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ANDREA CASAROTTO AI PIEDI DEL PODIO AL RALLY VALLI DELLA CARNIA
Andrea Casarotto in azione (immagine a cura di Fotosport)

ANDREA CASAROTTO AI PIEDI DEL PODIO AL RALLY VALLI DELLA CARNIA

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Il pilota vicentino, tornato alla guida della Renault Clio Super 1600, archivia il rientro con un buon quarto posto di classe, in attesa di tornare protagonista nella gara di casa.

Andrea Casarotto (credits Dario Furlan)

Vicenza – Segno positivo sul bilancio di questo Rally Valli della Carnia, andato in scena a cavallo tra Sabato e Domenica scorsa, per Andrea Casarotto, al ritorno sulla Renault Clio Super 1600, a distanza di otto anni dall’ultima apparizione su questa vettura.

Il pilota di Vicenza ha concluso la trasferta friulana con un buon quarto posto, in classe S1600, condividendo l’abitacolo della trazione anteriore della casa francese, nell’occasione messa a disposizione da Erreffe Rally Team, con Stefano Costi.

Un risultato a due facce, caratterizzato da un buon avvio nella prima tappa, quella del Sabato, e da un passo più abbottonato, alla Domenica, quando le condizioni meteo si facevano insidiose.

Il semaforo verde si accendeva, per la prima volta, sulla “Feltrone” e Casarotto staccava il quarto tempo, su undici concorrenti al via, cercando di riprendere le misure alla ritrovata Clio.

Il sole calava, si accendevano le fanalerie supplementari ed il portacolori di Movisport archiviava la frazione ai piedi del podio, precedendo una vecchia volpe a casa come Ferragotto.

Andrea Casarotto (credits Dario Furlan)

La prima giornata di gara è stata positiva” – racconta Casarotto – “perchè erano otto anni che non correvamo più con questa vettura, profondamente diversa dalla R3 utilizzata nelle ultime stagioni. Inoltre non vantiamo tante gare sulla Clio Super 1600 e, di conseguenza, dobbiamo imparare molto. Il risultato della prima tappa, seppure non si possa dire che ci abbia soddisfatto, è nell’ordine di quanto ci aspettavamo alla vigilia. Certo, potevamo fare di più.”

Sei le prove speciali che attendevano il vicentino alla Domenica seguente e, con la complicità di un meteo ballerino che prometteva pioggia, il ritmo di gara ne risentiva in modo significativo.

L’atteso cambio di passo tardava ad arrivare ed il primo giro, sui tre impegni di giornata, confermava Casarotto al quarto posto, con la possibilità di puntare il podio, a pochi secondi.

Il terzo posto, tenuto da Bulfon, era lontano solamente 3”9, con tre crono ancora a disposizione.

Usciti dalla service area il sorpasso, dell’alfiere della scuderia reggiana, si materializzava sulla speciale numero otto, quella di “Invillino”, per un secondo e mezzo.

Un buon piazzamento che veniva presto vanificato da un’opaca “Fusea – Lauco” dove Casarotto incassava un passivo di oltre mezzo minuto, gettando alle ortiche quanto di buono raccolto.

L’impossibilità di recupero ed il margine cospicuo sugli inseguitori consigliavano un passo accorto, sull’ultimo giro del “Passo Pura”, rimandando le ambizioni al Rally Città di Bassano.

Con la sfortuna altrui siamo risaliti sino al terzo posto” – sottolinea Casarotto – “e ci siamo trovati, a metà della Domenica, a potercelo giocare con Bulfon. Alla fine non siamo stati in grado di incidere come volevamo. Sulla penultima speciale, decisiva per la lotta per il podio, abbiamo dormito. Sul bagnato non ci siamo fidati ed abbiamo buttato al vento un risultato che poteva essere molto positivo. Eravamo consapevoli che non saremmo stati competitivi ma, ad essere onesti, potevamo credere un po’ di più in noi stessi e dare maggiore fiducia alla Clio. Ora, assieme ai ragazzi di Erreffe, analizzeremo i dati e capiremo dove migliorare. Sono stati molto professionali e ci hanno dato ottimi consigli. Stefano, sul sedile di destra, è stato semplicemente una garanzia. Abbiamo capito che il pacchetto a nostra disposizione è molto competitivo. Dobbiamo solamente metterci a testa bassa e lavorare sodo. Dopo la pausa estiva arriverà la gara di casa, il Rally Città di Bassano, e vogliamo presentarci al via in piena forma.”

About Dario Furlan

Dario Furlan
Fotografo free lance e giornalista pubblicista. Segue da anni il panorama musicale internazionale - ma anche locale - con particolare predilezione per quanto riguarda il rock (in tutte le sue derivazioni), il folk ed il blues nonché la musica in lingua friulana. Cultore di "motori e rally", dei quali vanta una conoscenza ultradecennale, è anche atleta nella disciplina ciclistica della mountain bike.

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