Le foto di Sergio Scabar in mostra a palazzo Giacomelli

L’esposizione, frutto della collaborazione tra Civici Musei e Colonos, propone 29 opere fotografiche dell’artista lungo le sale del museo

Sarà inaugurata domenica 4 dicembre alle 17 presso il Museo Etnografico del Friuli la mostra “Cidinôrs”. Un’esposizione che raccoglie, lungo le sale di palazzo Giacomelli in via Grazzano a Udine, gli scatti dell’artista e fotografo isontino Sergio Scabar. Al taglio del nastro saranno presenti, oltre all’artista, l’assessore comunale alla Cultura, Luigi Reitani, il critico Angelo Bertani e il professor Angelo Floramo. Sarà inoltre proiettato il video d’arte di Walter Criscuoli sull’opera di Scabar.

La mostra, che durerà fino all’8 gennaio 2012, è stata resa possibile grazie alla collaborazione con i Civici Musei dell’associazione culturale Colonos che ha offerto la disponibilità a esporre 29 opere fotografiche dell’artista, in forma di installazioni, lungo le sale del museo. Un modo per evidenziare come gli oggetti esposti e che raccontano la storia del Friuli possano essere fonte di ispirazione e ricerca anche nelle attuali forme di linguaggio artistico.

L’esposizione è visitabile negli stessi orari di apertura del Museo, ovvero dal martedì alle domenica dalle 10.30 alle 17 (lunedì chiuso). Per informazioni: 0432 271920

Biografia:

Sergio Scabar nasce nel 1946 a Ronchi dei Legionari. Comincia ad interessarsi alla fotografia nel 1964 e ad esporre nel 1970. Dal 1996 in poi, il metodo di lavoro artigianale emerge maggiormente rispetto alle opere precedenti: c’è il contatto diretto con i materiali, il riappropriarsi dei metodi, della meticolosità e dei tempi del lavoro artigianale, con l’uso dei rapporti chimici e sensoriali uniti nella ricerca dell’essenza della creatività. La stampa alchemica ai sali d’argento ‘unico esemplare’ determina l’enorme difficoltà tonale della riproduzione del lavoro. Alcuni lavori: 1996/99 “Il teatro delle cose”, dal 2000 in poi “Il silenzio delle cose” e “Tra luce e ombra”.
Premio Spilimbergo Fotografia 2003.