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Andrea Crugnola vince il 56° Rally del Friuli mentre Lucio Da Zanche fa suo il 25° Rally Alpi Orientali Historic, la cronaca di una gara avvincente e spettacolare

Andrea Crugnola vince il 56° Rally del Friuli mentre Lucio Da Zanche fa suo il 25° Rally Alpi Orientali Historic, la cronaca di una gara avvincente e spettacolare

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56° Rally del Friuli Venezia Giulia

Facile non lo sarà stato sicuramente ma Andrea Crugnola ha fatto in modo che lo sembrasse, all’arrivo a Cividale era fresco e rilassato, quasi che l’impresa appena compiuta fosse stata solo una semplice passeggiata nelle valli del Natisone, teatro delle sfide di questo 56° Rally del Friuli Venezia Giulia.

Crugnola, navigato da Gabriele Zanni, è stato sicuramente favorito dall’ultima versione della coupè della casa coreana, la Hyundai i20 N Rally2 (che ha recentemente debuttato nel mondiale a Ypres)  messagli a disposizione da Hyundai Motorsport e gestita da Friulmotor, che sembra essere già la nuova imbattibile arma della casa coreano-tedesca.

Andrea Crugnola ha preso subito il comando delle operazioni facendo segnare il miglior tempo sulla lunga prima prova speciale, la “Mersino” (21 km.) e sulla successiva  “Trivio” ma ha dovuto fare i conti con il forte friulano Luca Rossetti (Hyundai i20, con Manuel Fenoli alle note) subito alle sue spalle.

Rossetti e Fenoli sul palco di arrivo a Cividale

Il duello è poi proseguito a suon di temponi fra i due fino ad arrivare ad un pareggio delle vittorie di Prove Speciali ma il margine accumulato da Crugnola nelle prime due PS è stato sufficiente a non farsi raggiungere dal “Rox” ed a decretare la vittoria del varesino.

Questo in due parole il riassunto della gara friulana – quinto appuntamento del CIWRC – ma molti altri sono stati i motivi di interesse del rally, ad iniziare dal terzo posto di Alessandro Perico (Skoda Fabia R5 Evo 3), ritornato alle gare una tantum e autore di una prestazione maiuscola.

Andrea Carella, attuale leader della serie, non è riuscito ad andare oltre il quarto posto finale ma ritorna a casa ancora con la prima posizione in campionato. Solo ottavi “Pedro”-Baldaccini, arrivati in Friuli con altre velleità e penalizzati da una indisposizione del pilota ma consci del fatto che gli abituali frequentatori della serie hanno una marcia in più.

Carella

Ferrarotti – Grimaldi, settimi assoluti

“Pedro” – Baldaccini

Rammarica invece constatare che pur trattandosi di una gara del Campionato Italiano WRC, probabilmente a causa del gioco degli scarti o per chissà quali altri motivi, nemmeno una vettura di questa categoria era presente in Friuli con il dispiacere dei moltissimi appassionati che speravano di vedere in azione le World Rally Car che attualmente rappresentano il top dello sport automobilistico su strada.

Zannier – Bracchi

Ma ritorniamo alla gara per segnalare il 6° posto assoluto di Marco Zannier (Skoda Fabia R5, con Enrico Bracchi sul sedile di destra), il funambolo di Travesio – alla sua seconda esperienza su una R5 dopo il Piancavallo 2019 – ha saputo interpretare magistralmente la vettura ed il percorso fino ad arrivare a impensierire il gentleman driver Alessandro Gino (Skoda Fabia Evo) giunto quinto con Daniele Michi alle note.

Gino

Il Rally del Friuli ha messo in evidenza anche altri piloti locali che non hanno voluto mancare all’appuntamento con la gara di casa come il veterano Claudio De Cecco (Hyundai 20), forse non del tutto soddisfatto della 12^ posizione in classifica, e Gabriele Beltrame – navigato da Denis Piceno – che dopo qualche difficoltà iniziale ha portato la Hyundai i20 al 14° posto della classifica generale. Ottimo anche il risultato di Roberto Bertolutti, patron di RB Motorsport che, pur impegnandosi solo saltuariamente nelle competizioni, ha conquistato con la sua Skoda Fabia (e Miriana Gelasi a dettargli le note) la 19^ posizione assoluta.

