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Some Girl(s) giovedì 26 e venerdì 27 febbraio teatro ROSSETTI TRIESTE

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Some Girl(s) è una commedia intrigante e acuta, nata dalla penna di uno degli autori americani più acclamati della generazione post-Mamet, Neil LaBute: un accattivante appuntamento del cartellone Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia che sarebbe un peccato lasciarsi sfuggire, giovedì  26 e venerdì 27 febbraio.
Il tema? Un uomo, a confronto con il complicato universo femminile…
 
FOTO Michela Palerma

FOTO Michela Palerma

Sam è una donna dalle attese piccolo borghesi. L’esibita indipendenza e seduttività di Tyler sono un traguardo, o una corazza contro la fragilità? Lindsay sembra vendicativa, ma forse è solo noia… E Bobbi, si può capire chi sia in realtà? Reggie è la più giovane e curiosa…

Cinque donne, diverse per età, aspirazioni, per il tipo di vita che fanno, ognuna radicata in una differente città americana. Fra loro un unico comune denominatore: un uomo, Guy, cui ognuna è stata legata e da cui puntualmente ognuna è stata lasciata e delusa. Trentacinquenne, insegnante e aspirante scrittore, Guy non è proprio un Don Giovanni: con loro si è comportato in modo piuttosto comune, sfoderando le proprie insicurezze e l’egoismo, la paura d’impegnarsi e le ambizioni e finendo per far loro torto.È un classico “adultescente” e a 35 anni, a un passo dal matrimonio, decide – prima di pronunciare il fatidico sì – d’incontrare le sue “ex” per “mettere ordine” nel passato e con l’intento –  tanto meno nobile, quanto invece pratico – di raccogliere ispirazione per scrivere poi un libro.
Il suo viaggio attraverso l’America diviene quindi una successione di “match” con queste donne, da cui esce per lo più ammaccato, sconfitto, frastornato. È questo il tema di Some Girl(s) commedia piacevole e sottile, che investiga sul rapporto fra uomo e donna: la firma Neil LaBute, autore americano di successo, molto acuto nel ritrarre le insensatezze contemporanee, talvolta con amarezza, talaltra con bonarietà. Il regista Marcello

FOTO Michela Palerma

FOTO Michela Palerma

Cotugno asseconda sapientemente la verve e l’intelligenza del testo, conducendo un quintetto d’interpreti divertiti, divertenti e molto credibili. «La regia – spiega infatti Cotugno – esalta, nella sua direzione minimale, queste ambiguità facendo perno sulle capacità interpretative degli attori. D’altra parte Some Girl(s) è dedicato a Eric Rohmer, uno dei padri della Nouvelle Vague. E come nel cinema di Rohmer, la recitazione ha il registro di un naturalismo quasi documentario. Luci e scenografia contrastano con il realismo che suggerirebbe la scena (una stanza d’albergo sempre più o meno uguale) e sconfinano nel terreno di un teatro simbolista à la Maeterlinck. Le musiche accompagnano, senza mai sottolinearne gli eventi, questa commedia brillante ma allo stesso tempo amara, spaziando dalle tristi note di Karen Dalton al tema della serie TV Utopia di Cristobal Tapia de Veer, dalle note del piano di Nils Frahm al country malinconico di Conor Oberst e Gillian Welch. Tutto confluisce nell’idea di un teatro indie-pop: un teatro che,

FOTO Michela Palerma

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con la stessa capacità di intercettare tensioni e passioni che ha la più illuminata musica contemporanea, ingaggi lo spettatore in un processo di identificazione non rassicurante, in una riflessione sulla liquidità delle esistenze e dei legami, in una condivisione profonda delle emozioni. Un rito di catarsi collettiva che, senza esaurirsi nel tempo della messa in scena, lascia delle domande aperte che accompagnano il pubblico fuori dalla sala». Lo spettacolo, infatti, possiede un’appendice innovativa: uno degli incontri di Guy, filmato e disponibile sul web, potrà essere “visto a casa” attraverso un link che verrà fornito a ogni spettatore. Un modo per portare con sé un po’ del pensiero e dell’emozione che il teatro dona.

Some Girl(s) di Neil LaBute si avvale della traduzione e dell’adattamento di Gianluca Ficca e Marcello Cotugno che firma anche la regia. Ne sono interpreti Martina Galletta, Rachele Minelli, Bianca Nappi, Gabriele Russo, Roberta Spagnuolo, Guia Zapponi. Le scene sono di Luigi Ferrigno i costumi di Annapaola Brancia d’Apricena. Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Bellini – Teatro Stabile di Napoli.
 
Repliche giovedì 26 e venerdì 27 gennaio alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti. I posti ancora disponibili si possono acquistare presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti e accedendo attraverso il sito www.ilrossetti.it alla vendita on line. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.

 

 

About Andrea Forliano

Andrea Forliano
Nato a Bari il 22/05/1978,vive a Trieste,di formazione umanistica sta completando il corso di laurea in Storia indirizzo contemporaneo,è da sempre appassionato di storia,viaggi,letteratura,politica internazionale e in costante ricerca di conoscere nuove culture.Inoltre segue l'attualità,il calcio,il cinema e il teatro

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