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3 a 0 Udinese: non di fioretto ma di sciabola

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Fra una semifinale e l’altra del sogno Tim Cup è il turno del campionato e al Friuli arriva il Chievo, altro scontro salvezza importante per allontanarsi dalla zona calda della classifica.

Ancora fuori Brkic, tocca per la terza partita di fila a Scuffet, con la solita difesa a tre formata da Heurtaux, Danillo e Domizzi, a centrocampo i soliti Basta, Badu, Lazzari e Gabriel Silva con il debuttante Yebda, mentre in attacco di fianco al capitano trova spazio Maicosuel. Per il Chievo di Corini invece qualche problemino in difesa.

Pronti via e l’Udinese appare assai convinta e nei primi dieci minuti si registrano due conclusioni, di Lazzari e di un super attivo Basta, ma i tiri non trovano lo specchio della porta. L’inizio sprint friulano dura pochi minuti e la gara prosegue senza particolari emozioni. Alla mezz’ora sono gli ospiti che si fanno vivi con due sortite offensiva, in rapida successione, di Théréau che prima trova il palo con un pregevole colpo di tacco su invito di Bentivoglio con la difesa bianconera che si salva, e poi con un destro centrale parato senza ansie da Scuffet. I bianconeri ci provano con una girata di Di Natale ma la conclusione è lenta e arriva fra le braccia di Puggioni.
Si chiude un primo che regala tanta noia al pubblico del Friuli e nessuna particolare emozione tranne il palo ospite.

La ripresa si apre sulla falsa riga del primo tempo con un’Udinese maggiormente nell’area ospite. Al 56′ l’episodio che sblocca il match e risveglia il pubblico: super assist di Basta dalla destra per Di Natale che trova un diagonale ad incrociare perfetto che si infila alla destra di un incolpevole Puggioni. È il vantaggio bianconero in una gara che forse da qui potrebbe salire di tono se il Chievo cercasse di recuperare il match. Ma così non è e continua ancora la noia. Oltre ai cambi c’è da registrare una punizione di Théréau alle stelle. Per i bianconeri invece arriva il raddoppio: colpo di tacco di Di Natale che libera Pereyra sulla sinistra; l’argentino crossa per il facile tapin di Bruno Fernandes. Partita in cassaforte al 74′ e anche due minuti più tardi quando Scuffet blocca bene una conclusione di Guarente. È l’ultima occasione per i clivensi che abbandonano un po’ il match. Esce fra gli applausi il capitano per lasciare spazio a Muriel che ci mette 6 minuti per partecipare, con Fernandes che lascia palla a Badu per definitivo 3 a 0 finale.

Successo importante, secondo consecutivo in campionato, senza subire reti, per i bianconeri che si allontano così dalla zona calda della classifica. Soddisfatto per il risultato e per la prestazione Guidolin che ha visto un’Udinese brava a soffrire e non andare sotto nei primi 45 minuti, più vitale nella ripresa con l’ingresso di Pereya. Mister contento anche per la dignità della squadra che ha capito di dover lottare ogni domenica con il coltello fra i denti. Ora per i bianconeri c’è da continuare a coltivare il sogno Coppa Italia nel ritorno della semifinale martedì sera in quel di Firenze.

 

Rudi Buset
rudi.buset@ildiscorso.it
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About Rudi Buset

Pubblicista iscritto all'Albo dei giornalisti dal 2013 Diplomato presso l’ITC Einaudi nel 2007, lavora presso una carpenteria leggera artigiana. Impegnato nel sociale e in politica, da anni collabora con diverse realtà del suo territorio con particolare attenzione al mondo dell’associazionismo. Appassionato di tutto ciò che riguarda l’uomo in quanto “animale politico” oltre che allo sport (in primis il calcio).

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