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Martedì 21 aprile alle 21.00 Cinemazero ospita l’anteprima regionale di “Road 47”

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Pordenone, 17 aprile 2015.

Il regista brasiliano Vicente Ferraz porta a Cinemazero in anteprima regionale il suo film “Road 47martedì 21 aprile alle 21.00, due giorni prima polcenigodell’uscita nelle sale italiane. Un film su un episodio della Seconda Guerra Mondiale praticamente sconosciuto, legato alla presenza di militari brasiliani della Feb (Força Expedicionaria Brasilera) mandati dal dittatore Getulio Vargas – sotto pressione USA – ad aiutare gli alleati sul fronte italiano, con un addestramento minimo: 25.000 giovanissimi venuti ad affrontare una guerra che non li riguardava, tormentati da un freddo mai conosciuto in vita loro, con i piedi in una neve che vedono per la prima volta. È da questa diffusa lacuna nella memoria storica (italiana ma anche brasiliana), che prende forma il film “Road 47” del regista piancavallo-sherman-verticabrasiliano, una coproduzione che vede uniti Brasile, Italia e Portogallo, realizzata con la collaborazione della FVG Film Commission, e interamente girata tra la Carnia e la pedemontana. Un gruppo di location è nella zona della conca Pani, tra i comuni di Raveo ed Enemonzo, in provincia di Udine, che ha ospitato delle riprese anche a Socchieve, Villa Santina, Rive d’Arcano. La troupe si è quindi spostata in provincia di Pordenone, sul Piancavallo. Serviva infatti un luogo che garantisse la neve e che fosse facilmente raggiungibile dai 2 carri armati Sherman necessari.  Per le scene di paese sono stati scelti i borghi di Andreis, dove si è girato in un gruppo di case rimaste ferme nel tempo, diventate villaggio bombardato; Frisanco si è invece visto riempire la sua splendida piazza di macerie. Ed infine Polcenigo, dove ha luogo il finale, che ha ospitato alcune scene molto complicate con la chiusura del centro storico e l’utilizzo di molte comparse e mezzi d’epoca, il tutto sotto una pioggia battente. Nel cast principale spicca Sergio Rubini – un soldato repubblichino, in fuga dai suoi doveri di militare – e Daniel de Oliveira, star del cinema brasiliano. “Partecipare a questo progetto – ha dichiarato Sergio Rubini, unico italiano nel cast – è stata un’ottima occasione per fare incontri e scambi tra diversi paesi, in un’Italia che sembra essersi scordata cosa vuol dire l’apertura culturale. In Italia il cinema è chiuso, e questa è la negazione del cinema stesso”. Le parole del regista inquadrano invece il film fuori dalla retorica di guerra, concentrando l’azione su questi uomini: “il mio intento è quello di portare alla luce una parte sconosciuta della storia. Il film si allontana dall’epica militare, per concentrarsi più sulle contraddizioni sorte con l’arrivo di giovani soldati brasiliani, per la maggior parte umili e disperati, in una terra lontana, in Europa. Gente che arrivava dai tropici e che si trovò ad affrontare la paura, il freddo e una differenza culturale delle stesse dimensioni dell’Atlantico, tutto questo per sopravvivere ad una guerra di cui non comprendevano le motivazioni e le dinamiche”.

 

I biglietti sono disponibili in prevendita alle casse del cinema in orario di apertura.

 

About Carlo Liotti

Giornalista Pubblicista iscritto all'Albo dei giornalisti da Aprile 2013. Dottore in Scienze e Tecnologie Alimentari. Appassionato di fotografia e di viaggi, capo redattore de ildiscorso.it, reporter/collaboratore per altri canali di comunicazione.

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