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TEATRO ROSSETTI DAL 20 AL 24 NOV. Servo per Due (One Man, Two Guvnors) di Richard Bean

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Pierfrancesco Favino e gli attori del Gruppo Denny Rose in una commedia esilarante e messa in scena con enorme cura, che trae le sue origini dal capolavoro goldoniano Il servitore di due padroni

Sono singolari talvolta i percorsi di certi testi, che attraversano il tempo e rinascono attraverso riscritture e interpretazioni sempre nuove… È questa la storia di One Man, Two Guvnors, piéce del commediografo inglese contemporaneo Richard Bean che – fra i più attesi appuntamenti del cartellone Prosa – arriva sul palcoscenico del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dal 20 al 24 novembre grazie al lavoro appassionato di Pierfrancesco Favino e di una notevole compagnia d’artisti.  pf1La commedia ha debuttato con clamoroso successo nel 2011 al National Theatre di Londra, poi ha avuto un tour in Inghilterra, repliche nel West End e alla fine del 2011 l’esordio a Broadway. Pierfrancesco Favino l’ha tradotta e adattata (assieme a Paolo Sassanelli, Marit Nissen e Simonetta Solder), diretta e ne è anche l’interprete principale attorniato da un corposo cast: dal mondo anglosassone, la restituisce alla scena italiana. “Restituisce” perché One Man, Two Guvnors è tratta in modo libero, intelligente e attuale da Il servitore di due padroni di Carlo Goldoni.  Nel lavoro di Favino – che interpreta proprio il Servitore del titolo, e conserverà dell’originale la leggerezza, la furbizia e l’ossessione della fame – riconosceremo tutti i tratti fondamentali della Commedia dell’Arte, espressi attraverso codici vicini alla nostra sensibilità, dalla musica allo slapstick, dalla coreografia alla clownerie. Una commedia comica, dunque, con attori che cadono dalle scale, sbattono le porte, fanno battute a doppio senso e interagiscono con il pubblico: uno spettacolo costruito sulla combinazione comicità visiva e verbale e che non disdegna l’apporto musicale, assicurato dal vivo da una piccola orchestra di quattro elementi.  Rispetto all’ambientazione originale di One Man, Two  pf2Guvnors,  la versione curata da Favino prevede uno “spostamento”: siamo negli anni Trenta a Rimini, e Pippo, il nostro moderno Arlecchino, ha appena perso il lavoro e si ritrova depresso, senza soldi e senza la possibilità di mangiare. Essendo ossessionato dal cibo è disperato, comincia a cercare un nuovo mestiere e dopo vari tentativi accetta di lavorare contemporaneamente alle dipendenze di due diversi padroni, trovando così il modo di raddoppiare salario e pasti. Il primo “padrone” è Rocco, un piccolo malvivente del Nord, ora a Rimini per riscuotere una notevole somma, dopo aver concluso un affare con Bartolo, padre della sua fidanzata Clarice. L’altro è Lodovico, anch’egli noto malfattore. Essere al servizio di due padroni, significherà per Pippo avere anche un doppio carico di lavoro; dovrà ricordare quali ordini e da chi gli verranno impartiti. Dopo un po’ di tempo, frequentando le due case, Pippo scoprirà che in realtà “Rocco”, sotto mentite spoglie, non è altro che la sua sorella gemella, Rachele. Il vero Rocco, è stato ucciso dal fidanzato di Rachele, Lodovico (l’altro suo padrone). Destino vuole che questi, ricercato dalla polizia, sia nascosto a Rimini e stia aspettando di riunirsi a Rachele. Pippo, quindi, si troverà stretto nel loro gioco e costretto ad evitare che i suoi due padroni si incontrino, al fine di scongiurare che ognuno di loro capisca che sta lavorando anche per qualcun altro…  Su questo plot si innestano le infinite situazioni esilaranti che connotano questo spettacolo, preparato da Favino e dalla compagnia Danny Rose attraverso un inconsueto e affascinante percorso di momenti formativi e laboratoriali, percorso che contrasta in qualche modo la “compressione” dei tempi di prova imposta dal teatro attuale per operare invece nel segno dell’arricchimento e dell’approfondimento dell’esperienza dell’intero cast.  gI lavori di preparazione dello spettacolo sono iniziati in effetti ad aprile scorso con una quarantina di artisti del gruppo Danny Rose impegnati in laboratori di acrobatica, utilizzo della maschera, clownerie, canto, movimenti e gesti coreografici.  Prodotto da Gli Ipocriti e Ass. REP/Gruppo Denny Rose Servo per Due (One Man, Two Guvnors) di Richard Bean liberamente tratto da Il servitore di due padroni di Carlo Goldoni va in scena alla Sala Assicurazioni Generali da mercoledì 20 a domenica 24 novembre. Le recite sono tutte alle 20.30 ad eccezione della pomeridiana di domenica che inizia alle ore 16.  Il testo di Richard Bean è stato tradotto e adattato da Pierfrancesco Favino, Paolo Sassanelli, Marit Nissen e Simonetta Solder ed è interpretato dagli attori del Gruppo DANNY ROSE. Il ruolo del servo è interpretato da Pierfrancesco Favino che firma anche la regia assieme a Paolo Sassanelli.

Le scene sono di Luigi Ferrigno, i costumi di Alessandro Lai, le luci di Cesare Accetta, le coreografie di Fabrizio Angelini, ha curato il canto Gabriele Foschi. Le elaborazioni musicali sono a cura dell’orchestra “Musica di Ripostiglio” composta da Luca Pirozzi  (chitarra, voce e banjo), Luca Giacomelli (chitarra), Raffaele Toninelli (contrabbasso e voce), Emanuele Pellegrini (batteria, percussioni e voce). Le parole della canzone Tomorrow looks good from here sono state scritte da Richard Bean e Grant Olding. Lo spettacolo è stato realizzato con la partecipazione della Fondazione Teatro della Pergola di Firenze.  Il cast di Servo per Due è formato dagli attori del Gruppo Danny Rose che, suddivisi in due gruppi, si alterneranno nel corso della tournée. In scena a Trieste reciteranno: Bruno Armando (Altero/Bartolo), Anna Ferzetti (Zaira), Giampiero Judica (Livio), Diego Ribon (Bartolo/Altero), Eleonora Russo (Clarice), Luciano Scarpa (Amerigo), Pierfrancesco Favino (Pippo), Fabrizia Sacchi (Rocco/Rachele), Gianluca Bazzoli (Tassista/Barista/Guardia), Pietro Ragusa (Ludovico), Roberto Zibetti (Gennaro) Ugo Dighero (Alfredo), Marit Nissen (La Iolanda).

About Enrico Liotti

Giornalista Pubblicista dal 1978, pensionato di banca, impegnato nel sociale e nel giornalismo, collabora con riviste Piemontesi e Liguri da decenni.

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