venerdì , 30 Ottobre 2020
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Grande successo per l’esilarante commedia “Oh mio Dio!”

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Ieri sera il circuito Ert Fvg, grazie all’esilarante spettacolo andato in scena al Teatro Sociale di Gemona, ha riscaldato e divertito i moltissimi spettatori del gelido paesino montano, con la commedia “Oh Dio mio!” della scrittrice Anat Gov. Un’ora e mezza di pura comicità in stile humor ebraico, con tanta ironia e molti messaggi morali da cogliere tra le righe. Lo spettacolo prende il via con il suono di un violino, che accompagna i curiosi spettatori all’interno dell’ordinato e accogliente studio di psicologia della dottoressa Ella, affermata psicanalista, madre di un figlio autistico il quale si esprime esclusivamente con il suo strumento a corde. La donna sta aspettando un paziente misterioso, il signor D, pseudonimo usato dall’uomo per mantenere l’identità nascosta fino alla sua visita presso lo studio. Il campanello suona, la curiosità si fa sempre maggiore, fino a che un personaggio con un lungo cappotto grigio e un cappello nero sulla testa entra timidamente in scena e con voce flebile e roca si presenta, parzialmente però. Si perché quello che sta per rivelare è una vera bomba sia per Ella, sempre più convinta e preoccupata di essere di fronte a qualche agente in incognito, sia per lo spettatore, sempre più catturato dalla vicenda. Ebbene il signor D, timido e apatico uomo, vestito esattamente come “Il padrino” è l’Onnipotente, Dio. Naturalmente il primo pensiero di Ella è di avere un caso piuttosto difficile nonché molto comune, classico paziente che crede di essere qualcun altro, nel caso specifico il Signore dei cieli. Ma la donna si sbaglia, lui è proprio Dio in persona, recatosi dalla psicanalista a causa della sua profonda depressione. Gli sketch sono davvero sottili, al limite della blasfemia, ma estremamente esilaranti e mai irrispettosi; Dio ha perso il suo potere perché pentito per averne abusato con il fedele Giobbe, noto personaggio biblico. L’Onnipotente nella commedia ha tutti gli aspetti negativi dell’uomo, è frustrato per la scarsa riconoscenza della sua creatura, è stufo per le continue richieste di aiuto dei 7 miliardi di persone, “Sarò anche Dio…però ho solo due orecchie!”. Ella sfruttando le sue grandissime capacità psicologiche porta il suo paziente a confessare i suoi mali più profondi, la terapia da i suoi frutti e Dio, bisognoso solo dell’amore di qualcuno sentendosi per tutti questi anni trascurato, riceve alla fine un caloroso abbraccio dalla sua dottoressa, è guarito. La commedia vola via in un attimo, gli spettatori hanno ancora sul viso un sorriso sincero, sono grati per il divertimento e per tutto quello che lascia dopo. Sì perché è esilarante, gli attori sono bravissimi nei ruoli interpretati, ma quello che inconsciamente rimane sono i messaggi di amore, di speranza, di umanità che lo spettacolo spedisce al pubblico. Vengono esaltati gli aspetti più negativi dell’uomo, tra i quali il denaro, l’avarizia e il potere (che nella commedia è anche il problema di Dio), le guerre e la distruzione della terra. Per fortuna siamo di fronte a una commedia e il finale è commovente e umoristico allo stesso tempo.

Nel ruolo di Ella una formidabile Viviana Toniolo, mentre l’Onnipotente in crisi viene magistralmente interpretato da Vittorio Viviani. Con un personaggio più marginale, ma essenziale sia per la storia che per l’accompagnamento musicale il figlio di Ella è interpretato da Roberto Albin. Traduzione e adattamento della commedia ad opera di Enrico Luttmann e Pino Tierno, alla regia Nicola Pistoia, costumi di Isabella Rizza, scene a cura di Alessandra Ricci, disegno e luci di Luigi Ascione.

Gli applausi meritatissimi acquistano ulteriore vigore quando Viviana Toniolo annuncia con una certa commozione agli spettatori che l’autrice Anat Gov è morta pochi giorni fa e che quindi lo spettacolo è dedicato tutto a lei.

Uno spettacolo meritevole di essere visto, per rallegrare lo spirito dalle quotidiane sfide della vita.

Carlo Liotti
carlo.liotti@ildiscorso.it

© Riproduzione riservata

About Carlo Liotti

Carlo Liotti
Giornalista Pubblicista iscritto all'Albo dei giornalisti da Aprile 2013. Dottore in Scienze e Tecnologie Alimentari. Appassionato di fotografia e di viaggi, capo redattore de ildiscorso.it, reporter/collaboratore per altri canali di comunicazione.

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