mercoledì , 4 Agosto 2021
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Whiplash: un ritmo mozzafiato!

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Se volete sentir battere forte il cuore, lasciate perdere le 50 sfumature di grigio, e mettetevi in coda alla biglietteria per lo spettacolo di Whiplash.

onesheet_WHIP-2Andrew (Miles Teller) non ha solo passione, Andrew desidera con tutto se stesso diventare il migliore batterista Jazz dei sui tempi, vuole sfondare ispirato dai grandi come Buddy Rich. Istigato con metodi davvero poco ortodossi dal professor Fletcher (J. K. Simmons), direttore dell’ orchestra del conservatorio di Manhattan, ad andare ben oltre le sue possibilità, Andrew si mette in gioco completamente, superando ogni limite immaginabile, a costo di rinunciare a Nicole (Melissa Benoist). E li supera eccome questi limiti umani, riesce addirittura ad esibirsi sanguinante, reduce da un incidente d’ auto accadutogli appena prima di un importante audizione. Un super uomo? Sicuramente no, alcune scene del film sono spinte all’ esasperazione: il sudore e il sangue costati al ragazzo per riuscire a tenere il tempo perfetto, a raggiungere la massima velocità, l’ eccellenza e di più, sono sicuramente elementi sui quali il regista (Damien Chazelle) ha calcato pesantemente la mano. Ma in fondo un film cos’è? Un film è arte, e l’arte è emozione. Whiplash non è un fedele documentario sul Jazz, ma ti emoziona, ti coinvolge, ti tiene davvero col fiato sospeso e il cuore galoppante fino all’ ultima scena. E che film! La percezione è quella di essere lì accanto ad Andrew che suona e che soffre per raggiungere il suo obiettivo. Infatti le scene sono molto forti, capaci di catturare completamente l’attenzione dello spettatore: le mani provate dallo sfrenato modo di esercitarsi del ragazzo, fanno più impressione del sangue sparso a fiumi durante una scena di battaglia (prevedibile!), e l’ accanimento e le provocazioni umilianti di Fletcher, interpretato in modo spettacolare da J. K. Simmons, riescono a suscitare un sinistro turbamento e una rabbia genuina anche in chi guarda, non solo nel protagonista.

Riuscitissimo, Whiplash non ti trasporta nel mondo del Jazz per farlo conoscere ad un pubblico di profani, ma racconta una storia, che trae spunto dal vissuto di Chazelle, quella di un ragazzo diciannovenne, iscritto al primo anno di conservatorio, con un sogno nel cassetto… e ti strega.

E scusate se è poco, da non perdere.

 

Valentina Nimis

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