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“Sueño que duermo” al Teatro San Giovanni TRIESTE 25 gennaio

“Sueño que duermo” al Teatro San Giovanni TRIESTE 25 gennaio

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Il Teatro San Giovanni ha il piacere e l’onore di accogliere uno de più grandi attori argentini
per la prima volta in Italia insieme al regista, anch’egli argentino, da più di 10 anni affermato in
Europa, per uno spettacolo che, dopo il debutto a Trieste, sarà in tournée in diverse località in
Italia, Spagna e Francia:
Sueño que duermo – Sabato 25 gennaio, ore 20.30
Con Carlos Belloso, Rosanna Pavarini e Ilena Jaciw / Testo e regia di Carlos Branca.
“L’anima, quando sogna, al di fuori del corpo, è al tempo stesso il teatro, gli attori e il pubblico.
Possiamo aggiungere che è anche autrice della storia a cui assiste. Un’ interpretazione letterale
di questa metafora potrebbe condurci alla tesi, pericolosamente suggestiva, che i sogni
costituiscono il più antico e non meno complesso dei generi letterari”.
Lord Byron ha detto: “La verità è sempre strana, più strana della finzione…”.
Se Borges e Calvino inventarono la finzione che “era, è, e sarà” scienza nascosta fino alla sua
verifica sperimentale in formule, perché non provare una teatralità che non è altro che una
narrativa derivata da un sogno?
Da qui il titolo: Sueño que duermo.
Come già detto “il sogno costituisce il più antico dei generi letterari”; gli agnostici, i credenti, i
veggenti ed oggi anche gli artisti, hanno cercato di soffocare i sogni “interpretandoli” per dare
loro un significato o per definirli arte. Il nostro umile intento è tornare a quella quintessenza del
sogno che è velata, umana, astratta, mostruosa.
Tutti abbiamo un doppio quantico (intuizione) che dal futuro ci dice quello che dovremmo fare.
Per noi, la sovrapposizione di mondi è la sovrapposizione di stati d’animo.
Il nostro labirinto non è spaziale ma temporale.
In questa incertezza di vita, cerchiamo invano di indovinare le conseguenze visibili di una causa
invisibile.
La nostra povera immaginazione crea confini che non esistono tra discipline come la scienza, la
filosofia e l’arte.
Viviamo seguendo percorsi che si biforcano, che si aprono ad altri mondi e a diverse realtà che
esistono simultaneamente in un “materializzatore di molecole dematerializzate”.
Il teatro è sì narrazione, ma se la teoria della relatività afferma che non esiste il tempo senza lo
spazio (Einstein), nella nostra opera il tempo non è inteso in senso lineare anzi, secondo un’
intuizione buddista, non esiste: esistono solo i cambiamenti, perché tempo e spazio cambiano
permanentemente.
È così che dall’altra parte del mondo, in Argentina, si incontra un Personaggio (che in realtà
sono vari personaggi), interpretato da Carlos Belloso, che guarda ciò che gli accade intorno con
uno sguardo rovesciato. Il nostro Personaggio è prima di tutto un essere fisico: si affaccia sul
mondo non soltanto con gli occhi, bensì con tutto il corpo che si trasforma a seconda
dell’oggetto, del fenomeno o dell’individuo osservato ed incontrato. Il suo guardare il mondo
assomiglia a quello dell’animale che fiuta. A differenza di quegli uomini che vanno alla ricerca
della verità e della saggezza, senza peraltro raggiungerla, egli non sa che cosa sta cercando, non
ha una meta.

Il Nostro Personaggio è nato a Buenos Aires, dove tutto è caos: il suo sguardo non riesce a
fermarsi su un piccolo fenomeno, ma viene continuamente distratto da un’infinità di fenomeni
ed accadimenti. Per fissare un dettaglio deve chiudere gli occhi, rivolgere lo sguardo al suo
interno; per escludere i suoni deve chiudere le orecchie, per non sentire gli odori deve trattenere
il respiro.
In quest’ opera sono presenti tre attori: Carlos Belloso, attore pluripremiato, dalle mille facce,
che interpreta il Nostro visionario argentino; Ileana Jaciw e Rosanna Pavarini che interpretano
il suo alter-ego (presenza femminile che incrocia il suo sguardo ed il suo cammino) e la moglie
(incarnazione della sua razionalità).
La regia è di Carlos Branca, argentino che da alcuni anni si è trasferito in Italia e che lavora in
diversi teatri a livello mondiale.
Questo spettacolo debutterà a Trieste e successivamente sarà in tournée in diverse località in
Italia, Spagna e Francia.
Carlos Branca ha detto : “Ci conosciamo da moltissimi anni, abbiamo vissuto insieme tante
avventure, abbiamo fatto percorsi teatrali diversi, ora ci incontriamo di nuovo e, pescando in
acque più profonde ed antiche, con uno sguardo retrospettivo, siamo arrivati ad un “oggi” che ci stava aspettando.

INGRESSO: 12€ INTERI / 8€ RIDOTTI
INFORMAZIONI: 347 0637884 / BARBARA.VERLICCHI@GMAIL.COM
WWW.CARLOSBRANCA.IT

Per qualsiasi ulteriore informazione, scrivete a: info.teatrosangiovanni@gmail.com.

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