regole ma non i dominatori: Paolo Andreucci e Anna Andreussi vincono il 39° Rally il Ciocco

Campionato Italiano Rally, cambiano le regole ma non i dominatori: Paolo Andreucci e Anna Andreussi vincono il 39° Rally il Ciocco

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downloadPaolo Andreucci – 9 titoli italiani – navigato dalla friulana Anna Andreussi ha vinto il Rally del Ciocco disputatosi dal 18 al 20 marzo in Toscana e punta al decimo scudetto tricolore.

Il Rally “il Ciocco e Valle del Serchio” in programma lo scorso fine settimana in Garfagnana ha tenuto a battesimo leDS3_3783 novità regolamentari che l’ACI SPORT ha introdotto quest’anno in tema di gomme e punteggi; per quanto riguarda l’attribuzione dei punteggi, nei rally di Campionato Italiano non saranno più assegnati 15 punti al vincitore ma l’attribuzione dei punti avverrà per singola giornata di gara (le gare del CIR si svolgono su due giorni) in quanto ogni singolo rally è stato diviso in Gara 1 e Gara 2 – alla stregua delle gare in pista – ed i punti verranno assegnati ai primi 10 classificati dividendoli fra le 2 giornate di gara: al leader di ogni singola giornata verranno quindi assegnati 7,5 punti fino ad arrivare a 0,5 punti per il 10 classificato. Questo costringerà a rivedere le strategie di gara anche in funzione del numero massimo di pneumatici consentito (14 su asfalto, 12 su sterrato); le innovazioni introdotte dagli organi federali avevano lo scopo di movimentare una classifica spesso monopolizzata da quel fenomeno di Paolo Andreucci che a 50 anni suonati non intende proprio alzare il piede, risultato: Paolo Andreucci e Anna Andreussi si sono aggiudicati il 39°Rally del Ciocco, primeggiando in entrambe le giornate e mettendo così in cascina i primi 15 punti!

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Anna Andreussi

Andreucci, di casa in Garfagnana, al volante della fida Peugeot 208 T16 si è aggiudicato ben 11 delle 17 speciali in programma, facendo subito intendere che anche quest’anno non ce ne sarà probabilmente per nessuno; gli avversari hanno provato a resistergli ma solo Giandomenico Basso – su Ford Fiesta Ldi alimentata a gpl – è riuscito a tenere un po’ il suo passo aggiudicandosi tre prove speciali e conquistando il 2° posto assoluto. Basso sembra destinato anche quest’anno a candidarsi come unico vero antagonista del plurititolato Andreucci.

Il più deluso probabilmente è stato Umberto Scandola, navigato da Guido D’Amore, sempre un po’ in difficoltà sulle strade della Garfagnana che, dopo aver battagliato a lungo con Alex Perico (Peugeot 208 T16) e pur riuscendo ad aggiudicarsi 2 prove speciali, non è riuscito a conservare il terzo posto in classifica – anche a causa di problemi di set-up della sua Skoda Fabia R5 – ed ha dovuto lasciare al bresciano l’ultimo gradino del podio. Perico,navigato da Lorenzo Granai, ha sfruttato i consigli e l’esperienza di Luca Rossetti presente in Toscana in veste di ricognitore, riuscendo anche ad aggiudicarsi l’ultima P.S. di Gara 2.

Ottima prestazione per il ventunenne trevigiano, con licenza rumena, Simone Tempestini, in coppia con il romeno Marc Banca, che su Ford Fiesta R5 ha sfruttato l’uscita di scena di Michele Tassone (8^ P.S.) per agguantare il quinto posto senza più abbandonarlo fino al traguardo. Buona anche la gara dello svizzero Steefano Baccega, anche lui su Ford Fiesta R5 e coadiuvato da Marco Menchini, che ha condotto una gara in crescendo ed ha terminato in sesta posizione assoluta. La settima piazza è andata ad Antonio Rusce su Ford Fiesta R5, navigato dall’esperto Sauro Farnocchia, che ha via via migliorato il feeling con la Fiesta, del tutto nuova per lui.

Gabriele Ciavarella “Ciava”, su Citroen DS3 R5 in coppia con Daniele Michi, ha allietato il pubblico con la sua guida spettacolare riuscendo infine a classificarsi all’ottavo posto assoluto; noni Gabriele Cogni e Giacomo Ciucci su Peugeot 207 Super 2000 mentre il decimo posto è andato a Ivan Ferrarotti, in coppia con Massimo Bizzocchi, su Renault Clio R3.

Questa la classifica assoluta finale del 39° rally il Ciocco:

  1. Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 T16 R5) in 1:43’07.2
  2. Basso – Granai (Ford Fiesta R5 LDI) a 25.9;
  3. Perico -Turati (Peugeot 208 T16 R5) a 1’37.1;
  4. Scandola – D’Amore (Skoda Fabia R5) a 1’37.9;
  5. Tempestini – Banca (Ford Fiesta R5) a 3’44.7;
  6. Baccega – Menchini (Ford Fiesta R5) a 4’21.0;
  7. Rusce – Farnocchia (Ford Fiesta R5) a 4’39.0;
  8. Ciava”- Michi (Citroen DS3 R5) a 4’49.4;
  9. Cogni – Ciucci (Peugeot 207 S2000) a 5’31.2;
  10. Ferrarotti – Bizzocchi (Renault Clio R3) a 7’43.7.

Il prossimo appuntamento con il Campionato Italiano Rally è previsto dall’8 al 9 aprile con la 63^ edizione del Rally di Sanremo.

Dario Furlan

About Dario Furlan

Fotografo free lance e giornalista pubblicista. Segue da anni il panorama musicale internazionale - ma anche locale - con particolare predilezione per quanto riguarda il rock (in tutte le sue derivazioni), il folk ed il blues nonché la musica in lingua friulana. Cultore di "motori e rally", dei quali vanta una conoscenza ultradecennale, è anche atleta nella disciplina ciclistica della mountain bike.

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