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Dal 17 al 23 luglio al Folkest 2015: dai New Trolls a Hevia

Dal 17 al 23 luglio al Folkest 2015: dai New Trolls a Hevia

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Numerosi gli appuntamenti in programma la settimana dal 17 al 23 luglio al Folkest 2015.
Venerdì 17 (ore 21.15) a Capodistria, a piazza Carpaccio, si esibiranno i New Trolls.
I New Trolls sono un gruppo musicale rock progressivo italiano. Fra le loro opere si trovano alcune delle pietre miliari del genere, come il celebre Concerto grosso per i New Trolls. Nico di Palo e Vittorio De Scalzi, carismatici musicisti e cantanti, che hanno contribuito fortemente al mito New Trolls, fin dalle origini (De Scalzi ne è infattti il fondatore), sono i leader di questo ottimo ensemble di musicisti che ripercorre la lunghissima carriera del gruppo tracciandone e segnandone la storia.

 

Sabato 18 (ore 21.15) gli eventi saranno dislocati in tre diverse città.
A Capodistria, a piazza Carpaccio, in programma un concerto dell’istriano Rudy Bučar.
Nei dieci anni trascorsi dalla pubblicazione del suo primo disco, Rudi Bučar ha raggiunto una grande popolarità in tutta la Slovenia, vincendo numerosi premi e attirandosi l’attenzione della critica e dei media. I suoi concerti, grazie anche agli ottimi musicisti che lo accompagnano, hanno un grande impatto sul pubblico, grazie anche all’energia che li pervade. Usa indifferentemente lo sloveno o l’italiano ed è un grande talento, pronto per un grosso salto internazionale.

 

Contemporaneamente a Muzzana del Turgnano, presso l’Area “ex Chiarandone”si esibirannoi Domus de Janas.
Nuove composizioni con echi di world music provenienti da varie tradizioni, divertimento e impegno formano la magmatica massa sonora proposta da questo gruppo veronese. Ritmi esotici e canzone d’autore, assieme a una forte presenza sul palco scatenano la festa ai loro concerti, come testimoniano le molte serate che li vedono protagonisti.

 

Infine, ad Aurava (San Giorgio della Richinvelda) in piazza Orologio in programma l’esibizione di Mandolin’ Brothers.
Nati nel 1979 sono considerati attualmente la miglior formazione italiana di Roots rock. Vincitori nel 2012 del concorso Suonare@Folkest, hanno ricevuto lo scorso anno entusiastiche recensioni per il loro ultimo album Far Out, prodotto da Jono Manson e con ospiti Cindy Cashdollar e John Popper. Grande spettacolo tra mandolini, armoniche e chitarre e ruggenti e struggenti ballate tra i confine del Messico e la Louisiana.

 

Sicuramente da non perdere il concerto del 19 luglio (ore 21.15) a Prà Castello di Tolmezzo con il mitico Hevia.
Hevia, il piper internazionale inventore della cornamusa elettronica, ha rivoluzionato la musica popolare esportandola oltre i propri confini storici. Ha venduto più di due milioni e mezzo di album in tutto il mondo e ha vinto dischi d’oro e di platino in Italia, Ungheria, Belgio, Danimarca e Nuova Zelanda, tra gli altri paesi. E’ giunto al successo sulle note di Busindre reel dall’album No Man’s Land.
Nel 2000 esce il secondo album Al Otro Lado – Al otru llau che ne rinnova il successe ed è accompagnato da una lunga tournée in posti vecchi e nuovi. Nel 2001 Hevia vede realizzarsi il suo sogno con l’inaugurazione di una fabbrica di strumenti a Guadarrama. Da questo momento la sua attività si divide equamente fra quella di musicista e quella di imprenditore. Nel 2003 realizza Étnico ma non troppo, un manifesto programmatico della sua attività artistica. In Obsession, il lavoro successivo, centrali gli arrangiamenti orchestrali. Da questo album è stata tratta Luz De Domingo scelta come tema del film omonimo con cui Jose Luis Garci ha vinto il premio Oscar.

