IL CONDOMINIO DELL’ILLUSIONE: VENERDÌ 15 GIUGNO ALLE ORE 21 AL TEATRO S. GIORGIO DI UDINE

Venerdì 15 giugno alle ore 21 al Teatro S. Giorgio di Udine Gruppo Spazio Aperto presenta Il condominio dell’illusione, saggio conclusivo, ad ingresso libero, del laboratorio teatrale iniziato a settembre 2011 e a cura di Sandro Carpini, regista di provata esperienza di teatro con finalità sociali. Il laboratorio “Spazio Aperto” è nato nel 2006 su iniziativa dell’UEPE, Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Udine, Pordenone, Gorizia – post indulto – per avviare un’ esperienza trattamentale innovativa con persone in esecuzione penale esterna e volontari penitenziari e per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche penitenziarie e sul rispetto della legalità. Ne Il condominio dell’illusione sono in scena, diretti da Sandro Carpini, un gruppo di quattordici interpreti: Virgilio Tommasini (nel ruolo del Portiere), Maria De Biase (Portinaia), Nicoletta Rossi (Alice, figlia), Martina De Santis (Ginevra), Giovanni Barbieri (Gastone), Marisa Buttazzoni (Regina), Caterina Piccolo (Adalgisa), Francesco Fausto (Marietto Trapasso), Marzia Romano (Marietta Trapasso), Olzi Balashi (Johnny), Annunziata Aluino (Badante Marchese), Sergio Agosto (Notaio), Donatela Bordon (Segretaria notaio), Azzedine Safsafi (Straniero). Alla serata interverrà Antonina Tuscano Monorchio, Direttrice dell’UEPE, Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Udine, Pordenone, Gorizia. L’attività con l’UEPE è parte di un progetto più ampio di intervento a favore di persone a rischio di esclusione sociale, nonché detenute ed ex detenute (ai sensi dell’articolo 4, commi da 69 a 74 della Legge regionale 23 gennaio 2007, n. 1.) realizzato sul campo da quasi trent’anni dal CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia anche nelle Case circondariali di Udine, Pordenone, Gorizia, Tolmezzo. Nel dare vita al progetto, il CSS ha potuto garantire in questi anni una presenza costante e continuativa di artisti, esperti e operatori culturali all’interno delle carceri, dove con continuità si svolgono attività laboratoriali in diversi ambiti creativi – dal teatro alla musica, alla scrittura creativa e le arti visive – continuando a proporre, in parallelo, momenti di intrattenimento per la popolazione detenuta con spettacoli teatrali, concerti, proiezioni, esposizioni artistiche.