sabato , 27 Novembre 2021
Notizie più calde //
Home » Spettacolo » Musica » Il pianista Brad Mehldau, domenica 6 luglio a Udin&Jazz

Il pianista Brad Mehldau, domenica 6 luglio a Udin&Jazz

image_pdfimage_print

 Il festival Udin&Jazz più che mai “Ahead”, domenica 6 luglio, con una serata dedicata alla musica d’innovazione e dal forte impatto emotivo. Alle 21.30, nel Piazzale del Castello di Udine, aprirà la sessione di concerti  “Metamorfosi dell’immaginazione”, un affascinante e coraggioso progetto per piano solo dell’ispirato pianista Angelo Comisso, già al fianco di Markus Stockhausen, al quale seguirà l’audace progetto elettrico “Mehliana” firmato dal pianista Brad Mehldau, in duo con il batterista, Mark Guiliana, riconosciuto unanimemente dalla critica come uno tra i migliori della scena contemporanea.
Brad Mehldau non è “solo” uno dei pianisti che fanno parte del ristretto gotha del jazz internazionale ma è anche uno tra i più creativi sperimentatori nell’ambito della musica contemporanea. Tra i suoi migliori lavori il celeberrimo “Elegiac Cycle”, concept album per piano solo del 1999 e “Metheny/Mehldau”, del 2006, lavoro raffinato e coinvolgente realizzato a due mani con il chitarrista Pat Metheny.
Dopo diverse esperienze in trio, negli anni recenti, Mehldau si avvicina al duo, senza preclusioni di genere o stilistiche, continuando la sua sperimentazione contemporanea con uno sguardo all’elettronica. A Udin&Jazz il concetto di duo si trasfigura ulteriormente: Mehldau, oltre a scegliere la tastiera elettronica (Fender Rhodes) e il sintetizzatore, si affianca a un batterista straordinario per tecnica ed inventiva, che lo segue nel medesimo percorso: Mark Guiliana.
La sezione ritmica è infatti un mix di espressività, tecnica strumentale ed elettronica. Così scrive di lui il Time Out London: “che succede quando ai maestri dell’hard bop – i batteristi Elvin Jones e Art Blakey – si aggiunge una drum machine Roland degli anni Ottanta, si divide per J Dilla e si moltiplica per la potenza di Squarepusher? Mark Guiliana!”. Preciso come una macchina percussiva, ma selvaggio nel più perfetto stile jungle, Guiliana compone insieme a Mehldau una musica che racchiude la quintessenza dello spirito dance-funk dei primi anni ’70, in una moderna chiave jazzistica, tra improvvisazione e divagazioni nel drum’n’bass.
Mehldau è un maestro nel bilanciare gli elementi melodici e tonali con la ritmica virtuosa di Mark Guiliana; un duo stellare, dunque, che restituisce umanità e sentimento all’elettronica, attingendo da ogni possibile suggestione musicale.
In apertura di serata, prima dell’esibizione di Mehldau e Guiliana, sul palco allestito nel piazzale del Castello salirà, alle 21.30, il pianista Angelo Comisso con il suo recital per piano solo dal titolo “Metamorfosi dell’immaginazione”, che lo stesso Comisso così racconta: “Tenere un concerto solistico significa aprire le pagine d’un diario interiore e regalare agli ascoltatori una parte di sé: i ricordi, le emozioni, i riflessi della lacerante contemporaneità, le consolazioni intime. La tastiera, in una Metamorfosi dell’immaginazione, riesce a riassumere la completezza di un trio e il fascino di una big band, ad innalzare un canto lirico e ad aprire le porte di un laboratorio armonico”.
Un lavoro di ricerca sulle contaminazioni fra musica colta-contemporanea, il jazz d’ispirazione europea e l’improvvisazione totale, che si snoda sia sul piano tecnico sia in quello concettuale, dando origine ad esecuzioni che riflettono l’espressività del momento concertistico.
Comisso, pianista di formazione classica ma con un’anima intensamente compresa tra il jazz e il “romantico”, ha un approccio appassionato e vitale con la tastiera. Da sempre attivo anche nell’insegnamento, per lui la musica è un tramite per affacciarsi al mondo, ai suoi valori sociali ed intimi.

 

In programma anche l’ultimo degli appuntamenti delle 18.30 con i Jazz Corner alla Ghiacciaia con l’Emauele Filippi Trio (Emanuele Filippi, tastiere – Carlo De Biaggio, contrabbasso – Marco D’Orlando, batteria). Gli allievi del Conservatorio J. Tomadini di Udine sono nuovamente protagonisti di Udin&Jazz con un ensemble di giovani musicisti che sta calcando le scene di tutta la regione. Il repertorio proposto spazia dalle composizioni originale a musica brani di celebrati autori tra cui Keith Jarrett, Kenny Wheeler, Chick Corea.

Continuano al Castello le suggestive Jazzin’ dinner, con i tavoli direttamente sul prato, per cenare e seguire i concerti nel modo più confortevole, gustando le gustose pietanze proposte dal Ristorante della Casa della Contadinanza (info 0432 1744261). E a seguire (dopo i concerti sul palco principale) i “Notturni Jazz” con giovani interpreti e musicisti “live”, anch’essi sul prato del Castello, ad accompagnare la tarda serata.  

Udin&jazz 2014 “Ahead”

About Redazione

Il discorso è composto da idee, parole, fatti ed esperienze con il fine di in-formare coscienze libere e responsabili. Le cose sono invisibili senza la luce, le parole sono vuote senza un discorso.

Commenti chiusi.

[fbcomments]
Scroll To Top