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Il Festival Onde Mediterranee saluta il suo pubblico con la fanfara dei Radio Zastava (28 ago. piazza Cavour a Monfalcone)

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radio zastava2Il Festival Onde Mediterranee saluta il suo pubblico, dopo un’estate non certo fortunata, e recupera le serate di luglio, annullate per il maltempo, con una grande festa e un gradito ritorno: giovedì 28 agosto, alle 21, in piazza Cavour si esibiscono gli ormai celeberrimi Radio Zastava. Onirici, lisergici, eclettici, furiosi, irriverenti … i Radio Zastava sono una formazione unica nel variegato panorama delle band europee di derivazione balcanica. Attivi dal 2005 e provenienti dalla multiculturale Gorizia, gli otto elementi sono portatori di un corredo genetico italiano, friulano, sloveno, austriaco, serbo-bosniaco. Pochi come loro sono in grado di coniugare la rigorosa conoscenza dei più intricati ritmi, armonie e melodie dell’Est Europa con una diversità di background musicali che spaziano dal rock al punk, dallo swing alla libera improvvisazione, dal reggae alle più disparate pulsioni elettroniche, il tutto impreziosito da una grande carica e teatralità. In 9 anni di attività, la band goriziana ha macinato decine di migliaia di chilometri, esibendosi in mezza Europa (Italia, Francia, Germania, Austria, Svizzera, Inghilterra, Scozia, Bosnia, Slovenia, Russia, Serbia…) e partecipando a blasonati festival, fra cui Fête de la Musique (Parigi), Paradise Gardens (Londra), Sherwood Festival (Padova), Küstendorf (Serbia), Deň Radosti (San Pietroburgo), Guča (Serbia), avendo l’occasione di condividere il palco e guadagnarsi il rispetto di gruppi ed artisti del calibro di Kultur Shock, Boban Marković, Emir Kusturica e altri. Freschi dalla consacrazione al Sabor Trubača di Guča 2013 – il più grande festival del mondo dedicato alle orchestre di fiati di estrazione balcanica – dove esibendosi davanti a 20mila persone hanno ottenuto un prestigioso secondo posto alle spalle dei rappresentanti della Serbia, e forti della pubblicazione di un nuovo disco (Silentium, dicembre 2013) dal sound spontaneamente non convenzionale, i Radio Zastava volgono la loro pulsione creativa ad orizzonti propri tutti da scoprire con l’ironica arroganza e la sincera generosità che li contraddistinguono. La band è composta da: Nico Rinaldi (sax contralto) Gabriele Cancelli (tromba, voce) Leo Virgili (trombone, voce) David Cej (fisarmonica, voce) Predrag Pijunović (tapan) Stefano Bragagnolo (percussioni) Marco Kappel (helikon) Walter Grison (sax tenore e baritono).radio_zastava_jpg_big
radio zastava1Ed è visitabile ancora per pochissimi giorni “La Cona. L’isola che non c’è”, risultato del contest fotografico che ha esposto a partire da sabato 2 agosto oltre 60 immagini prodotte da fotografi amatori e professionisti, che dell’Isola della Cona hanno regalato degli scorci inediti, chi di miniature, chi di paesaggi naturali “originali”. La mostra, resa possibile dal Comune di Staranzano (con l’interessamento dell’Assessore Matteo Negrari) e con la collaborazione di Rogos Cooperativa (che gestisce le attività della riserva) e dell’Agenzia Swami Viaggi di Monfalcone è stata fortemente voluta da Onde Mediterranee.
La foto più bella è stata valutata tra quelle del friulano Franco Savio, mentre una menzione d’onore è andata sicuramente alla più giovane fotografa che ha partecipato all’esposizione, la piccola Elisabetta Annibale, di 5 anni. E anche con questo omaggio al territorio (e in particolare a uno dei punti d’onore dell’area staranzanese), dunque, il Festival specifica il proprio attaccamento alle aree nostrane del Mare Nostrum: una riserva come l’Isola della Cona va sicuramente valorizzata e portata alla luce quanto più possibile per i “bisiachi” e non soltanto. E l’arrivo anche da lontano (da tutta la regione e dal Veneto) dei fotografi che hanno partecipato a “L’isola che non c’è” ha confortato e confermato gli intenti degli organizzatori!

 

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