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16 novembre Pordenone Guitar Festival: gran finale con Tampalini e Michelangeli

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“Andare a un concerto di Giulio Tampalini rigenera. Sul palco sono in due, l’uomo e l’artista. Il primo racconta il suo entusiasmo per la vita e per la musica. Il secondo lo dimostra. La sua chitarra ti suona dentro, perché riesce ad aprirti le porte dell’anima”. Così scrive l’editore e direttore di Suonare News e Seicorde, nonché fondatore del Convegno internazionale di Alessandria, Filippo Michelangeli, a proposito del “chitarrista con il sole in tasca”, che illuminerà l’ultima giornata del Pordenone Guitar festival dell’associazione culturale Farandola –  sostenuto da Regione Friuli Venezia Giulia e Comune di Pordenone con la collaborazione della Provincia di Pordenone – domenica 16 novembre. L’appuntamento sarà doppio, consentendo così di conoscere  da vicino e in tutti i suoi aspetti uno dei più noti e amati chitarristi italiani a livello internazionale, da quest’anno direttore del Centro Chitarristico “Francisco Tárrega”, facendosi travolgere dalla sua straordinaria carica umana. Alle 16, il Convento di san Francesco ospiterà una conversazione (a ingresso libero) tra il chitarrista e Filippo Michelangeli, allietata da un leggero buffet (prenotazioni scrivi@farandola.it): preludio al concerto, ma anche occasione per riflettere e confrontarsi con le più prestigiose realtà accademiche. Alle 18 il Teatro Comunale Giuseppe Verdi accoglierà il suo concerto, che chiuderà il Pordenone Guitar Festival. Ad aprire il programma sarà la Ciaccona di Bach, brano storico  molto vivo dal sapore romantico e spirituale, per poi proseguire con un virtuale viaggio in Spagna attraverso il Rondò di Aguado dal carattere fiero e cavalleresco, ispirato allo stile di Beethoven. La brillante scrittura pianistica di Granados verrà interpretata magistralmente dalla sei corde in una rara esecuzione di Zapateado, in coppi con la Mallorca di Albeniz. Non potrà mancare Castelnuovo Tedesco, di cui Tampalini sta incidendo l’opera omnia per Suonare Records, con 3 dei Capricci di Goya, capaci di trasportare l’ascoltatore verso le vette più alte del pathos creativo. A completare il programma le particolari atmosfere del folclore colombiano tra i ritmi palpitanti delle danze di Montaña e Tàrrega, cui Tampalini regala una voce tutta sua nell’omaggio all’Italia della Fantasia sobre la Traviata e le variazioni sul Carnevale di Venezia di Paganini. Tampalini è  vincitore di alcuni dei maggiori concorsi di chitarra, a cominciare dal primo premio al Concorso Internazionale Narciso Yepes di Sanremo (presidente della giuria Narciso Yepes), al T.I.M. di Roma nel 1996 e nel 2000 e al De Bonis di Cosenza, fino ai premi ottenuti al Pittaluga di Alessandria, al Fernando Sor di Roma e al prestigioso Andrès Segovia di Granada; tiene concerti da solista e accompagnato da orchestre sinfoniche in tutta Italia, Europa, Asia ed America, figurando in importanti rassegne concertistiche e nei maggiori festival musicali. Nel 2001 ha partecipato al Concerto di Natale in Vaticano in onore del Papa. Numerose sono le sue collaborazioni musicali, tra cui quella con le prime parti dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Nel 2003 il suo doppio CD “Francisco Tàrrega: Opere complete per chitarra” (Edizioni Concerto) è stato premiato con la Chitarra d’Oro al VI Convegno Internazionale di Chitarra di Alessandria come miglior CD dell’anno. Il suo ultimo cd “Giulio Tampalini” è allegato a Suonare News di novembre.

 

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