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Quai Ouest – L’approdo di ponente dal 13 al 17 apr.Teatro Stabile Sloveno di Trieste

Quai Ouest – L’approdo di ponente dal 13 al 17 apr.Teatro Stabile Sloveno di Trieste

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«Quai Ouest ovvero L’approdo di ponente. Un approdo talmente devastato dove anche il vecchio ferry si rifiuta di attraccare. Quai Ouest il regno dell’abbandono, il quartiere deflorato, territorio dell’illegalità. A Quai Ouest, dove tutto finisce: l’etica, la moralità, la famiglia, la giustizia, la vita. I personaggi interpretati da Paolo imageGraziosi, Annapaola Bardeloni, Mauro Malinverno, Valentina Banci, Fabio Mascagni, Francesco Borchi, Elisa Cecilia Langone e Francesco Cortopassi, si divertiranno a spiegarci quello che avremmo potuto essere e non siamo, quello che avremmo potuto fare e non abbiamo fatto, come avremmo dovuto vivere ma… Quai Ouest, approdo dove attracca la fine della nostra cultura». Paolo Magelli chiude con queste parole le sua note di regia per Quai Ouest – Approdo di ponente di Bernard-Marie Koltès e nel lettore risuonano le inquietudini del presente.Questa eco risuonerà nella sala del Teatro Stabile Sloveno – da mercoledì 13 a domenica 17 aprile – quando il bell’allestimento firmato da Pietro Magelli vi sarà ospitato, ricco di imagesuggestioni e di inquietudine: si tratta di un appuntamento in programma nel regolare abbonamento Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, ma molto valorizzato dalla cornice dello Slovensko stalno gledališče – Teatro Stabile Sloveno di via Petronio.Per questo avviene questo “scambio di sale”, a suggellare la forte collaborazione fra i due Teatri stabili che operano nella città di Trieste. Agli abbonati del Rossetti, si chiede dunque questa piccola “trasferta” per godere al meglio di uno spettacolo che estrinseca anche attraverso la scenografia le inquietudini dell’autore: non mancheranno infatti effetti sorprendenti, non ultima la pioggia che cadrà copiosa sul palcoscenico…

È stato invece significativo e molto apprezzato l’allestimento firmato da Magelli. Quai Ouest, ambientato in una ex zona portuale degradata e inquietante, prevede che gli attori si muovano e camminino letteralmente su un suolo fangoso, sul quale infieriscono veri scrosci di pioggia… È la melma in cui affonda l’umanità con le sue ricchezze, le sue illusioni, le sue miserie. Su questo molo giungono una sera due imageborghesi: Koch, un intellettuale cattolico e benestante che ha perso fede e denaro e Monique, che lo accompagna, laica e dura. Si sono persi in quella nuova giungla e Koch sa bene di trovarsi nel regno della nuova potenza suburbana: pensa che sia un luogo adatto per morire e da subito non cela questo progetto. Presto però appaiono fra i magazzini abbandonati una famiglia di immigrati sudamericani, il delinquente imageFak e un misterioso uomo di colore che tutti chiamano Negro, a cui è affidata – a colpi d’arma – la conclusione della pièce.

Lo spettacolo è una produzione del Teatro Metastasio Stabile della Toscana in collaborazione con Spoleto57 Festival dei 2Mondi.

Per prenotazioni e per l’acquisto dei posti ancora disponibili ci si può rivolgere presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti o accedere attraverso il sito www.ilrossetti.it alla vendita on line. Naturalmente per questo spettacolo è attiva anche la biglietteria al Teatro Stabile Sloveno. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.

 

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