 

Martedì 21 luglio (ore 21.15) a Talmassons, in piazza Vittorio Veneto, si potrà assistere al concerto della talentuosa Valeria Tron e Joglar.
Valeria Tron, cantautrice che si esprime nel patuà della natia Val Germanasca, con la sua voce potente e calda racconta la sua vita e la durezza del vivere nelle terre alte, sfatando il mito della bella Montagna. I suoi testi, le sonorità, riportano ad una condizione di verità disarmante che ha il potere di trasportare e rendere vivi i suoi ricordi, anche nella memoria collettiva. Sebbene giovane, Valeria riesce a trasportare chi l’ascolta nella sua terra, negli anfratti poetici della lingua. Una cantautrice passionale e autentica, una voce che scuote.

 

Mercoledì 22 luglio, invece, a Osoppo (ore 21.15) la Fortezza sarà animata dalle note delle esibizioni del “mercante” Francesco Alessandrini e del trio Armonauti.

 

FRANCESCO ALESSANDRINI
Dopo esperienze di tipo teatrale, sceglie di esibirsi in strada, luogo dove la risposta del pubblico è diretta. Per migliorare la sua tecnica chitarristica negli ultimi anni studia con il maestro Walter Lupi. Nei periodi più bui per mantenersi ho fatto i lavori più improbabili, dal panettiere a mascotte per catene di ristoranti, apparentemente mestieri poco inerenti a una carriera artistica, ma esperienze fondamentali per la sua formazione, come ammette lui stesso. Sono il Mercante – ama dichiarare – perché nella vita mi sono sempre dovuto vendere, a volte anche in cose che non ero in grado di fare.

 

ARMONAUTI TRIO
Formazione composta da tre armonicisti (alle prese con diatonica, cromatica, armonica basso, cello harp e chi più ne ha…). Si cimentano con questi strumenti magistralmente suonati spaziano tra diversi generi, dal blues al folk italiano ai brani latino-americani universalmente noti, facenti parte della tradizione popolare danzante. Ci catapultano con la mente nelle vie di New Orleans animate dalle tipiche orchestrine jazz in grado di rallegrare perfino i cortei funebri. What a wonderful World!

 

Giovedì 23 luglio, due gli appuntamenti a Spilimbergo, entrambi in Piazza Garibaldi.
Alle 21.15 l’esibizione di Flò, una delle personalità più eclettiche e versatili tra le nuove leve della musica italiano.
Dopo importanti esperienze al fianco di artisti come Lino Cannavacciuolo e Daniele Sepe, incontra il chitarrista e compositore Ernesto Nobili (già con Spaccanapoli, compositore e chitarrista in Orchestra Joubes e Ringe Ringe Raja). Un connubio che insieme agli altri ottimi elementi della band ci porta laddove il suono e la parola evocano un altrove, una Macondo che forse non troveremo mai, un sud immenso e immaginario dove lingue, sapori e colori si mescolano continuamente. Vincitrice nel 2014 del Premio Andrea Parodi è presente a Folkest nell’ambito della collaborazione tra i due festival.

 

Mentre alle 22.15 la piazza sarà animata dall’ esibizione di Vincenzo Zitello.
Compositore concertista, inizia giovanissimo lo studio della musica suonando flauto traverso e viola, facendo poi parte con Franco Battiato Telaio Magnetico. Primo divulgatore e pioniere dell’arpa celtica in Italia dal 1977 si dedica al suo studio frequentando stage di cultura e musica bretone con Dominig Bouchaud. e Mariannig Larc’hantec. Nel 1978 forma il duo d’arpa e oboe con Roberto Mazza. Nel 1980 si perfeziona con Alan Stivell in arpa bardica e canto Gaelico e Britonnico. Nel 1984 partecipa al progetto di Nicola Frangione Italic Environments, un disco presente in tutti i musei di arte contemporanea del mondo. Nel 1985 forma il duo Asciara con Saro Cosentino e vince Vela D’Argento a Riva Del Garda. Nel 1987 pubblica il suo primo album Et vice versa. Nello stesso anno inizia la sua lunga collaborazione con Ivano Fossati. Seguiranno poi is uoi dischi della definitiv affermazione come arpista: Kerigma e La Via, Aforismi d’arpa,. Inoccasione del Giubileo pubblica Musica Caeli, seguito dal suo primo live, Concerto. Solo è invece interamente suonato alle arpe celtiche e bardiche. Atlas e Talismano (quest’ultimo dedicato interamente all’arpa bardica). Nel 2014 è uscito il suo ultimo disco, Infinito.

About Enrico Liotti

Enrico Liotti
Giornalista Pubblicista dal 1978, pensionato di banca, impegnato nel sociale e nel giornalismo, collabora con riviste Piemontesi e Liguri da decenni.

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