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21-25 ottobre 2015 teatro Galleria Toledo – Compagnia del Teatro del Loto – SAUL di Vittorio Alfieri

21-25 ottobre 2015 teatro Galleria Toledo – Compagnia del Teatro del Loto – SAUL di Vittorio Alfieri

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Alla Galleria Toledo, dal 21 al 25 ottobre, SAUL a cura della compagnia del Loto per la messinscena di Stefano Sabelli.
Composta in endecasillabi da Vittorio Alfieri nel 1782, Saul è tra le maggiori tragedie del raffinatissimo intellettuale piemontese, conte per nascita e anti-aristocratico e apolide per scelta.
Testimone critico della grande cronaca storica del suo tempo – iconoclasta e formidabile  avversatore di ogni tirannia – in un lungo peregrinare attraverso l’Europa, Vittorio Alfieri mette a punto la sua SAUL 3visione dell’uomo in quanto soggetto morale, che fa di lui un post-illuminista, assimilabile nelle sue posizioni, a Max Stirner, il ribelle “irriducibile e al contempo anti-rivoluzionario”,  così citato da Piero Gobetti.
Nel Saul un re dal sapore shakespeariano è reso folle dall’odio-amore nutrito per il giovane David, che se pure incarna la possibile sopravvivenza del regno, rappresenta al contempo l’evidente rivale per l’appropriazione del trono.
L’evento è inserito in un contesto biblico e  rispetta le tre unità aristoteliche – tempo luogo e azione -.  Stefano Sabelli, a oltre 30 anni dall’edizione di Renzo Giovanpietro del 1980, riallestisce l’opera con lo sguardo attento all’ odierno contesto medio-orientale, pur rispettandone struttura e linguaggio, felicemente asserviti alla narrazione di un re poco salomonico, vinto dal suo stesso destino.(Lavinia D’Elia)

“In Saul v’è di tutto, di tutto assolutamente” – Vittorio AlfieriSAUL 5
A 35 anni dall’ultima edizione allestita su un palcoscenico nazionale – quella di Renzo Giovampietro, del 1980 – la Compagnia del Teatro del LOTO riporta in scena il SAUL di Vittorio Alfieri: la più importante tragedia italiana del ‘700, e probabilmente di tutti i tempi.
In una Galilea metafisica e senza tempo, teatro di antiche e nuove tragedie, su una scenografia lignea, imponente, ispirata all’opera di maestri dell’arte contemporanea italiana come Ceroli e Marotta, rivive il capolavoro in versi, nella messa in scena energica e visionaria e nell’interpretazione di vigorosa e superba verità di Stefano Sabelli, affiancato da una gruppo di eccellenti talenti ( diplomati al Centro Sperimentale di Cinematografia o formati alla Scuola Propedeutica d’Arte Scenica del LOTO).
Esempio di drammaturgia pura, ritmica e di perenne modernità, l’opera di Alfieri è costruita intorno a un protagonista di poliedrica complessità.
Saul_Gionata 1jpg-758577Attraverso il ritmo impetuoso, incalzante dell’endecasillabo sostenuto da una recitazione necessariamente poderosa, la furia risolutiva del re sconfitto ma ancora sopraffatto dall’ansia di potenza, cresce e avvince fino alla catarsi finale.
Nella tragedia – che si consuma nell’arco di una giornata (alba, giorno, tramonto e notte)- David e gli altri personaggi si propongono, per Saul, quale specchio e simbolo d’ogni umano e contraddittorio sentimento. E’ così ancora più evidenziata la dolorosa solitudine del vecchio Re d’Israele, l’ondeggiare tempestoso del suo animo fra bisogno di affetto e diffidenza, malinconia e ira, fino all’esplosione della follia e dell’estrema libertà del sentire e agire, in una definizione che lo consegna a significativa attualità.
L’opera, in cui Alfieri stesso dichiara d’esservi “di tutto, di tutto assolutamente”, e che lui medesimo amava interpretare, oggi più di ieri è necessaria perché in grado di graffiare l’anima d’ogni pubblico, permettendo di guardare, al contempo, con lucidità e commozione, dentro le miserie e le grandezze dell’uomo in sé. In questo allestimento, la musica – partiture Klezmer e il Requiem di Mozart, eseguite dal vivo dall’eccellente Trio Miele – fa da contrappunto agli endecasillabi di Vittorio Alfieri, ne esalta la potenza epica e lirica, rimanda a vecchie e nuove diaspore, a intifade. Per complessità potenza e modernità, il folle Re alfieriano, avverso al clero e ostile al guardarsi dentro, richiama i grandi, folli Re shakespeariani. (Stefano Sabelli)
Galleria Toledo  teatro stabile d’innovazione via Concezione a Montecalvario, 34 80134 Napoli

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