De Cecco

Liburdi – Colapietro

Bertolutti – Gelasi

Marchiol

Numerosi invece i ritiri, come da tradizione in Friuli, a testimonianza della durezza del tracciato predisposto dalla Scuderia Friuli Acu, capitanata da Giorgio Croce, che ha ideato un percorso compatto, secondo le prescrizioni di ACI Sport, ma ricco di fascino e di strade che fanno parte della storia del blasonato e mitico  Rally delle Alpi Orientali.

Con le tre immagini seguenti vogliamo dare un po’ di spazio e visibilità anche alle navigatrici:

25° Rally Historic ALPI ORIENTALI e ALPI ORIENTALI REGULARITY

Da Zanche – De Luis

Il week end appena trascorso ha portato alla ribalta anche le vetture storiche con la 25^ edizione del Rally Alpi Orientali Historic, disputata il giorno successivo sul medesimo tracciato del Rally del Friuli, con una gara avvincente e tirata che ha visto trionfare Lucio Da Zanche sulla splendida Porsche 911 RS, in coppia con Daniele De Luis, che sono stati sempre saldamente in testa senza lasciarsi mai intimorire dai diretti avversari, Negri-Coppa e Bertinotti-Rondi rispettivamente secondi e terzi su Porsche 911 e 911 RSR.

Negri – Coppa

Bertinotti – Rondi

Tre vetture della casa di Stoccarda quindi nei primi tre posti della classifica assoluta seguite dalla meravigliosa Lancia Rally 037 di Finati-Codotto e da un’altra Porsche, quella del locale ”diversamente giovane” Paolo Pasutti, seguita a sua volta da quella di Marco Guerra e dalla Ford Escort RS del cividalese Rino Muradore piazzatosi al 7° posto della classifica generale.

Finati – Codotto

Rino Muradore

Corredig – Borghese, decimi assoluti

Lanfranchini – Panizza

Nehse – Nehse

Vigna – Buzzi, 19esimi con la piccola Fiat 127 900 cc.

Castelli – Benossi

Northdurfter

Sono stati 25 sui quasi 40 partenti gli equipaggi che hanno concluso la gara riservata alle vetture storiche seguiti dai concorrenti che hanno partecipato alla prima edizione del Rally Alpi Orientali Regularity, sempre di vetture storiche si tratta ma con un regolamento diverso – Regolarità Sport – che però nulla toglie allo spettacolo anzi, le vetture di questa disciplina (con il solo vincolo del rispetto dei tempi di percorrenza delle PS) sono state quelle che probabilmente più hanno fatto divertire il pubblico, soprattutto quelle a trazione posteriore, Opel Manta in primis, e che hanno riportato alla memoria l’epopea dei rally degli anni ’80.

Valent – Chittaro

Goz – Goz

Ceschi – Ceschi

Biasizzo – Galai

Va dunque in archivio anche questa edizione di una manifestazione che ha visto primeggiare il campione italiano in carica Andrea Crugnola nella gara riservata alle vetture moderne – con l’auspicio del ritorno della gara nel massimo campionato italiano, il CIR, quanto prima – , la vittoria di Lucio Da Zanche (per la quarta volta) nella gara riservata alle Storiche e che ha portato la gradita novità delle Regolarità Sport in Friuli con la vittoria di Fabbri-Sartore sulla datata Volvo 144, ma la vittoria – secondo chi scrive – è quella di tutti coloro che hanno partecipato all’evento, sia che si tratti di piloti che organizzatori o supporter, che hanno scritto un’altra pagina sul grande libro dei rally in Friuli.

Fabbri-Sartore, primi classificati nell’Alpi Orientali Regularity

Servizio e foto: Dario Furlan

About Dario Furlan

Fotografo free lance e giornalista pubblicista. Segue da anni il panorama musicale internazionale - ma anche locale - con particolare predilezione per quanto riguarda il rock (in tutte le sue derivazioni), il folk ed il blues nonché la musica in lingua friulana. Cultore di "motori e rally", dei quali vanta una conoscenza ultradecennale, è anche atleta nella disciplina ciclistica della mountain bike.

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