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“Mondo Novo” di Sieni debutta stasera a Udine allo Stadio Friuli

“Mondo Novo” di Sieni debutta stasera a Udine allo Stadio Friuli

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Mondo Novo è il nuovo spettacolo creato da Virgilio Sieni, coreografo tra i più rappresentativi e affermati nel panorama europeo, un evento ideato in esclusiva per la città di Udine e per la Stagione Teatro Contatto / Spring nel contesto delle sue pratiche per i Territori del gesto, prodotto da Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni e dal CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia.
Mondo Novo debutta in prima assoluta 4, 5 e 6 giugno ore 20.30 in un enorme spazio urbano, il parcheggio dello Stadio Friuli di Udine (ingresso sud, viale Candolini).

 

Virgilio Sieni — legato al CSS da una collaborazione pluriennale — crea, attraverso un processo di attenzione al corpo, al gesto e al luogo, un progetto artistico site specific ispirato dai colori delle grandi opere e delle acqueforti dei Tiepolo, primo fra tutte, il grande affresco Il mondo novo (1791) di Cà Rezzonico a Venezia. 

 

L’esperienza di Mondo Novo, sospesa più di un anno fa a causa della pandemia, rifiorisce ora ampliando la riflessione sul concetto di spazio tattile e proponendo un percorso danzato sulle forme di vicinanza con l’altro attraverso l’ascolto delle cose e della natura.

Virgilio Sieni guida l’attenzione degli spettatori e degli oltre 30 cittadini e 15 musicisti allievi della Fondazione Luigi Bon che hanno risposto alla Call lanciata dal CSS, ad una riflessione sulle qualità del gesto e della tattilità, in una danza che nasce dalla capacità di ascolto e di sguardo. 

“Nella pittura del Tiepolo – Il mondo novo – racconta Virgilio Sieni –  una folla indistinta, ma con all’interno presenze emblematiche, è radunata per ammirare un cosmorama, innovativo dispositivo ottico che lascia intravedere paesaggi esotici con giochi di luci, riflessi e proiezioni. I personaggi sono raffigurati tutti di schiena, eccetto un fanciullo e un pulcinella, lasciando emergere un senso dell’infinito, visibile nei dettagli dello sguardo e dell’attesa.

In questa nascente geografia emozionale, alcuni gruppi di cittadini e danzatori daranno vita a forme di contatto con l’intorno della persona, ciò che chiamiamo aura: la capacità di simbiosi con l’altro” conclude il coreografo, apprezzato artista conosciuto per la sua ricerca intensa e originale, ricca di invasioni che rompono i confini professionali della danza verso altre discipline e di invenzioni estetiche sorprendenti, come le due produzioni Angelo che se ne va e Fuga Pasolini_Ballo 1922 create a Udine per Teatro Contatto. 

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