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Udin&Jazz: al via la venticinquesima edizione.

Udin&Jazz: al via la venticinquesima edizione.

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Il festival parte il 24 giugno da Cervignano per una prima sezione itinerante.
Approda a Udine domenica 28 giugno, per riempire la città di grande musica, approfondimenti, incontri fino al 4 luglio. Gran finale dopo la metà di luglio con l’annunciato “tris d’assi” di Caetano Veloso e Gilberto Gil, Stefano Bollani e Chick Corea.

Termina il conto alla rovescia di quella che si profila come una delle edizioni più spettacolari della storia di Udin&Jazz (e sicuramente tra le più significative del jazz italiano) e l’apertura non poteva che essere in grande stile.

La prima sezione è come sempre itinerante e parte dalla provincia: a Cervignano del Friuli è Kurt Rosenwinkel – chitarrista strepitoso, tra gli altri partner di Brad Mehldau, Brian Blade, Mark Turner, Joshua Redman, Chris Potter, Gary Burton – che, in quartetto, apre la sezione itinerante del festival, al Teatro Pasolini mercoledì 24 giugno alle 21.30. Accanto a lui una triade di musicisti di grande livello (Aaron Parks al pianoforte, Orlando Le Fleming al contrabbasso e Allan Mednard alla batteria) restituiscono un’alchimia musicale di grande potenza innovativa.

Ancora itinerante è il secondo appuntamento, sempre in provincia, con la Zerorchestra, accompagnata dalla Filarmonica Città di Pordenone, venerdì 26 giugno alle 21.30 nella bellissima Piazza Grande di Palmanova. “Note in movimento” è il titolo della performance, che proponein prima assoluta le musiche originali di Bruno Cesselli prestate a un caposaldo del cinema d’avanguardia “Berlino, sinfonia di una grande città” (1927).  E anche una delle attività collaterali del festival tra le più attese decolla proprio venerdì 26 giugno: alle 17, al Palamostre di Udine, la società di formazione Eupragma dedica un pomeriggio al “teatro d’impresa” con “L’ombra della vetta”, analisi creativa della relazioni professionali alla luce delle interazioni con i leader, con particolare attenzione alle criticità delle posizioni di “potere”.
Da sabato 28 giugno il festival approda nel capoluogo friulano con la grande festa della Big Band di Udine, in piazza Matteotti, che si cimenta con i più classici delle big band americane (Count Basie, Stan Kenton, Buddy Rich, Woody Hermann). Al termine della performance una gradita parentesi, che il festival ospita con particolare piacere: la presentazione ufficiale del secondo volume di “Jazz in Friuli Venezia Giulia”, alla quale sono stati invitati per una performance estemporanea anche alcuni dei musicisti protagonisti dell’edizione discografica.


Da lunedì 29 giugno la città si veste completamente di jazz, con un’intera settimana di “full immersion”
fino al 4 luglio in tutta Udine, a partire dagli aperitivi jazz all’Osteria alla Ghiacciaia (ogni giorno, alle 12, dal 29 giugno al 4 luglio) animati dalla musica live dei giovani del Conservatorio Tomadini, allievi della Classe di Jazz; fino alle conversazioni quotidiane con giornalisti nazionali e internazionali (“Storie di jazz”, alle 17.30 in Corte Palazzo Morpurgo), e i concerti dalle 18.30 a tarda notte: oltre venti appuntamenti in meno di una settimana!

Lunedì 29 giugno dopo il Trio di Renato Strukelj, con ospite d’onore il sax di Maurizio Giammarco, è la volta di Ron Carter, “grande vecchio” della scena universale, tra i contrabbassisti più geniali e “personali” della storia del jazz. Ha suonato a lungo con Miles Davis (nel quintetto con Hancock, Shorter e Williams), e proprio a Miles dedica il progetto udinese in quartetto.

Martedì 30 giugno, nel pomeriggio, è attesa la performance “The Erotic Variations” di Massimo De Mattia Trio al Morpurgo, per poi salire al castello alla Blues Night: una festa che Udin&Jazz dedica al bluesman B.B. King (grande artista da poco scomparso e già ospite del festival) con la Jimi Barbiani’s Band e il grande chitarrista dei Supertramp, Carl Verheyen (preceduto da Bettina Schelker).
Grandissima l’attesa per mercoledì primo luglio: dopo la session pomeridiana al Morpurgo (con l’Organ Trio di Zaninotto, Chicco e Watson) sale sul palco del Castello la celebratissima Hiromi, acclamata pianista e performer giapponese che spopola sulle scene di tutto il mondo per la sua verve improvvisativa e per generosità, rigore e disinvoltura nella ricerca sonora. Con lei l’eclettico chitarrista e bassista Anthony Jackson e il batterista Simon Philips, trio veramente stellare!

