giovedì , 4 Marzo 2021
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Hugo Cabret

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Hugo Cabret è un film di Martin Scorsese con Ben Kingsley, Sacha Baron Cohen, Asa Butterfield.
Hugo è un bambino orfano di padre ed abbandonato dallo zio alla stazione dei treni, dove questi lavorava come orologiaio. Hugo non vuole finire all’orfanotrofio e così continua a fare il lavoro dello zio di nascoso, per non farne notare l’assenza. Il bambino deve continuamente sfuggire alla guardia della stazione dato che, per sopravvivere, è costretto a rubacchiare nei dintorni. La soprevvivenza però non è il suo unico cruccio: Hugo vuole aggiustare un complicatissimo carillon dalle sembianze umane che dovrebbe avere l’abilità di scrivere. Questa macchina è l’unica eredità lasciatagli dal padre ed il bambino vive nella speranza di trovarvi un messaggio del genitore. Per recuperare i pezzi necessari Hugo è costretto a derubare il giocattolaio della stazione, il quale però è tutt’altro che uno sprovveduto e, accortosi dei furti, incastra il ragazzo. Papà George, il giocattolaio, è affascinato dalle abilità manuali di Hugo e, sebbene infuriato, finisce per offrirgli un posto nella sua bottega. Sarà solo con l’aiuto della figlia di George che Hugo potrà aggiustare l’automa lasciatogli dal padre e innescare così una catena di eventi straordinari: il piccolo riuscirà ad “aggiustare” il burbero George, ormai infelice da anni, ed a scoprire di poter ancora sperare in una famiglia.
Il film scorre piacevole attraverso le vicende degli “abitanti” della stazione ferroviaria, la storia di Hugo rivendica la sua centralità nella trama con molta grazia e senza pesare inutilmente sullo svolgersi degli eventi. Un grande spazio è dedicato al cinema che parla di cinema quando papà George inizia ad essere il motore delle azioni del piccolo protagonista.

Luca Artico

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