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Martedì 3 febbraio alle 19.00 torna la lirica sul grande schermo di Cinemazero con “I Racconti di Hoffmann” in diretta live dal Metropolitan Opera di New York

L’acclamatissimo Vittorio Grigòlo è protagonista de “I Racconti di Hoffmann“, l’opera lirica di Jacques Offenbach che martedì 3 febbraio alle 21.00 sarà possibile vedere a Cinemazero in diretta live dal Metropolitan Opera di New York.

La fantasmagorica produzione del MET vede al fianco di Grigòlo, il soprano georgiano Hibla Gerzmava nei panni delle Quattro eroine dell’opera, la bambola meccanica Olympia, Antonia, l’artista malata di tubercolosi, la cortigiana Giulietta, e la cantante lirica Stella. Kate Lindsey interpreta Nicklausse e Thomas Hampson aggiunge ancora un ruolo al suo ampio repertorio al MET, con l’interpretazione dei Quattro Servitori (Andrès, servo di Stella, Cochenille, servo di Spallanzani, Frantz, servitore di Crespel, e Pittichinaccio, ammiratore di Giulietta), dirige Yves Abel.

racconti hoffmann_02Padre dell’operetta francese, Offenbach morì lasciando incompiuta quella che poi divenne la sua opera più conosciuta e rappresentata, “I Racconti di Hoffmann”, messa in scena per la prima volta pochi mesi dopo la sua scomparsa, a Parigi, città che tanto amò.racconti hoffmann_03
L’opera è ambientata a Norimberga, nella taverna di Luther, accanto al teatro dell’Opera dove si sta svolgendo la rappresentazione del Don Giovanni che vede come protagonista femminile Stella, ultima infatuazione di Hoffmann, che assiste all’opera. Al termine del primo atto, Hoffmann, accompagnato dal suo servo Nicklauss, entra nella taverna dove lo attende Lindorf, consigliere di Norimberga, con Andrés, paggio di Stella. La cantante ha incaricato il suo servitore di consegnare una lettera ad Hoffmann, con le chiavi della sua camera. Ma Lindorf ha un altro piano in mente e si fa consegnare la lettera da Andrés. Accerchiato da un gruppo di studenti desiderosi di ascoltare i racconti delle sue tre grandi storie d’amore, Hoffmann, comincia a narrarle, tra un sorso e l’altro di punch. Incurante dell’inizio del secondo atto Hoffmann inizia a raccontare partendo dal suo amore per Olympia, la bambola meccanica, passando per quello verso la delicata e soave Antonia, fino alla passione per l’astuta Giulietta. Al termine del Don Giovanni finiscono anche i suoi racconti, quando Hoffmann è ormai completamente ubriaco, tanto da non riuscire a rispondere al richiamo dell’affascinante Stella. Hoffman, ancora una volta ha concesso la vittoria al genio del male, personificato, nella storia con Stella, da Lindorf.