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VivaCentro Jazz: Venerdì 18 ottobre la voce ammaliante di Graziella Vendramin

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Non cala l’entusiasmo per la rassegna VivaCentro Jazz, che continua ad offrire proposte di grande successo e chiude con due appuntamenti godibilissimi e di grande livello.
VivaCentro Jazz – rassegna realizzata da VivaCentro grazie alla collaborazione di Ascom Monfalcone e Mandamento e di Confartigianato Gorizia, con il coordinamento artistico dell’Associazione Culturale Euritmica di Udine e la collaborazione di Cam ArteMusica di Monfalcone e di Casa della Musica di Trieste – propone, sempre ad ingresso libero e con inizio alle 18.30, venerdì 18 ottobre all’Original Joe, la vocalist Graziella Vendramin con il pianista Renato Strukelj impegnati in un acquerello musicale di standard jazz, musica popolare e bossanova; sabato 19 al Calicetto una delle esibizioni più attese della rassegna, con un ensemble d’eccezione: il Trio Benessere composto da Giovanni Maier, tra i più acclamati contrabbassisti a livello internazionale, Filippo Orefice al sax tenore e Alessandro Mansuttialla batteria.

Graziella Vendramin foto  di Luca d’Agostino/PhocusAgency ©

In quest’ultimo concerto sarà di scena l’improvvisazione inserita in contesti musicali originali e in brani tratti dal vasto repertorio di un modello universale del jazz moderno, il grande Thelonious Monk. E non si può tacere il grandissimo successo che, lo scorso sabato 12 ottobre al Bar da Deo di viale San Marco, ha raccolto il Locomotive Duo, di Clarissa Durizzotto e Giorgio Pacorig.  Il loro nome, Locomotive, è tratto dal celebre brano dello sciamano folle dell’improvvisazione (ancora il già citato Monk!), tratto dall’album Straight, No Chaser del 1966. Il significato di questo nome è duale, avendo in se anche un altro rimando alla pazzia: scomponendo la parola, infatti, otteniamo loco, che in lingua spagnola significa pazzo, e motive, termine inglese proprio del movimento. Il duo, Giorgio Pacorig impegnato al pianoforte (gentilmente concesso da Pecar PianoCenter) e Clarissa Durizzotto al sax alto, clarinetto e clarone ha stregato la platea con una lettura intensa e appassionata di brani originali dello stesso Pacorig e rivisitazioni di noti standard di Monk e Bley, tra gli altri, contaminati da fugaci e inaspettate incursioni nel free. Pacorig si conferma un pianista completo, dal temperamento carismatico, dotato di una tecnica impeccabile che gli permette di modellare i pezzi con naturalezza e gusto, spaziando tra i vari stili del jazz.

La Durizzotto, proveniente dallo studio classico del clarinetto (è diplomata al conservatorio di Adria), inizia ad appassionarsi al jazz frequentando la “bottega” del maestro Daniele D’Agaro e cimentandosi con  il sax contralto. I timbri del suo clarinetto e clarinetto basso sono  penetranti e suadenti,  mentre al sassofono la timbrica è più incisiva e ammaliante, perfetta per le spettacolari geometrie del jazz; la sua duttilità stilistica è la sua cifra espressiva. L’immediatezza e la spontaneità dei passaggi da uno strumento all’altro hanno reso la sua performance un’esperienza avvolgente, dove il pianismo creativo di Pacorig e la reciproca ricerca del suono e della sperimentazione musicale hanno saputo creare un’atmosfera davvero speciale, caratterizzata da un’alta carica emotiva. Alla fine del concerto, quindi, applausi scroscianti del pubblico e richieste di bis, battendo i piedi sul tavolato in legno del dehors del locale. Un simile entusiasmo non si vedeva da tempo a Monfalcone!

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