 

Giovedì 2 luglio, serata all’insegna delle eccellenze regionali: i “Barabba’s” con Aida Talliente alla voce recitante e i brani di Clarissa Durizzotto e “Aiar di Tuessin”, celebrazione in musica di dieci poeti friulani del Novecento con musiche originali di Giancarlo Velliscig, arrangiate dal pianista Claudio Cojaniz (produzione Euritmica).
Venerdì 3 luglio, dopo “Malkuth”, recente innovativo progetto di Mirko Cisilino, in quintetto alla Corte Morpurgo, al Castello arriva una “strana coppia” di indiscutibili e onorati interpreti. Enrico Pieranunzi (firma prestigiosa della migliore scena jazz nazionale) e Bruno Canino(vero mito del pianismo classico, con una carriera di successi, da oltre cinquant’anni nelle più importanti platee del mondo), insieme in un affascinante viaggio musicale attraverso le musiche di George Gershwin, appositamente rivisitate.

Sabato 4 luglio, a Palazzo Morpurgo, il batterista Marcello Benetti presenta il progetto d’avanguardia Shuffled Quartet, con i suoi musicisti d’oltreoceano, mentre il Castello si prepara per la lunga notte bianca: dai Blue Cash alla North East Ska*Jazz Orchestra, per proseguire (in collaborazione con Home Page Festival) con i Carnicats fino a tarda notte.

Hiromi_4_photo_by_Muga_Miyahara (2)E la seconda metà del Festival si appresta ad accogliere il “tris d’assi” di Udin&Jazz; domenica 19 luglio, una serata speciale, il concerto più atteso dell’estate con i due “profeti del Tropicalismo”: Caetano Veloso e Gilberto Gil, ospiti a Villa Manin (con l’Azienda Speciale si rinnova una preziosa collaborazione per questo concerto-evento), unica tappa del Nordest. Con il concerto “Two Friends, a Century of Music”, l’esploratore sonoro di Bahia e il passionale tropicalista ripercorrono mezzo secolo di carriera trascorso insieme, un viaggio che ha rivoluzionato la cultura musicale sudamericana e occidentale.
Lunedì 20 luglio, ancora al Castello, Udin&Jazz ospita Stefano Bollani (il concerto è in collaborazione con Azalea Promotion): performer, artista e grande arrangiatore, Bollani saluta con “Sheik Yer Zappa” uno dei più grandi geni del Novecento, Frank Zappa, che quest’anno avrebbe compiuto 75 anni. Con lui tre portenti del jazz: Jason Adasiewicz al vibrafono, Paul Santner al contrabbasso e Jim Black alla batteria.RonCarter1_300rgb

Ancora tra i tasti bianchi e neri, una delle più grandi emozioni che il festival si appresta a riservare al pubblico: è Chick Corea a salire sul palcoscenico del Castello, a chiudere il festival venerdì 31 luglio.

Icona assoluta della musica universale, Corea è il quarto artista al mondo più nominato ai Grammy Awards (ques’anno ne ha vinti due per il miglior assolo e per il miglior disco strumentale) e universalmente riconosciuto tra i migliori pianisti a livello planetario. Questo straordinario musicista non pone limiti al suo orizzonte musicale: dal jazz-rock fusion della storica band “Return to Forever”, fino al jazz “puro”, ritrovato con il grande chitarrista John McLaughlin; dal “classico” all’avanguardia, dal bebop ai lavori per bambini e alla musica cameristica e sinfonica.

Continua  fino al 4 luglio la mostra “I cento scatti” di Luca d’Agostino, alla Galleria Tina Modotti, che accoglie quotidianamente molte decine di spettatori, entusiasti della bellezza ritratta dalle immagini di 25 anni di grande jazz a Udine; e sono sempre aperte le prenotazioni alleJazzin’ dinner, per godere dei concerti del Castello seduti a tavola cenando con gli amici davanti al palcoscenico.

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